ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Zona di protezione speciale, SIC e SIR

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2016

Un generico riferimento alla esigenza di salvaguardare le condizioni di prospettiva, luce, visibilità, cornice ambientale e decoro del complesso architettonico è sufficiente a legittimare il decreto che impone il vincolo di tutela indiretta ai sensi dell’art. 45 d.lgs. n. 42/2004?

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, ottobre 2015

[A] Sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche: sui parametri che i proponenti di interventi aventi possibili incidenze significative su di un sito devono seguire per la presentazione della documentazione relativa alla valutazione d’incidenza. [B] Sul tema dell’approvvigionamento e provenienza delle biomasse: l’affermazione dell’esistenza di un accordo per l’approvvigionamento dell’intera quantità di biomasse necessarie per alimentare l’impianto è da sola sufficiente a soddisfare i requisiti richiesti dalle “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” di cui al DM 10 settembre 2010?

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2013

[A] Sulla possibilità o meno che il Comune, avendo riscontrato in via definitiva, palesandola all’esterno, la legittimità dell’intervento proposto alla stregua degli strumenti e delle norme urbanistiche vigenti, possa già avere espresso, indipendentemente dal ritiro del documento formale, una espressa volontà di rilascio del richiesto titolo abilitativo perfetto e definito. [B] L'effetto immediato dell'annullamento di uno strumento urbanistico consiste nel dovere dell'Amministrazione di riesercitare la propria potestà di pianificazione del territorio. [C] Non deve essere sottoposto alla procedura di valutazione ambientale strategica (VAS), né a quella di valutazione di incidenza, uno strumento pianificatorio le cui previsioni non si discostano in maniera sostanziale da quelle già fatte oggetto di tale indagine. [D] La valutazione ambientale strategica va distinta dalla valutazione di incidenza, prevista dal D.P.R. n. 357/1997 nel sistema previgente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 4/2008. [E] La mera adozione del piano regolatore, non ancora approvato, determina la facoltà, ma non anche l'onere di impugnazione. [F] Se è prevista un'autorizzazione alla realizzazione di un intervento in più fasi, è necessaria una seconda VIA se nel corso della seconda fase (e quindi per esempio in sede di definitivo o di variante) il progetto può avere mostrato un nuovo impatto ambientale importante

Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2013

Sulla distinzione tra le aree protette di cui alla legge 384 del 1991 e la rete costituita, ai sensi della direttiva 92/43/CEE (c.d. direttiva ‘Habitat’)

T.A.R. Molise, Sezione I, giugno 2013

Sulla legittimità o meno di un divieto generalizzato di realizzare impianti eolici nelle ZPS (ovvero, zone di protezione speciale) e nelle IBA (“important bird area”)

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Sul differimento di una parte della valutazione di incidenza ambientale nella fase della progettazione definitiva

T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2013

Sul rapporto tra la valutazione di incidenza per un intervento di attuarsi nell’ambito di un S.I.C. ed il titolo edilizio

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2013

Sugli effetti che conseguono alla decadenza del Piano di zona per l’edilizia economica e popolare

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2012

Sul rapporto tra la normativa in materia di aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 e quella delle aree ricadenti nell’ambito della rete ecologica europea denominata ‘Natura 2000’, ai sensi della direttiva 92/43/CEE (c.d. direttiva ‘Habitat’)

T.A.R. Marche, Sezione I, novembre 2012

[A] Sul periodo transitorio entro il quale potevano essere approvati gli atti di pianificazione dell’attività estrattiva che consentono l’apertura o l’ampliamento di cave all’interno di ZPS. [B] L’approvazione del PPAE non esaurisce le verifiche inerenti la compatibilità ambientale dell’attività estrattiva

Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2012

Sulla distinzione delle regole sostanziali e procedurali che – rispettivamente – caratterizzano l’individuazione delle aree naturali protette (da un lato) e l’individuazione dei SIC e delle ZPS (dall’altro)

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, luglio 2012

L’art. 5 del DPR n. 357/1997 si applica all’interno del SIC e non per quelli che sono progettati all’esterno

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, maggio 2012

Sulla decadenza dei vincoli derivanti dalla zonizzazione di una determinata area e sull’obbligo dell’Ente a provvedere in merito alla nuova destinazione

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, febbraio 2012

Sulla valutazione dell’incidenza di impatto ambientale di un progetto ricadente in area dichiarata d’interesse comunitario sotto il profilo ambientale (SIC)

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2011

Sul progetto che prevede una zona cinologica destinata all’addestramento, l’allenamento e le gare per cani da caccia</em>” a breve distanza da un’area S.I.C.

T.A.R. Umbria, Sezione I, giugno 2011

Sulla valutazione di incidenza per gli interventi che non ricadono all’interno del perimetro dei siti tutelati

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2011

[A] In linea generale la destinazione agricola di una zona non impedisce di per sé lo svolgimento di attività estrattiva. [B] Sull’apertura di nuove cave in aree ricadenti in ZPS

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, marzo 2011

[A] Non vi è alcun valido motivo per negare la legittimazione alle sezioni locali delle associazioni di tutela ambientale, giacché le disposizioni innanzi richiamate riconoscono in via generale tale legittimazione senza distinguere tra le varie articolazioni dell'associazione. [B] La necessità di elaborare dati scientifici e di condurre studi di osservazione e cartografia per definire le zone più importanti per la conservazione delle specie di cui alla direttiva 79/409, non costituisce esimente dell’obbligo di classificazione delle Z.P.S. [C] Sulla differenza tra il regime di protezione accordato dall’ordinamento nazionale alle Oasi di protezione e quello accordato dall’ordinamento comunitario e nazionale alle Z.P.S.

Corte Costituzionale, marzo 2011

E’ illegittimo il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (P.I.E.A.R.), Allegato alla legge reg. Basilicata n. 1 del 2010, laddove pone vincoli tassativi alla realizzazione di determinati impianti (solari termodinamici, fotovoltaici di microgenerazione e di grande generazione) nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria - SIC e pSIC - e zone di protezione speciale - ZPS e pZPS)

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2010

I procedimenti in materia di valutazione di impatto ambientale o di valutazione di incidenza previsti dalle relative normative devono essere definiti preliminarmente alla presentazione della domanda di rilascio del permesso di costruire e della denuncia di inizio attività

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2009

Il giudizio negativo di incidenza ambientale per le zone SIC

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, aprile 2009

Sulle zone SIC e ZPS previste dal D.P.R. 357 del 1997 in attuazione della Direttiva 92/CEE

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, febbraio 2009

Sulla classificazione di aree come SIC e ZPS ai sensi della direttiva c.d. "Habitat" 92/43/CEE del 21 maggio 1992

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2008

[A] Sulla normativa comunitaria e nazionale sui Siti di Importanza Comunitaria e sulle Zone di Protezione Speciale. [B] Nella Regione Puglia allo stato attuale non è possibile istallare impianti eolici all’interno delle aree protette SIC e ZPS

T.A.R. Calabria Catanzaro, dicembre 2007

Sull’attuazione della direttiva n. 79/409/CEE del 2 aprile 1979 “c.d. uccelli” e sui rilievi per inadempimento mossi nei confronti della Repubblica Italiana dalla Corte di Giustizia e dalla Commissione Europea

T.A.R. Toscana, Sezione I, novembre 2007

Sulla valutazione di incidenza ambientale dei piani e dei progetti che interessano zone speciali di conservazione, prevista dall’art. 6 della direttiva 92/43/Cee, c.d. “direttiva Habitat”


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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