ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Legittimazione a richiedere il permesso

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, dicembre 2016

[A] Se normalmente l’Amministrazione non è tenuta a svolgere indagini particolari in presenza della richiesta edificatoria prodotta da un condomino, in quali casi è invece tenuta a farlo? [B] Le norme sulle distanze legali sono applicabili anche nei rapporti tra i condomini di un edificio?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione II, dicembre 2016

L’autore dell’abuso edilizio può, sol per tale qualificazione, essere legittimato a richiedere il rilascio del condono edilizio o dell’accertamento di conformità delle opere realizzate senza titolo? Può riscontrarsi in capo al conduttore di un suolo una simile legittimazione?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, novembre 2016

[A] La qualità di locatore finanziario è una situazione giuridica che consente di ottenere il rilascio di un titolo edilizio? [B] Ai fini del debito relativo al contributo di costruzione quale rilevanza assumono le vicende pregresse della proprietà e gli accordi tra i soggetti privati coinvolti nella costruzione e nell’utilizzazione dei beni?

T.R.G.A. Bolzano, giugno 2016

[A] È possibile ritenere che il privato, non direttamente confinante con una strada di accesso prevista nel progetto autorizzato, vanti un interesse giuridicamente rilevante riferito alla mancanza della servitù di passaggio su un tratto minimo della stessa? [B] Sulla concessione edilizia rilasciata facendo salvi i diritti dei terzi e sull’eventuale obbligo dell’Amministrazione di accertare l’esistenza di impedimenti civilistici

T.R.G.A. Bolzano, giugno 2016

[A] La mera prossimità è di per sé elemento sufficiente a fondare l'interesse a impugnare strumenti urbanistici generali? [B] Sulla categoria delle condizioni dell’azione nel processo amministrativo

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2016

Il promissario acquirente è legittimato alla richiesta del titolo edilizio?

T.R.G.A. Bolzano, dicembre 2015

In sede di rilascio del permesso di costruire, può l’Amministrazione, nell’accertamento della titolarità di un diritto legittimante la richiesta, non estendere il proprio esame al profilo del corretto insediamento nel tessuto urbanistico? Distinzione tra progetti edilizi che attengono alla realizzazione di nuovi insediamenti e progetti che invece incidono su una sostanza edilizia già esistente

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2015

[A] Sulla nozione di vicinitas così come elaborata dalla giurisprudenza amministrativa: progressiva estensione della platea dei soggetti abilitati al ricorso. [B] Sulla rilevanza che, ai fini della nozione di vicinitas, assumono le circostanze che a) ad impugnare il permesso di costruire sia o meno il titolare di un immobile confinante, adiacente o prospiciente su quello oggetto dell'intervento assentito; b) ad impugnare il permesso di costruire cui è correlata un'autorizzazione commerciale, sia un operatore economico. [C] Quand’è che l'insediamento commerciale realizzato ex novo nella zona può considerarsi pregiudizievole e radicare un interesse tutelabile dinanzi al giudice amministrativo?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Il contratto di comodato, intervenuto tra il proprietario dell’area ed il concessionario, può permettere a quest’ultimo di richiedere ed ottenere la concessione edilizia? [B] Può il mero richiamo alla documentazione tecnica prodotta dal privato a corredo dell’istanza di concessione in sanatoria, condurre, in via interpretativa, a ritenere che l’autorizzazione sia stata rilasciata anche per opere a farsi? [C] Può la concessione edilizia in sanatoria introdurre o recepire prescrizioni tese ad imporre correttivi sull’esistente opera, qualora si tratti di integrazioni minime, di esigua entità? [D] La realizzazione di una scala con ballatoio in adiacenza alla proprietà di terzi è soggetta al rispetto della distanza minima prevista dall’art. 905 c.c.?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, giugno 2015

Sul rilascio del titolo autorizzatorio edilizio: obblighi istruttori dell’amministrazione ai fini della verificazione della sussistenza di tutte le condizioni che realizzano un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza e il bene oggetto dell'autorizzazione

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2014

[A] Sull'onere del Comune di verificare la legittimazione del richiedente un titolo edilizio. [B] Sugli effetti provocati dalla mancanza dell’autorizzazione paesaggistica rispetto al permesso di costruire, (se cioè tale atto sia condizione di validità o condizione di efficacia del titolo edilizio)

T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sezione I, dicembre 2014

[A] Sull’ampiezza delle verifiche relative al titolo legittimante in sede di rilascio di concessione od autorizzazione edilizia. [B] Sugli effetti dovuti all’espressa assimilazione normativa fra le stazioni radio base e le opere di urbanizzazione primaria

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2013

Sui limiti entro i quali l’Amministrazione comunale è chiamata allo svolgimento di un’attività istruttoria per accertare la sussistenza del titolo legittimante

T.A.R. Veneto, Sezione II, novembre 2013

[A] Sul permesso di costruire richiesto dall’usufruttuario. [B] Sui volumi tecnici, i soppalchi ed i volumi interrati e sul geberake divieto di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria

T.R.G.A. Trento, novembre 2013

[A] La tutela dell'amministrato che intende contestare l’iniziativa edificatoria del vicino non può spingersi ogni oltre limite temporale in base ad elementi puramente esteriori e formali, o ad atti lasciati alla sua libera iniziativa (quali “richieste d'accesso, istanze, segnalazioni”). [B] Sull’39 del D.P.R. 6.6.2001 n. 380 che stabilisce in dieci anni il termine massimo per l’adozione del provvedimento di annullamento del titolo edilizio illegittimo. [C] Il terzo non è libero di attendere il completamento dell'opera per poi ottenerne la demolizione quale effetto dell'azione annullatoria

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2013

Sugli orientamenti giurisprudenziali difformi riguardo al requisito della “vicinitas” necessario per impugnare il titolo edilizio rilasciato al terzo

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2013

[A] Sul titolo edilizio richiesto da colui che sia titolare di un diritto personale ed abbia, per effetto, di questo la facoltà di eseguire i lavori. [B] Sulla legittimazione o meno a richiedere il titolo da parte del promissario acquirente, del conduttore dell’immobile e del cessionario di cubatura. [C] La giurisprudenza reputa sufficiente a radicare l’interesse al ricorso la sussistenza di un interesse di carattere strumentale, inteso nel senso di interesse ad ottenere la caducazione del provvedimento amministrativo al fine di rimettere in discussione il rapporto controverso e di eccitare il nuovo (o il non) esercizio del potere amministrativo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2013

[A] La decorrenza del termine decadenziale in materia edilizia non può essere di norma fatta coincidere con la data in cui i lavori hanno avuto inizio. [B] Sull’obbligo o meno di rispettare la distanza di dieci metri tra pareti finestrate laddove una parete non fronteggi l’altra. [C] Sulla tesi della non computabilità dei balconi nel calcolo delle distanze

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2013

[A] L’amministrazione ha il potere-dovere di accertare, nei confronti del richiedente, il possesso del requisito della legittimazione, ossia di un idoneo titolo di godimento sul bene. [B] Sull’esercizio del potere di autotutela a fronte dell’assenza del necessario requisito di legittimazione ad ottenere il titolo edilizio

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2013

Sui casi in cui il rispetto dei limiti civilistici e in particolare di eventuali diritti vantati da terzi possono rilevare in senso ostativo al rilascio di concessione edilizia

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, gennaio 2013

[A] In sede di rilascio del permesso di costruire l’amministrazione non è tenuta affatto a condurre ad approfondite e dispendiose verifiche circa i rapporti tra le parti contendenti. [B] Sulla decorrenza del termine per richiedere il condono ai sensi dell’art. 40 L. 47 del 1985. [C] Sulla nozione di volume tecnico in campo edilizio

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

Sulla richiesta di sanatoria edilizia presentata dalla ditta estinta per cancellazione dal registro delle imprese ai sensi dell’art. 2495 c.c.

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2013

Sul permesso di costruire richiesto dal solo comproprietario dell’immobile

T.A.R. Piemonte, Sezione II, novembre 2012

La legittimazione ad aedificandum non resta circoscritta al solo proprietario ma si estende anche ad ogni altro soggetto titolare di un diritto

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2012

L’interessato al rilascio di un titolo edilizio circa un dato immobile deve avere “titoli reali” per intervenirvi

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, novembre 2012

Sul rilascio del titolo abilitativo edilizio e sulla sussistenza o meno di un obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell'istante dei limiti privatistici

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2012

Sul rilascio del titolo abilitativo edilizio e sulla sussistenza o meno dell’obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici

T.A.R. Umbria, Sezione I, settembre 2012

Sulla sussistenza o meno dell'obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell'istante il titolo edilizio dei limiti privatistici qualora conosciuti

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, giugno 2012

Nel procedimento di rilascio del permesso di costruire, l'amministrazione comunale ha il potere - dovere di verificare che a favore del richiedente esista un titolo idoneo al godimento dell'intero bene interessato

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, giugno 2012

Non spetta al Comune svolgere indagini circa la legittimazione del richiedente, estesa fino alla ricerca d’ufficio di eventuali elementi limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità allegato dal richiedente medesimo

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2012

L’esame del titolo di godimento operato dall’amministrazione non può sconfinare in una sorta di eccezionale intrusione in un ambito privatistico, ma rappresenta la coerente applicazione del principio secondo cui l’autorità pubblica deve sempre riscontrare la legittimazione del soggetto che propone un’istanza

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2011

La giurisprudenza ha rilevato che la legittimazione a richiedere il permesso di costruire competa, oltre che al proprietario, a chi abbia una situazione giuridica assimilabile alla proprietà o, eventualmente, alla qualificata aspettativa di poter esercitare le prerogative del proprietario su di un'area, come nella ipotesi del promissario acquirente di un suolo

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2011

Sulle indagini che l’amministrazione deve effettuare quando venga a conoscenza dell’esistenza di contestazioni sul diritto del richiedente il titolo abilitativo

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, settembre 2011

Per edificare il richiedente il permesso deve avere la "disponibilità" dell'area ed una relazione qualificata a contenuto reale con il bene (come proprietario, superficiario, affittuario di fondi rustici, usufruttuario), non essendo sufficiente il solo rapporto obbligatorio

T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2011

Sono legittimati a richiedere il permesso di costruire non solo il proprietario, ma anche i soggetti che si trovano, rispetto al bene immobile da edificare, in una relazione qualificata

T.A.R. Umbria, Sezione I, settembre 2011

Se è vero che i titoli edilizi devono intendersi rilasciati “con salvezza dei diritti di terzi”, ciò non esclude che il rilascio del titolo richieda una valutazione della sussistenza dei presupposti urbanistico-edilizi, e in generale pubblicistici, della trasformazione del territorio richiesta

T.A.R. Liguria, Sezione I, luglio 2011

Nel caso in cui le opere vadano a incidere sul diritto di altri comproprietari (quali, ad esempio, opere edilizie interessanti porzioni condominiali comuni), l’Amministrazione deve esigere il consenso degli stessi o pretendere la dichiarazione di assenso dell'amministrazione condominiale

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2010

L’esibizione procedimentale di un atto notarile comprovante il diritto di proprietà dell’interessato esime l’Autorità comunale dall’ingerirsi in questioni meramente privatistiche


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