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ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Valutazione ambientale strategica

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, maggio 2017

Ove venga in rilievo una variante relativa alla localizzazione di una singola opera, l'Amministrazione deve procedere all'attivazione della procedura di V.A.S. o può invece limitarsi alla verifica dell'impatto della stessa all'interno del procedimento di V.I.A.?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Sull’art. 60, co. 3, l. reg. Toscana n. 10/2010 e sulla compatibilità ambientale di attività che presuppongano il rispetto di specifiche azioni e prescrizioni: il provvedimento adottato ai sensi della predetta norma può risolversi in una sostanziale interdizione sine die dell’attività?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016

Sulla VAS: quest’ultima deve includere anche un’analisi di fattibilità economica?
 

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-bis, settembre 2016

Sui rapporti tra VIA e VAS

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2016

Sulla direttiva n. 2001/42/CE in tema di VAS: l'approvazione, senza previo esperimento della VAS, di un piano la cui procedura ha avuto avvio anteriormente alla ricezione nell'ordinamento interno della predetta direttiva, può considerarsi legittima?

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, aprile 2016

[A] Può considerarsi ammissibile l'intervento ad adiuvandum o ad opponendum da parte del soggetto legittimato alla proposizione del ricorso autonomo? [B] Sulla legittimazione ad agire in tema di impugnazione del giudizio VIA o dell’autorizzazione unica regionale per la realizzazione l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. [C] Sulla natura del Piano Energetico Regionale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2016

Sulle garanzie di imparzialità e terzietà della valutazione ambientale: la normativa in materia di VAS impone una rigorosa separazione fra Autorità competente e procedente?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Sulle valutazioni ambientali (VIA e VAS), sulla salvaguardia dell'habitat in cui l'uomo vive quale valore primario ed assoluto e sulla nozione di ambiente.

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, febbraio 2016

Deve ritenersi illegittima l'approvazione del progetto di un'opera pubblica inserita nella programmazione delle infrastrutture strategiche senza sottoposizione della stessa a VAS ma unicamente a VIA?

T.A.R. Sardegna, Sezione II, ottobre 2015

Sul regime di tutela della “fascia costiera”: può la Regione -dopo avere autorizzato lo svolgimento di un progetto di ricerca di idrocarburi in una vasta zona (tutta costiera), e aver persino dato avvio alla procedura di VIA per la realizzazione del pozzo esplorativo, archiviare - dopo anni di correlativa attività- l’avviata procedura con una motivazione basata esclusivamente su vincoli paesaggistici da tempo esistenti, senza neppure indicare siti alternativi ed effettuare il necessario bilanciamento tra gli invocati interessi paesaggistico - ambientali e l’interesse, parimenti pubblico, allo sfruttamento del giacimento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

Sul problema della sovrapposizione di VAS e VIA

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Sulla nozione di piano: l’opera che si inserisce in un contesto ampio di ristrutturazione della rete viaria regionale deve essere ricompresa nella nozione di cui all’art. 6 del D. Lgs. n. 152 del 2006, che impone la VAS per “i piani e i programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale”? [B] Sul carattere meramente collaborativo delle osservazioni dei privati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, agosto 2015

[A] Sull’ affrancamento la tutela risarcitoria dal proprio retaggio ‘ancillare’ rispetto alla tutela demolitoria. [B] Abuso del processo e frazionamento della domanda: è ammissibile la proposizione di distinte domande volte al risarcimento del danno derivante dal ritardo maturato in periodi diversi, ancorché eziologicamente riconducibile al medesimo iter amministrativo, e dunque derivante da un unico fatto illecito, già verificatosi nella sua completezza? [C] Sulla possibilità o meno di modificare in un momento successivo all’atto introduttivo la richiesta relativa alle modalità con le quali si realizza la reintegrazione nel diritto o interesse ingiustamente pregiudicato. [D] Il tempo è autonomo bene della vita? [E] Sull’assoggettamento o meno a VAS di uno strumento pianificatorio

T.A.R. Toscana, Sezione II, luglio 2015

Impianti di generazione elettrica alimentati da biomasse, doverosità della V.I.A. e principio di precauzione: disapplicazione della L.R. della Toscana, 12 febbraio 2010, n. 10

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, giugno 2015

[A] Sul carattere definitivamente lesivo, o meno, dell’attivazione del sub-procedimento di verifica di assoggettabilità a V.A.S. [B] Sulla necessità, o meno, di attivare in ogni caso il procedimento di verifica di assoggettabilità a V.A.S. [C] Sulla potestà di pianificazione territoriale: margini di discrezionalità

T.A.R. Umbria, Sezione I, maggio 2015

Sul potere di pianificazione e sulla potestà di verifica nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2015

Sulla differenza tra la VAS ex d.lgs. n.152 del 2006 e quella ex l. n. 443/2001 (c.d. “legge obiettivo”)

T.A.R. Marche, Sezione I, maggio 2015

Sulla differenza tra valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) e la valutazione di progetti (VIA): risoluzione del problema di sovrapposizione delle due valutazioni

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2015

[A] Sulla possibilità o meno per il Comune di avvalersi di esperti esterni al fine dello svolgimento dei compiti propri dell’autorità competente della VAS. [B] Le osservazioni dei privati agli strumenti urbanistici adottati danno luogo a meri apporti collaborativi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2015

[A] Sulla natura delle decisioni assunte in sede di pianificazione. [B] Il ricorrente che si duole dell’illegittimità della VAS ha l’onere di comprovare la lesione arrecatagli dallo svolgimento della procedura

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, febbraio 2015

Sul comma 2, art. 6 del d. lgs. 152/2006 riguardo alla VAS: ratio della norma

C.G.A.R.S., gennaio 2015

[A] I Piani paesaggistici, in virtù del loro contenuto, rendono non necessario l’espletamento della procedura di valutazione ambientale strategica. [B] Sulla distinzione, ai fini della soggezione alla VAS, tra Piano Paesaggistico in senso stretto e Piano Urbanistico-Territoriale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, novembre 2014

Sugli effetti, ai fini della sottoposizione a V.A.S., della qualificazione dell’intervento come progetto e non come piano o programma

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, ottobre 2014

[A] Sull’omessa pubblicità degli schemi di provvedimento di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 39, d.lgs. n. 33 del 2013 e sulla possibilità che questo privi di efficacia gli atti di governo del territorio di cui alla lettera a). [B] Sulla necessità o meno di disporre una nuova VAS laddove, in sede di approvazione, si introducano misure finalizzate a incrementare le misure di tutela ambientale previste nel piano. [C] Sulla necessità o meno di nuova pubblicazione del Piano territoriale a fronte della pronuncia da parte dell’organo consiliare sulle osservazioni al piano adottato o dell’accoglimento di pareri di enti sovraordinati

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, maggio 2014

[A] Sulla necessità o meno che il parere antisismico intervenga prima dell’adozione dello strumento urbanistico generale o particolareggiato. [B] Sul momento nel quale va acquisita la VAS tra adozione ed approvazione del piano

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2014

Gli atti "pianificazione territoriale" e di "destinazione dei suoli" devono esser sottoposti a VAS prima dell'approvazione e non prima dell’adozione

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2013

[A] L’approvazione del documento di avvio del procedimento di variante, ai sensi dell’art. 15 della legge regionale toscana n. 1/2005, ha natura di atto endoprocedimentale sprovvisto di effetti lesivi. [B] Sull’approvazione della valutazione integrata del complessivo impatto della variante, prevista dall’art. 11 della l.r. n. 1/2005 (nel testo applicabile ratione temporis) e condotta secondo il modello procedimentale disegnato dal D.P.G.R. n. 4/r del 9 febbraio 2007. [C] Sull’art. 73 della legge regionale toscana n. 1/2005. [D] Ai sensi dell’art. 5 della citata L.R. n. 10/2010 non occorre VAS laddove il piano comporti una riduzione del carico ambientale gravante sull’area

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2013

[A] Sulla possibilità o meno che il Comune, avendo riscontrato in via definitiva, palesandola all’esterno, la legittimità dell’intervento proposto alla stregua degli strumenti e delle norme urbanistiche vigenti, possa già avere espresso, indipendentemente dal ritiro del documento formale, una espressa volontà di rilascio del richiesto titolo abilitativo perfetto e definito. [B] L'effetto immediato dell'annullamento di uno strumento urbanistico consiste nel dovere dell'Amministrazione di riesercitare la propria potestà di pianificazione del territorio. [C] Non deve essere sottoposto alla procedura di valutazione ambientale strategica (VAS), né a quella di valutazione di incidenza, uno strumento pianificatorio le cui previsioni non si discostano in maniera sostanziale da quelle già fatte oggetto di tale indagine. [D] La valutazione ambientale strategica va distinta dalla valutazione di incidenza, prevista dal D.P.R. n. 357/1997 nel sistema previgente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 4/2008. [E] La mera adozione del piano regolatore, non ancora approvato, determina la facoltà, ma non anche l'onere di impugnazione. [F] Se è prevista un'autorizzazione alla realizzazione di un intervento in più fasi, è necessaria una seconda VIA se nel corso della seconda fase (e quindi per esempio in sede di definitivo o di variante) il progetto può avere mostrato un nuovo impatto ambientale importante

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, luglio 2013

[A] La Regione Sicilia non ha disciplinato la tutela del paesaggio e “continua, quindi, ad utilizzare” in tale materia “la legislazione nazionale”, integrata da eventuali disposizioni regionali. [B] L’art. 143, secondo comma, d.lgs. n. 42/2004 si riferisce ai rapporti fra autorità statale e regionale, non ai rapporti procedimentali fra autorità procedente (statale o regionale) e altri enti territoriali minori. [C] La partecipazione dei Comuni in sede di adozione del piano paesaggistico risulta di natura istruttoria. [D] Sui piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici e sulla differenza rispetto ai piani paesaggistici. [E] Sulla necessità o meno di assoggettare il piano paesaggistico alla VAS

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, luglio 2013

La giurisprudenza prevalente formatasi in materia si orienta in senso piuttosto restrittivo circa l’ambito di esclusione dalla V.A.S. di piani e programmi attuativi o in variante

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

[A] Il Collegio è dell’opinione che la VAS debba essere obbligatoriamente effettuata in tutti i casi in cui si debbano approvare atti di pianificazione territoriale che consentano di realizzare progetti sottoposti a VIA obbligatoria. [B] Non può ravvisarsi l'esistenza di un centro commerciale nel caso di due strutture che, pur caratterizzate da vicinanza, sono distinte e materialmente separate. [C] Ad avviso del Collegio “Costruzione” di centro commerciale si ha anche allorché su un’area prima esistente si realizzino le strutture di collegamento “unificanti” che costituiscono il proprium di detta figura

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013

[A] Sul piano regolatore generale che nell'indicare i limiti da osservare per l'edificazione nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico dispone che determinate aree siano sottoposte a vincoli conservativi. [B] Sul comma 12, dell'art. 16 della legge n. 1150/1942, aggiunto dall'articolo 5, comma 8, del d.l. 13 maggio 2011 n. 70, convertito nella legge 106/2011, riguardo ai casi in cui “Lo strumento attuativo di piani urbanistici già sottoposti a valutazione ambientale strategica non è sottoposto a valutazione ambientale strategica né a verifica di assoggettabilità

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, maggio 2013

L’autorità competente alla VAS non deve essere necessariamente individuata in una pubblica amministrazione diversa da quella avente qualità di "autorità procedente"

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, aprile 2013

Sul momento in cui deve intervenire la VAS rispetto all’adozione ed all’approvazione dei piani e dei programmi

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, marzo 2013

La VIA non può ridursi a una verifica tecnica astratta sulla compatibilità ambientale ma si sostanzia in un’analisi comparativa approfondita circa il raffronto fra utilità socio – economica attesa e sacrificio ambientale, di cui il proponente deve farsi carico, se vuole ritenere un risultato utile

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, febbraio 2013

Il piano paesistico, pur senza dubbio essendo uno strumento di programmazione, non soggiace a VAS

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, febbraio 2013

Sul termine ultimo entro il quale effettuare la VAS di un atto di pianificazione territoriale, tra la data di adozione e quella di approvazione

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2013

[A] Il piano cave provinciale va classificato come atto amministrativo a contenuto plurimo, in quanto scindibile in tanti atti quanti sono gli ambiti territoriali considerati, infatti esso detta per ciascun singolo ambito territoriale estrattivo. [B] Va esclusa l’autoesecutività della direttiva 2001/42/CE in materia di VAS

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013

Le censure inerenti il procedimento di VAS sono ammissibili nei limiti in cui la parte istante specifichi quale concreta lesione alla sua proprietà sia derivata dall’inosservanza delle norme sul procedimento

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2012

[A] Con le modifiche normative sulla VAS introdotte dall’art. 5 c. 8 del D.L. 13.5.2011 n. 70, convertito in legge. 12.7.2011 n. 106, la quale ha modificato l’art. 16 della L. n. 1140/42, sono stati posti i principi fondamentali nella materia, ai quali ex art.. 117, c. 3 Costituzione, le regioni devono conformare la loro legislazione di dettaglio. [B] La VAS non deve più necessariamente precedere la fase di adozione del programma o piano urbanistico, ma può ora svilupparsi all’interno del medesimo procedimento

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2012

[A] La costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata, ancorché avvenuta oltre il termine di sessanta giorni di cui all'art. 46, c.p.a. è ammissibile. [B] La parte tardivamente costituita il giorno prima dell’udienza può solo svolgere la sola difesa orale nel corso dell’udienza di discussione. [C] Il D.lgs 152 del 2006 ha individuato, quale unico limite temporale inderogabile per l’espletamento della valutazione ambientale la data di “approvazione” del piano, e non quella di “adozione”

C.G.A.R.S., dicembre 2012

[A] Sull’assoggettabilità o meno alla VAS del Piano Paesistico. [B] Sulla differenza tra i piani paesistici “meri” ed i piani urbanistico-territoriali

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, novembre 2012

Sulla necessità o meno di assoggettare il Piano Parco alla VAS

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

Sulle novità introdotte dalla l.r. toscana n. 10 del 2010 e n. 6 del 2012 che hanno fatto applicazione del principio di non duplicazione delle valutazioni, prevedendo che non sono sottoposti a VAS né a verifica di assoggettabilità i piani attuativi “che non comportano varianti ai piani sovraordinati, a condizione che il piano sovraordinato sia stato oggetto di valutazione dei profili ambientali

C.G.A.R.S., settembre 2012

[A] Sulla sussistenza di una legittimazione a ricorrere anche dei meri comitati spontanei che si costituiscano al precipuo scopo di proteggere l'ambiente, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni residenti su tale circoscritto territorio, oppure di quelle articolazioni territoriali di sodalizi nazionali. [B] Il piano paesistico, pur senza dubbio essendo uno strumento di programmazione, non soggiace a VAS. [C] Sulla distinzione tra piani paesaggistici “meri” e piani urbanistico-territoriali, che si suole assimilare ai «piani territoriali di coordinamento». [D] Un piano paesistico-territoriale privo di aspetti urbanistici non è assoggettato a VAS

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

[A] Dalla previsione della partecipazione di un ente ad un procedimento amministrativo, si deve evincere la sua legittimazione ad impugnare il provvedimento conclusivo ritenuto lesivo. [B] Nelle controversie attinenti alla realizzazione di interventi che incidono sul territorio devono ritenersi titolati all'impugnativa solo i soggetti che possono lamentare una rilevante e pregiudizievole alterazione del preesistente assetto urbanistico ed edilizio, per effetto della realizzazione dell'intervento controverso. [C] Sull’interesse a ricorrere del comune limitrofo che lamenti il mancato esperimento della procedura di VAS. [D] Sull’art. 41 bis della legge 17 agosto 1942 n. 1150 secondo cui “I professionisti incaricati della redazione di un piano regolatore generale o di un programma di fabbricazione possono, fino alla approvazione del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione, assumere nell'ambito del territorio del Comune interessato soltanto incarichi di progettazione di opere ed impianti pubblici”. [E] La VAS non è configurata come un procedimento o un subprocedimento autonomo rispetto alla procedura di pianificazione

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, agosto 2012

Sulla norma in virtù della quale le modifiche di atti di pianificazione territoriale o di destinazione dei suoli “conseguenti a provvedimenti di autorizzazione di opere singole che hanno per legge l’effetto di variante ai suddetti piani e programmi”, la VAS non è necessaria per la “localizzazione delle singole opere”

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2012

Per fondare l’interesse al ricorso in relazione alle censure afferenti la V.A.S., occorre fornire la dimostrazione che i lamentati vizi della V.A.S. abbiano inciso in modo diretto e determinante sulle scelte specificamente riguardanti le aree dei ricorrenti


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