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ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Accertamento di conformità - Sanatoria

T.A.R. Basilicata, Potenza, Sezione I, giugno 2017

Sui termini di presentazione dell’istanza di sanatoria.

T.A.R. Liguria, Genova, Sezione I, giugno 2017

Può ritenersi ammessa la sanatoria relativa soltanto ad una parte degli interventi abusivi realizzati o subordinata alla esecuzione di opere?

T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, giugno 2017

L’istanza di accertamento di conformità incide sulla legittimità dell’ordinanza di demolizione in precedenza emessa, ovvero ne determina soltanto la temporanea inefficacia, impedendone unicamente (e temporaneamente) l’esecuzione materiale?

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2017

Sulla necessarietà o meno del preventivo parere della Commissione edilizia ai fini del rilascio della concessione in sanatoria.

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2017

Sui limiti del potere di autotutela rispetto alla concessione edilizia in sanatoria .

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2017

Sui due requisiti di cui all'art. 32, comma 27, lettera d) del decreto-legge n. 269 del 2003, che, se sussistenti, condizionano negativamente la sanatoria.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, giugno 2017

Ai fini del rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zone sottoposte a vincolo, a quale momento deve fare riferimento il parere dell'Autorità allo stesso preposta?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, giugno 2017

Sul silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza di accertamento di conformità urbanistica di cui all'art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001: è possibile sostenere che a seguito della presentazione dell'istanza di accertamento di conformità, ai sensi dell'art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001, sorga in capo all'Amministrazione l'obbligo di pronunciarsi con un provvedimento espresso?

T.A.R. Molise, Campobasso, Sezione I, maggio 2017

In presenza di un'istanza di sanatoria edilizia, il Comune deve ritenersi costretto, anche nell’eventualità di un diniego di sanatoria, a reiterare i provvedimenti sanzionatori, demolitori e ripristinatori?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, maggio 2017

Il principio secondo cui la preventiva presentazione dell’istanza di condono preclude - ai sensi degli artt. 38 e 44 della legge n. 47/85, l’adozione di provvedimenti repressivi, può ritenersi privo di deroghe? Cosa accade allorché il privato non dimostri l’effettiva coincidenza tra l’oggetto della domanda di condono e le opere in contestazione?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, maggio 2017

Sui provvedimenti di sanatoria: questi ultimi sono sottoponibili a condizione o, comunque, rinunciabili?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, maggio 2017

Con riferimento al vincolo paesistico, è possibile affermare che alle opere abusive realizzate prima della modifica dell’art. 167 del Dlgs. 42/2004 introdotta dall'art. 27 comma 1 del Dlgs. 24 marzo 2006 n. 157 rimane applicabile il regime previgente, che consentiva all’amministrazione di scegliere tra la rimessione in pristino e il risarcimento del danno ambientale? Orientamenti giurisprudenziali a confronto.

T.A.R. Liguria, Genova, Sezione I, maggio 2017

Il pagamento della somma dovuta a titolo di "sanzione pecuniaria", denominata nella prassi come "indennità risarcitoria", configura una condizione di assentibilità dell’accertamento di compatibilità paesaggistica?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, maggio 2017

In presenza di quali condizioni sono sanabili le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico?

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

Sulla sanabilità delle opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico.

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, aprile 2017

Sulla distinzione tra la domanda di accertamento di conformità e domanda di condono e sulla la cd. “doppia conformità”.

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, marzo 2017

La procedura attivata per accertare la conformità urbanistica di un'opera è suscettibile di definizione tacita?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, marzo 2017

Il fatto che su di un fondo sia condotta “un’attività di orticoltura non professionale" espressamente definita come “hobby” può portare alla regolarizzazione, mediante applicazione della normativa regionale speciale dettata a tutela dell’agricoltura, dei manufatti abusivi sullo steso realizzati?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, marzo 2017

Le domande di accertamento di conformità presentate ai sensi dell’art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001 possono riguardare solo interventi già realizzati ovvero anche opere la cui conformità possa essere conseguita attraverso la realizzazione di nuovi interventi?

T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione III, marzo 2017

Quand'è che il diniego di sanatoria può considerarsi sufficientemente motivato?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

Quali effetti produce la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità posteriormente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione III, marzo 2017

Può l’interessato contestare il pagamento in precedenza effettuato a titolo di oblazione ex art. 36 del d.P.R. n. 380?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

Può l’amministrazione integrare la motivazione del  provvedimento relativo alla non sanabilità di un abuso con un ulteriore e successivo provvedimento?

T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sezione I marzo 2017

In quali casi gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti effettuati con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, possono costituire interventi di ristrutturazione edilizia?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, febbraio 2017

[A] Per le opere abusive realizzate prima della modifica dell’art. 167 del D. Lgs. 42/2004 introdotta dall'art. 27 comma 1 del D. Lgs. 24/3/2006 n. 157, può ritenersi applicabile il regime previgente, che consentiva all’amministrazione di scegliere tra la rimessione in pristino e il risarcimento del danno ambientale? [B] Se l’opera abusiva non ha prodotto un’intollerabile lesione dei valori paesistici o ambientali oggetto di tutela, l’abuso deve essere derubricato come formale e deve poter accedere alla sanatoria?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, gennaio 2017

Che rilevanza assume la presentazione della domanda di sanatoria nei confornti dei provvedimenti repressivi precedentemente adottati? Il rigetto implicito o espresso della sanatoria determina la riespansione dell'efficacia dell’ordinanza di demolizione in precedenza emessa?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, gennaio 2017

Ai fini del rilascio della concessione edilizia in sanatoria di opere abusive realizzate nella fascia di rispetto dal confine del demanio, i vincoli di inedificabilità di cui all’art. 33 L. n. 47/1985 comprendono pure il divieto transitorio di edificazione previsto dall'art. 1-quinquies d.l. n. 312/1985?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, gennaio 2017

[A] La natura tecnica del volume edilizio realizzato può rilevare sul giudizio di compatibilità paesaggistica ex post delle opere? [B] All’istanza di condono si applica il principio del tempus regit actum?

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione II, dicembre 2016

La tardiva impugnazione del diniego di sanatoria comporta anche l’inammissibilità delle doglianze proposte avverso l'ordinanza di ripristino e demolizione?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, dicembre 2016

La conformità urbanistica va valutata avendo riguardo alla normativa urbanistica sussistente al momento della realizzazione delle opere ovvero alla normativa urbanistica vigente ratione temporis al momento della presentazione dell’istanza?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, dicembre 2016

In presenza di una domanda di sanatoria di abusi edilizi, gli atti sanzionatori precedenti diventano comunque inefficaci anche allorché sia certo che le opere rientrano in una tipologia non sanabile ai sensi del coma 27 dell’art. 32, L. 24.11.2003 n. 326?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione II, dicembre 2016

L’autore dell’abuso edilizio può, sol per tale qualificazione, essere legittimato a richiedere il rilascio del condono edilizio o dell’accertamento di conformità delle opere realizzate senza titolo? Può riscontrarsi in capo al conduttore di un suolo una simile legittimazione?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, dicembre 2016

Il Comune può adottare atti di repressione dell’abuso edilizio in presenza di una domanda di condono?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, dicembre 2016

Nei procedimenti di condono di manufatti abusivi devono applicarsi i termini di cui ai commi 8 e 9 dell’art. 146 del D.Lgs. 42/2004 ovvero quelli di cui all’art. 32 della L. n. 47/1985? Il procedimento di condono di opere edilizie deve essere qualificato come istanza diretta al rilascio di un’autorizzazione paesaggistica o deve invece essere sussunto nel procedimento di condono di cui alla L. n. 47/1985? Che rilevanza assume la risposta al precedente quesito rispetto all’Amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesaggistico e al parere di compatibilità?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, novembre 2016  

Sull’art. 167, quarto comma, lett. a), del d.lgs. n. 42 del 2004: la sanabilità postuma di un’opera sotto l’aspetto paesaggistico è sempre esclusa in presenza di nuove superfici o volumi? Che rilevanza assumono in proposito gli incrementi volumetrici interrati?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VI, novembre 2016  

Sulla sospensione de iure di ogni attività repressiva degli abusi edilizi in pendenza del procedimento di condono.

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione II, novembre 2016  

Ai fini della sanabilità edilizia, rispetto a quale momento deve essere accertata la eventuale compatibilità paesaggistica dell’opera?

T.A.R. Piemonte, Tornio, Sezione I, novembre 2016

[A] In sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, ed ai fini della tutela discendente dall’imposizione di un vincolo di cui all’art. 32 della legge n. 47 del 1985, la funzione amministrativa deve esercitarsi secondo la norma vigente al tempo in cui essa si esplica ovvero secondo quella precedentemente prevista? [B] La localizzazione delle opere edilizie in un contesto ambientale vincolato può costituire motivazione autonomamente sufficiente a giustificare il diniego di condono edilizio?

T.A.R. Sicilia, Palermo, Sezione III, novembre 2016

La presentazione di una istanza di sanatoria edilizia rende di per sé inefficace il provvedimento sanzionatorio pregresso?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione IV, novembre 2016

L’accertamento della compatibilità paesaggistica può essere effettuato con esito positivo solo nelle ipotesi tassativamente indicate dalla legge?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, ottobre 2016

Sul presupposto richiesto dall’art. 36 DPR 380/2001 per poter conseguire il permesso di costruire in sanatoria per opere realizzate senza il previo rilascio del necessario titolo edilizio?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, ottobre 2016

Sulla possibilità o meno per l’amministrazione di rilasciare titoli di legittimazione urbanistica condizionati alla realizzazione di ulteriori lavori o varianti

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, ottobre 2016

[A] Quali effetti provoca la presentazione dellistanza di accertamento di conformità successivamente allimpugnazione dellordine di demolizione? [B] Sulle più avanzate puntualizzazioni giurisprudenziali sul tema dell'integrazione postuma della motivazione dell'atto amministrativo

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, ottobre 2016

Può la variante urbanistica prodotta dall’AIA consentire di superare la regola della doppia conformità prevista per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria dall’art. 36 del DPR 6 giugno 2001 n. 380?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione IV, ottobre 2016

Sui limiti temporali entro cui l’amministrazione può agire in autotutela sulle concessioni edilizie in sanatoria

T.A.R. Valle d’Aosta, Aosta, Sezione Unica, settembre 2016

La concessione edilizia in sanatoria può essere condizionata dal Comune alla trascrizione di un” atto di vincolo” che garantisca l’“inabitabilità” del sottotetto?

Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2016

Può ritenersi legittimo il diniego di permesso di costruire in sanatoria basato sulla mancanza dell’assenso condominiale?

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2016

Revirement interpretativo del C.G.A.R.S. e del T.A.R. Sicilia circa la rilevanza della presentazione della domanda di sanatoria ai fini dell’efficacia del provvedimento sanzionatorio già emesso

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2016

La proposizione di un’istanza di sanatoria ordinaria può comportare la radicale e definitiva inefficacia dell’ordine di demolizione?

Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2016

Può ritenersi legittimo il diniego di permesso di costruire in sanatoria basato sulla mancanza dell’assenso condominiale?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, luglio 2016

L'ordinanza di acquisizione al patrimonio comunale dell'immobile abusivo e dell'area di sedime diviene improcedibile a seguito della presentazione della domanda di sanatoria?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2016

Sul credito vantato dal presentatore della istanza di sanatoria per il versamento di un corrispettivo di diritto pubblico non dovuto: tale soggetto può fondatamente sostenere che l’avvenuto pagamento degli interessi legali calcolati a far data dalla domanda giudiziale fino al saldo non sia satisfattivo?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, luglio 2016

Sulla possibilità o meno di richiedere la sanatoria per accertamento di conformità ex. art. 36 del D.P.R. 380 del 2001, una volta decorso il termine di novanta giorni dall’ingiunzione di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, giugno 2016

Sull’oblazione di cui all’art. 36, comma 2, del D.P.R. n. 380: semplice adempimento pecuniario o un negozio giuridico unilaterale? Una volta pagata la somma determinata a titolo di oblazione (e conseguentemente ottenuta la sanatoria e l’estinzione del reato) è possibile contestare innanzi al giudice amministrativo l’ammontare della somma in questione?

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2016

Ai fini della prova in ordine all’ultimazione dei lavori entro la data utile per ottenere la sanatoria, può ritenersi sufficiente la sola allegazione della dichiarazione dell'interessato, senza il supporto di precisi riscontri documentali?

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2016

Sull’art. 36, t.u. edilizia e, in particolare, sulla praticabilità o meno della c.d. sanatoria giurisprudenziale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Quater, giugno 2016

[A] Il silenzio serbato dall’Amministrazione in relazione all’istanza di accertamento di conformità può essere qualificato come silenzio inadempimento o deve essere ritenuto un provvedimento tacito di rigetto? [B] La carenza di motivazione inficia il rigetto silenzioso della domanda di sanatoria edilizia?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, giugno 2016

I dinieghi di sanatoria sono atti vincolati oppure richiedono una specifica valutazione in merito all’interesse pubblico?

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2016

L'ingiunzione di demolizione di un'opera abusivamente realizzata perde di efficacia qualora l'interessato abbia attivato il procedimento di sanatoria o di accertamento di conformità?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2016

Può pretendersi che il Comune proceda d’ufficio a convertire un’istanza di rilascio di permesso di costruire in una domanda di accertamento di conformità ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001?

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, aprile 2016

Sulla applicabilità, o meno, anche alla disciplina della sanatoria di cui agli artt. 36 e 45 d.P.R. n. 380/2001 (già, artt. 13 e 22 legge n. 47/85), di effetti sulla prescrizione analoghi a quelli conseguenti dalla sospensione del processo che si determinano in caso di “condono edilizio”

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2016

Sull’onere e sul rigore della prova in ordine all’ultimazione delle opere abusive ai fini della sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2016

Nel vagliare la legittimità di un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere si deve effettuare una valutazione globale o atomistica dei singoli interventi realizzati? È possibile, in tale contesto, procedere ad una scomposizione delle distinte fasi dell’intervento?

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2016

Il progettista dell'opera che ha curato e seguito la pratica di sanatoria per conto della proprietà è legittimato a ricorrere avverso il diniego di titolo edilizio?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2016

Sul termine per l’impugnazione del permesso di costruire in sanatoria: contemperamento dell’individuazione del dies a quo dell'impugnativa con l’esigenza di assicurare stabilità e certezza agli atti amministrativi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, aprile 2016

Sulla c.d. sanatoria giurisprudenziale quale istituto residuale che nella disciplina amministrativa dell’edilizia evidenzia tratti di notevole anomalìa e sul quale, ancora oggi, si registrano in dottrina e giurisprudenza posizioni diverse, per lo più connotate da accenti critici

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, aprile 2016

[A] L’eventuale autorizzazione a lottizzare, concessa "in sanatoria", estingue il reato di lottizzazione abusiva? In simili ipotesi può il giudice disporre la confisca? [B] La successiva approvazione di un piano di recupero urbanistico può configurare un'ipotesi di sanatoria della lottizzazione?

T.A.R. Piemonte, Sezione II, aprile 2016

[A] Sulla legittimazione ad avviare il procedimento di rilascio del titolo edilizio in sanatoria. [B] Sull’ammissibilità o meno della c.d. sanatoria giurisprudenziale dopo l’entrata in vigore del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, aprile 2016

Sull’applicabilità, o meno, alla disciplina della sanatoria di cui agli artt. 36 e 45 d.P.R. n. 380/2001 (già, artt. 13 e 22 legge n. 47/85), di effetti sulla prescrizione analoghi a quelli conseguenti dalla sospensione del processo che si determinano in caso di “condono edilizio”

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2016

[A] Sul carattere confessorio della dichiarazione resa in sede di istanza di sanatoria circa la realizzazione dell’abuso e la sua collocazione temporale. [B] Il notevole periodo di tempo trascorso tra la commissione dell'abuso e l’adozione dell’ordinanza di demolizione, e il protrarsi dell'inerzia dell'amministrazione preposta alla vigilanza, possono costituire indice sintomatico di un legittimo affidamento in capo al privato, a fronte del quale grava sul Comune, nell’esercizio del potere repressivo–sanzionatorio, un obbligo motivazionale “rafforzato” circa l’individuazione di un interesse pubblico specifico alla emissione della sanzione demolitoria, diverso e ulteriore rispetto a quello al mero ripristino della legalità? Orientamento prevalente della giurisprudenza ed aperture ad un possibile revirement: rilevanza in questo contesto della “saldatura” tra inerzia amministrativa e trascorrere del tempo

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, febbraio 2016

Sulla possibilità o meno di rilasciare un titolo abilitativo in sanatoria ex art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001 subordinandolo all’esecuzione di opere edilizie

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2016

Sul principio dell’onere della prova circa la consistenza e le caratteristiche concrete del manufatto oggetto di istanza di sanatoria

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, febbraio 2016

[A] Per predicare l’assentibilità ex post di un intervento edilizio ai termini dell’art. 36 T.U. Edilizia, può ritenersi sufficiente la sola conformità agli strumenti sopravvenuti? [B] L’indicazione della superficie da acquisire è contenuto necessario dell’ordinanza di demolizione?

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2016

Sulla sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione I, febbraio 2016

È ammissibile il rilascio di un titolo abilitativo in sanatoria ex art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001 che venga subordinato alla esecuzione di opere edilizie?

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, dicembre 2015

Sulla ammissibilità o meno della c.d. sanatoria condizionata

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2016

Cosa deve intendersi, ai fini del pagamento dell’oblazione di cui all’art. 36, secondo comma, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per <>? È possibile pretendere il pagamento dell’oblazione per parti non realizzate?

T.A.R. Toscana, Sezione III, dicembre 2015

Può il potere di diniego di sanatoria e/o di autorizzazione paesaggistica essere esercitato attraverso un dispositivo implicito secondo lo schema del provvedimento implicito?

T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2015

È ammissibile di una sanatoria condizionata alla realizzazione di opere ulteriori?

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, dicembre 2015

Può la conformità di opere edilizie in difformità o in assenza di titolo abilitativo previamente rilasciato essere verificata in relazione ad opere non più esistenti al momento del rilascio del titolo ex post ovvero solo virtualmente dichiarate? A quale rischio si espone chi avendo presentato istanza di accertamento di conformità pone in essere, nelle more della definizione del procedimento (e nella incertezza del suo esito), atti traslativi della proprietà (e del possesso) senza avere avuto riscontro positivo dell’istanza?

Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2015

Sulla questione d’illegittimità costituzionale (in riferimento ai princìpi di proporzionalità e alla tutela dei diritti di proprietà costituzionalmente garantiti) dell’art. 167, comma 4, lettera a), del d. lgs. n. 42 del 2004 nella parte in cui esclude la possibilità del rilascio di un’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per tutti gli interventi comportanti incremento di superfici e di volumi, indipendentemente dall’accertamento concreto già effettuato della compatibilità di tali interventi con i valori di tutela paesaggistica dello specifico sito considerato: la separazione, strutturale e funzionale, degli interessi pubblici coinvolti basta a giustificare la diversità della disciplina ordinaria in tema di autorizzazione paesaggistica rispetto alla disciplina sul permesso di costruire o sugli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2015

Quali sono i soggetti che possono provvedere alla richiesta di sanatoria ed ai relativi adempimenti? Quali verifiche deve compiere l’amministrazione comunale in caso di comproprietà?

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, novembre 2015

Può l’istanza di sanatoria presentata da uno soltanto dei comproprietari - senza l’adesione degli altri - considerarsi idonea ad incardinare il relativo procedimento e quindi, eventualmente, a fondare la formazione del provvedimento di rigetto per silentium?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, novembre 2015

[A] Sulla possibilità di assentire varianti al progetto approvato: varianti in senso proprio, varianti essenziali e varianti minime. [B] Sulla incompatibilità della regola pretoria della ‘sanatoria giurisprudenziale’ rispetto al dettato normativo dell’art. 36, comma 1 del d.p.r. n. 380/2001

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, ottobre 2015

Sui trasferimenti di immobili irregolari avvenuti nell'ambito di procedure esecutive anche concorsuali, come il fallimento

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2015

[A] Sulle varianti in senso proprio, varianti essenziali e varianti minime. [B] In quale categoria di varianti deve essere sussunta la trasformazione di 8 locali da porticati/box auto e sottotetti-stenditoi ad appartamenti residenziali? [C] Sulla c.d. sanatoria giurisprudenziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2015

[A] La presentazione della domanda di rilascio di titolo edilizio in sanatoria successivamente all’emanazione del provvedimento sanzionatorio incide sulla legittimità di quest’ultimo? [B] La presentazione della domanda di rilascio di titolo edilizio in sanatoria successivamente all’emanazione del provvedimento sanzionatorio assume rilevanza ai fini processuali anche laddove la non sanabilità delle opere sia già stata chiaramente esternata dall’Amministrazione, o comunque risulti con certezza dagli atti di causa? [C] Sui limiti di edificabilità in presenza di sanatorie derivanti dalle leggi sul cd. “condono edilizio”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2015

[A] Possono la legittimità e l’efficacia dei provvedimenti che ingiungono la rimozione/demolizione di opere realizzate abusivamente essere poste in discussione e/o paralizzate dalla successiva presentazione di istanze di accertamento di conformità, di compatibilità paesaggistica o aventi quanti altri contenuti non tipizzati? [B] Quale rilevanza possono assumere, ai fini della legittimità dell’ordine di demolizione intimato, i rapporti interni esistenti fra i diversi soggetti in qualche modo collegati al bene?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Il contratto di comodato, intervenuto tra il proprietario dell’area ed il concessionario, può permettere a quest’ultimo di richiedere ed ottenere la concessione edilizia? [B] Può il mero richiamo alla documentazione tecnica prodotta dal privato a corredo dell’istanza di concessione in sanatoria, condurre, in via interpretativa, a ritenere che l’autorizzazione sia stata rilasciata anche per opere a farsi? [C] Può la concessione edilizia in sanatoria introdurre o recepire prescrizioni tese ad imporre correttivi sull’esistente opera, qualora si tratti di integrazioni minime, di esigua entità? [D] La realizzazione di una scala con ballatoio in adiacenza alla proprietà di terzi è soggetta al rispetto della distanza minima prevista dall’art. 905 c.c.?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, settembre 2015

[A] Sugli effetti della presentazione dell’istanza di accertamento di conformità, ai sensi dell’art. 36 d.p.r. n. 380/2001, in epoca successiva all’adozione dell'ordinanza di demolizione: dibattito giurisprudenziale. [B] Può un’opera che si estende “su una superficie di mq 650,00 ca. per una volumetria di mc 4.165,00 ca” essere ricondotta ad un’ipotesi di ristrutturazione “leggera”?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Il proprietario di un immobile è legittimato ad impugnare titoli edificatori da altri richiesti su beni di sua proprietà, quando ritiene che le opere autorizzate non siano conformi alla normativa urbanistica disciplinante la zona di intervento? [B] Il contratto di comodato, intervenuto tra il proprietario dell’area ed il concessionario, instaura una relazione talmente stabile con il bene oggetto del medesimo, da potergli di richiedere ed ottenere la concessione edilizia? [C] Può l’amministrazione, in sede di rilascio del titolo in sanatoria, autorizzare lievi modifiche dell’opera originaria?

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, agosto 2015

Sull’art. 36, D.Lgs. 6 giugno 2001 n. 380 e sulla cosiddetta “doppia conformità”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, settembre 2015

È possibile configurare una sorta di “procedimento in progress” di presentazione della domanda di sanatoria edilizia?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, settembre 2015

[A] Sulla normativa (campana) sul "piano casa". [B] Sulla c.d. ‘sanatoria giurisprudenziale’: valutazione dell’istituto alla luce dell’argomento letterale, storico, logico-sistematico e teleologico. [C] Sulla tendenziale necessità della pianificazione esecutiva

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, agosto 2015

Una volta realizzate delle opere edilizie in difformità del titolo edilizio assentito, l’interessato deve necessariamente presentare una domanda di accertamento di conformità, ovvero può limitarsi a presentare una ordinaria richiesta di un titolo edilizio (permesso di costruire, dia, scia)?

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2015

[A] Sul silenzio – rifiuto in materia di accertamento di conformità in sanatoria con riferimento all’art. 140 l.r. Toscana n. 1/2005. [B] Sul silenzio – rigetto e sul diverso meccanismo dell’archiviazione della pratica

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Sull’obbligo o meno di corrispondere il costo di costruzione dell’opera abusiva “sanata” che per effetto dell’operato mutamento di destinazione d’uso passa un immobile artigianale ad un immobile commerciale

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2015

[A] Il parere della commissione edilizia ha natura provvedimentale? [B] Può la mancata notifica del ricorso originario alla amministrazione intimata con il ricorso per motivi aggiunti determinare la violazione del contraddittorio? Se sì, in quali casi? [C] Sul principio della doppia conformità in materia di sanatoria edilizia: può la legittimazione postuma delle opere abusivamente realizzate avere carattere urbanistico? [D] il Programma di miglioramento agricolo ambientale può rivestire la qualità di piano attuativo?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, maggio 2015

Sul significato del silenzio serbato dalla P.A. in relazione all’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 T.U. n. 380/2001

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, maggio 2015

Sull’interpretazione dell’art. 36 d.p.r. n. 380/2001 e sull’ammissibilità o meno della sanatoria giurisprudenziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2015

[A] Sulla possibilità o meno di richiedere la sanatoria per una costruzione edilizia realizzata in base a un titolo formalmente valido ma, all’attualità, sub iudice o, semplicemente, in ordine al quale si nutrono dubbi di legittimità: sul valore della certezza dei rapporti giuridici e, in particolare, dei titoli di autorizzazione amministrativi [B] Sulla sussumibilità o meno dell’allevamento avicolo nel novero delle industrie nocive di cui al D.M. 12.2.1971, oggi D.M. 5 settembre 1994

T.A.R. Umbria, Sezione I, maggio 2015

Sull’ammissibilità o meno della “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, maggio 2015

La presentazione dell'istanza di accertamento di conformità causa un arresto dell'efficacia delle misure ripristinatorie?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2015

La presentazione dell'istanza diretta ad ottenere il rilascio del permesso di costruire in sanatoria determina la totale inefficacia dell'ordine di demolizione o solo un arresto temporaneo della sua efficacia?

T.A.R. Piemonte, Sezione II, aprile 2015

[A] Sul principio dispositivo con metodo acquisitivo degli elementi di prova: ipotesi applicativa relativa alla valutazione di conformità compiuta dall’amministrazione all’atto del rilascio del permesso in sanatoria, ai sensi dell’art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001. [B] Sulla necessità o meno dell’adozione - all’esito del riesame dell'abusività dell'opera provocato dall’istanza di sanatoria – di un nuovo provvedimento (di accoglimento o di rigetto)

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2015

Sugli effetti che la semplice presentazione di un’istanza di sanatoria produce (o meglio, non produce) sull'ingiunzione di demolizione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, aprile 2015

Sulla necessità o meno dell’adozione di una nuova sanzione demolitoria dopo la pronuncia espressa sulla domanda di sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2015

Sulla natura del silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di accertamento di conformità urbanistica di cui all’art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2015

[A] Sulla doppia conformità in tema di sanatoria edilizia: conformità rispetto agli atti di governo del territorio, piani attuativi e piani di recupero. [B] Sulla distinzione, nel sistema repressivo dell’abusivismo edilizio, tra opere costituenti variazioni essenziali e opere costituenti variazioni non essenziali. [C] Sull’orientamento giurisprudenziale minoritario che, con specifico riferimento alle sanzioni pecuniarie sostitutive della misura demolitoria, ne evidenzia la funzione “afflittiva”, con le conseguenze che ne discendono in termini di colpevolezza al fine della loro irrogazione

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2015

[A] Sulla rilevanza o meno della mancata comunicazione di avvio del procedimento di autotutela. [B] Sulla necessità, ai fini della qualificazione delle opere oggetto dell’istanza di sanatoria, della valutazione unitaria delle stesse. [C] Sul principio del in sede di ritiro del titolo abilitativo, con particolare attenzione all’ipotesi in cui il titolo in sanatoria ritirato è stato rilasciato sulla base di una istanza di accertamento di conformità parziale. [D] Sulla ipotizzabilità o meno di una domanda di sanatoria con opere di completamento, cioè con la previsione della realizzazione di interventi edilizi, previsti nella domanda di sanatoria stessa, aventi la funzione di rendere l’opera, in sé difforme dalla disciplina vigente, compatibile con la disciplina urbanistica applicabile: i “permessi in sanatoria con prescrizioni” alla luce degli artt. 36, DPR n. 380 del 2001 e 140 della legge regionale Toscana n. 1 del 2005. [E] Sulla applicabilità della disciplina di cui agli artt. 146, comma 4, e 167, comma 4, del d.lgs. 41 del 2004, ad ipotesi di incrementi volumetrici caratterizzati da trascurabilità e modestia (sopraelevazione della copertura centrale di 43 cm, sopraelevazione del piano terra di appena 24 cm). [F] Sull’ipotizzato contrasto dell’art. 167, comma 4, lett. a), d.lgs. n. 42 del 2004 con la disciplina europea e con l’art. 17 della Carta Fondamentale dei Diritti dell’Unione: soluzioni della giurisprudenza comunitaria ed italiana

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2015

Sugli effetti che la presentazione di istanza di accertamento di conformità provoca rispetto alla legittimità dell’ordinanza di demolizione

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, marzo 2015

Sui rapporti tra il procedimento di condono edilizio e quello di accertamento di conformità urbanistica: applicabilità o meno della sospensione dei procedimenti sanzionatori

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2015

[A] Sugli oneri motivazionali in caso di rigetto silenzioso della domanda di sanatoria edilizia. [B] Sul diniego tacito di accertamento di conformità: predicabilià o meno di vizi di procedura. [C] Sulla nozione di pertinenza edilizia: scarsa consistenza volumetrica e requisito teleologico. [D] Sulla sanabilità o meno del manufatto consistente in una tettoia – porticato di rilevanti dimensioni. [E] Sulla idoneità o meno di un gazebo non precario ad incrementare il carico urbanistico, ad alterare lo stato dei luoghi e a determinare trasformazione edilizia o urbanistica

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015

Sull’elemento soggettivo del reato nell’abuso di ufficio, con specifico riferimento al rilascio del permesso di costruire in sanatoria

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2015

[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione di adottare, in pendenza del procedimento volto alla verifica della sanabilità dell’opera, provvedimenti demolitori. [B] Sulle regole generali del diritto urbanistico in tema di strutture pertinenziali quali ‘verande’, ‘terrazze’, ‘porticati’, ‘loggiati’, ‘pergolati’ (e/o, come nel caso di specie, “ducchene”).

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2015

Sull’estensione del divieto di sanatoria previsto dal comma 4 lett. a) dell’art. 167 del D.Lgs 42/2004 ai volumi e alle superfici abusivamente realizzati nel sottosuolo

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I-Quater, febbraio 2015

[A] Sul concetto di vicinitas declinato in relazione alla titolarità di esercizi imprenditoriali o commerciali esposti ad effetti potenzialmente pregiudizievoli. [B] Sul rilascio della concessione in sanatoria di interventi edilizi realizzati in assenza del prescritto nulla osta paesaggistico. [C] Principi in tema ingiunzioni a demolire

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015

Sulla ammissibilità o meno della sanatoria condizionata e della sanatoria parziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, febbraio 2015

Sugli effetti processuali della presentazione della domanda di rilascio di titolo edilizio in sanatoria

T.A.R Campania, Salerno, Sezione II, febbraio 2015

Sugli effetti prodotti dalla presentazione dell'istanza di sanatoria dell'abuso edilizio successivamente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2015

Sull’obbligo motivazionale relativo al mancato rilascio della sanatoria per opere realizzate in zona vincolata

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, febbraio 2015

Sugli effetti della presentazione dell’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 rispetto all’impugnazione dell'ordinanza di demolizione

T.A.R. Toscana, Sezione III, gennaio 2015

Sull’interpretazione degli artt. 36, DPR n. 380/2001 e. 140 l.r. Toscana n. 1/2005, così come recepita dalla nuova l.r. 65 del 2014 relativamente al silenzio per il decorso dei termini di legge sull’istanza di “sanatoria”

T.A.R Campania Napoli, Sezione III, gennaio 2015

[A] Sugli effetti dell’avvenuta presentazione di un’istanza di accertamento di conformità sull’ordinanza di demolizione. [B] Sull’onere della prova posto a carico del proprietario incolpevole per “sfuggire” all'effetto sanzionatorio dell'art. 31, d.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, gennaio 2015

Sul silenzio sull'istanza di accertamento di conformità urbanistica: tra natura di silenzio-significativo e silenzio-rifiuto

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2014

La presentazione dell'istanza in sanatoria, prima della impugnazione dell'ordinanza di cessazione dell’attività e demolizione produce l'effetto di rendere inammissibile l'impugnazione

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2014

Sulla sanatoria giurisprudenziale e sulla doglianza della disparità di trattamento determinata dalla previsioni di piano urbanistico

T.A.R. Toscana, Sezione III, dicembre 2014

Sull’istanza di cui all’art. 140 della legge regionale n. 1 del 2005 e sugli effetti riguardo alla precedente ordinanza di demolizione

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, dicembre 2014

Sulla presentazione di un’istanza di accertamento di conformità o sanatoria e sulla possibilità o meno che ciò faccia venir meno l’efficacia dell’ordine repressivo

T.A.R. Umbria, Sezione I, dicembre 2014

Sull’istituto della cosiddetta sanatoria “giurisprudenziale” o “impropria”

Consiglio di Giustizia Amministrativa Sicilia, novembre 2014

In presenza di una lottizzazione abusiva non può aversi mai una sanatoria dei singoli edifici ex art. 36 D.P.R. n. 380/2001

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, novembre 2014

Sulla sanabilità o meno dell’abuso edilizio contro la volontà del proprietario

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, novembre 2014

La compatibilità dell’opera rispetto al contesto ambientale deve essere valutata con riferimento al momento in cui deve essere esaminata la domanda di sanatoria

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, novembre 2014

Sugli gli effetti della sanatoria impropria o giurisprudenziale con riferimento all’estinzione del reato e all’ordine di demolizione dell’opera

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2014

[A] La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 13 legge n. 47/85, successivamente all’impugnazione dell’ordine di demolizione, rende improcedibile l’impugnazione stessa per carenza di interesse. [B] Sull’obbligo motivazionale relativo al diniego di accertamento di conformità

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2014

Sul rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zone sottoposte a vincolo

La SANATORIA NON LEGITTIMANTE della Regione Toscana

La Regione Toscana, con l'art. 208 della L.R. 65 del 2014 ("Norme per il Governo del Territorio"), consente la "SANATORIA NON LEGITTIMANTE" degli "abusi edilizi" per le opere realizzate prima del 17 marzo 1985, con:
- il pagamento di di una sanzione pecuniaria fino al massimo di € 9.000;
- la dimostrazione dell'epoca dell'abuso a carico del privato, mediante produzione di "fotografie, estratti cartografici, planimetrie catastali, documenti d'archivio o altro mezzo idoneo".
Analoga disposizione è contenuta nell'art. 207 relativamente agli abusi realizzati prima del 1 settembre 1967

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, ottobre 2014

[A] Non rileva, ai fini dell’applicazione dell’art. 27 d.P.R. 380/2001, se l’opera sia o meno ultimata. [B] In presenza di manufatti abusivi non sanati né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente. [C] Sull’efficacia o meno dei provvedimenti di demolizione dopo la presentazione di istanze di sanatoria

T.R.G.A. Trento, Sezione Unica, ottobre 2014

Sulla natura del diniego relativo alla richiesta di concessione in sanatoria

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2014

[A] Qualora la domanda di regolarizzazione dell'abuso segua temporalmente il provvedimento repressivo impugnato, il ricorso giurisdizionale è improcedibile. [B] La presentazione della domanda di condono non autorizza nuovi lavori di manutenzione straordinaria o la prosecuzione dei lavori abusivi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2014

[A] Sull'efficacia o meno dell'ordine di demolizione con riferimento alla successiva presentazione di un'istanza di sanatoria ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 380 del 2001. [B] L'art. 22, comma 2, del D.P.R. 6.6.2001, n. 380 allude alle varianti cosiddette leggere, che consistono nella realizzazione di interventi edilizi in lieve difformità rispetto al progetto assentito. [C] Sulla possibilità o meno di considerare la creazione di balconi e l'apertura di finestre quale opera di manutenzione straordinaria

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2014

[A] Sulla valenza probatoria o meno, circa l'epoca di anteriore realizzazione dell'abuso edilizio-paesaggistico, della dichiarazione sostitutiva di atto notorio. [B] L’invocata sanatoria paesaggistica implica la preliminare dichiarazione di illegittimità del titolo originario

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2014

La qualità di responsabile dell’abuso non appare sufficiente a chiedere la sanatoria edilizia

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014

La presentazione dell’istanza di sanatoria rende inammissibile il ricorso contro l’originario provvedimento sanzionatorio, essendo l’Amministrazione chiamata a un riesame dell’abusività dell’opera, e, in caso di rigetto della domanda medesima, a una riedizione del potere

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, aprile 2014

[A] Sul termine entro il quale è consentito presentare istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2001. [B] Sulla presentazione dell’istanza di accertamento di conformità e sulla possibilità o meno che ciò determini non già l’improcedibilità del gravame, ma solamente l’effetto di una temporanea sospensione dell’efficacia dell’ordinanza di demolizione impugnata. [C] In presenza di una istanza presentata ex art. 36 del DPR 380/01 prima dell’irrogazione della sanzione amministrativa, sussiste l’obbligo del Comune di espletare tale accertamento anche laddove, decorsi i termini di legge si sia formato un provvedimento di diniego tacito

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2014

La presentazione dell'istanza di accertamento di conformità, ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, successivamente all'impugnazione dell'ordine di demolizione produce l'effetto di rendere improcedibile l'impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse

T.A.R. Piemonte, Sezione II, marzo 2014

La presentazione dell’istanza di sanatoria successivamente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione produce l'effetto di rendere inefficace tale ultimo provvedimento e, quindi, improcedibile l'impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, marzo 2014

Nel caso dell’accertamento di conformità, il silenzio dell’Amministrazione configura un’ipotesi di silenzio significativo, al quale vengono collegati gli effetti di un provvedimento di rigetto dell’istanza, così determinandosi una situazione del tutto simile a quella che si verificherebbe in caso di provvedimento espresso

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2014

Sulla possibilità di sanatoria postuma per i lavori, realizzati in assenza o difformità dalla autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2014

[A] Sul decorso dei sessanta giorni sull’istanza di accertamento di conformità, sul silenzio diniego e sul termine di impugnazione degli ulteriori sessanta giorni. [B] La presentazione dell'istanza diretta ad ottenere il rilascio del permesso di costruire in sanatoria determina solo un arresto dell'efficacia dell'ordine di demolizione, che è posto in uno stato di temporanea quiescenza. [C] In caso di diniego (anche silente) di accoglimento della domanda avente per oggetto il permesso in sanatoria l’originaria ingiunzione demolitoria riprende vigore e l’unico aspetto che va riconsiderato è quello del conteggio del termine concesso per l'esecuzione spontanea della demolizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014

Sul silenzio formatosi riguardo all’istanza di accertamento di conformità ex. art. 36 del D.P.R. 380 del 2001

T.A.R. Valle d’Aosta, marzo 2014

[A] Sulla c.d. “sanatoria giurisprudenziale”. [B] Sulla pronuncia di condanna dell’Amministrazione ad un facere in conseguenza dell’annullamento dell’atto amministrativo

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, marzo 2014

Il parere della Amministrazione preposta alla tutela del vincolo archeologico o paesaggistico prescinde dalla data di costituzione dello stesso, dovendo aversi riguardo unicamente al momento della valutazione della domanda di sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014

[A] Sulla possibilità o meno da parte dell’amministrazione di rilasciare l’accertamento di conformità una volta che siano già decorsi i sessanta giorni per il formarsi del silenzio rigetto. [B] L’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2011 è atto vincolato che non necessità di valutazioni discrezionali da parte dell’Amministrazione

Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2014

Sulla possibilità o meno di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica “in sanatoria” nel caso in cui l’originario titolo paesaggistico sia stato precedentemente annullato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2014

[A] In presenza del divieto di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria è preclusa anche la possibilità di ottenere il permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell’articolo 36 del D.P.R. n. 380/2001. [B] Una volta decorso il termine di 60 giorni sull’accertamento di conformità si forma il silenzio-diniego che può essere impugnato dall'interessato in sede giurisdizionale nel prescritto termine decadenziale di (ulteriori) sessanta giorni

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2014

Una lunga analisi dei motivi per i quali non è possibile ammettere il ricorso alla c.d. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014

[A] Sulla possibilità o meno da parte dell’amministrazione di rilasciare l’accertamento di conformità una volta che siano già decorsi i sessanta giorni per il formarsi del silenzio rigetto. [B] L’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2011 è atto vincolato che non necessità di valutazioni discrezionali da parte dell’Amministrazione

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, febbraio 2014

[A] La presentazione dell'istanza di accertamento di conformità, ai sensi dell'art. 36 del d. P. R. n. 380 del 2001, successivamente all'impugnazione dell'ordine di demolizione produce l'effetto di rendere improcedibile l'impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse. [B] Il decorso del termine di novanta giorni, assegnato dall'art. 31 comma 3, d.P.R. n. 380/2001, all'interessato per la rimozione spontanea dell'opera oggetto dell'ordine di demolizione, pur determinando che il bene e l'area di sedime siano acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune, non può sottrarre al privato la legittimazione alla proposizione della domanda di accertamento di conformità ex art. 36, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380

T.A.R. Liguria, Sezione I, febbraio 2014

Non è ammissibile il rilascio di una concessione in sanatoria, ex art. 13 L. n. 47 del 1985, relativa soltanto a parte degli interventi abusivi realizzati, ovvero parziale, o subordinata alla esecuzione di opere

T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2014

La giurisprudenza è costante nel ritenere che non sussista alcun obbligo di comunicazione di avvio del procedimento relativamente all’istanza di accertamento di conformità di cui all’art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2014

La richiesta di concessione in sanatoria (ora sulla richiesta di permesso di costruire in sanatoria) ha un valore legale tipico di rigetto, vale a dire costituisce un’ipotesi di silenzio significativo al quale vengono collegati gli effetti di un provvedimento esplicito di diniego

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2014

Sulla presentazione di un'istanza di sanatoria secondo l’art. 36 del Testo Unico dell'edilizia e sulla sorte del provvedimento demolitorio

T.A.R. Umbria, Sezione I, gennaio 2014

Il ricorso proposto avverso il diniego di titolo edilizio in sanatoria da parte di soggetto che non sia munito della necessaria autorizzazione paesaggistica, è inammissibile per carenza di interesse

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, gennaio 2014

L'istituto del preavviso di rigetto di cui all'art. 10bis della legge n. 241 del 1990 debba trovare applicazione anche nei procedimenti di sanatoria o di condono edilizio

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014

[A] Sulla possibilità o meno che l’art. 140 comma 1 della l.r.t. 1/2005 consenta la presentazione della istanza di accertamento di conformità anche oltre il perfezionarsi della vicenda acquisitiva per effetto della inutile scadenza del termine di 90 giorni fissato nell’ordine di demolizione di cui all’art. 132 comma 3, della L.R. Toscana n. 1 del 2005. [B] Il provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale può essere considerato come atto meramente ricognitivo di un effetto maturato ex lege solo nel caso in cui l'esatta individuazione dell'area di sedime risulti preventivamente effettuata da parte del Comune in sede di ordinanza di demolizione

T.A.R. Toscana, Sezione III, gennaio 2014

Sulle sorti dell’istanza di sanatoria presentata dalla sola conduttrice nel caso in cui la proprietaria dell’immobile si opponga

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2014

Sulla possibilità o meno di rilasciare un accertamento della compatibilità paesaggistica di un intervento di ristrutturazione edilizia realizzato in assenza della prescritta autorizzazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2014

[A] La mera presentazione dell'istanza di condono non autorizza la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento delle opere oggetto della richiesta di sanatoria. [B] Sul termine di impugnazione del silenzio diniego formatosi sull’accertamento di conformità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2014

[A] La mera presentazione dell'istanza di condono non autorizza la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento delle opere oggetto della richiesta di sanatoria. [B] Sul termine di impugnazione del silenzio diniego formatosi sull’accertamento di conformità

T.A.R. Basilicata, Sezione I, gennaio 2014

Sulla legittimità o meno del diniego di rilascio della concessione edilizia in sanatoria motivato con riferimento all'incompletezza della documentazione depositata dall'istante

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2014

Sull’ordinanza di demolizione emessa in pendenza del termine di conclusione del procedimento relativo all’accertamento di conformità ex. art. 36 del D.P.R. 380 del 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2014

[A] Sull’inutile decorso del termine per la conclusione del procedimento di accertamento di conformità. [B] La presentazione dell'istanza diretta ad ottenere il rilascio del permesso di costruire in sanatoria ex art. 13 della legge n. 47/1985 (ed ora ai sensi dell'art. 36 T.U. 6 giugno 2001 n. 380) determina solo un arresto dell'efficacia dell'ordine di demolizione. [C] Chi realizza interventi, ritenuti abusivi, su immobili esistenti, è tenuto a dimostrare rigorosamente lo stato della preesistenza

T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2014

Sul decorso del termine di sessanta giorni assegnato all’amministrazione per provvedere sull’accertamento di conformità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2013

Sul formarsi del silenzio diniego sull’istanza di accertamento di conformità e sulla mancata impugnazione nel termine di sessanta giorni

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2013

Una volta decorso il termine di 60 giorni sull’istanza di accertamento di conformità si forma il silenzio-diniego che può essere impugnato dall'interessato in sede giurisdizionale nel prescritto termine decadenziale di (ulteriori) sessanta giorni

T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2013

Sul provvedimento di sanatoria che, al fine di rendere l'esistente conforme alle prescrizioni urbanistiche vigenti, preveda l'esecuzione di ulteriori lavori

T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2013

Sulla motivazione succinta di un diniego di sanatoria in zona paesaggistica

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2013

[A] Sull’indirizzo giurisprudenziale secondo il quale la presentazione dell’istanza di sanatoria pone l’ordine di rimozione dell’intervento abusivo in uno stato di temporanea quiescenza, con la conseguenza che, in caso di reiezione della suddetta istanza, il provvedimento repressivo riacquista efficacia. [B] Sull’orientamento secondo il quale il pregiudizio recato dall’eliminazione della porzione abusiva alla parte coerente con il titolo edilizio, ex art. 34, comma 2, del d.p.r. n. 380/2001, va inteso come pregiudizio alla stabilità della struttura, e non anche come nocumento causato alla funzionalità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2013

Sul decorso del termine di sessanta giorni sulla domanda di sanatoria, sulla formazione di un atto tacito di diniego e sul conseguente onere della parte interessata di agire in sede impugnatoria nel termine di legge di sessanta giorni decorrente dalla data di formazione dell’atto negativo tacito

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2013

Ai sensi dell’art. 140, comma 4, della l.r. n. 1 del 2005, in caso di accertamento di conformità per opere abusive consistenti in una nuova costruzione soggetta a permesso edilizio il contributo è comunque dovuto anche per le opere c.d. esenti nella misura integrale

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2013

Sugli effetti della presentazione dell’istanza di accertamento di conformità riguardo alla procedibilità del ricorso promosso avverso l’ordinanza di demolizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2013

Nell’accertamento di conformità l'obbligo di “adeguata motivazione” non può che riguardare, nella formulazione della norma, l'ipotesi in cui l'Amministrazione ritenga di accogliere la richiesta

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, novembre 2013

È illegittimo il permesso di costruire in sanatoria contenente prescrizioni

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, novembre 2013

Sulle origini del divieto di autorizzazione paesaggistica in sanatoria

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2013

L'onere della prova di fatti assai risalenti, invero, può ritenersi soddisfatto solo quando le prove addotte risultano inconfutabili sulla base degli atti e documenti che, da soli od unitamente ad altri elementi di valutazione, offrono la ragionevole certezza (nella specie) dell'epoca di realizzazione del manufatto

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2013

Sull’art. 140 L.R. toscana n. 1/2005, il quale, nel disciplinare la presentazione dell’istanza di conformità, fa, comunque, riferimento ad un “doppio” termine, l’ultimo dei quali scade solo dopo l’adozione dell’ordinanza di demolizione d’ufficio

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2013

Sulla legge regionale Toscana n. 1 del 2005, all’art. 140 e sugli oneri concessori e di oblazione connessi all’accertamento di conformità

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, ottobre 2013

Una volta presentata la domanda di concessione in sanatoria ex art. 36 d.P.R. 380/2001, successivamente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione - o alla notifica del provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per abusi edilizi - la giurisprudenza costante di questo Tribunale e in generale la giurisprudenza amministrativa, concordano nel ritenere che essa produca l'effetto di rendere inefficace tale provvedimento

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, settembre 2013

[A] Sull’art. 10 bis, l. n. 241 del 1990, nell’ipotesi in cui vi sia una evidente discrasia fra il preavviso di diniego e il diniego definitivo, quando il primo non faccia menzione del contrasto di legge poi riportato nel secondo. [B] L’autore di un abuso edilizio, che abbia prestato acquiescenza al diniego di concessione di costruzione in sanatoria, decade dalla possibilità di rimettere in discussione l’abuso accertato in sede di impugnazione dell’ordine di demolizione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, settembre 2013

Se sussiste la doppia conformità, a colui che ha richiesto la sanatoria non può essere opposta una modificazione della normativa urbanistica successiva alla presentazione della domanda

T.A.R. Veneto, Sezione II, agosto 2013

[A] La proposizione di ogni istanza di sanatoria o di condono successivamente all'adozione dei provvedimenti negativi già impugnati con uno o più ricorsi giurisdizionali ancora pendenti, determina l'improcedibilità dei gravami stessi per carenza di interesse, in quanto il riesame dell'abusività dell'opera provocato da tali istanze comporta la necessaria formazione di un nuovo provvedimento. [B] Nel rilasciare il titolo edilizio l'amministrazione deve completamente disinteressarsi dei rapporti privatisti che non la riguardano e che non sono oggetto di interesse pubblico di cui la medesima amministrazione è attributaria

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, agosto 2013

L’avvenuta presentazione di una domanda di sanatoria determina la perdita di efficacia del precedente ordine di demolizione inerente il medesimo bene, dal momento che, in caso di rigetto dell’istanza, il Comune è comunque tenuto a provvedere nuovamente sull’abuso

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2013

[A] Sui limiti dell’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2001. [B] Sull'art. 31, comma 4, D.P.R. n. 380 del 2001 quale titolo per l’immissione in possesso del bene e per la trascrizione nei registri immobiliari in seguito all’accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2013

Nel caso di abusi realizzati in assenza di autorizzazione paesaggistica la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità è inidonea a determinare l’inefficacia dell’ordine di demolizione relativo a tali lavori

T.A.R. Piemonte, Sezione I, luglio 2013

[A] Sugli interventi edilizi che alterano, anche sotto il profilo della distribuzione interna, l'originaria consistenza fisica di un immobile e comportano l'inserimento di nuovi impianti e la modifica e ridistribuzione dei volumi. [B] Sui limiti dell’accertamento di conformità. [C] Non può ammettersi l’esistenza di alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva che il tempo non può giammai legittimare. [D] Sull’ammissibilità o meno di un regime di solidarietà nella sanzione pecuniaria per il committente, il costruttore e il direttore dei lavori responsabili della conformità delle opere alla normativa urbanistica

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2013

[A] La presentazione dell'istanza ex art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001 determina solamente un arresto dell'efficacia delle misure ripristinatorie. [B] Sul ricorso contro il verbale di accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2013

Sulla posizione di recente assunta dal Tar Sicilia, Palermo che, con ordinanza collegiale n. 802 del 10 aprile 2013, ha rimesso alla Corte di giustizia dell'Unione europea la questione pregiudiziale relativamente alla circostanza se l’art. 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’U.E. ed il principio di proporzionalità come principio generale del diritto dell’U.E., ostino all’applicazione di una normativa nazionale che - come il più volte citato art. 167, comma 4, lett. a), D.lgs. 42/2004 - esclude la possibilità dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per tutti gli interventi edilizi comportanti incremento di superfici e volumi

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2013

[A] Secondo giurisprudenza condivisa, in presenza di una costruzione realizzata in base ad atti annullati in sede giurisdizionale, si rende applicabile l’art. 38, d.P.R. 380 del 2001. [B] Nel caso di sopravvenuta variante al PRG la quale renda conforme allo strumento urbanistico una costruzione che prima non lo era, tanto che la relativa concessione edilizia era stata annullata dal giudice amministrativo, è possibile chiedere una nuova concessione che, sul presupposto dell’attuale conformità dell’opera al PRG

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2013

La mera presentazione dei domanda di sanatoria comporta che il provvedimento repressivo perde efficacia in quanto deve essere sostituito o dal permesso di costruire in sanatoria o da un nuovo procedimento sanzionatorio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, giugno 2013

[A] Non è rinvenibile nella richiesta di accertamento di conformità un effetto sospensivo dell’ordinanza di demolizione. [B] Sulla possibilità o meno di configurare la realizzazione di una piscina come opera di “manutenzione straordinaria”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013

Sulla necessità o meno del parere della commissione edilizia in sede di esame dell'istanza di conformità ex art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013

[A] La domanda di accertamento di conformità – nelle more della maturazione del termine di sessanta giorni per la formazione del silenzio-diniego – determina la sospensione del solo procedimento sanzionatorio edilizio (sia amministrativo, sia penale), ma non anche degli autonomi e paralleli procedimenti sanzionatori posti a tutela di interessi differenziati di settore. [B] Il vincolo ambientale di parco nazionale prevale rispetto al regime urbanistico-edilizio dei suoli

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2013

Sugli effetti dell’istanza di sanatoria riguardo al precedente ordine di demolizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, giugno 2013

La presentazione di una domanda di accertamento di conformità in epoca successiva all’adozione dell’ordinanza di demolizione (o, comunque, del provvedimento di irrogazione di altre sanzioni per abusi edilizi), produce la conseguenza di far venir meno gli effetti dell’atto sanzionatorio

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2013

[A] Sulla mancata impugnazione nei termini del silenzio rigetto, formatosi sull'istanza di accertamento di conformità ex art. 36, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, e sull’efficacia preclusiva o meno nei confronti dell'impugnazione del sopravvenuto diniego espresso. [B] In presenza di una istanza ex art. 36 del DPR 380/01, sussiste l’obbligo del Comune di condurre tale accertamento anche laddove, decorsi i termini di legge, si sia formato un provvedimento di diniego tacito sull’istanza, poiché dovendo ad esso seguire il rinnovo dell’esercizio dei poteri repressivi e sanzionatori, la compatibilità o meno del manufatto con le previsioni dello strumento urbanistico si riproporrà al momento dell’ emanazione del nuovo ordine di demolizione

Patrizio Giannone. Autorizzazione Unica in sanatoria nei impianti FER

L’istituto della sanatoria disciplinata dall’art. 36 del D.P.R. 380/2001 e la sua estensibilità all’Autorizzazione Unica alla realizzazione ed all’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica mediante utilizzo di fonti energetiche rinnovabili di cui all’art. 12, comma 3 del D.Lgs. 387/2003

T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2013

La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità determina un arresto dell’efficacia della misura ripristinatoria, nel senso che questa è soltanto sospesa, determinandosi uno stato di temporanea quiescenza dell’atto

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013

[A] Anche ai sensi dell’art. 140 della L.R. toscana n. 1 del 2005, ai fini della qualificazione delle opere oggetto dell’istanza di sanatoria, deve essere effettuata una valutazione unitaria. [B] Sulle sanzioni applicabili alla ristrutturazione edilizia senza titolo di cui all’art. 79, 2° comma, lettera d), della L.R. toscana n. 1/2005

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013

Sulla c.d. “doppia conformità” e sull’istanza di sanatoria ai sensi della l.r. toscana

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, maggio 2013

Sul rilascio del permesso di costruire in sanatoria in difetto della cd. doppia conformità

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Nell'ambito di un procedimento amministrativo per la demolizione di opere abusive, non è necessaria la rinnovazione dell'ingiunzione originaria a fronte della domanda di accertamento in conformità

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Sulla necessità o meno del parere della commissione edilizia nel procedimento di rilascio del titolo edilizio in sanatoria

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, maggio 2013

Un'istanza di accertamento di conformità non rende invalida l'ordinanza di demolizione, ma la pone in uno stato di temporanea quiescenza

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013

Sugli effetti dell’istanza di sanatoria sull’ordinanza di demolizione già emessa

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013

Sugli effetti dell’istanza di sanatoria nei riguardi della pregressa ordinanza di demolizione

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, maggio 2013

[A] Sul rilascio della concessione edilizia per la realizzazione di un manufatto ad uso agricolo che non avrebbe potuto essere qualificato come ristrutturazione edilizia stante la sagoma diversa e la cubatura maggiore a quella prevista per oltre il 5%, senza che ricorressero i presupposti previsti dalla L.R. Toscana n. 43 del 2001. [B] Sulla configurabilità del reato di abuso d’ufficio laddove venga rilasciata la concessione edilizia in sanatoria in assenza del requisito della conformità dell'opera agli strumenti urbanistici generali. [C] In tema di abuso di ufficio, il dolo non è escluso per il fatto che nello svolgimento della funzione amministrativa il pubblico ufficiale si prefigga di realizzare un interesse pubblico, quando all'autore del reato non è legittimamente affidata la cura dell'interesse in questione

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2013

La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità determina un arresto dell’efficacia della misura ripristinatoria, nel senso che questa è soltanto sospesa

Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2013

Sulla richiesta di una concessione in sanatoria e sulla sussistenza o meno di una sopravvenuta carenza d’interesse all’annullamento dell’atto sanzionatorio in relazione al quale tale domanda è stata presentata

T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2013

[A] Sul tema della tempestività della domanda di accertamento in conformità ai sensi dell’art. 140 della legge regionale toscana n. 1 del 2005. [B] Sul confronto della disciplina regionale toscana dell’accertamento di conformità con la disciplina statale. [C] Diversamente da quanto previsto dalla normativa statale, nella legislazione regionale toscana, in ipotesi di “opere e interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire o in totale difformità o con varianti essenziali”, sono previsti due diversi termini finali per la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, aprile 2013

Il silenzio rigetto formatosi in ordine ad un’istanza di accertamento di conformità ex art. 13 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 non fa venir meno il potere del Sindaco di provvedere sull’istanza di sanatoria

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, aprile 2013

La presentazione della domanda di sanatoria produce la inefficacia dell’ordinanza di demolizione

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2013

Sul diniego di concessione edilizia in sanatoria non preceduto dalla tempestiva comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda

T.A.R. Umbria, Sezione I, aprile 2013

Il provvedimento di demolizione perde efficacia una volta presentata la domanda di sanatoria

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2013

Sull’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 140 della L.R. Toscana n. 1 del 2005 e sulla c.d. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2013

Per le opere realizzate abusivamente, nell’art. 140, comma 4 della L.R. toscana n. 1 del 2005 è fatto rinvio, ai fini del rilascio del titolo edilizio in sanatoria e per il previo pagamento dell’oblazione, al titolo VII della predetta L.R. n.1 del 2005 e quindi all’art. 119, con richiesta del contributo commisurato all’incidenza delle spese di urbanizzazione (primaria e secondaria) ed al costo di costruzione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2013

[A] Sul silenzio diniego che si forma sull’istanza di accertamento di conformità una volta decorsi sessanta giorni e sull’onere di impugnazione. [B] Il divieto di integrazione giudiziale della motivazione non ha carattere assoluto. [C] Sull’istanza di accertamento di conformità riguardo a costruzioni abusive che richiederebbero l’esecuzione di interventi ulteriori di adeguamento non esistenti alla dalla della presentazione della domanda

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2013

Sulla domanda di sanatoria “dolosamente infedele”

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2013

L'autore di un abuso edilizio, che abbia prestato acquiescenza al diniego tacito di concessione di costruzione in sanatoria, decade dalla possibilità di rimettere in discussione l'abuso accertato in sede di impugnazione dell'ordine di demolizione

T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2013

Qualora l’interessato abbia attivato il procedimento per ottenere la concessione edilizia in sanatoria di abusi edilizi, il ricorso proposto contro un provvedimento repressivo emesso in precedenza (ordine di demolizione) diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2013

L'istituto del preavviso di rigetto di cui all'art. 10-bis della legge n. 241 del 1990 trova applicazione anche nei procedimenti di sanatoria o di condono edilizio

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2013

Sull’ammissibilità o meno di un’istanza di accertamento di conformità riferita alla realizzazione di una piscina

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, febbraio 2013

[A] Sul termine di impugnazione dei titoli edilizi in sanatoria da parte del terzo controinteressato. [B] Sulla possibilità o meno di richiedere il mutamento di destinazione d’uso tramite sanatoria. [C] Sulla sopraelevazione e sul rispetto delle distanze

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2013

Il silenzio-diniego formatosi a seguito del decorso del termine di 60 giorni sull’istanza di accertamento di conformità deve essere impugnato nel prescritto termine decadenziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, febbraio 2013

Sull’istanza di accertamento di conformità di un abuso realizzato in zona soggetta a vincolo paesaggistico

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, febbraio 2013

Sulla possibilità o meno di utilizzare una perizia giurata per provare la data di realizzazione dell’abuso

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2013

Il ricorrente, sino a che la demolizione non venga eseguita in sede penale, mantiene interesse ad un pronuncia sulla sanatoria in sede amministrativa

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

Sulla richiesta di sanatoria edilizia presentata dalla ditta estinta per cancellazione dal registro delle imprese ai sensi dell’art. 2495 c.c.

T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2013

Ai fini della tempestività del ricorso in materia di concessioni edilizie rilasciate a terzi, la giurisprudenza opera una distinzione tra il caso del titolo edilizio “ordinario” da quello del titolo edilizio “in sanatoria”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2013

Sui casi in cui il carattere meramente dilatorio dell’istanza di accertamento di conformità la rende inidonea a determinare l’inefficacia dell’ordine di demolizione

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

[A] Sul reato in cui incorre il privato qualora in una dichiarazione allegata alla domanda di sanatoria di un abuso edilizio, riferisca falsamente di avere completato l’abuso in una epoca antecedente a quella reale. [B] Sull'onere della prova dell'ultimazione dei lavori edilizi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012

La prova dell'epoca di realizzazione di un abuso edilizio, anche in caso di accertamento di conformità, incombe sull'interessato e non sull’amministrazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012

Sulla sanatoria disciplinata dall’art. 36 del D.lgs 380 del 2001 e sulla finalità del principio della c.d. “doppia conformità”

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012

[A] Sulla differenza tra il potere di annullamento dei titoli edilizi attribuito alla Provincia rispetto all’esercizio del potere di autotutela comunale. [B] Sulle motivazioni in ordine alla necessità della c.d. “doppia conformità” per l’accertamento di conformità. [C] Sul vincolo di solidarietà per il pagamento della sanzione fra l’autore della violazione edilizia e il proprietario attuale dell’immobile

T.A.R. Valle D’Aosta, dicembre 2012

Non è possibile ricorrere al c.d. “Piano casa” per sanare pregressi abusi edilizi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2012

[A] Sulla sussistenza di un vincolo paesaggistico e sui limiti alla regola secondo la quale la presentazione dell'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001 anteriormente all'impugnazione dell'ordine di demolizione, produce l'effetto di rendere inammissibile l'impugnazione stessa per carenza di interesse. [B] La natura del volume edilizio realizzato (sia o meno qualificabile come volume tecnico) non rileva sul giudizio di compatibilità paesaggistica. [C] Sulla possibilità o meno da parte dei responsabili di un abuso di richiedere la sanatoria senza il consenso del titolare del bene sul quale insistono. [D] Sull’impugnabilità o meno dell’atto di accertamento dell'inottemperanza all’ingiunzione di demolizione contenuto nel verbale di verifica dello stato dei luoghi redatto dalla Polizia Municipale

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, dicembre 2012

Sul termine entro il quale è consentito presentare la richiesta di accertamento di conformità in sanatoria ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2001

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, dicembre 2012

Il Comune non può legittimamente procedere alla trascrizione nei pubblici registri immobiliari ed all'immissione in possesso soltanto per effetto dell'accertamento dell'inottemperanza di una ordinanza resa definitivamente inefficace a seguito della definizione del procedimento di sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2012

Sulla sentenza del Consiglio di Stato secondo la quale il canone della doppia conformità sarebbe preordinato a garantire il richiedente dalla possibile variazione in peius della disciplina urbanistico-edilizia, mentre non potrebbe ritenersi diretto a disciplinare l'ipotesi inversa dello ius superveniens favorevole

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, novembre 2012

Sull’applicabilità del c.d. Piano-casa in combinato disposto con l’art. 36 DPR n. 380/01 riguardo all’accertamento di conformità degli abusi edilizi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2012

Sul diniego di concessione in sanatoria fondato su un generico contrasto dell'opera con leggi o regolamenti in materia edilizia

T.A.R. Piemonte, Sezione II, ottobre 2012

Sull’impugnazione del silenzio-diniego formatosi a seguito del decorso del termine di 60 giorni dall’istanza di sanatoria

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012

Sulla sussistenza o meno di un obbligo in capo all'amministrazione di imporre prescrizioni per rendere l'abuso esteticamente compatibile con l'area tutelata

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012

Sulla possibilità o meno di richiedere l’accertamento di conformità per lavori abusivi non ancora ultimati

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012

[A] Sul parere della C.E.I. in ordine alla sanatoria di costruzioni abusivamente realizzate e sulla necessità o meno di una diffusa motivazione. [B] Il proprietario di un fondo va ritenuto responsabile dei manufatti abusivi che su tale fondo insistono; egli, cioè, è ritenuto responsabile se non risulti, in modo inequivocabile, la sua completa estraneità al compimento dell’opera abusiva. [C] Sull’ordinanza di demolizione emessa nei confronti del proprietario dell’area che non disponga degli impianti abusivi sulla stessa installati

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, ottobre 2012

Sull’istituto della sanatoria per “accertamento di conformità” e sul rapporto con il presupposto piano di lottizzazione

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2012

L’accertamento di conformità ha una natura eminentemente oggettiva e vincolata, priva pertanto di appezzamenti discrezionali

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, ottobre 2012

Sul diniego di un accertamento di conformità che non indichi i concreti elementi ostativi all'accoglimento della domanda

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, ottobre 2012

L'autore di un abuso edilizio, che abbia prestato acquiescenza al diniego di concessione di costruzione in sanatoria, decade dalla possibilità di rimettere in discussione l'abuso accertato in sede di impugnazione dell'ordine di demolizione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, settembre 2012

Sull’ammissibilità o meno della sanatoria di un’opera difforme dallo strumento urbanistico vigente al momento della sua esecuzione

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

[A] Sul crollo accidentale di una porzione di fabbricato, sottoposto ad interventi di restauro conservativo, che richiede la presentazione di una d.i.a. in variante per la ricostruzione della parte crollata, e sulla possibilità o meno che ciò non determini una diversa classificazione dell'intervento ove sia mantenuto lo stesso risultato finale. [B] Sulla legittimazione o meno in capo al professionista progettista all'impugnazione del diniego di concessione edilizia. [C] Spetta al soggetto, che chiede il rilascio della licenza di costruzione in sanatoria l'onere di dimostrare, anche a mezzo indizi di prova, il fatto che si sostiene e l'epoca del riscontrato abuso edilizio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2012

[A] Sulla mera qualità di proprietaria di un'area confinante con quella oggetto dei lavori assentiti e sulla sufficienza o meno a radicare la legittimazione e l'interesse all'impugnazione del titolo edilizio relativo all'immobile limitrofo. [B] Sulla decorrenza del termine di impugnazione del titolo edilizio rilasciato “in sanatoria”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, settembre 2012

La presentazione della domanda di rilascio di titolo edilizio in sanatoria successivamente all’emanazione del provvedimento sanzionatorio non incide sulla legittimità di esso

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, luglio 2012

Sull’ammissibilità della c.d. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, luglio 2012

L’Autorità Comunale non può adottare provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2012

La validità ovvero l'efficacia dell'ordine di demolizione non risultano pregiudicate dalla successiva presentazione di un'istanza di sanatoria

Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2012

Sull’istituto della cd. sanatoria giurisprudenziale di matrice pretoria

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, luglio 2012

Sul comportamento omissivo tenuto dalla P.A. in ordine alla richiesta di accertamento di conformità e sulla sussistenza o meno dell’interesse del richiedente ad ottenere dalla P.A. una pronuncia espressa

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, giugno 2012

L’efficacia dei provvedimenti di demolizione non è suscettibile di essere paralizzata dalla successiva presentazione di una istanza di accertamento di conformità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2012

Sulla regola della “sanatoria giurisprudenziale” contenuta nelle N.T.A. di uno strumento urbanistico

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, aprile 2012

Sul parere vincolante della Soprintendenza a fronte dell’istanza di sanatoria di abusi minori in zona agricola

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2012

Sull’istituto della c.d. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, aprile 2012

Sull’istituto dell’accertamento di conformità e sulla doppia conformità

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2012

Sul silenzio serbato dall’Amministrazione Comunale sulla domanda di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 140 della L.R. Toscana n. 1 del 2005

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, febbraio 2012

Sull'ipotesi di diniego della domanda di sanatoria e sulla necessità o meno che l'Amministrazione adotti una nuova ingiunzione di demolizione

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2012

La qualità di responsabile dell’abuso non appare sufficiente a chiedere la sanatoria edilizia

T.A.R. Valle D’Aosta, novembre 2011

[A] L’accertamento di conformità è strumento di conservazione di opere già realizzate e provviste della doppia conformità, senza che possano venire in rilievo le opere da eseguirsi per rendere le opere già eseguite conformi alla normativa urbanistica e vincolistica. [B] Sul ritardo nel pagamento degli oneri concessori e sulla sussistenza o meno di un obbligo del Comune di escutere la fideiussione anziché attendere il pagamento sia pure tardivo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2011

A fronte del divieto assoluto di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria un’eventuale istanza di accertamento di conformità avrebbe un intento meramente dilatorio

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, ottobre 2011

Sulla concessione edilizia in sanatoria e sulla necessità o meno che sussista la conformità del manufatto abusivo agli strumenti urbanistici vigenti sia al tempo della sua realizzazione, sia al momento in cui si chiede il rilascio del provvedimento

T.A.R. Lazio Latina, settembre 2011

Sulla decorrenza del termine di impugnazione dei titoli edilizi a sanatoria

T.A.R. Umbria, Sezione I, settembre 2011

Sulla reiterazione dell’istanza di sanatoria priva dei presupposti

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2011

Una volta presentata la domanda di attestazione di conformità i provvedimenti repressivi perdono efficacia in quanto devono essere sostituiti o dal permesso in sanatoria o dal diniego

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2011

Sull’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 140 della L.R. Toscana n. 1/2005, il quale da un lato non qualifica espressamente il silenzio mantenuto dal Comune sulla richiesta di attestazione di conformità e dall’altro prevede, richiamando l’art. 83, una procedura sostitutiva connotata dall’intervento della Regione

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, luglio 2011

[A] Il novero dei soggetti legittimati al rilascio del titolo in sanatoria risulta più ampio rispetto a quanto concerne il rilascio dell’ordinario titolo abilitativo edilizio. [B] L’art. 9 del D.M. 1444/1968 non costituisce un vincolo di inedificabilità assoluto ai fini della condonabilità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2011

Sulla corretta interpretazione dell’ orientamento giurisprudenziale secondo il quale il silenzio rigetto sulla domanda di accertamento di conformità ex art. 36 del d.p.r. n. 380/2001 non è impugnabile per carenza di motivazione, essendo lo stesso legislatore a prevedere un esito provvedimentale tacito

T.A.R. Valle d’Aosta, giugno 2011

Sull’ammissibilità della c.d. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2011

Il conduttore non è legittimato ad ottenere la sanatoria di opere che abbiano modificato, "invito domino"

T.A.R. Valle D’Aosta, maggio 2011

Sul diniego di rilascio della concessione edilizia in sanatoria motivato con riferimento alla incompletezza della documentazione depositata dall’istante

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, aprile 2011

Ai fini dell'accoglimento della sanatoria c.d. di conformità di opere edilizie abusive sufficiente che esse risultino conformi alla normativa urbanistica ed edilizia vigente al momento in cui il Comune si pronuncia sulla istanza di sanatoria

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, aprile 2011

Sulla possibilità o meno di ammettere un accertamento di conformità di carattere parziale

T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2011

Anche nelle ipotesi di autorizzazioni in sanatoria il Comune è tenuto a pretendere la produzione della dichiarazione di assenso del terzo pregiudicato in ragione del suo interesse contrario alla sanatoria delle opere

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, febbraio 2011

Sull'istituto della cd. sanatoria "giurisprudenziale" o "impropria"

T.A.R. Umbria, Sezione I, gennaio 2011

Sul recente orientamento del Consiglio di Stato riguardo all’ammissibilità della c.d. “sanatoria giurisprudenziale” degli abusi edilizi anche in mancanza del requisito della doppia conformità urbanistica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2010

[A] Sull’incidenza urbanistica di una canna fumaria. [B] Sulla corretta interpretazione dell’art. 167 del D.lgs 42 del 2004 che introduce eccezioni al principio secondo il quale non è ammissibile l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. [C] Sulla possibilità o meno di ottenere l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per i soppalchi, i volumi interrati ed i volumi tecnici

Corte di Cassazione, Sezione Penale III, novembre 2010

Il rilascio del permesso in sanatoria non determina automaticamente la revoca dell'ordine di demolizione o di riduzione in pristino emesso dal giudice penale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2010

[A] La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, dopo l’impugnazione dell’ordine di demolizione, produce l’effetto di rendere improcedibile l’impugnazione. [B] Sui lavori realizzati in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica che hanno determinato la creazione di superfici utili o volumi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2010

Sulla suscettibilità o meno ad accertamento della compatibilità paesistica dei soppalchi, i volumi interrati ed i volumi tecnici

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2010

Sull’istituto della cd. sanatoria “giurisprudenziale” o “impropria”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2010

Sul silenzio dell’Amministrazione sulla richiesta di concessione in sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2010

La validità ovvero l’efficacia dell’ordine di demolizione non risultano compromesse dalla presentazione dell’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 del D.P.R. 380/2001

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2010

All’Amministrazione chiamata a provvedere su una domanda di concessione in sanatoria è consentito apporre prescrizioni volte ad armonizzare le opere col contesto circostante

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, giugno 2010

Sulla presentazione dell'istanza di sanatoria successivamente alla impugnazione dell'ordinanza di demolizione

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, giugno 2010

Sul provvedimento di sanatoria condizionato e sugli orientamenti giurisprudenziali al riguardo

T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2010

[A] Sul certificato di destinazione urbanistica che per errore sia stato emesso senza indicazione di un vincolo presente sull’area. [B] Sui lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e sulla necessità o meno che il disabile risieda nell’edificio. [C] Sui contrapposti orientamenti giurisprudenziali riguardo all’istituto della sanatoria giurisprudenziale

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010

L'ingiunzione di demolizione di un'opera abusivamente realizzata perde di efficacia qualora l'interessato abbia attivato il procedimento per ottenere la concessione edilizia in sanatoria dell'opera stessa

T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2010

[A] Sul termine di impugnazione della concessione in sanatoria di opere preesistenti e ultimate. [B] Sul titolo edilizio necessario per il posizionamento di celle frigo

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2010

La presentazione della domanda di sanatoria rende inefficace l'ordinanza di demolizione adottata anteriormente dal Comune

T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2010

[A] Sulle disposizioni in materia di risparmio energetico secondo la quale gli spessori e altezze finalizzate al miglioramento energetico non debbano essere computati. [B] Sulla legittimità della c.d. sanatoria giurisprudenziale con riferimento alle opere originariamente abusive. [C] Sullo scorporo delle cubature finalizzate al risparmio energetico e sulla possibilità o meno di applicare tale normativa anche prima dell’adeguamento dei piani urbanistici comunali

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, gennaio 2010

Sulla possibilità di procedere al rilascio della sanatoria unitamente al permesso per la realizzazione di nuove opere anche in caso di mancanza della doppia conformità urbanistica

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2009

[A] Sulla doppia conformità urbanistica richiesta per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria e sulla necessità di tener conto o meno degli strumenti urbanistici soltanto adottati e non ancora approvati. [B] Sull’art. 134 della l.r. toscana 1/2005 in merito alla sanzione pecuniaria e sulla sua applicabilità o meno anche agli interventi senza titolo di ristrutturazione edilizia con mutamento di destinazione d’uso. [C] Sull’art. 134 della l.r. toscana 1/2005 e sul parametro da porre a base di calcolo per l’applicazione della sanzione pecuniaria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, agosto 2009

Sul valore del silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza di sanatoria ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380 del 2001

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, luglio 2009

La presentazione di domanda di sanatoria successivamente all’intervento dell’ordine di demolizione priva di efficacia quest’ultimo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2009

Sul silenzio rigetto che si forma riguardo all’istanza l’accertamento di conformità previsto dall’art. 36 del D.P.R. 380/2001 e sulla necessità o meno che si formi comunque un provvedimento espresso

T.A.R. Valle d’Aosta, maggio 2009

L'autorità competente a valutare un’istanza sanatoria deve accertare la compatibilità paesaggistica di un’opera abusiva e non suggerire ulteriori attività volte a legalizzare comportamenti contra legem

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2009

Sulla sanatoria edilizia e sul momento in cui deve essere accertata la doppia conformità tra la data di presentazione dell’istanza e quella del rilascio del titolo edilizio

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2009

Nel caso di ricorso giurisdizionale contro il silenzio mantenuto dall'Amministrazione comunale sull'istanza di concessione edilizia in sanatoria, la pronuncia del giudice deve limitarsi alla declaratoria di illegittimità del silenzio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2009

La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità non incide sulla validità della misura sanzionatoria in precedenza emessa

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, agosto 2008

Il rilascio in sanatoria delle concessioni edilizie determina l'estinzione dei soli reati contravvenzionali concernenti la materia che disciplina l'assetto del territorio sotto il profilo edilizio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2008

All’esito del procedimento di sanatoria, in caso di rigetto dell’istanza, l’ordine di demolizione a suo tempo adottato riacquista la sua efficacia

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2008

La domanda di sanatoria di un intervento che ha comportato opere abusive interne ad un edificio preesistente non presuppone il consenso unanime di tutti comproprietari espresso nell’assemblea condominiale

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, gennaio 2008

E’ illogico negare la concessione in sanatoria in presenza di manufatti realizzati abusivamente, ma che, al momento dell'esame della richiesta di sanatoria, risultino tuttavia conformi agli strumenti urbanistici

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, gennaio 2008

La validità ovvero l’efficacia dell’ordine di demolizione non risultano pregiudicate dalla successiva presentazione di un’istanza di sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2008

Sulla necessità o meno dell'avviso di avvio del procedimento prima dell’adozione del provvedimento di rigetto dell'istanza di concessione edilizia in sanatoria

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, dicembre 2007

Sulla conformità urbanistica conseguita grazie alla concessione in sanatoria e sui diritti dei consociati che nascano dalla legge o dagli atti interprivati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2007

Per i lavori realizzati in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità è inidonea a determinare l’inefficacia dell’ordine di demolizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, ottobre 2007

La presentazione dell'istanza di sanatoria successivamente all'ordinanza di demolizione - o alla notifica del provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per gli abusi edilizi - produce l'effetto di rendere inefficace tale provvedimento

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, giugno 2007

Sul rilascio della concessione edilizia in sanatoria e sull’’obbligo o meno di acquisire il parere da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo anche per le opere realizzate anteriormente all’imposizione del vincolo stesso

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2007

Sulla legittimità o meno di una motivazione succinta di un diniego di sanatoria edilizia che si fondi sul parere contrario ai fini paesaggistici

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2007

Sulla decorrenza del termine di impugnazione della concessione edilizia in sanatoria

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, febbraio 2007

Sulla possibilità o meno di rilasciare concessione in sanatoria per opere precarie

T.A.R. Lazio Latina, gennaio 2007

Sulla natura vincolata dell’accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. n. 380 del 2001

T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2006

Sulla pendenza di accertamenti disposti dall’Autorità Giudiziaria e sulla conclusione del procedimento finalizzato al rilascio della concessione in sanatoria

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2006

Sull’istanza di sanatoria avanzata, non dal diretto proprietario, ma dal responsabile dell’impresa realizzatrice dei lavori, ovvero da chi si trovi in una situazione di asserita maturazione del diritto di usucapione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2006

[A] Sul diverso termine per l'impugnazione delle concessioni in sanatoria rispetto alle concessioni edilizie. [B] Sulla pubblicazione all’albo pretorio della concessione edilizia in sanatoria ai fini della decorrenza dei termini di impugnazione e sulla necessità che l’Amministrazione rispetti i tempi procedimentali previsti dalle norme vigenti

T.A.R. Piemonte, Sezione I, ottobre 2006

Sui termini di impugnazione della concessione edilizia in sanatoria

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2006

Sul potere di rilasciare l’autorizzazione in sanatoria per gli abusi commessi su aree sottoposte al vincolo paesistico e sui principi che lo governano

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, settembre 2006

Sull’obbligo di acquisire il parere da parte della Autorità preposta alla tutela del vincolo, in sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, a prescindere dall’epoca dell’introduzione del vincolo stesso

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II quater, settembre 2006

Sull’illegittimità del parere sfavorevole della Soprintendenza alla concessione in sanatoria di un modesto manufatto, emesso senza tener conto di talune specifiche circostanze

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2006

Sul silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza di accertamento di conformità e sulla sua natura di silenzio diniego o di silenzio rifiuto

T.A.R. Piemonte, Sezione I, luglio 2006

Sull’art. 27 del D.lgs 24 marzo 2006, n. 157, che ha modificato l’art. 167 del d.lgs n. 42/2004 e sulle nuove tre ipotesi di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria

T.A.R. Toscana, Sezione II, giugno 2006

Sull’illegittimità del diniego di concessione edilizia in sanatoria carente di motivazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, aprile 2006

Sul diniego di sanatoria e sulla necessità o meno da parte dell’Amministrazione di rinnovare l’ordine di demolizione per procedere alla eliminazione dell’opera abusiva

D.lgs n. 157 del 2006. Modifiche al Codice dei Beni Culturali

Introdotta la possibilità di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per alcuni tipi di interventi

T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2006

L’abusività di un edificio può ben essere sanata in sede di pianificazione urbanistica, rientrando tale peculiare aspetto nella scelta discrezionale dell’amministrazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2006

Sul valore da attribuire al silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza di concessione edilizia in sanatoria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, marzo 2006

Sul provvedimento di diniego del rilascio di concessione in sanatoria e sull’obbligo di motivazione circa il contrasto con gli strumenti urbanistici

T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2006

[A] Sul valore del silenzio formatosi a seguito dell’istanza di accertamento di conformità. [B] Sul rito speciale del ricorso avverso il silenzio e sulla possibilità di impiegarlo o meno nel caso del silenzio c.d. “significativo”

T.A.R. Campania Napoli, Sezine VI, marzo 2006

Sull’accertamento di conformità, sul principio della c.d. “doppia conformità” e sulla possibilità o meno di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria ai sensi del D.lgs n. 42/2004

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2006, n. 1718

Sulla sanabilità delle opere e sul principio della c.d. “doppia conformità”

T.R.G.A. Trento, gennaio 2006, n. 23

In ordine alla sanabilità di abusi edilizi non rileva la circostanza che le opere siano state eseguite anteriormente all’imposizione del vincolo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2006, n. 884

Sull’istituto dell’accertamento paesaggistico in sanatoria e sulla deroga al principio fondamentale del divieto di autorizzazione paesaggistica ex post

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2005, n. 18225

Il silenzio sull'istanza di accertamento di conformità ha natura di atto tacito di reiezione dell'istanza e non è impugnabile per difetto di motivazione, bensì soltanto per il suo contenuto di rigetto

T.A.R. Umbria, settembre 2005, n. 431

E’ ammissibile la sanatoria c.d. “giurisprudenziale” laddove l’abuso sia stata perpetrato in assenza di vincoli paesaggistici o ambientali sull’area in questione e sussista un’oggettiva ridotta dimensione delle opere

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, agosto 2005, n. 10845

Sul silenzio rifiuto dell’Amministrazione riguardo all’istanza di sanatoria

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2005, n. 1380

L’autorizzazione paesistica può essere rilasciata in via postuma rispetto alla realizzazione dell'intervento edilizio in zona paesaggisticamente vincolata

T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2005, n. 2154

L'attività edilizia, in caso di comunione pro indiviso, comporta l'obbligo per l'Amministrazione Comunale di accertare che il richiedente sia legittimato dal consenso di tutti gli altri comproprietari

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, maggio 2005, n. 805

A seguito del rigetto dell’istanza della concessione in sanatoria l’Amministrazione comunale deve provvedere a riattivare il procedimento sanzionatorio, sulla base del nuovo accertamento dell’abusività non sanabile delle opere

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2005, n. 5477

L’accertamento di conformità non è applicabile nei riguardi delle opere eseguire su aree assoggettate a vincolo di inedificabilità, per le quali è esclusa qualsiasi sanabilità a posteriori dell’opera abusiva

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2005, n. 5365

La concessione in sanatoria di cui all’art. 13 della legge n. 47/85 non è ammissibile laddove l’abuso risulta commesso in area vincolata

T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2005, n. 899

L’autorizzazione paesistica può essere rilasciata in via postuma rispetto alla realizzazione dell'intervento edilizio in zona paesaggisticamente vincolata al fine di consentire la sanatoria ai sensi dell'art. 13 l. 28 febbraio 1985 n. 47

T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2005, n. 899

L’autorizzazione paesistica può essere rilasciata in via postuma rispetto alla realizzazione dell'intervento edilizio in zona paesaggisticamente vincolata al fine di consentire la sanatoria ai sensi dell'art. 13 l. 28 febbraio 1985 n. 47

T.A.R. Piemonte, Sezione I, aprile 2005, n. 1094

Il D.P.R. n. 380/2001 ha predisposto una disciplina puntuale ed esaustiva della sanatoria in materia edilizia, tale da non ammettere spazi residui che consentano di affermare, in via interpretativa, la sopravvivenza della cd. “sanatoria giurisprudenziale”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2005, n. 1762

Sul formarsi del silenzio-diniego nell’accertamento di conformità

Domande e Risposte: Accertamento di conformità

Sulla sanatoria giurisprudenziale e sulla necessità o meno della doppia conformità urbanistica delle opere

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2005, n. 1557

Sulla legge n. 383/01, sulla sanatoria degli abusi edilizi a seguito della presentazione del piano di emersione del lavoro sommerso e sul ruolo dei comuni nella valutazione della compatibilità urbanistica della proposta presentata dall’imprenditore

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2005, n. 1219

Il silenzio sull’istanza di accertamento di conformità urbanistica ha natura di atto tacito di reiezione dell’istanza

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, gennaio 2005, n. 18

Sulla natura del silenzio serbato dalla P.A. per oltre 60 gg. sull’istanza di sanatoria presentata ex art. 13 L. 47/1985

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, settembre 2004, n. 11950

[A] Per il rilascio della concessione in sanatoria è necessaria la doppia conformità. [B] Per il rilascio della concessione in sanatoria si può prescindere dal parere della C.E. soltanto quando questa sia stata soppressa dal Comune

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11896

Il silenzio sull’istanza di accertamento di conformità urbanistica ha natura di atto tacito di reiezione dell’istanza e quindi di silenzio-significativo, non di silenzio-rifiuto

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, agosto 2004, n. 1790

La conclusione del procedimento di variante e di sanatoria devono precedere l’azione repressiva dell’Amministrazione


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