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ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Piano di edilizia economica e popolare

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

Sul p.e.e.p. previsto dalla legge 18 aprile 1962, n. 167.

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, febbraio 2017

Sugli artt. 27 e 35 della L. 865/1971: nonostante l’espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione-contratto stipulata tra le parti, il Comune ha comunque diritto a ripetere dai singoli acquirenti l’importo pro quota di quanto effettivamente speso per l’acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione?

T.A.R. Basilicata, Potenza, Sezione I, novembre 2016  

L’art. 17, comma 1, L. n. 1150/1942, si applica anche ai PEEP?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, febbraio 2016

[A] Sull’edilizia residenziale convenzionata; sulla “convenzione P.E.E.P”, la “convenzione Bucalossi” e sulla loro natura. [B] Sulla ratio dell’edilizia residenziale pubblica

T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2016

La destinazione urbanistica ad edilizia economica e popolare può costituire vincolo espropriativo? Sulla discrezionalità dell’Ente di conferire, in sede di strumentazione urbanistica generale, alla previsione di interventi sottoposti a piano attuativo di iniziativa pubblica o privata, il grado di dettaglio ritenuto opportuno o necessario

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2015

[A] Sui rapporti tra programma di fabbricazione e piano di zona per l’edilizia economica e popolare. [B] L’inquadramento del piano di zona E.E.P. nell’ambito di un programma di fabbricazione permette di ritenere effettivamente apposto un vincolo preordinato all’espropriazione sulle aree interessate?

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2015

[A] Sulla usucapibilità, o meno, in favore dell’amministrazione delle aree da essa abusivamente occupate e irreversibilmente trasformate con la realizzazione di opere pubbliche. [B] Espropriazione indiretta e Piano di edilizia economica popolare: può la convenzione avente ad oggetto la concessione dal Comune ad una Cooperativa del diritto di superficie sull’area interessata dal P.E.E.P. determinare la rinuncia e/o acquiescenza dei proprietari della particella all’occupazione disposta dal Comune?

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, settembre 2015

[A] Sul problema della vendita degli alloggi di edilizia convenzionata soggetti al vincolo sulla determinazione del prezzo: il vincolo del prezzo è soppresso automaticamente a seguito della caduta del divieto di alienare, ovvero, in assenza di convenzione ad hoc, segue il bene nei successivi passaggi di proprietà, a titolo di onere reale? [B] Sulla distinzione tra le convenzioni per la cessione del diritto di superficie e le convenzioni per la cessione del diritto di proprietà piena. [C] Sulla distinzione tra le convenzioni ex art. 35 legge n. 865/1971 e quelle ex artt. 7 e 8 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 (Norme per la edificabilità dei suoli). [D] Sulla possibilità di rimuovere i vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione (nonché del canone massimo di locazione) contenuto in una convenzione P.E.E.P.

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

Sugli oneri motivazionali gravanti sull’amministrazione ancorché relativi a valutazioni ampiamente discrezionali quali quelle inerenti le localizzazioni dei piani di edilizia economica e popolare

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015

Sui limiti del ricorso allo strumento accelerato e semplificato della localizzazione del programma costruttivo previsto dall'art. 51 L. n. 865 del 1971, in alternativa al PEEP

Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2014

Sul riparto di giurisdizione in materia di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2014

Sulla giurisdizione competente in ordine alla domanda avente ad oggetto il pagamento del corrispettivo della concessione del diritto di superficie, ai sensi dell’art. 10 della legge 18 aprile 1962, n. 167

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, gennaio 2014

Non può trovare applicazione l’opposto principio di “spalmatura” dei costi su tutti i comparti del P.E.E.P, anziché il calcolo caso per caso dei costi concretamente sostenuti per l’acquisizione delle aree cui ciascuna convenzione si riferisce

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, giugno 2013

Le disposizioni legislative che limitano, nel tempo, l'efficacia di un Piano di zona per l'edilizia economica e popolare e disciplinano i ritmi della sua attuazione, escludono una situazione di carenza del potere ablativo, sotto il profilo della “mancata fissazione dei termini per l'espropriazione ed i lavori”

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, ottobre 2012

[A] Sulla giurisdizione competente e sulla qualificazione delle convenzioni urbanistiche. [B] Sulla deliberazione della giunta comunale con la quale è stato disposto di procedere, nei confronti di assegnatari di aree PEEP, al recupero di somme conseguenti ad una nuova determinazione dell’indennità di esproprio operata con sentenza dalla Corte di Appello all’esito del giudizio di opposizione alla stima in precedenza effettuata della commissione provinciale. [C] Sul recupero delle somme conseguenti l’espropriazione dagli assegnatari delle aree, laddove anziché di una procedura espropriativa, condotta secondo la scansione procedimentale imposta dalla legge, si sia trattato di un fatto illecito, sotto il profilo civilistico, quale l’occupazione acquisitiva. [D] Sull’ambito applicativo della responsabilità precontrattuale della P.A.

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, luglio 2012

[A] Sulla perdita di efficacia di un piano di zona per l’edilizia economica e popolare. [B] Sulla giurisdizione competente in ordine alla controversia concernente l’osservanza degli obblighi assunti dal privato nei confronti dell’ente locale, in connessione con l’assegnazione di aree comprese in un piano di zona, volti alla realizzazione di opere di urbanizzazione ed alla cessione gratuita all’ente delle aree stradali e dei servizi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2012

Sulle giustificazioni sottese alla proroga dei piani per l'edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962

T.A.R. Liguria, Sezione I, febbraio 2012

[A] L’intervenuta scadenza di un piano per l’edilizia residenziale pubblica preclude comunque di sostituire le prescrizioni a suo tempo introdotte con norme favorevoli all’urbanizzazione privata. [B] Sull’art. 61 del d.lvo 12.4.2006, n. 163, che prevede una procedura dedicata per l’assegnazione dei contratti di costruzione delle case di ERP

T.A.R. Sardegna, Sezione I, gennaio 2012

La prescrizione contenuta nell’art. 35 della legge 865 del 1971 non è idonea a rendere immune l’azione dell’ente pubblico dalle sue responsabilità per occupazione illegittima, non potendosi fare ricadere sui concessionari delle aree e loro aventi causa i maggiori costi determinatisi in forza di una acquisizione delle aree realizzate attraverso un fatto civilisticamente illecito

T.A.R. Marche, Sezione I, maggio 2011

[A] Una persona giuridica non può considerarsi autore della violazione alla quale la legge riconnetta sanzioni amministrative ma, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 689 del 1981, è solo obbligata in solido per le violazioni commesse. [B] Una assegnazione di alloggi di edilizia economica e popolare effettuata agli assegnatari da parte di una società, va assoggettata ad Iva ed alla imposta fissa di registro, senza che rilevi che la società sia stata costituita con lo scopo di costruire, senza finalità di lucro

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2011

Ai sensi della l. 865 del 1971 il Comune, nonostante l’espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione-contratto stipulata tra le parti, ha sempre diritto a ripetere dai singoli acquirenti l’importo pro quota di quanto effettivamente speso per l’acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2011

Sulla responsabilità per espropriazione illegittima nel caso in cui il Comune abbia affidato ad soggetto attuatore la realizzazione dell’intervento secondo lo schema di cui agli art. 35 e 60 L. n. 865 del 1971 relativamente alla concessione di aree comprese nei piani di edilizia economica e popolare

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, dicembre 2010

La determinazione del fabbisogno costituisce l'elemento fondamentale ai fini non solo del dimensionamento del piano di edilizia economico e popolare, ma anche della stessa determinazione di “politica sociale” dell'Amministrazione di adottare il predetto piano

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2010

[A] Anche dopo la scadenza del piano debbono continuare ad osservarsi le prescrizioni di zona previste dal piano scaduto. [B] Sugli effetti della decadenza del piano che ha comunque avuto attuazione con la realizzazione di strade, piazze ed altre opere di urbanizzazione

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, marzo 2010

L’inserimento di aree, anche di precedente natura agricola, in un piano di edilizia residenziale pubblica, attribuisce alle aree medesime ovvia vocazione edificatoria

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2009

Sul PEEP utilizzato dal Comune non per i fini suoi propri ma per espropriare gli alloggi di proprietà privata

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, ottobre 2009

Il provvedimento di localizzazione ex art. 51 della legge n. 865 del 1971 non richiede, a differenza dei piani di zona, un’analisi dei fabbisogni abitativi di edilizia residenziale pubblica rapportata al decennio

Corte dei Conti, Sezione Veneto, giugno 2009

Sul principio del pareggio economico, con corrispondenza delle entrate e delle uscite, e sui prezzi di cessione di aree PEEP nel caso in cui queste siano state acquisite senza oneri per l'ente in virtù della compensazione urbanistica

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2009

[A] Sul principio del “pareggio economico” dei P.E.E.P. [B] E’ illegittimo il bando di gara che attribuisce un punteggio per le maggiorazioni offerte dai concorrenti sul prezzo di cessione delle aree PEEP

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2009

La disciplina dei costi per l’acquisizione delle aree incluse nel Peep non può che essere ripartita in maniera uniforme tra tutti gli assegnatari

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2009

Sul principio del perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate ed uscite e rimborso, nel rapporto tra gli assegnatari delle aree PEEP o loro aventi causa ed il Comune

T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2009

Sulla possibilità o meno da parte del Comune di addebitare "pro quota" agli assegnatari dei lotti di un piano di zona le somme che sia stato condannato a risarcire per illegittima occupazione delle aree

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2009

La scadenza di un piano di zona determina la decadenza dei soli vincoli espropriativi ivi contemplati

T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2008

Il PEEP è espressione al massimo grado dell’impronta razionalistica cui obbediva la pianificazione urbanistica nel secolo appena trascorso

Consiglio di Stato, Sezione , luglio 2008

Sul disposto dell’art. 3, comma 3, l. n. 167/62 che consente l’estensione del PEEP anche alle aree sulle quali insistono immobili

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2008

[A] Sulla decadenza di un piano di zona ex lege n. 167/62 e sul determinarsi o meno di un vuoto normativo a livello di strumento urbanistico generale tale da configurare una “zona bianca”. [B] Sui limiti di edificabilità e di altezza che permangono in seguito alla decadenza dei piani attuativi

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2006

Sull’art. 3 della legge n. 167 del 1962, secondo cui le aree da ricomprendere nei PEEP sono, di norma, scelte nelle zone destinate all’edilizia residenziale

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, dicembre 2006

Sull’illegittimità di una variante ad un P.E.E.P. adottata in assenza di una stima aggiornata del fabbisogno complessivo di abitazioni

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, ottobre 2006

Sulla cessata efficacia di un piano attuativo, sul difetto di una disciplina desumibile dallo strumento pianificatorio e sulla qualificazione dell’area come c.d. “zona bianca”

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2006

L’approvazione di un P.E.E.P. in variante costituisce un caso diverso da quello di mere varianti al p.r.g., per le quali valgono le limitazioni di cui alle lettere da a) ad f) del comma 2, art. 40, l.r. toscana n. 5 del 1995

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2006

Sulla sussistenza o meno di un diritto del Comune a vedersi rimborsare i costi sostenuti per l’acquisizione dell’area PEEP, anche in mancanza di espressa menzione nell’atto di convenzione

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2006

Sull’approvazione di un PEEP che riguarda aree diverse da quelle qualificate dallo strumento urbanistico come zone residenziali e sulla necessità di una congrua motivazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, maggio 2006

Sulla sussistenza o meno di un obbligo in capo al Comune di dotarsi quantomeno di un piano di edilizia economica e popolare e sulla natura dei PEEP

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, marzo 2006

Sulla legge n. 865 del 1971 e sul diritto di prelazione dei proprietari espropriati all’assegnazione di aree incluse nel P.E.E.P.

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, novembre 2005, n. 10246

[A] L’attuazione del P.E.E.P. non è più subordinata all’approvazione del programma pluriennale, purché le aree vengano cedute in diritto di superficie. [B] Sull’analisi del fabbisogno abitativo per l’adozione di una variante al P.E.E.P.

T.A.R. Veneto, Sezione I, settembre 2005, n. 3531

L’efficacia del P.E.E.P. e della relativa dichirazione di p.u. non è legata alla durata delle procedure ablatorie ma all’efficacia del vincolo fissata in 18 anni

Domande e risposte: PEEP e legge regionale toscana n. del 2005

Nella vigenza della nuova legge regionale n. 1/2005, sono ancora applicabili, ai piani di zona vigenti, le procedure di variante agli stessi ai sensi dell'art. 34 della legge 865/1971?

T.A.R. Abruzzo, Sezione Pescara, marzo 2005, n. 110

L'efficacia dei P.E.E.P. è pari a 18 anni, ai sensi della l. 167/1962

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2005, n. 577

Sul principio della integrale copertura dei costi di acquisto delle aree PEEP e sul necessario rispetto delle procedure di esproprio

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2005, n. 453

Sulla espropriazione di aree da destinare a P.E.E.P. e sull’inapplicabilità del principio della integrale copertura dei costi nell’ipotesi di occupazione acquisitiva

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, gennaio 2005, n. 302

Sui termini iniziali e finali delle espropriazioni e sulla loro rilevanza riguardo ai P.E.E.P.

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2004, n. 6964

L’Amministrazione, nel compiere le sue scelte in ordine alla concreta estensione delle aree da inserire nel PEEP - cd. Dimensionamento - gode di poteri discrezionali, di natura tecnica, e deve basare le proprie determinazioni su un’adeguata motivazione, da cui possa evincersi la loro ragionevolezza ed attendibilità


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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