ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Espropriazione per pubblica utilità

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, aprile 2017

Qual'è il contenuto minimo affinchè un vincolo possa essere qualificato come preordinato all’esproprio o comunque sostanzialmente espropriativo?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, aprile 2017

[A] Nei casi di cui all'art. 42-bis d.p.r. n.327/2001 qual'è il primo dovere incombente sull’Amministrazione? Quello “civilistico” relativo alla restituzione dell’immobile e al risarcimento del danno per l’occupazione illegittima, ovvero quello “amministrativo” relativo alla valutazione degli interessi in conflitto? [B] Il privato che abbia agito avverso il silenzio dell'amministrazione in relazione alla valutazione di opportunità di esercizio o non esercizio della potestà amministrativa di acquisizione, può poi ottenere la restituzione del bene illegittimamente occupato all'esito del giudizio di ottemperanza?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, aprile 2017

Sull'usucapibilità di beni illecitamente occupati dall’Amministrazione, con particolare attenzione al presupposto dell'interversione del possesso.

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

[A] In che misura è indennizzabile il privato che abbia subito un'espropriazione parziale? [B] I proprietari di immobili ubicati nella fascia di rispetto possono pretendere che l'amministrazione ferroviaria espropri i loro beni o li acquisisca al proprio patrimonio anche mediante strumenti privatistici in assenza di precipua volontà dell'ente pubblico di assoggettarsi alle regole di diritto comune?

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

Quali vincoli possono essere ritenuti conformativi e comunque al di fuori della schema ablatorio-espropriativo?

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

Nell'applicare l'art. 42 bis, comma 3, d.P.R. n. 327/2001 occorre aver riguardo al valore d’uso o al valore di scambio del bene espropriato?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

L'approvazione del progetto esecutivo dell'opera pubblica può assumere rilevanza ai fini del dies a quo della decorrenza del termine di cui all’art. 13, comma 4 d.p.r. n. 327/2001?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Si può parlare di occupazione temporanea ex art. 49 d.p.r. n. 327/2001 di fronte alla demolizione di sei campi di calciotto e di un distributore?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Il decreto di esproprio pronunciato al di là dei termini della dichiarazione di pubblica utilità deve considerarsi nullo o solamente annullabile?

T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, aprile 2017

Sull'onere motivazionale che deve caratterizzare l'ordinanza di occupazione d'urgenza.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, marzo 2017

La destinazione ad attrezzature pubbliche e di quartiere ha natura espropriativa?

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

Sul criterio di quantificazione dell’importo da corrispondere a titolo di indennizzo per il danno non patrimoniale per l'espropriazione posta in essere dall'Anas: si applica il V (venti per cento del valore venale del compendio illegittimamente occupato) o il I comma (dieci per cento del valore venale del bene) dell'art. 42 bis d.p.r. 8 giugno 2001, n.327?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Bis, marzo 2017

Quali obblighi gravano in capo all'Amministrazione in caso di zona classificata come bianca, ossia non pianificata, per intervenuta decadenza del corrispondente vincolo espropriativo?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione I, marzo 2017

In tema di espropriazione per pubblica utilità, la comunicazione di avvio del procedimento deve essere effettuata al momento dell’adozione del decreto di occupazione di urgenza ovvero al momento dei precedenti atti di approvazione del progetto e di dichiarazione della pubblica utilità dell’opera?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, marzo 2017

A quale giudice appartiene la giurisdizione circa la controversia avente ad oggetto l'interesse del cinque per cento del valore venale del bene dovuto "a titolo di risarcimento del danno" ex comma 3, ultima parte, dell'art. 42-bis, d.P.R. n. 327 del 2001?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione III, marzo 2017

La presenza di un'opera pubblica su di un'area illegittimamente occupata può assurgere ad autonomo titolo di acquisto della proprietà della stessa?

T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, marzo 2017

Sull'occupazione usurpativa e sulla rinuncia abdicativa del diritto di proprietà.

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

A quale giudice vanno proposte le domande risarcitorie e restitutorie relative a fattispecie di occupazione usurpativa, intese come manipolazione del fondo di proprietà privata avvenuta in assenza della dichiarazione di pubblica utilità ovvero a seguito della sua sopravvenuta inefficacia?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Il danno da occupazione illegittima di un immobile può considerarsi danno in re ipsa? Tale danno può dunque essere oggetto di una presunzione iuris tantum? In quali casi, eventualmente, quest'ultima può essere superata?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2017

L'occupazione di un fondo sine titulo da parte della p.a. (con conseguente trasformazione da parte della stessa di un bene privato)  è utile ai fini dell'usucapione?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione I, febbraio 2017

Sui presupposti di legittimità del decreto di occupazione d’urgenza.

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione II, febbraio 2017

Sull'espropriazione di fondi agricoli: l’accordo bonario sull’indennità spettante all’espropriando comporta di per sè la cessione volontaria del bene? Quali sono le tutele applicabili nel caso in cui il corrispettivo pattuito sia, per qualche ragione, ritenuto irrisorio, dal sottoscrittore dell’accordo e/o dai suoi eredi?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, febbraio 2017

Nel procedimento di espropriazione, che rilevanza assume il fatto che l’atto di approvazione del progetto definitivo dell’opera, con la contestuale dichiarazione della sua pubblica utilità, sia emanato dalla Giunta comunale?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, febbraio 2017

La trasformazione del suolo con la realizzazione di un’opera pubblica può costituire circostanza idonea a trasferire la proprietà del bene?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, febbraio 2017

Chi deve risarcire il danno da occupazione illegittima nel caso in cui la P.A. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell'opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione III, gennaio 2017

Quali conseguenze comporta l'occupazione di aree di proprietà dei privati e la conseguente irreversibile trasformazione delle stesse senza il rispetto dei termini fissati nella dichiarazione di pubblica utilità, e comunque senza l’adozione, nei termini, del decreto di esproprio?

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2017

Nei giudizi in materia di espropriazione e occupazione d’urgenza possono essere configurabili controinteressati diversi dai soggetti a diretto beneficio dei quali viene disposta l’espropriazione o l’occupazione? La posizione dei soggetti incaricati della progettazione dell’opera può venire in rilievo, oltre che rispetto ai provvedimenti di conferimento dell’incarico professionale,  anche rispetto ad altri atti del procedimento direttamente e immediatamente lesivi della posizione giuridica dei privati?

T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, gennaio 2017

[A] Sul dies a quo per l’impugnazione delle disposizioni contenute in strumenti urbanistici generali con particolare riferimento alla specifica ipotesi in cui contengano vincoli preordinati all’esproprio. [B] Quali conseguenze comporta, in seno al procedimento espropriativo, la mancata impugnazione dell'atto impositivo del vincolo?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, dicembre 2016

Sull’istituto della rinuncia abdicativa nell’attuale quadro giuridico ed alla luce dei principi elaborati dalla Corte di Strasburgo: ammissibilità e presupposti.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016

Può l’Amministrazione imporre alla proprietà privata limitazioni o oneri sostanzialmente espropriativi senza dichiarare formalmente la volontà di espropriare o senza prefigurare, in alternativa, una ragionevole soluzione perequativa?
 

T.A.R. Lombardia, Milano Sezione II, novembre 2016  

La previsione di piano contenente un riferimento generico ad una eventuale futura possibilità di esproprio di alcune aree può considerarsi impositiva di un vincolo, o di un “pre-vincolo”, di esproprio, o comunque idonea a incidere sul regime giuridico dei suoli?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016

Ai fini della quantificazione del danno derivante ai proprietari di terreni abusivamente occupati dall’Amministrazione, qual è il valore venale cui occorre fare riferimento?  Che rilevanza assume in merito il valore desumibile dalla destinazione urbanistica dell'immobile impressa dalle scelte di pianificazione territoriale?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016

Il decreto di esproprio tardivo o relativo ad aree originariamente non previste nel decreto di occupazione integra una fattispecie nullità del provvedimento amministrativo?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, novembre 2016

La destinazione a verde pubblico comporta l’imposizione di un vincolo espropriativo?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione II, novembre 2016

Il giudice amministrativo può procedere alla declaratoria dell’intervenuta abdicazione da parte dei privati al diritto di proprietà delle aree sulle quali è stata abusivamente realizzata l’opera pubblica a favore dell’ Amministrazione?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Bis, novembre 2016

Sulla rinuncia abdicativa del diritto di proprietà da parte del proprietario del fondo espropriato: a questa consegue automaticamente l'acquisto della proprietà del fondo da parte dell'Amministrazione?

T.A.R. Sicilia, Palermo, Sezione II, ottobre 2016

[A] La destinazione a “Viabilità di progetto” può essere qualificata come previsione sostanzialmente espropriativa? [B] Nell’ipotesi in cui un terreno sia rimasto privo di regolamentazione a causa della decadenza dei vincoli di natura espropriativa, può il proprietario presentare un’istanza volta a ottenere l’attribuzione di una nuova destinazione urbanistica? [C] La decadenza dei vincoli espropriativi precedentemente in vigore comporta necessariamente che l’area debba conseguire la destinazione urbanistica edificatoria?

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2016

A quale giudice spetta la giurisdizione per il caso in cui vengano impugnati provvedimenti amministrativi allo stato non ancora eseguiti, ma che, se eseguiti, darebbero luogo ad una occupazione usurpativa per difetto di dichiarazione di pubblica utilità?

Corte di Cassazione, Sez. III Penale, luglio 2016

La deroga espressamente prevista dalla seconda parte dell'art. 3 TUE si riferisce soltanto agli "immobili" sottoposti a vincoli ovvero anche alle "zone" oggetto di tali previsioni prescrittive?

T.A.R. Campania Napoli, Sez. VIII, settembre 2016

Con quali modalità va verificata la natura espropriativa a conformativa dei vincoli impressi ai suoli dalla normativa urbanistica? Che natura assume la destinazione d'uso a “Spazi di sosta e parcheggio di urbanizzazione primaria” di iniziativa pubblica?

T.A.R. Campania Napoli, Sez. V, settembre 2016

[A] Sull’istituto della c.d. “acquisizione sanante”: criteri per la determinazione del valore venale del fondo illegittimamente occupato. [B] Si può ottenere il risarcimento del danno da occupazione illegittima dalla data di immissione in possesso (nel caso di specie giugno 1985) allorché si sia acquisito la qualità di proprietari del terreno solo successivamente (nel caso di specie nel 2009)?

T.A.R Sardegna, Sezione II, settembre 2016

Sul risarcimento del danno per illecita occupazione di un fondo, con particolare attenzione al danno non patrimoniale definito dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo “da senso di impotenza e di frustrazione di fronte allo spossessamento illegale dei beni”

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, settembre 2016

Sulla giustiziabilità, con il rito cd. del silenzio, dell’inerzia mantenuta dal Comune circa l’istanza volta ad ottenere alternativamente la restituzione dell’area, ovvero l’adozione di un provvedimento d’acquisizione sanante, ex art. 42 bis d.P.R. 327/2001

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2016

Sulla possibilità o meno per la pubblica amministrazione di emanare un provvedimento di acquisizione ex art. 42-bis, d.P.R. 327/2001 in presenza di un giudicato restitutorio

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2016

Il regime di solidarietà attiva dei venditori nel credito per il prezzo dovuto per la vendita del bene è estensibile alle ipotesi di espropriazione? Che rilevanza assume in questo contesto il danno da mancato godimento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2016

Sull’obbligo della motivazione rafforzata del provvedimento ex art. 42-bis TU espropri.

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, settembre 2016

Sull’istituto della così detta “occupazione acquisitiva”, sul comportamento illecito permanente che l’amministrazione ha l’obbligo di fare cessare e sui mezzi di tutela a disposizione del privato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, settembre 2016

[A] A chi spetta la giurisdizione sulla domanda diretta alla corresponsione dell'indennità per il periodo di occupazione legittima di un fondo da parte della P.A.? [B] La rinnovazione della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera attuata con illegittime modalità procedurali, può far venire meno il carattere di illecito permanente dell'occupazione originariamente disposta ed oramai non più presidiata da alcun titolo legittimante?

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, Sezione I, agosto 2016

Che rilevanza assume la scadenza del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità ai fini della liceità del possesso del terreno da parte della P.A.?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2016

Sulla distinzione tra vincoli conformativi e vincoli espropriativi, con particolare riferimento ai vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore per attrezzature e servizi quali parcheggi, impianti sportivi, mercati e strutture commerciali, edifici sanitari etc., realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua in regime di economia di mercato

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, luglio 2016

Il dimezzamento dei termini processuali si applica ai soli giudizi impugnatori aventi ad oggetto i provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione, ovvero, anche alle controversie relative alle domande risarcitorie proposte in relazione a tali procedure?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, luglio 2016

Sulla quantificazione del risarcimento del danno del bene illegittimamente occupato dall’amministrazione: distinzione tra l’ipotesi in cui quest’ultima si determini, previa restituzione in pristino, per la restituzione del bene, e l’ipotesi in cui decida di acquisire il bene ai sensi dell’art. 42-bis d.p.r. n. 327/2001

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2016

Sulla giurisdizione relativa alla realizzazione di opere pubbliche senza titolo e alle conseguenti azioni risarcitorie

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, luglio 2016

Sulla ammissibilità o meno dell’azione avverso il “silenzio-inadempimento” nell’ipotesi di mancata conclusione della procedura espropriativa secondo il suo andamento fisiologico

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, luglio 2016

[A] Il principio del “pareggio di bilancio” opera anche nel caso in cui il maggior costo delle aree espropriate discenda da accertamenti giudiziali conseguenti ad atti di opposizione alla stima introdotti dai privati proprietari delle aree espropriate davanti alle Corti d’Appello? [B] Le spese processuali e di CTU possono essere incluse nel c.d. “costo di esproprio”?

C.G.A.R.S., luglio 2016

Sulla qualificazione del vincolo imposto su un’area come espropriativo o conformativo: che rilevanza assume in proposito il “tasso di deviazione dalla finalità ordinaria di un’area rispetto alla sua vocazione naturale”? La previsione urbanistica che non può essere attuata – in concreto ed effettivamente – dal privato proprietario dell’area, può considerarsi conformativa?

T.A.R. Sardegna, Sezione II, luglio 2016

Sulla retrocessione del bene espropriato e sulla dichiarazione di inservibilità da parte dell'amministrazione

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione III, maggio 2016

[A] Sui presupposti necessari affinché ricorra un’ipotesi di occupazione cd. usurpativa. [B] A chi spetta la giurisdizione sulla domanda afferente all’esatta quantificazione dell’indennizzo in relazione al valore da attribuire al fondo oggetto di espropriazione e al danno da sconfigurazione/deprezzamento?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, luglio 2016

Sull’ampiezza della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sull’accordo di cessione volontaria in materia di espropriazione

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2016

[A] Il coinvolgimento nella procedura espropriativa di un rilevante numero di proprietari consente all'Amministrazione espropriante di sostituire la comunicazione personale di avvio del procedimento con le forme di pubblicità alternative dell'art. 8, co. 3, l. 7 agosto 1990 n. 241? [B] La realizzazione dell’opera sulla proprietà del privato in una porzione diversa e traslata rispetto alla linea coassiale di asservimento individuata nel progetto autorizzato deve essere qualificata come occupazione usurpativa e quindi essere devoluta alla giurisdizione del g.o.?

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2016

La mancata notifica al proprietario del decreto di esproprio costituisce motivo di carenza del potere espropriativo?

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2016

[A] Sull’ampiezza del giudicato del processo amministrativo. [B] Thema decidendum, obiter dictum e facoltà di riproporre la domanda. [C] Sull’usucapione dell’Amministrazione di aree illegittimamente occupate

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2016

Sulla questione relativa alla proponibilità della (sola) domanda risarcitoria dei danni conseguenti all’occupazione e all’irreversibile trasformazione dei suoli

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, giugno 2016

Quand’è che la destinazione urbanistica di una zona a parcheggi può considerarsi al di fuori dello schema ablatorio espropriativo?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2016

Laddove, in presenza della localizzazione di una strada pubblica in uno strumento urbanistico generale, non sia intervenuta la pianificazione attuativa nel termine di cinque anni dall’approvazione del PRG, i corrispondenti vincoli espropriativi (automaticamente sorti) sono destinati a decadere? Che natura dovrebbe assumere allora l’area interessata?

T.A.R. Calabria, Regio Calabria, giugno 2016

L’approvazione del progetto di opera pubblica e la conseguente variante al PRG possono assumere efficacia a prescindere dall’approvazione regionale? La sola adozione della variante è sufficiente al fine di sorreggere gli atti di una procedura ablativa e in particolare quelli di un’occupazione d’urgenza?

T.A.R. Abruzzo, Pescara Sezione I, giugno 2016

La destinazione di un’area a “verde pubblico - verde urbano” è vincolo espropriativo o conformativo? È soggetto a decadenza ai sensi dell’art. 2 della L. 19 novembre 1968, n. 1187?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, giugno 2016

Sull’acquisizione gratuita al patrimonio comunale: in particolare sull’individuazione del momento in cui si verifica l'effetto acquisitivo e sulla scelta fra demolizione d'ufficio e conservazione del bene

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2016

Sull’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 e sull’obbligo giuridico dell’Amministrazione di far venir meno l’occupazione “sine titulo”: la predetta norma nell'affermare che la PA, valutati gli interessi in conflitto, "può" disporre che il bene sia acquisito al suo patrimonio indisponibile, attribuisce all'Autorità una semplice facoltà (il cui esercizio è per definizione libero), o, invece, le conferisce una potestà, cioè l'esercizio obbligatorio di un potere pubblico?

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2016

Sulla funzione conformativa svolta in sede di pianificazione urbanistica; in particolare sulla possibilità o meno per la P.A. di imporre vincoli riguardanti singoli edifici in considerazione della particolare tipologia dell’immobile.

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2016

Sui principi espressi nella recente decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, n. 2/2016 in merito all’art. 42 bis del TU Espropriazioni

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, maggio 2016

Sulla distinzione tra vincoli conformativi ed espropriativi, con particolare attenzione alle prescrizioni riguardanti altezza, cubatura, superficie coperta, distanze, zone di rispetto, indici di fabbricabilità, limiti e rapporti per zone territoriali omogenee e simili

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2016

Sulla nozione di matrice costituzionale di responsabilità sociale del proprietario: precisazioni sull’impossibilità di dichiarare l’acquisizione gratuita dell'area in cui è stato realizzato un immobile abusivo verso il proprietario allo stesso estraneo

T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2016

Sull’ampiezza della discrezionalità che connota i provvedimenti che afferiscono alla procedura di espropriazione per pubblica utilità: è possibile riconoscere un obbligo per l'amministrazione di rispondere alla richiesta del proprietario finitimo di reiterazione del vincolo espropriativo su area confinante con la propria?

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2016

Sulla giurisdizione circa le domande investenti l’esatta quantificazione dell’indennizzo in relazione al valore venale da attribuire al fondo, il danno da deprezzamento delle aree residue, nonché in ordine alla somma da corrispondere a titolo di pregressa occupazione abusiva: distinzione delle controversie in due grandi categorie a seconda che il loro oggetto sia costituito dalla denuncia di illegittimità del "provvedimento di acquisizione" e dalla eventuale consequenziale richiesta di risarcimento del danno oppure dalla domanda di "determinazione" o di "corresponsione" "delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa"

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2016

Sull’istituto della retrocessione di beni espropriati per l’ipotesi in cui la realizzazione dell’opera rimanga incompiuta

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2016

Sulla teoria dell'«espropriazione larvata o sostanziale» e sulla relativa giurisdizione

T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2016

Nel quadro normativo attuale, la perdita della proprietà dell’area abusivamente occupata può conseguire ad una rinuncia abdicativa del diritto implicitamente desumibile dalla proposizione della domanda risarcitoria?

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2016

Sull’art. 44 del DPR n. 327/2001 e sulla teoria dell'«espropriazione larvata o sostanziale»

T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2016

[A] Sull’accessione invertita con particolare riferimento alle occupazioni illegittime poste in essere prima della entrata in vigore del D.P.R. 327 del 2001. [B] Sulla rinuncia unilaterale al diritto proprietà: una volontà negoziale di tipo abdicativo può essere implicitamente desunta da una domanda giudiziale di tipo risarcitorio?

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, aprile 2016

Sulla giurisdizione circa le questioni relative alla determinazione e alla corresponsione delle indennità in conseguenza di atti ablativi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2016

[A] Sulla giurisdizione relativa alla richiesta di condanna dell’amministrazione al pagamento di un indennizzo o al risarcimento del danno per il mancato godimento del bene conseguito al vincolo espropriativo rimasto ineseguito. [B] I documenti relativi al piano degli insediamenti produttivi possono costituire l’oggetto dell’accesso civico? [C] Il rilascio dei certificati di destinazione urbanistica può avvenire nelle forme del diritto di accesso?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, aprile 2016

Sul potere di disporre l'acquisizione ex art. 42-bis, d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, dell'area abusivamente occupata e sulla possibilità o meno per il giudice amministrativo di sostituirsi all’amministrazione

T.A.R. Sardegna, Sezione II, aprile 2016

Sull’occupazione sine titulo, ancorché accompagnata da irreversibile trasformazione del fondo, e sulla quantificazione del danno da essa scaturente; in particolare sulla possibilità o meno di quantificare il valore d'uso in base al parametro indicato dalla legge nell’art. 42 bis comma 3, d.P.R. n. 327 del 2001, nell'interesse del cinque per cento annuo sul valore venale del bene al momento dell’occupazione

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, aprile 2016

[A] Sulla possibilità o meno del G.A. di emettere, nelle controversie concernenti il risarcimento del danno da occupazione senza titolo di un cespite immobiliare altrui, una sentenza di condanna generica limitata all’an debeatur. [B] Qual è la base di calcolo sulla quale individuare il ristoro spettante ai privati in conseguenza di una occupazione senza titolo?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

[A] Sulla giurisdizione relativa alla definizione dell'eccezione d’intervenuta usucapione avanzata dalla P.A. [B] Sulla espropriazione indiretta o larvata: i beni occupati dalla P.A. possono essere dalla stessa usucapiti?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

L’eventuale ricorso massivo alla tecnica perequativa può implicare una deviazione/elusione dal principio della temporaneità dei vincoli espropriativi?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Sull’esperibilità della procedura ex art. 31 del cpa alla determinazione della commissione prevista dall' articolo 41 del dPR n. 327/2001.

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Sull’art. 54 TU espropriazioni: è possibile ricorrere avverso il silenzio della Commissione che non abbia provveduto a determinare l’indennità piuttosto che adire il giudice ordinario?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Sulle necessità che la valutazione sub art. 42 bis sia “attuale” ed incomba sull’utilizzatore: Può dirsi che il giudicato avente ad oggetto l’art. 42 bis del TU espropriazione abbia valore rebus sic stantibus?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2016

Sui principi acquisiti dalla giurisprudenza in tema di espropriazione indiretta

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, marzo 2016

[A] A quale provvedimento deve essere riferito l’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento nell’ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità implicita? [B] Sulla richiesta di condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito della illegittima occupazione ed irreversibile trasformazione di alcuni terreni di proprietà di privati; in particolare sulla giurisdizione e sulla possibilità, o meno, per il giudice amministrativo di ordinare all’Amministrazione di dare luogo al procedimento di sanatoria di cui all'art. 42 bis TU espropriazioni

T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2016

[A] Il provvedimento conclusivo della procedura di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327 può prescindere dalla comunicazione di avvio del procedimento? [B] Spetta al dirigente compiere valutazioni inerenti l’interesse pubblico all’ampliamento del patrimonio comunale comprendenti la comparazione tra interesse pubblico e privato e il permanere o meno dell’assenza di ragionevoli alternative all’adozione dell’atto di acquisizione finale? [C] L’istituto di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327, richiede l’esercizio di un potere di carattere necessariamente “rimediale”? In altre parole, è possibile applicare l’istituto di cui all’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001, n. 327, ad una servitù di passaggio pubblico motivando l’acquisizione prevista da tale norma sulla base di quegli stessi requisiti che, ove sussistenti, comporterebbero in via di fatto la costituzione della servitù di pubblico passaggio pur in assenza di un apposito titolo?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016

[A] Può configurare una riassunzione del giudizio instaurato dinanzi al giudice ordinario (con atto di citazione in cui si richiede la condanna del Comune al risarcimento dei danni subiti) la presentazione al giudice amministrativo di un ricorso volto ad ottenere la condanna della P.A. alla restituzione del terreno illegittimamente occupato ed in via subordinata quella di condanna all’adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001? Ad una simile vicenda si può applicare la regola della translatio juidicii? [B] Sulla natura istantanea o permanente dell’illecito perpetrato dall’amministrazione con la persistente e non titolata occupazione del terreno del privato. [C] Che valore assume la qualificazione della fattispecie di illecito in termini di occupazione appropriativa od acquisitiva, o di cd. accessione invertita? [D] Quali sono le strade che la P.A. può seguire nell’ipotesi di persistente e non titolata occupazione del terreno di un privato? [E] Può il danno da occupazione illegittima quantificarsi -con valutazione equitativa ex artt. 2056 e 1226 c.c.- nell’interesse del 5% annuo sul valore venale del bene, con applicazione analogica del parametro fatto proprio dal Legislatore con l’art. 42-bis, comma 3, del d.P.R. n. 327/2001?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Sul ricorso proposto contro il procedimento di occupazione d'urgenza o contro il successivo decreto di esproprio: la mera accettazione dell'indennità di espropriazione vale a determinare acquiescenza rispetto ai suddetti provvedimenti?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016

[A] Può la regola di non annullabilità di cui all’art. 21-octies, comma 2, della l. n. 241/1990 applicarsi a provvedimenti latamente discrezionali, quali quelli localizzativi di un vincolo preordinato all’esproprio? [B] Può l’ordinanza contingibile ed urgente sostituire gli ordinari strumenti giuridici ablatori (espropriazione per p.u. e subprocedimento di occupazione d’urgenza)?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, febbraio 2016

[A] Può attribuirsi carattere ablatorio ai vincoli che impongono alla proprietà privata il perseguimento di obiettivi di interesse generale? La natura espropriativa o conformativa del vincolo deve essere verificata in astratto o in concreto? [B] La destinazione a parcheggio è vincolo espropriativo o conformativo?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, febbraio 2016

[A] Le disposizioni delle n.t.a. che consentono l’intervento diretto dei privati nella realizzazione di attrezzature sportive o del verde possono avere natura espropriativa? [B] La localizzazione di un impianto di distribuzione di carburante, ai sensi dell’art. 2 d.lgs. 32/1998, può essere esclusa dalla destinazione dell’area a verde pubblico o a verde attrezzato? [C] Che incidenza esercita l’art. 2 d.lgs. n. 32 /98 rispetto alla potestà comunale di individuare le caratteristiche delle aree sulle quali possono essere realizzati impianti di distribuzione di carburante?

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, febbraio 2016

Può l’occupazione di un fondo sine titulo da parte della p.a. essere considerata utile ai fini dell’usucapione?

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, gennaio 2015

[A] L’occupazione acquisitiva è istituto che può reputarsi ancora esistente nel nostro ordinamento? [B] Per le occupazioni anteriori all'entrata in vigore del t.u. n. 327/2001 è possibile continuare ad applicare l'istituto dell'occupazione espropriativa? Precisazioni in merito all'art. 55 del t.u., che, con riferimento al periodo anteriore al 30 settembre 1996, disciplina il risarcimento dei danni per il caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ottobre 2015

La controversia avente ad oggetto la domanda di determinazione e di corresponsione dell'indennizzo previsto dal citato art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001 deve essere attribuita alla giurisdizione del Giudice ordinario ovvero a quella del Giudice amministrativo? È possibile sostenere la natura "risarcitoria" dell'«indennizzo» previsto dall'art. 42-bis, e negare, quindi, tout court la giurisdizione del Giudice ordinario in materia?

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2015

Il ristoro previsto dall’art. 42-bis del T.U. espropri configura un indennizzo da atto lecito o un vero e proprio risarcimento del danno? Risvolti della questione rispetto alla giurisdizione del g.o (ovvero del g.a.)

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2015

Il riconoscimento dell’usucapione per effetto dell’occupazione illegittima rappresenta un esercizio di “equilibrismo interpretativo” dal quale debbono essere prese le distanze, ovvero una normale applicazione delle norme di diritto comune?

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2014

Sui poteri del commissario ad acta nella conclusione del procedimento espropriativo avuto riguardo all’art. 42-bis T.U. sulle espropriazioni: orientamenti giurisprudenziali a confronto e deferimento all’Adunanza Plenaria

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2015

A quale termine è sottoposta l’amministrazione per l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante di cui all’art. 42-bis d.p.r. 327/2001? Quale rimedio può utilizzare il privato che vede l’amministrazione persistere nel silenzio nonostante la presentazione di un’istanza con cui chieda l’assunzione delle determinazioni necessarie per definire una volta per tutte la sorte dei terreni illegittimamente occupati?

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, febbraio 2016

[A] Sui principi elaborati dalla Corte costituzionale, dalle Sezioni unite della Corte di Cassazione e dal Consiglio di Stato, all’interno della consolidata cornice di tutele delineata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, per contrastare il deprecato fenomeno delle “espropriazioni indirette” del diritto di proprietà o di altri diritti reali. Precisazioni sulla decorrenza del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno e sulla possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di usucapire il bene illegittimamente occupato. [B] Sull’impossibilità dell’Amministrazione di emanare il provvedimento di acquisizione in presenza di un giudicato che abbia disposto la restituzione del bene al proprietario: nella vigenza della nuova norma è ancora possibile far regredire la property rule a liability rule? In quali ipotesi il commissario ad acta può emanare il provvedimento di acquisizione coattiva previsto dall’articolo 42-bis d.P.R. 8 giugno 2011, n. 327?

T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2016

La destinazione urbanistica ad edilizia economica e popolare può costituire vincolo espropriativo? Sulla discrezionalità dell’Ente di conferire, in sede di strumentazione urbanistica generale, alla previsione di interventi sottoposti a piano attuativo di iniziativa pubblica o privata, il grado di dettaglio ritenuto opportuno o necessario

T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2016

[A] Sulla natura di illecito permanente della condotta dell’amministrazione di illegittima occupazione di un bene di proprietà privata. [B] In cosa si sostanzia e come si quantifica il danno da illegittima occupazione di un bene di proprietà privata?

T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2016

Nell’attuale quadro normativo, vigente cioè l’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, le Amministrazioni hanno – in ogni caso – l’obbligo giuridico di far venir meno l’occupazione “sine titulo”? Può l’asserita primaria importanza nazionale dell’opera realizzata escludere la restituzione del bene illegittimamente appreso in quanto entrato ormai a far parte del demanio pubblico ex art. 822 cod. civ?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Può l’avviso dell’approvazione del progetto definitivo-esecutivo con contestuale dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, effettuato con l’indicazione dei soli dati catastali e non anche dei dati anagrafici dei proprietari, essere ritenuto sufficiente a realizzare la finalità partecipativa cui è sotteso?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Alcune precisazioni circa il risarcimento del danno da illegittima occupazione; in particolare sui principi applicabili in tema di onere della prova e sulla riproponibilità del petitum in sede giurisdizionale

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2016

Sull'art. 42 bis del T.U. Espropriazione per pubblica utilità: la norma in questione si applica anche ai processi in corso, ed anche ove essi concernano procedure espropriative pregresse?

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2016

La situazione giuridica del proprietario che chieda un indennizzo ex art. 44, d.P.R. n. 327 del 2001 è una posizione di interesse legittimo ovvero di diritto soggettivo?

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, gennaio 2016

[A] Sulla variante urbanistica che riguardi beni specifici ed incida direttamente su determinati soggetti. [B] È possibile sostenere che il carattere conformativo, o meno, dei vincoli dipenda dalla collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici? Il vincolo finalizzato alla realizzazione del nuovo cimitero comunale sul terreno di proprietà di un privato ha natura espropriativa o meramente conformativa? [C] Sulle tutele che devono essere garantite al privato proprietario di un’area destinata all'espropriazione

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, gennaio 2016

[A] La scadenza dei termini finali fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità per il compimento delle espropriazioni e dei lavori travolge anche il provvedimento che autorizza l’occupazione dell’immobile privato, risultando quest’ultimo, affetto da carenza di potere per il periodo eccedente l’indicata scadenza? [B] Può l’istituto dell’occupazione acquisitiva od appropriativa ritenersi ormai espunto dall’ordinamento giuridico? [C] Quale vizio colpisce il provvedimento d’occupazione d’urgenza nel caso in cui il decreto di esproprio manchi (o sia tardivo, giacché emesso dopo la scadenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità)?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, gennaio 2016

Può l’amministrazione invocare l’art. 940 c.c. ai fini dell’acquisto della proprietà del bene abusivamente occupato? Che rilievo può assumere a tal fine la specificazione o il grave nocumento derivante all’interesse pubblico dalla restituzione dell’area che priverebbe la collettività di un’opera ormai completata e funzionante?

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, gennaio 2016

[A] Quali sono le strade che, secondo la giurisprudenza, la P.A. può seguire -nell’ipotesi dell’utilizzazione senza titolo di un dato bene per scopi di pubblico interesse- per pervenire alla legittima apprensione del bene? [B] Sulla pluralità dei rimedi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa in relazione all’occupazione abusiva di terreni per reagire all’inerzia della P.A. autrice dell’illecito

T.A.R. Sardegna, Sezione II, gennaio 2016

Sulla legittimità o meno di un provvedimento acquisitivo adottato dalla P.A. ai sensi dell’art. 42 bis del DPR n. 327/2001 in presenza di un giudicato recante un ordine restitutorio intervenuto prima dell’adozione di tale atto

Corte europea dei diritti dell’uomo, Sezione IV, ottobre 2015

[A] Applicando i principi giurisprudenziali elaborati sulla c.d. espropriazione indiretta, a quale momento si deve far risalire la perdita della proprietà? Alla realizzazione dell’opera pubblica, ovvero, alla decisione giudiziaria definitiva sul punto? [B] Sui criteri di indennizzo nelle cause in materia di espropriazione indiretta: l’indennità deve tenere conto del valore degli edifici che avrebbero potuto essere costruiti sul terreno? [C] Il senso di impotenza e frustrazione di fronte allo spossessamento illegale di un bene da parte dell’Amministrazione, può assurgere a presupposto per il risarcimento del danno morale?

T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2015

[A] Può il provvedimento di esproprio tardivo o relativo ad aree originariamente non previste dal decreto di occupazione essere ritenuto nullo, inesistente o inefficace? [B] Sulla domanda di condanna dell’Amministrazione ad adottare un provvedimento di acquisizione dell’area ai sensi dell’art. 42 bis del DPR 6 giugno 2001, n. 327

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, dicembre 2015

[A] Sulla discrezionalità delle scelte urbanistiche compiute dalle Amministrazioni Comunali: l’utilità sociale delle opere esclude di per sé l’illogicità o l’irragionevolezza delle scelte urbanistiche/progettuali adottate? [B] Sull’ordinanza di occupazione d’urgenza: in particolare sulla la motivazione relativa alla «particolare urgenza» di avviare i lavori presa in considerazione dall’art. 22-bis t.u. n. 327 del 2001. [C] La legittimità dei provvedimenti espropriativi e di occupazione di urgenza è inficiata dalla inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2015

Sulla domanda di risarcimento del danno da mancato godimento del bene illegittimamente occupato dalla P.A.: in particolare sulla possibilità o meno di ricorrere ad automatismi risarcitori in assenza di concreta prova del danno da mancato godimento: orientamento del Consiglio di Stato sul punto

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2015

Può riconoscersi in capo al privato espropriato un interesse a far valere, in sede giurisdizionale, la mancanza di copertura finanziaria per l’opera di interesse pubblico?

Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Sezione IV, novembre 2015

Le indennità determinate ai sensi dell’articolo 5bis della legge n. 359 del 1992 con procedimento conclusosi prima della sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 2011, ledono il giusto equilibrio individuato dall’art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 della Cedu tra le esigenze dell’interesse generale della comunità e gli imperativi di salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo (a cui presidio si erge la Corte europea dei diritti dell’uomo)? In capo al soggetto espropriato -che non ha potuto avvalersi della predetta sentenza- sorge comunque un diritto al risarcimento del danno subito per aver sostenuto un onere sproporzionato ed eccessivo?

Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2015

Quale contenuto può assumere la sentenza di condanna da parte del G.A. nei confronti dell’Amministrazione riguardo alla scelta di adozione del provvedimento di cui all’art. 42-bis d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327? In altre parole, il Giudice può imporre all’amministrazione la suddetta adozione?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, gennaio 2016

[A] Può ritenersi sussistente un automatismo tra il criterio di liquidazione dell’“indennizzo” di cui all’art. 42 bis d.p.r. n. 327/2001 ed il risarcimento del danno invocato in ragione del mancato godimento del fondo nel periodo in cui è stato occupato illegittimamente? Può il danno da occupazione abusiva di immobile (nella specie, terreno privato) ritenersi sussistente in re ipsa? [B] Sui limiti imposti al giudice per la disposizione della consulenza tecnica d'ufficio

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, dicembre 2015

[A] Incidentalmente, sui diversi orientamenti in tema di decreto di esproprio emesso oltre i termini. [B] Sull’istituto, di conio giurisprudenziale, sorto con la sentenza della Corte di cassazione del 26 febbraio 1983, n. 1464, della cd. “occupazione appropriativa” o “accessione invertita”: tale istituto può a tutt’oggi essere considerato conforme al nostro ordinamento giuridico? [C] Il Giudice può ordinare all’Amministrazione di adottare un provvedimento di acquisizione coattiva sanante?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, dicembre 2015

Sui poteri del proprietario dell’area illecitamente occupata a fronte del potere/dovere previsto dall’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2015

La comunicazione di avvio del procedimento è necessaria anche nel procedimento finalizzato a prorogare i termini del provvedimento di dichiarazione di pubblica utilità?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, dicembre 2015

Sull’occupazione illegittima di terreni agricoli edificabili: sui rapporti tra azione di restituzione e azione di risarcimento del danno per illegittima occupazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2015

Se è vero che la procedura d’intesa, ex art. 2 del D.P.R. n. 383/1994, è preordinata a superare i problemi di compatibilità urbanistica dell’intervento, può affermarsi che l’approvazione del progetto, in base alla trascritta disposizione normativa, comporta l’automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti e la contestuale apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili sui quali l’opera stessa è localizzata, ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D.P.R. 8/6/2001 n. 327? Il vincolo sorge indipendentemente dal fatto che in sede d’intesa se ne sia dato espressamente atto?

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2015

Sulla quantificazione del valore d'uso corrispondente al danno sofferto dal ricorrente per l'illecita, prolungata occupazione illegittima dei terreni di sua proprietà: può il parametro fatto proprio dal legislatore con l’art. 42- bis comma 3, d.P.R. n. 327 del 2001 essere oggetto di applicazione analogica da parte del giudice?

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2015

Sull’art. 42 bis testo unico dell’espropriazione per pubblica utilità: a quale “autorità” spetta la legittimazione passiva?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2015

I vincoli che importano una destinazione (anche di contenuto specifico, nel caso di specie destinazione a “verde pubblico, gioco e sport”) realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata possono (e devono) essere sussunti nello schema ablatorio-espropriativo?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, dicembre 2015

[A] Sugli effetti della decadenza del vincolo espropriativo. [B] Sulla riferibilità del vincolo a strada pubblica, e a relativa area di rispetto, alla categoria di quelli di natura espropriativa; che rilievo assume la scadenza del vincolo principale di destinazione a strada pubblica, per l’inutile decorso del termine quinquennale, sul connesso ed accessorio vincolo di rispetto infrastrutturale? [C] Sulle conseguenze – in punto d’inedificabilità – che conseguono alla classificazione dell’area come “zona bianca”

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, novembre 2015

Sul principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato in materia di occupazione illegittima da parte della P.A.: come deve essere qualificata dal giudice la domanda di risarcimento di “tutti” i danni conseguenti a quella che viene impropriamente definita come occupazione acquisitiva?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2015

Con riferimento al decreto di espropriazione adottato dopo la scadenza del termine quinquennale di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, può sostenersi la carenza in astratto del potere amministrativo e, dunque, la giurisdizione del G.O.?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2015

[A] Una variante urbanistica - ancorché soltanto adottata e non ancora approvata - è già di per sé idonea a creare vincoli per il proprietario del terreno oggetto del provvedimento di destinazione urbanistica? [B] Sull’onere motivazionale relativo alla reiterazione di vincoli preordinati all’esproprio: che rilevanza assume in tale contesto il lasso temporale intercorso tra il primo ed il secondo provvedimento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2015

Cessione volontaria: nullità per difetto della causa e risoluzione per inadempimento. Può il Comune, dopo avere acquisito delle aree per fini di edilizia pubblica, rivalutare le proprie scelte considerando in seguito sufficiente la realizzazione edificatoria compiuta e assegnando alle superfici residue una destinazione diversa?

T.A.R. Marche, Sezione I, novembre 2015

[A] Sui principi da considerarsi ormai consolidati nella giurisprudenza amministrativa in materia espropriativa. [B] I proprietari espropriati sono soggetti ad un temine di prescrizione per esperire l’azione di restituzione?

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, novembre 2015

Sul momento conclusivo del procedimento espropriativo: l’accettazione della misura dell’indennità perfeziona la cessione volontaria del bene?

T.A.R. Veneto, Sezione I, novembre 2015

Ancora sull’art. 42 bis, D.P.R. n. 327/2001: si ha violazione del giudicato laddove l’Amministrazione adotti il provvedimento di cui all’art. 42 bis in presenza di una sentenza che stabilisce che “le parti avrebbero potuto concludere un accordo con effetti traslativi in favore dell’Amministrazione della proprietà delle aree definitivamente occupate, con corresponsione alla parte ricorrente della somma specificamente individuata nell’accordo stesso, somma determinata in base al valore venale dei terreni, nel rispetto del principio del ristoro integrale del danno subito e comprensiva, altresì, del danno per il periodo della loro mancata utilizzazione”?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, ottobre 2015

[A] Quand’è che l’ampio potere discrezionale dell’Amministrazione in merito alla programmazione dell’assetto del territorio è soggetto ad obbligo di motivazione puntuale e specifico? Ipotesi applicative. [B] Può la zonizzazione del territorio essere ex se considerata di natura ablatoria? [C] Sulla nota problematica della mancanza sia di un’apposita legge statale sullo statuto della proprietà edilizia sia di un’organica disciplina generale sulla perequazione: i piani regolatori e le leggi regionali che introducono strumenti di perequazione urbanistica non previsti dalla legge urbanistica sono in contrasto con gli articoli 117 e 42 Cost.?

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2015

[A] Sulla usucapibilità, o meno, in favore dell’amministrazione delle aree da essa abusivamente occupate e irreversibilmente trasformate con la realizzazione di opere pubbliche. [B] Espropriazione indiretta e Piano di edilizia economica popolare: può la convenzione avente ad oggetto la concessione dal Comune ad una Cooperativa del diritto di superficie sull’area interessata dal P.E.E.P. determinare la rinuncia e/o acquiescenza dei proprietari della particella all’occupazione disposta dal Comune?

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2015

Sull’“ultima tappa” in materia di espropriazioni: come deve essere qualificato il ristoro previsto dall’art. 42-bis del T.U. espropri? A quale giudice devono essere devolute le controversie inerenti alla sua quantificazione?

Corte Europea dei diritti dell’uomo, Sezione IV, ottobre 2015

[A] Prevedibilità e “certezza giuridica” in tema di «privazione della proprietà»: la perdita del bene si realizza al momento della trasformazione irreversibile del terreno ovvero alla sentenza che accerta l’avvenuto trasferimento? [B] Sull’orientamento delineato dalla Grande Camera circa i criteri di indennizzo nelle cause in materia di espropriazione indiretta. [C] Può il senso di impotenza e frustrazione avvertito di fronte allo spossessamento illegale di un terreno da parte dell’amministrazione trovare riparazione sotto forma di danno morale?

Corte europea dei diritti dell’uomo, Sezione IV, ottobre 2015

[A] Prevedibilità e “certezza giuridica” in tema di «privazione della proprietà»: la perdita del bene si realizza al momento della trasformazione irreversibile del terreno ovvero alla sentenza che accerta l’avvenuto trasferimento? [B] Sull’orientamento delineato dalla Grande Camera circa i criteri di indennizzo nelle cause in materia di espropriazione indiretta. [C] Può il senso di impotenza e frustrazione avvertito di fronte allo spossessamento illegale di un terreno da parte dell’amministrazione trovare riparazione sotto forma di danno morale?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, ottobre 2015

Sui dubbi sollevati da una parte della giurisprudenza in ordine alla spettanza alla giurisdizione del G.A. delle pretese al ristoro economico ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001 formulate in sede processuale

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, ottobre 2015

[A] È legittimo il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis adottato in pendenza del giudizio per la restituzione dei suoli ovvero una volta intervenuta la relativa sentenza di primo grado? [B] Sul termine di conclusione del procedimento per l’adozione del provvedimento di acquisizione sanante: quest’ultimo ha natura perentoria ovvero meramente sollecitatoria o ordinatoria?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, ottobre 2015

Apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e previsione dell’opera da realizzare nello strumento urbanistico generale: quali sono i presupposti per l’esercizio del potere espropriativo in presenza di una previsione promiscua (pubblico-privata)?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, ottobre 2015

Sull'attualità delle ragioni d'interesse pubblico del vincolo espropriativo che si ricolleghi all'approvazione di un progetto preliminare: oneri motivazionali e indicazione dell’indennizzo

T.A.R Calabria, Reggio Calabria, settembre 2015

Sulla natura del decreto di espropriazione per pubblica utilità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2015

Sulla legittimità, o meno, del provvedimento ex art. 42 bis del d.P.R. 327 del 2001 con il quale l'amministrazione comunale ha disposto la c.d. acquisizione sanante stabilendo come corrispettivo una somma inferiore a quella desumibile dal titolo giudiziario precedentemente intervenuto

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, settembre 2015

[A] Può il proprietario di un'area assoggettata a un vincolo urbanistico di inedificabilità, allo scadere del vincolo, azionare il rimedio offerto dall'art. 21 bis della legge 6.12.1971 n. 1034, volto a contrastare l'inerzia dell’amministrazione, laddove quest'ultima non abbia provveduto ad attribuire all'area medesima una specifica destinazione di zona? [B] L’adozione di una serie di atti facenti parte della complessa sequenza procedimentale di formazione della variante urbanistica è di per sé idonea a ritenere soddisfatto l’interesse pretensivo alla riqualificazione urbanistica?

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2015

[A] La decadenza del vincolo espropriativo esclude che l'amministrazione, mediante il ricorso al procedimento di adozione delle varianti agli strumenti urbanistici, possa reiterare il vincolo? [B] La reiterazione del vincolo espropriativo in un atto generale di pianificazione comporta modifiche alla natura, alla funzione e al contenuto dello strumento urbanistico? A quale regime di impugnazione è sottoposta una simile la reiterazione del vincolo espropriativo?

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2015

[A] In materia di occupazione abusiva di un fondo, l’opzione del ricorrente per la sola tutela risarcitoria per equivalente comporta rinuncia (ancorché abdicativa, e non traslativa) al diritto dominicale? [B] Sul limite temporale entro il quale l’amministrazione deve pervenire a una decisione – positiva o negativa – circa l’acquisizione dei beni occupati

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, settembre 2015

Sulla “vicenda kafkiana della regolarizzazione delle illegittime occupazioni di beni immobili, irreversibilmente trasformati mediante la costruzione di opere pubbliche o di pubblica utilità”: può l’istanza risarcitoria essere, “sic et simpliciter”, accolta a prescindere dalla necessità di confrontarsi con la perdurante illegittimità dell’occupazione?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Il provvedimento di acquisizione sanante si pone in contrasto il giudicato della sentenza che condanni l’Amministrazione comunale a restituire il terreno al titolare previa integrale bonifica del sito? [B] Può la temporanea carenza di fondi validamente costituire un elemento motivazionale a supporto del provvedimento di acquisizione sanante?

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, settembre 2015

Sui criteri di stima utilizzabili nella quantificazione del danno da illegittima occupazione: possono le potenzialità economiche di terreni, non coincidenti con il loro sfruttamento agricolo, e non formalmente trasfuse negli strumenti urbanistici mediante l'attribuzione di un indice fondiario, essere assumere rilevanza a tal fine?

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2015

A fronte di due diversi procedimenti, quello espropriativo e quello relativo alle modalità di affidamento dell’esecuzione delle opere di realizzazione della strada, ha il soggetto inciso dalla prima sequela un interesse concreto e diretto a contestare una pretesa inosservanza della P.A. dell’obbligo di indire una gara pubblica per la realizzazione dell’opera?

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Sul rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea: il giudice di ultimo grado deve sempre rivolgersi alla Corte ai sensi dell’articolo 267, terzo comma, TFUE? Il Consiglio di Stato utilizza (“spregiudicatamente”) i criteri elaborati nella sentenza Cilfit (c.d. teoria dell’atto chiaro) con riferimento alla compatibilità comunitaria dell’art. 42 bis, d.P.R. n. 327/2001 [B] Sulla valutazione in tema di utilizzo o meno del bene oggetto di espropriazione: sulla rilevanza a tal fine dell’operato del commissario ad acta di restituzione delle aree. [C] Sulla giurisdizione relativa alle cause concernenti la determinazione dell'ammontare dell'indennità dovuta ex art. 42 bis: revirement rispetto al primo indirizzo sostenuto dalla giurisprudenza amministrativa

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

[A] Sulla ammissibilità o inammissibilità in appello del motivo inerente a difetto di legittimazione passiva di un'amministrazione statale intimata dal ricorrente in luogo di altra. [B] Sull’istituto dell’occupazione acquisitiva alla luce del protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. [C] Sulla possibilità o meno per la pubblica amministrazione che occupa illegittimamente un bene di usucapirlo: ai fini dell’istituto deve essere grantita una “par condicio” tra la posizione dell’Amministrazione (che si avvale di poteri di imperio) e quella del privato proprietario?

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, luglio 2015

Sui mezzi di tutela giurisdizionale esperibili da chi intenda contestare nel quantum il provvedimento assunto ai sensi dell’art. 42 bis T.U. espropri, dall'amministrazione: rimessione alle S.U.

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, luglio 2015

[A] Sul procedimento espropriativo: presupposti necessari per l’effettiva acquisizione del bene al demanio pubblico, con particolare attenzione alla “dichiarazione di rinuncia ai diritti”. [B] La “rinuncia abdicativa” è idonea a sancire il trasferimento della proprietà in capo alla PA?

T.A.R Lazio, Latina, Sezione I, luglio 2015

[A] Può l’ammissibilità del giudizio di ottemperanza essere esclusa per il solo fatto che la sentenza di cui si chiede l’esecuzione sia una sentenza di annullamento? [B] L’invito alla cessione bonaria di un terreno può, ai fini dell’ottemperanza della sentenza di annullamento del decreto di esproprio, considerarsi equivalente all’acquisizione dello stesso da parte della P.A.? [C] Profili applicativi dell’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001.

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II- Quater, luglio 2015

Sulla proposta ministeriale di dichiarazione di notevole interesse pubblico e sul successivo provvedimento ministeriale che completa la procedura: quando la legge prevede una partecipazione procedimentale degli Enti locali, nelle forme del "previo parere", l'acquisizione del parere stesso comporta già di per sé il rispetto del principio della leale collaborazione, oppure, a tal fine, occorre l'accordo o l'intesa sulla determinazione finale?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, luglio 2015

[A] Sull'evoluzione giurisprudenziale e normativa che, al fine di contemperare le ragioni proprietarie con le finalità di pubblico interesse perseguite dall'amministrazione espropriante, ha caratterizzato la disciplina dei procedimenti di espropriazione per pubblica utilità qualificati da un esito patologico, ovvero dalla realizzazione sine titulo dell'opera pubblica. [B] Sul nuovo art. 42 bis T.U. espropriazione: è possibile utilizzare l’istituto in presenza di un giudicato che abbia già disposto la restituzione del bene al privato?

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, luglio 2015

[A] Sulla causa dell’atto di cessione volontaria: il negozio stipulato quando l’occupazione è già divenuta illegittima per scadenza dei termini, è sorretto da giustificazione causale? [B] Sul danno da occupazione illegittima, criteri quantificatori: può trovare applicazione analogica il criterio previsto dall’art. 42 bis comma 3 DPR 327/2001 (5% annuo sul valore de bene come determinato nello stesso comma)?

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2015

[A] La suddivisione in gruppi omogenei delle osservazioni dei proprietari interessati agli strumenti urbanistici e la conseguente votazione per gruppi delle relative controdeduzioni, implica il difetto di puntuale e specifico esame delle osservazioni stesse e di adeguata motivazione delle controdeduzioni? [B] Sulla legittimità o meno dell’approvazione per stralci degli atti di pianificazione urbanistica e di governo del territorio. [C] Sui vincoli preordinati all'espropriazione

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, giugno 2015

Può sostenersi la perdurante efficacia della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera in quanto contemplata nel piano di edilizia economica e popolare?

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2015

[A] Sulle osservazioni formulate dai proprietari interessati in sede di formazione degli strumenti urbanistici. [B] Sulla scelta localizzativa dell’opera da parte della P.A.: corretta identificazione delle alternative praticabili e considerazione del rapporto fra costi e benefici dell’intervento, inteso come corretto rapporto fra i sacrifici individuali e collettivi richiesti dalla realizzazione dell’opera e le utilità da questa generate. [C] Sul rapporto tra giudizio di legittimità del vincolo (preordinato all’esproprio) oggetto di reiterazione e sorte dell’indennizzo

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2015

Sui vincoli espropriativi e sui vincoli conformativi

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Sull’art. 22 del TU espropri: l’opera pubblica presenta per definizione un sufficiente carattere di urgenza?

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2015

Sulla natura dei verbali di accertamento dello stato di consistenza e i verbali di immissione in possesso nell’ambito del procedimento espropriativo e sulla loro autonoma impugnabilità o meno

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2015

[A] Sulla giurisdizione relativa alle controversie risarcitorie concernenti occupazioni illegittime divenute tali a causa della perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità senza l’adozione di un formale decreto di esproprio [B] Sull’intervento ad opponendum nel giudizio amministrativo. [C] Sulla restituito in integrum nell’ambito della affermazione di responsabilità aquiliana da occupazione sine titulo: l’obbligazione risarcitoria è connotata da “ambulatorietà”, potendosi, così, trasferire in capo ad altri soggetti seguendo i trasferimenti dell’immobile illecitamente occupato?

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2015

[A] Il decreto avente ad oggetto l'acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune, del diritto di servitù sugli immobili interessati dalla esecuzione del "lavoro di costruzione dell'impianto di illuminazione del centro storico", ai sensi dell'art. 42-bis del D.P.R. 08.06.2001 n. 327 costituisce provvedimento autoritativo rientrante nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1 lett. f, del d.lgs. n. 104/2010. [B] Sul provvedimento di acquisizione sanante: limiti temporali, pendenza del giudizio civile e giudicato

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Sulla distinzione tra la questione della responsabilità per l’illegittimità della procedura espropriativa seguita, e quella, solo in parte connessa, dell’individuazione del soggetto competente ex art. 42 bis del TU Espropriazione: Può ipotizzarsi che spetti al privato individuare l’autorità competente ad emettere il provvedimento acquisitivo, e che, semmai, spetterebbe all’Amministrazione intimata e potenzialmente destinataria di una sentenza condannatoria chiamare in causa quella tenuta ad emettere il provvedimento ex art. 42 bis del TU Espropriazioni?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, giugno 2015

Sulla possibilità di adozione del provvedimento di acquisizione durante la pendenza di un giudizio volto alla declaratoria dell’illegittimità non del decreto d’esproprio, ma, della sua mancata adozione

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, maggio 2015

Sulla corresponsabilità tra concedente e concessionario per il danno derivante dall’occupazione dei terreni di proprietà di privati e della loro parziale e temporanea trasformazione ad uso pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2015

Sulla differente posizione giuridica soggettiva vantata dal privato in caso di retrocessione totale e parziale

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, maggio 2015

Sulla obbligatorietà o meno per l'Amministrazione, nei casi in cui si verifichi la situazione contemplata dall'art. 42-bis, primo e secondo comma, d.p.r. n. 327/2001, della attivazione e conclusione del procedimento relativo alla valutazione degli interessi in conflitto al fine di stabilire se procedere all'acquisizione autoritativa dell'immobile, ovvero alla sua restituzione secondo la disciplina civilistica

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, aprile 2015

Sulla necessità o meno che - con riferimento ad una procedura espropriativa - la P.A. compia un'indagine volta ad accertare l'identità di coloro che sono effettivamente titolari della proprietà

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, aprile 2015

Sulla giurisdizione in tema di occupazione temporanea ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 327/2001

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2015

Sull’operatività dell’istituto dell’usucapione nel procedimento espropriativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

Sulla necessità della comunicazione di avvio del procedimento di cui all’art. 7 della legge n. 241 dell’8 agosto 1990, per l’ipotesi in cui si provveda ad approvare il progetto di un’opera pubblica alla quale è riconnessa, anche per implicito, la dichiarazione di pubblica utilità

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2015

[A] Sulla idoneità o meno di uno scambio di corrispondenza a dimostrare l’avvenuta formazione dell’accordo circa la cessione volontaria dell’immobile oggetto di espropriazione. [B] Sull’art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327. [C] Sulla determinazione dell’indennità di esproprio relativa ad aree ricadenti nella fascia cimiteriale

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione - nel caso in cui il vincolo espropriativo si ricolleghi all'approvazione di un progetto preliminare - di rinviare l’indicazione dell’indennizzo alle successive fasi del procedimento. [B] Sulla possibilità di ricomprendere il rispetto di meccanismi di finanziamento nella "particolare urgenza" di avviare i lavori di cui all'art. 22 bis t.u. 8 giugno 2001 n. 327

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015

[A] Sugli atti che devono considerarsi impugnabili nell’ambito della serie procedimentale dei provvedimenti di approvazione di un progetto di opera pubblica. [B] Sulla decorrenza del termine per impugnare un provvedimento approvativo di un progetto di opera pubblica che comporti la dichiarazione di pubblica utilità dei lavori

C.G.A.R.S., febbraio 2015

Sulla possibilità di affermare l’esistenza di un vincolo preordinato all’espropriazione nel caso in cui sia fatta salva la possibilità (ancorché limitata) di iniziativa economica del privato

T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2015

[A] Sulla notificazione della delibera contenente la dichiarazione di pubblica utilità. [B] Sulle garanzie partecipative nel procedimento di esproprio in favore dei proprietario del fondo assoggettato a servitù pubblica

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, febbraio 2015

Sulla riqualificazione del terreno rimasto privo di regolamentazione a seguito della intervenuta decadenza del vincolo espropriativo che lo gravava

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015

[A] Sull’individuazione del dies a quo del termine di impugnazione dei titoli ad aedificandum in presenza di un’opera di pubblica utilità, indefettibile ed urgente. [B] Sul procedimento autorizzatorio degli impianti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili

T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2015

Sulle garanzie partecipative in favore dei proprietari espropriandi

T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione I, febbraio 2015

[A] Sul danno da occupazione illegittima. [B] In assenza di un formale atto di acquisizione del fondo il privato non ha alcun titolo per chiedere un risarcimento commisurato alla perdita della proprietà del fondo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, febbraio 2015

Sull’immissione nel possesso del manufatto non contemplato dal decreto di esproprio: assimilabilità all’ipotesi dello sconfinamento su area non compresa nell’oggetto del provvedimento di esproprio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, febbraio 2015

Sull’immissione nel possesso del manufatto non contemplato dal decreto di esproprio: assimilabilità all’ipotesi dello sconfinamento su area non compresa nell’oggetto del provvedimento di esproprio

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2015

[A] Sull'art. 134 comma 4, 18 agosto 2000 n. 267, nella parte in cui dispone che nel caso di urgenza le deliberazioni del consiglio comunale o della giunta possono essere dichiarate immediatamente eseguibili. [B] Sul dovere dell'Amministrazione di analitica disamina motivata di ciascun apporto pervenuto dagli interessati in ordine al tracciato e alla caratteristiche dell'opera pubblica cui è preordinata l’espropriazione. [C] Sulla mancata comunicazione di avvio del procedimento di proroga dei termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità. [D] Sull’assolvimento dell'obbligo motivazionale circa il provvedimento di proroga del termine per la conclusione della procedura espropriativa

Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2015

Sugli effetti, ai fini della contestazione del progetto definitivo, di una precedente dichiarazione di pubblica utilità, vagliata favorevolmente in sede giurisdizionale con sentenza passata in giudicato

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2015

[A] Sul legittimato passivo nel giudizio promosso dall'espropriato in opposizione alla stima. [B] La facoltà/competenza di emettere il provvedimento ex art. 42 bis pertiene all‘Autorità che utilizzava il bene al momento dell’emissione del provvedimento giudiziale di responsabilità da illecita occupazione

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2015

Sull’ammissibilità della c.d. “rinuncia abdicativa”: revirement della giurisprudenza Calabrese

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2015

[A] Sulla giurisdizionale amministrativa esclusiva nella materia dei procedimenti di espropriazione per pubblica utilità. [B] Sul decorso della prescrizione del risarcimento del danno da occupazione illegittima della P.A

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, gennaio 2015

Sulla possibilità o meno di emettere un provvedimento di esproprio con riguardo ad un bene immobile già interessato da interventi modificativi posti in essere dall’amministrazione occupante

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Il DPR n. 218/78 all’art. 53 prevede espressamente che le opere comprese nei piani regolatori delle aree e dei nuclei di sviluppo industriale sono considerate di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili, di talché l’effetto dichiarativo di pubblica utilità si invera al momento di approvazione del Piano, con la naturale conseguenza che le proroghe di efficacia del Piano stesso non possono non estendersi anche alla dichiarazione di pubblica utilità

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Sugli effetti che la caducazione della dichiarazione di pubblica utilità conseguente all’annullamento giurisdizionale o alla rimozione in autotutela nei confronti di uno o alcuni dei titolari dei beni coinvolti sortisce nei confronti degli altri

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Sui profili problematici dell’istituto della cessione volontaria

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Sul tipo di invalidità che colpisce il decreto di esproprio emanato dopo l'annullamento della declaratoria di pubblica utilità

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Sulla quantificazione del danno derivante dalla occupazione sine titulo

T.A.R. Veneto, Sezione I, ottobre 2014

La decadenza del vincolo espropriativo non esclude che l’Amministrazione possa reiterarlo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, novembre 2014

Sugli effetti, anche procedimentali, della presentazione dell’istanza di cui all’art. 34 d.p.r. n. 380/2001

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, ottobre 2014

Sui limiti applicati della deroga alla notifica individuale ex articoli 11 e 16 del d.p.r. n. 327 del 2001

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2014

Sulla previsione dello strumento urbanistico che comporti al contempo un vincolo preordinato all’esproprio ed una conformazione della proprietà privata

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, novembre 2014

Sulla possibilità o meno per il proprietario di un’area occupata sine titulo di ‘costringere’ l’Amministrazione ad emanare il provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/01

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, novembre 2014

[A] Sulla proroga dei termini fissati nella dichiarazione di pubblica utilità. [B] Sulla facoltà del Comune (che utilizza senza titolo il bene del privato per scopi di interesse pubblico) di adottare un provvedimento di acquisizione coattiva in funzione sanante al suo patrimonio indisponibile

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2014

[A] Sulla necessità dell'avviso di avvio del procedimento amministrativo in materia di espropriazione per pubblica utilità. [B] Sui rapporti tra l'art. 16 comma 4, D.P.R. n. 327 del 2001 e l'art. 21 octies comma 2, l. n. 241 del 1990. [C] Sulla necessità di rinnovare il giudizio di compatibilità ambientale in una fase subprocedimentale autonoma

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2014

Laddove la dichiarazione di pubblica utilità sia implicita nell'approvazione del progetto definitivo il successivo livello di progettazione esecutiva costituisce una fase accessoria e irrilevante ai fini della lesività per l'espropriando

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, novembre 2014

Sull’occupazione senza titolo

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2014

L’accordo amichevole sull'ammontare dell'indennità di esproprio previsto dall'articolo 26 della legge 2359 del 1865 non comporta una cessione volontaria del bene

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, novembre 2014

Deve ritenersi ordinatorio il termine per il pagamento dell’indennità di cui all’art. 42-bis del DPR 327 del 2001

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, novembre 2014

La mancata comunicazione personale del decreto di espropriazione per pubblica utilità non ha alcun effetto viziante incidendo esclusivamente sul decorso del termine di decadenza per l'esercizio dell'azione impugnatoria

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, novembre 2014

La mancata comunicazione personale del decreto di espropriazione per pubblica utilità non ha alcun effetto viziante incidendo esclusivamente sul decorso del termine di decadenza per l'esercizio dell'azione impugnatoria

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, novembre 2014

La mancata comunicazione personale del decreto di espropriazione per pubblica utilità non ha alcun effetto viziante incidendo esclusivamente sul decorso del termine di decadenza per l'esercizio dell'azione impugnatoria

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, novembre 2014

[A] Sul potere di disporre l'acquisizione ex art. 42 bis, D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 dell'area abusivamente occupata dall'Amministrazione. [B] Sulla prescrizione del diritto al risarcimento del privato in caso di occupazione sine titulo

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, ottobre 2014

[A] Sulla giurisdizione in materia di procedimenti di espropriazione per pubblica utilità. [B] Sull’efficacia dell’accordo preliminare finalizzato alla stipula del negozio di cessione, nell’ambito di una procedura espropriativa. [C] La pubblica amministrazione che occupa un fondo ai fini dell’esproprio detiene e non possiede lo stesso. [D] Sull’interversione del possesso. [E] sull’obbligo giuridico dell’Amministrazione di far venir meno l’occupazione “sine titulo” laddove alla originaria dichiarazione di pubblica utilità non abbia fatto seguito l’emanazione di un tempestivo decreto di esproprio

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, ottobre 2014

Le deliberazioni di adozione e approvazione della variante urbanistica devono essere notificate personalmente ai soggetti direttamente incisi dalle stesse in quanto destinatari di un vincolo preordinato all'esproprio

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, ottobre 2014

Ricognizione della fisionomia dell’istituto della retrocessione parziale

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2014

Sulla necessità, ai fini del risarcimento del danno da illegittima espropriazione, che vengano riconosciute anche le potenzialità economiche di terreni, non coincidenti con il loro sfruttamento agricolo, e non formalmente trasfuse negli strumenti urbanistici mediante l’attribuzione di un indice fondiario

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2014

[A] La dichiarazione di pubblica utilità priva di termini iniziali e finali per l'avvio e compimento dei lavori e delle occupazioni è da ritenere radicalmente nulla. [B] Le pubbliche amministrazioni non possono utilizzare beni irreversibilmente trasformati se non adottando provvedimenti formali e/ moduli consensuali per il tramite dei quali ne divengano proprietari

T.R.G.A. Trento, ottobre 2014

La previsione urbanistica che imprime il vincolo espropriativo non è ostativa, nelle more di attivazione della procedura ablativa, alla possibilità, per il privato proprietario, di utilizzare convenientemente il proprio fondo

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014

[A] La mancata impugnazione di uno strumento urbanistico non consuma il potere di impugnazione da parte dei soggetti in ipotesi lesi dei successivi atti di esercizio del potere pianificatorio. [B] L’annullamento della destinazione urbanistica di un’area, in conseguenza dell’efficacia retroattiva della pronuncia caducatoria, comporta la riviviscenza della pregressa disciplina urbanistica di tale area. [C] La destinazione a scalo ferroviario pone fuor di dubbio un vincolo preordinato all’esproprio, posto che si tratta di previsione urbanistica di localizzazione di opera infrastrutturale. [D] La scadenza del vincolo preordinato all’esproprio rende l’area di proprietà dei ricorrenti zona bianca

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2014

Non è sostenibile teorizzata usucapibilità di beni illecitamente occupati dall’Amministrazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014

Sull’istituto della “retrocessione” dei beni espropriati

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014

[A] Nella disciplina complessiva risultante dagli artt. 9 ed 11 del T.U.E., e pur nell’unità del procedimento espropriativo emergente dall’art. 8, sono riconoscibili due distinti, anche se paralleli procedimenti amministrativi, uno costituito dalla variante allo strumento urbanistico e l’altro finalizzato alla imposizione del vincolo espropriativo strumentale alla realizzazione di quelle previsioni urbanistiche. [B] E’ insufficiente l’avviso di esproprio pubblicato sui quotidiani con il quale si dà atto che “il testo integrale dell’avviso contenente l’individuazione catastale delle aree e dei proprietari” è a sua volta pubblicato all’albo pretorio comunale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Qauater, marzo 2014

Nelle ipotesi di affidamento da una pubblica amministrazione ad altro soggetto (pubblico o privato) dell'esecuzione dell'opera pubblica con contestuale delega per le operazioni di esproprio, ciò non esclude affatto la responsabilità solidale per gli eventuali danni

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, marzo 2014

La scadenza di un atto o di un provvedimento che a qualsiasi titolo determini l’occupazione di un bene da parte di un soggetto diverso dal proprietario non fa venir meno l’occupazione di fatto del bene stesso, essendo necessario, per far cessare l’occupazione, un atto di riconsegna del bene al proprietario

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, febbraio 2014

In caso occupazione originariamente valida non seguita, peraltro, da tempestiva adozione del decreto di esproprio, il decorso del termine ventennale utile ad usucapionem prende avvio solo dal momento in cui l’occupazione diventa contra legem, con il decorso del termine quinquennale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, febbraio 2014

[A] In materia di espropriazione sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo ogni qualvolta la richiesta risarcitoria oggetto del giudizio tragga origine da una procedura espropriativa avviata e non conclusa. [B] Sulla domanda di reintegra nel possesso proposta da parte ricorrente e sulle forme di tutela da applicare, tra quelle previste dall’art 703 c.p.c., che rinvia agli art. 669 bis e ss. c.p.c. e quelle proprie del processo amministrativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014

[A] Il ricorso collettivo è inammissibile soltanto se, e in quanto, sia identificabile un conflitto d'interessi tra le parti, o comunque non sussista identità di situazioni sostanziali e processuali. [B] Sull'inapplicabilità del V.A.M. e sulla possibilità di fare riferimento al valore venale pieno, potendo l'interessato anche dimostrare che il fondo è suscettibile di uno sfruttamento ulteriore e diverso da quello agricolo, pur senza raggiungere il livello dell'edificatorietà

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, gennaio 2014

Il bene espropriato non può essere mai concretamente utilizzato per un fine diverso da quello per il quale fu espropriato e risultante nella dichiarazione di pubblica utilità

T.A.R. Umbria, Sezione I, gennaio 2014

[A] Sulla differenza nel giudizio amministrativo tra la domanda riconvenzionale e l’eccezione riconvenzionale non notificata alla controparte. [B] Sulla possibilità o meno che l’usucapione sia applicabile in favore della PA anche alle occupazioni preordinate alla realizzazione di opere pubbliche. [C] Sul nuovo istituto del “rinvio pregiudiziale” alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, recentemente introdotto dall’art. 1 del Protocollo n. 16 alla Convenzione E.D.U., approvato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 10 luglio 2013 ma non ancora entrato in vigore, pur trattandosi - a differenza del rinvio alla Corte di Giustizia di cui all’art. 267 Trattato UE - di parere consultivo non vincolante (art. 5 Protocollo n. 16 alla Convenzione E.D.U.)

T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2014

Sulla natura espropriativa o meno della destinazione impressa ad aree a “servizi di standard” di cui al d.m. 2 aprile 1968 n. 1444

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2014

Nel caso di realizzazione di opere pubbliche cui collaborino pubbliche amministrazioni e soggetti delegati, l'obbligazione al risarcimento del danno da occupazione appropriativa ha natura solidale

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione novembre 2013

Sull’indennizzabilità o meno dell’apposizione su di un area del vincolo a fascia di rispetto stradale

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, novembre 2013

L’Amministrazione, se la conferenza di servizi si è conclusa positivamente con l’approvazione del progetto, deve rilasciare l’autorizzazione (la quale può solo essere condizionata, nella sua efficacia, ma non più nella sua esistenza alla disponibilità dell’area)

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2013

Sullo strumento urbanistico (di solito una variante) che abbia ad oggetto un bene immobile specifico sul quale viene imposto un vincolo espropriativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2013

Sulla reiterazione del vincolo espropriativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, ottobre 2013

Sulla differenza tra la retrocessione parziale e la retrocessione totale nell’ambito delle procedure espropriative

T.A.R. Marche, Sezione I, settembre 2013

L'inesatta individuazione del frazionamento delle particelle catastali interessate dall'espropriazione non inficia la legittimità della procedura espropriativa

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2013

Sui vizi della notifica del decreto di esproprio e/o di occupazione

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, agosto 2013

Il Collegio aderisce all’orientamento – seppure minoritario - che riconosce la proponibilità della sola domanda di risarcimento per la perdita del bene oggetto di espropriazione non conclusasi con il necessario decreto d’esproprio, riconoscendole valenza di abdicazione implicita al diritto di proprietà

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, agosto 2013

Il termine per il formarsi dell’usucapione decorre dalla scadenza dell’occupazione legittima del terreno

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2013

[A] Sulla disamina della natura giuridica della cessione volontaria e dei suoi rapporti con l’istituto disciplinato dall’art. 11, l. 241/90. [B] Sulla celebre sentenza della Cassazione di Roma del 12 gennaio 1910 che avalla l’utilizzo di uno strumento composito della concessione-contratto. [C] Sulla possibilità o meno di inquadrare l’istituto della cessione volontaria tra gli accordi ex. art. 11 della legge 241 del 1990 con conseguente radicarsi della giurisdizione amministrativa

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2013

L’approvazione di un progetto di opera pubblica “in linea tecnica” costituisce atto endoprocedimentale non immediatamente lesivo

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2013

Sull’espropriazione di più immobili appartenenti a diversi proprietari o di più porzioni di immobili appartenenti al medesimo titolare, ai fini della retrocessione delle aree eventualmente rimaste inutilizzate

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2013

Sull’accoglibilità o meno della tesi secondo la quale “La natura espropriativa viene meno solo se il proprietario ha un interesse economico e un’organizzazione imprenditoriale tali da far ritenere che in concreto sia in grado di portare a esecuzione il programma edificatorio esposto nello strumento urbanistico”

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

[A] Le amministrazioni comunali, al fine di tutelare i “centri storici” non possono, al di là di politiche incentivanti, ricorrere ad iniziative vincolistiche. [B] Neppure con un provvedimento “puntuale”, incidente su un singolo bene, comunque demandato all’Autorità centrale, e giustificato dalla singolarissima “individuale” peculiarità di quest’ultimo, potrebbe vincolarsi un bene ad un determinato utilizzo (salvo sconfinare dal potere conformativo esercitato “singulatim”a quello, sostanzialmente ablatorio). [C] Sui limiti entro i quali le amministrazioni possono imporre un vincolo “singulatim” incidente su un determinato plesso immobiliare) la possibilità di addivenire alla cosiddetta "microzonizzazione" cioè, all'individuazione di sottozone con caratteristiche peculiari nell'ambito di quelle previamente individuate. [D] Sulla disciplinare regionale toscana riguardo alle macrocategorie per la disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso. [E] Al Comune non è consentito effettuare una zonizzazione per singolo edificio, o addirittura la singola porzione di edificio. [F] Ai Comuni non è consentito dotarsi di strumenti urbanistici che si discostano dal numerus clausus previsto dalla legge. [G] Il Comune non può incidere sullo statuto proprietario, imponendo a quest’ultimo dei limiti all’utilizzo dell’immobile non giustificati dall’inserimento in una zona o sottozona o microzona ma coincidenti con la pregressa tipologia di attività esercitata

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, agosto 2013

Sulla reiterazione dei vincoli urbanistici di carattere espropriativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, luglio 2013

[A] In caso di espropriazione illegittima deve ritenersi possibile l’usucapione da parte della Pubblica Amministrazione in presenza dei presupposti di cui all’art. 1158 c.c. ed alle condizioni di cui al D.lgs. n. 28/2010, con possibilità di un risparmio di spesa dovendosi corrispondere solo danno non patrimoniale e da mancato utilizzo. [B] Sulla giurisdizione competente a dichiarare l’intervenuta usucapione

T.R.G.A. Trento, luglio 2013

La reiterazione dei vincoli scaduti deve essere assistita da una congrua e specifica motivazione sulla permanente utilità

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, luglio 2013

[A] Sulla differenza tra vincoli conformativi e vincoli espropriativi. [B] Sulla destinazione urbanistica a verde pubblico. [C] Sulla destinazione a “bosco”. [D] Sulla natura espropriativa del vincolo urbanistico a “parco pubblico”. [E] Sussiste un vincolo preordinato all’espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell’area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica. [F] Sulla possibilità o meno che la possibilità di realizzare parcheggi sotterranei da parte dei privati possa mutare la natura espropriativa del vincolo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, luglio 2013

Sulla recente impostazione giurisprudenziale secondo la quale, per ravvisare la natura espropriativa di un vincolo, più che al dato formale della perdita della qualità di proprietario in capo al privato interessato, occorre avere riguardo alla circostanza per cui la destinazione dell'area derivante dalla scelta pianificatoria imponga la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2013

[A] Nel sistema delineato dalla Costituzione e dalla CEDU la norma conformatrice dello jus aedificandi non costituisce annullamento del diritto di proprietà e dunque non è riguardata con sfavore (nei limiti della ragionevolezza e del rispetto della natura stessa dei luoghi), mentre la norma ablatoria è considerata eccezione di stretto diritto al principio fondamentale della inviolabilità della proprietà. [B] La distinzione tra norme conformative e norme ablatorie non può più seguire i criteri tradizionali elaborati dalla giurisprudenza amministrativa sino ad oggi. [C] Ove ci si trovi innanzi ad una potestà conformativa che imponga realizzazioni difformi dalla naturale destinazione dell’area, ne consegue, di fatto, l’ablazione di una precisa facoltà inerente al diritto di proprietà. [D] Il materia di reiterazione dei vincoli espropriativi, l’interesse pubblico non può costituire un alibi alla inefficienza

T.R.G.A. Trento, luglio 2013

Sulla natura espropriativa o meno del vincolo di destinazione a parcheggio

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, luglio 2013

Solo nei casi in cui vi è “sostituzione amministrativa”, l'ente sostituto agisce per l'esecuzione dell'opera non in rappresentanza dell'amministrazione sostituita, ma per competenza propria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, giugno 2013

[A] Sulla giurisdizione competente riguardo alla domanda di reintegra nel possesso connessa ad un procedimento di espropriazione. [B] Sull’usucapione del bene illegittimamente occupato e trasformato

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, giugno 2013

Sulla natura espropriativa o meno del vincolo di assoggettamento a fascia di rispetto stradale

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, giugno 2013

L’adozione di un nuovo strumento urbanistico non determina di per sé la caducazione della procedura espropriativa già iniziata in esecuzione dello strumento urbanistico previgente

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2013

L’omessa previsione dell’indennizzo, per giurisprudenza costante, non inficia la legittimità del provvedimento di reiterazione del vincolo espropriativo

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2013

Sui casi in cui la destinazione a verde pubblico ha natura espropriativa

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013

Sul riparto di giurisdizione riguardo alla c.d. “retrocessione totale” e alla “retrocessione parziale”

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2013

Sulla previsione di indennizzo, che deve necessariamente accompagnare la (motivata) decisione comunale di rinnovare nel tempo i vincoli urbanistici di tipo espropriativo, e sulla possibilità o meno di adottare forme alternative di compensazione

T.A.R. Umbria, Sezione I, maggio 2013

[A] Sulla violazione del principio che impone una congrua motivazione laddove si formulino previsioni di sovradimensionamento degli standards rispetto alla misura minima prescritta dalla legge. [B] Sull’illegittimità delle norme che subordinano l'attuazione di un comparto alla ristrutturazione e cessione di un edificio

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, maggio 2013

L'art. 23 comma 1 lett. a) del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 non prevede che l'elenco dei beni ed il piano particellare debbano esseri notificati unitamente al decreto di esproprio, a pena di nullità e/o annullabilità

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2013

Sulla destinazione dell’area ad edilizia scolastica e sulla possibilità o meno che ciò possa configurare un vincolo preordinato all’esproprio

C.G.A.R.S., aprile 2013

Sull’avvenuta usucapione ventennale del bene espropriato illegit-timamente quale limite temporale alla possibilità di intraprendere un’azione di risarcimento del danno da parte del privato ai sensi del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2013

Il Tribunale Amministrativo é competente a decidere circa l'eccezione di intervenuta usucapione in materia espropriativa

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, aprile 2013

Sulla differenza tra azione per la “retrocessione totale” e azione per la “retrocessione parziale” ai fini della giurisdizione

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2013

[A] La conduttura realizzata dal Comune, costituente un tratto di fognatura destinato alla raccolta di acque meteoriche, non è annoverabile tra le opere idrauliche, in relazione alle quali sussiste la giurisdizione del Tribunale delle acque pubbliche. [B] L’approvazione del progetto in linea meramente tecnica costituisce atto endoprocedimentale. [C] Il procedimento ablatorio disciplinato dal d.p.r. n. 327/2001 può colpire non solo il diritto di proprietà ma anche, in modo autonomo, un diritto reale minore, come avviene nell’ipotesi dell’imposizione di servitù

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2013

Gli effetti del mancato completamento della procedura espropriativa non possono ripercuotersi a carico dei beneficiari del piano, essendo una conseguenza dell'illecito operare della pubblica amministrazione procedente

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2013

[A] Sull’impossessamento di un terreno privato al di fuori dell’esercizio di una funzione pubblica, a seguito di un comportamento di mero fatto, non collegato ad alcun provvedimento amministrativo (c.d. occupazione usurpativa). [B] In materia di ordinanze contingibili ed urgenti, l’obbligo della comunicazione sussiste allorché l’invio della stessa risulti in concreto compatibile con il procedimento alla base del provvedimento

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2013

Il soggetto privato del possesso può agire nei confronti dell'ente pubblico senza dover sottostare al termine prescrizionale quinquennale decorrente dalla trasformazione irreversibile del bene, con l’unico limite temporale rinvenibile nell’acquisto della proprietà, per usucapione

Consiglio Stato, Sezione IV, marzo 2013

Non soltanto i soggetti espressamente contemplati nella legge sull'espropriazione sono legittimati ad impugnare atti della procedura espropriativa

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2013

La omessa osservanza degli adempimenti in tema di determinazione della indennità di espropriazione, non possono avere incidenza invalidante sulla pronunziata espropriazione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2013

Sull’art. 42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 nel caso sia stata imposta una servitù

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, marzo 2013

Sui dubbi di costituzionalità dell’art. 42 bis del D.P.R. 327 del 2001 e sulla giurisprudenza amministrativa al riguardo

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2013

L'art. 42 - bis D.P.R. n. 327 del 2001 inibisce l'emersione, in sede processuale, dell'interesse pubblico all'acquisizione in sanatoria dell'immobile

T.R.G.A. Bolzano, febbraio 2013

L’usucapione ha bisogno delle garanzie processuali di un accertamento giudiziale e non può essere accertata dall’autorità amministrativa, peraltro senza alcuna forma di garanzia per l’espropriando sotto il profilo del contraddittorio, espressione del diritto alla difesa

C.G.A.R.S., febbraio 2013

[A] Il C.G.A.R.S. rimette la questione all’Adunanza Plenaria affinché in ordine al nuovo art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001 si chiarisca se in alternativa alla domanda di restituzione del bene, si possa domandare invece in giudizio il mero risarcimento del danno, consistente nell’affermata perdita della proprietà del fondo. [B] Sull’applicabilità o meno al processo amministrativo del c.d. “overruling”, per cui il principio costituzionale del c.d. giusto processo implica che una parte non possa incorrere in decadenze o preclusioni derivate dall’incolpevole affidamento serbato su precedenti orientamenti interpretativi del tutto consolidati, dovendo in tal caso farsi ricorso allo strumento processuale della rimessione in termini

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2013

Sulla cessione volontaria e sulla possibilità o meno di richiedere la retrocessione

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2013

Sui differenti effetti in materia di acquisizione in sanatoria dell’art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001 rispetto al previgente art. 43

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2013

Anche a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 22 bis del testo unico sugli espropri va considerata sufficiente la motivazione dell’ordinanza di occupazione, che rilevi l’urgenza di consentire la realizzazione delle opere previste nella dichiarazione di pubblica utilità

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, febbraio 2013

L'occupazione di aree non comprese nell'originario piano particellare di esproprio deve essere assimilata ad un'occupazione sine titulo, e pertanto costituisce un mero comportamento materiale, con conseguente devoluzione della relativa controversia al giudice ordinario

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2013

La presenza dei sottoservizi (acquedotto, fognatura, illuminazione, metanodotto) è una circostanza indubbiamente utile per il passaggio alla condizione di area edificabile, in quanto l’ampliamento dell’abitato segue di preferenza le linee delle opere di urbanizzazione già realizzate

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2013

Sulla possibilità o meno, a fronte della difficoltà nell’individuare il valore venale dell’area agricola ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001, di ritenere che il valore di mercato di un'area agricola possa essere grosso modo pari a tre volte il valore agricolo medio fissato per l'anno di riferimento

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2013

In tema di espropriazione per pubblica utilità, gli immobili costruiti abusivamente non sono suscettibili di indennizzo, a meno che alla data dell'evento ablativo non risulti già rilasciata la concessione in sanatoria

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, gennaio 2013

Sull’espropriazione illegittima e sull’auspicata introduzione del previo esperimento dell'istanza a provvedere ex art. 42 bis e dell'eventuale tutela giurisdizionale avverso il silenzio quali condizioni di procedibilità delle domande risarcitorie e/o restitutorie

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2013

Merita rinnovata adesione l’orientamento – ancorché minoritario - che riconosce la proponibilità della sola domanda di risarcimento per la perdita del bene oggetto di espropriazione non conclusasi con il necessario decreto d’esproprio, riconoscendole valenza di abdicazione implicita al diritto di proprietà

T.A.R. Sardegna, Sezione II, gennaio 2013

[A] L’unico potenziale ostacolo al pieno esplicarsi della tutela restitutoria in caso di occupazione illegittima è costituito dall’esercizio, da parte dell’Amministrazione interessata, dello speciale “potere sanante” previsto dall’art. 42 bis. [B] E’ fonte di responsabilità erariale la condotta dell’Amministrazione che persiste nell’illecita occupazione dei fondi altrui persino dopo l’entrata in vigore dell’art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, gennaio 2013

Sull’idoneità o meno dei provvedimenti di occupazione di urgenza per consentire all’Amministrazione di usucapire il bene

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2013

Sull’avviso pubblico di apposizione del vincolo espropriativo in presenza di oltre cinquanta proprietari, ai sensi dell’art. 11, comma 2, del D.P.R. 327 del 2001, laddove lo stesso non indichi i dati catastali degli stessi ed i nomi degli stessi proprietari

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, gennaio 2013

[A] La mancata costituzione in giudizio e la conseguente assenza di ogni difesa da parte dell'Amministrazione intimata comporta l'applicazione del principio di non contestazione ovvero argomenti di prova sfavorevoli. [B] Sul momento a cui fare riferimento per determinare il valore venale del bene in sede di provvedimento di acquisizione ex art. 42-bis DPR. 327/2001

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, gennaio 2013

Sui casi in cui nell’ipotesi di opere realizzate in regime di concessione, la responsabilità per le indennità di espropriazione ed i risarcimenti nei confronti di terzi sono esclusivamente a carico del soggetto concessionario

C.G.A.R.S., gennaio 2013

Sui rapporti tra l’articolo 42 bis del D.P.R. 327 del 2001, in materia di illecito permanente per occupazione illegittima, e l’istituto dell’usucapione

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

Sulla possibilità o meno di riconoscere il risarcimento dei “danni morali” in caso di occupazione illegittima

T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2013

Sulla decorrenza del termine di impugnazione del vincolo espropriativo

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, dicembre 2012

Sui limiti alla sindacabilità della scelta dell’area da espropriare

T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2012

Sulle responsabilità per occupazione illegittima nel caso vi sia stata concessione c.d. traslativa ex art. 1 L. 24.6.1929, n. 1137

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, dicembre 2012

La mancata impugnazione dell’atto impositivo del vincolo, come della dichiarazione di pubblica utilità, preclude la possibilità di farne valere l’illegittimità derivata in sede di impugnativa del provvedimento finale o dei successivi atti della sequenza procedimentale

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, dicembre 2012

Sui casi in cui nel caso di occupazione illegittima l’Amministrazione ha l’obbligo di adottare i provvedimenti di cui all’art. 42-bis, primo comma, D.P.R. n. 327/2001

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, dicembre 2012

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nel caso di controversie riguardanti la cessione volontaria dei beni nel corso di una procedura espropriativa, e ciò in relazione a tutte le controversie concernenti non solo il pagamento ma anche di riliquidazione o integrazione dell'indennità concordata

T.A.R. Sardegna, Sezione II, novembre 2012

Vanno trasmessi gli atti alla Corte dei Conti laddove l’Amministrazione abbia mantenuto in essere l’illecita occupazione dei fondi altrui anche dopo la proposizione del ricorso e persino dopo l’entrata in vigore dell’art. 42 bis del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, novembre 2012

Sulle determinazioni in base alle quali l'Amministrazione dovrà corrispondere il risarcimento per l'occupazione illegittima ed adottare il provvedimento di acquisizione ai sensi del art. 42-bis del D.P.R. n. 327 del 2001

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

[A] Sulla possibilità del proprietario di avvalersi della facoltà di chiedere all’Autorità amministrativa l’estensione del provvedimento ablativo alla residua frazione del bene. [B] Sui rimedi contro la c.d. “espropriazione parziale”

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, novembre 2012

La retrocessione dei beni espropriati attua, a mezzo di sentenza con effetti costitutivi, un nuovo trasferimento di proprietà del bene, a titolo derivativo, con effetto ex nunc

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2012

Sulle tre strade, tramite cui la P.A., in caso di occupazione senza titolo, può comunque pervenire alla legittima apprensione del bene ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2012

[A] Sulla possibilità o meno che l’annullamento di un provvedimento di espropriazione di un fondo impugnato da un solo soggetto e in comproprietà di più soggetti spieghi i suoi effetti rispetto a tutti i comproprietari. [B] Sull’impossibilità di fare riferimento in caso di espropriazione di un terreno inedificabile al "valore agricolo medio" e sulla necessità di tener conto del "valore che il bene avrebbe avuto in regime di libero mercato"

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, ottobre 2012

Sulla la mera attribuzione alla ditta esecutrice dei lavori dell'incarico di provvedere, per conto dell'ente pubblico affidante, all'espletamento delle procedure amministrative, tecniche e finanziarie per il perfezionamento delle espropriazioni ed occupazioni temporanee, e sulla possibilità o meno che ciò possa configurare l'istituto della concessione traslativa nell'esercizio di funzioni pubbliche

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2012

[A] Sulla decadenza dei vincoli di carattere espropriativo. [B] Nell’ambito dello speciale procedimento per il silenzio la nomina del Commissario ad acta non può dar luogo ad una procedura totalmente extra-ordinem, e risolversi in un sovvertimento della normativa procedimentale ed alla disciplina sostanziale dei contenuti delle varianti o degli stessi strumenti di programmazione

C.G.A.R.S., ottobre 2012

[A] A seguito della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 43 D.P.R. n. 327/2001, la legittimità della misura del risarcimento non può essere valutata in ragione del disposto dell’art. 43, comma 6, dello stesso D.P.R., che rinvia al precedente art. 37, comma 7, ma tale valutazione dovrà essere effettuata sulla base dei principi generali dell’azione risarcitoria da lesione del diritto di proprietà. [B] Sulla destinazione di aree a edilizia scolastica e sulla natura del relativo vincolo

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012

La destinazione a parcheggio pubblico non rappresenta un vincolo a carattere espropriativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, ottobre 2012

[A] Sulla giurisdizione amministrativa nei casi di comportamento tenuto dalla Amministrazione, la quale abbia emanato una valida dichiarazione di pubblica utilità ed un legittimo decreto di occupazione d'urgenza senza tuttavia emanare il provvedimento definitivo di esproprio nei termini previsti dalla legge. [B] Sulla differenza tra l’art. 43 del T.U.E dichiarato incostituzionale ed il nuovo art. 42-bis introdotto dopo oltre nove mesi. [C] Sull’usucapione da parte della Pubblica Amministrazione del bene illegittimamente occupato in presenza dei presupposti di cui all’art. 1158 c.c.

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, ottobre 2012

L’ANAS è legittimata a delegare, ai sensi dell’art. 6, comma 8, DPR 327/01, le funzioni espropriative a soggetti terzi

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

[A] Sulla natura del vincolo di inedificabilità della "fascia di rispetto stradale". [B] Sulla determinazione dell'indennità di espropriazione di aree site in fascia di rispetto stradale

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2012

Sull’atto con il quale il Comune subordina il rilascio di una concessione edilizia all’impegno del privato a rinunciare all’indennizzo dovuto, nel caso di futura espropriazione dell’opera

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, settembre 2012

L’accordo sulla cessione dei beni assoggettati a espropriazione non può derogare a quanto previsto dall’art. 45 TU espropri e quindi non può essere autonomamente determinato dalle parti ai sensi dell’art. 11 l. 241/1990

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

Sull’art. 42-bis del T.U. 327 del 2001 che definisce la prestazione pecuniaria cui è tenuta l’Amministrazione occupante sine titulo come indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2012

[A] Il criterio del valore agricolo medio è più presente nel nostro ordinamento. [B] Sulla sindacabilità in appello dei poteri del giudice di primo grado in ordine al riconoscimento sul piano equitativo, dei giusti motivi per far luogo alla compensazione delle spese giudiziali

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, agosto 2012

[A] Ove il giudice, in applicazione dei principi generali, condanni l’Amministrazione alla restituzione del bene, il vincolo del giudicato elide irrimediabilmente il potere sanante dell’Amministrazione ex art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001. [B] Il collegio ordina all’Amministrazione di provvedere ai sensi dell’art. 42-bis d.p.r. n. 327/2001, qualora l’Amministrazione stessa non ritenesse di restituire l’immobile ai legittimi proprietari previa riduzione in pristino stato

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2012

Sulla possibilità o meno di procedere ad un’espropriazione per la realizzazione di un edificio commerciale c.d. “mall” il quale può avere ricadute positive su interessi della collettività, sul piano occupazionale e più in generale sullo sviluppo economico di un’area

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, luglio 2012

[A] Sull’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo preordinato alla realizzazione dell’opera pubblica ai sensi dell’art. 7 della legge n. 241/1990. [B] Anche nell’attuale quadro normativo l’Amministrazione ha l’obbligo giuridico di far venir meno l’occupazione sine titulo e deve adeguare la situazione di fatto a quella di diritto, o attraverso la restituzione dei terreni, ovvero attivandosi perché vi sia un titolo d’acquisto dell’area da parte del soggetto attuale possessore. [C] La determinazione dell’ammontare del risarcimento dovrà avvenire d’intesa fra le parti, le quali potranno eventualmente affidare il relativo incarico estimativo ad un tecnico di comune fiducia con oneri a carico dell’Amministrazione intimata

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, luglio 2012

La delega al compimento delle operazioni espropriative delle aree ai fini della realizzazione delle opere di urbanizzazione - svolgendosi la procedura non solo in nome e per conto, ma anche d'intesa con il delegante - non priva entrambi i soggetti della legittimazione passiva

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2012

[A] Sulle notificazioni eseguite da un messo comunale dopo l'abrogazione dell'art. 273 T.U. del r.d.383/1934. [B] Sulla mancata apposizione in calce al provvedimento amministrativo della formula recante il termine e l'Autorità presso cui impugnarlo. [C] Sull'art. 42-bis del Testo Unico delle Espropriazioni

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, giugno 2012

Sull’atto con il quale il Comune, in relazione al vuoto normativo determinatosi a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 348/2007 (recante declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 5 bis commi 1 e 2 del d.l. 333/92, convertito con modificazioni nella l. 359/92, nonché dell’art. 37 commi 1 e 2 del D.P.R. 327/2001), ha determinato l’aggiornamento dell’ammontare della monetizzazione sostitutiva della cessione delle aree per standards urbanistici relativamente ai piani urbanistici attuativi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, giugno 2012

Ad oltre nove mesi dalla sentenza di incostituzionalità dell’originario art.43, con l’art.34 del Decreto-Legge 6.7.2011, n.98 convertito in Legge 15.7.2011, n.111 (in materia di misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria) è stato reintrodotto attraverso l’art.42-bis l’istituto dell’acquisizione coattiva dell’immobile del privato utilizzato dall’Amministrazione per fini di interesse pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, giugno 2012

L’approvazione del progetto di un'opera pubblica, quando comporti la dichiarazione della p.u., indifferibilità ed urgenza della stessa, è atto che deve essere notificato al privato, proprietario del terreno

T.A.R. Basilicata, Sezione I, giugno 2012

Sul quantum della domanda risarcitoria, relativa a tutto il periodo di illegittima occupazione, successivo alla scadenza del termine per il compimento della procedura espropriativa

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2012

[A] Qualora lo strumento urbanistico (di solito una variante) abbia ad oggetto un bene immobile specifico sul quale viene imposto un vincolo espropriativo, è necessario che l'atto sia notificato all'interessato. [B] Sulla clausola contenuta nelle N.T.A. con la quale si impone l'obbligo di presentare un piano attuativo nel caso in cui il cambio di destinazione d'uso produca un numero di unità immobiliari superiore a sette

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, maggio 2012

[A] Sull’indennizzo da corrispondere per l’imposizione della servitù di acquedotto o dello scarico coattivo. [B] Per la riconsegna dell’area non si richiedono le formalità previste per l’occupazione

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, maggio 2012

[A] La comunicazione o la conoscenza del parere negativo espresso dalla Commissione Edilizia, a differenza di quella recante notizia del parere favorevole non prevede ulteriori adempimenti. [B] Va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda con cui i ricorrenti chiedono l’indennità per il periodo di occupazione legittima

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Ter, maggio 2012

In sede di adozione di una variante allo strumento urbanistico – volta all’imposizione del vincolo preordinato all’esproprio - l’amministrazione non può impegnare somme di cui non è certa la spettanza in ordine all’an e al quantum, sia perché potrebbe non seguire l’approvazione regionale, sia perché la quantificazione richiede complessi accertamenti su elementi di fatto

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2012

Ai fini della legittimazione attiva all’impugnazione degli atti di una procedura ablativa non è essenziale che la relazione giuridica col bene immobile sia costituita dal diritto di proprietà

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2012

Se il vincolo particolare incide su beni determinati, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, il vincolo che la stessa contiene deve essere qualificato come preordinato alla relativa espropriazione

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2012

Sulla natura espropriativa o meno della norma di piano regolatore che attribuisce ad un’area la destinazione ad edilizia scolastica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2012

In caso di espropriazione illegittima la Sezione si riserva, per il protrarsi dell’illegittima occupazione, di trasmettere gli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali profili di responsabilità contabile nei fatti che avranno condotto alla fase di ottemperanza del giudizio

Corte Costituzionale, dicembre 2011

Sull’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (oggi articolo 37, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327), il quale impone la riduzione della indennità di espropriazione delle aree fabbricabili in relazione all'obbligo di dichiarazione (iniziale) o denuncia (per le variazioni) ICI

T.R.G.A. Trento, febbraio 2012

Sul carattere espropriativo o conformativo del vincolo archeologico

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2012

Nessun risarcimento è dovuto per l’imposizione di fasce di rispetto stradale

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, gennaio 2012

Tra gli elaborati che debbono necessariamente comporre il progetto definitivo vi è anche il piano particellare d’esproprio

T.A.R. Sardegna, Sezione I, gennaio 2012

La prescrizione contenuta nell’art. 35 della legge 865 del 1971 non è idonea a rendere immune l’azione dell’ente pubblico dalle sue responsabilità per occupazione illegittima, non potendosi fare ricadere sui concessionari delle aree e loro aventi causa i maggiori costi determinatisi in forza di una acquisizione delle aree realizzate attraverso un fatto civilisticamente illecito

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, dicembre 2011

Sulla mancata previsione dell’indennizzo per la reiterazione di un vincolo espropriativo da parte dello strumento urbanistico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2011

Sull’art. 34 del Decreto-Legge 6.7.2011, n. 98 convertito in Legge 15.7.2011 n. 111, con il quale è stato reintrodotto attraverso l’art. 42-bis l’istituto dell’acquisizione coattiva dell’immobile del privato utilizzato dall’Amministrazione per fini di interesse pubblico

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011

Laddove la p.a. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell’opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati all’espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi

T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2011

[A] Sui vincoli che derivano dalla puntale localizzazione “lenticolare”. [B] La situazione del bene occupato in via di urgenza in vista della futura espropriazione appare assimilabile a quella in cui, nell’ambito di una compravendita immobiliare, prima della stipula del contratto definitivo abbia luogo la consegna del bene immobile. [C] Sugli atti di inversione idonei a trasformare la detenzione in possesso

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, novembre 2011

Come da pronuncia della Corte costituzionale n. 179 del 1999, non vi è alcun divieto di prorogare i termini dei vincoli e delle occupazioni, occorrendo al più che la protrazione di tali pesi sulla privata proprietà sia adeguatamente indennizzata

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, novembre 2011

Sull’art. 42 bis del d. P. R. 8 giugno 2011, n. 327 (utilizzazione senza titolo di un bene per scopi d’interesse pubblico), introdotto dall’art. 34 del d. l. 6 luglio 2011, n. 98

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2011

Sul risarcimento del lucro cessante e dei “danni morali” richiesti dal soggetto illegittimamente espropriato sulla base del nuovo art. 42-bis del T.U. Espropriazione n. 327/2001, introdotto dall’art. 34 della cd. “Manovra economica 2011” (D.L. 6 luglio 2011, n. 98)

T.R.G.A. Trento, ottobre 2011

La Pubblica amministrazione anche se accede a trattative precontrattuali, non perde il potere autoritativo nella gestione dell'interesse pubblico tenuto conto della doverosità della funzione pubblica

T.R.G.A. Trento, ottobre 2011

[A] La scelta del mezzo pubblicistico o privatistico, per conseguire la disponibilità delle aree occorrenti per l'esecuzione di opere pubbliche è rimessa alla valutazione discrezionale dell’Amministrazione. [B] La Pubblica amministrazione anche se accede a trattative precontrattuali, non perde il potere autoritativo nella gestione dell'interesse pubblico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, ottobre 2011

Ad oltre nove mesi dalla sentenza di incostituzionalità dell’originario art. 43, con l’art. 34 del Decreto-Legge 6.7.2011, n. 98 convertito in Legge 15.7.2011, n. 111 è stato reintrodotto attraverso l’art. 42-bis l’istituto dell’acquisizione coattiva dell’immobile del privato utilizzato dall’Amministrazione per fini di interesse pubblico

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2011

Sulla possibilità o meno dal parte della P.A. di far luogo all'approvazione del progetto definitivo e dell’esecutivo di opera pubblica, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza dei relativi lavori

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, settembre 2011

Sulla natura espropriativa o meno della destinazione a standard a verde gioco e sport

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2011

Sulla nuova norma, che novella il vigente t.u. espropriazioni mediante l’inserimento dell’art 42-bis, e che è dichiarata espressamente applicabile ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2011

Nel caso di espropriazione senza titolo l’amministrazione può adottare unicamente uno dei due strumenti tipici, ossia il contratto, tramite l’acquisizione del consenso della controparte, o il provvedimento, e quindi anche in assenza di consenso, ma tramite la riedizione del procedimento espropriativo con le sue garanzie

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, agosto 2011

Sull’espropriazione senza titolo e sul D.L. 6 luglio 2011, n. 98, recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, pubblicato nella Gazz. Uff. 6 luglio 2011, n. 155, che con l’art. 34, comma 1, ha modificato il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, inserendo dopo l'articolo 42 l’art. 42-bis

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, agosto 2011

[A] Nello stabilire l’importo del danno da ablazione illegittima, il giudice amministrativo non può includervi anche quanto dovuto per il periodo di occupazione legittima. [B] Sull’acquisto in proprietà del bene illegittimamente espropriato da parte dell’ente espropriante ai sensi dell’art. 34 del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2011

[A] Sull’assenza di impegno di spesa riguardo alla delibera di Consiglio comunale e sulla sussistenza o meno di un vizio di legittimità della variante impositiva di un vincolo preordinato all’esproprio. [B] Le delibere di approvazione di progetti di opere pubbliche comportanti la dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento fuoriescono dalla sfera degli atti gestionali, e pertanto rientrano nella competenza residuale della Giunta

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2011

Per effetto della specificazione del fondo la proprietà dell'opera pubblica viene acquistata, a titolo originario, dall'ente specificatore nel momento in cui l'opera di specificazione è completata, cioè si è avuta la specificazione; questo non in conseguenza di un illecito ma di un istituto che affonda le sue radici nel diritto romano e costituisce un fatto che dà diritto ad un indennizzo non un illecito che dà diritto al risarcimento del danno

T.R.G.A. Bolzano, luglio 2011

Lo <em>ius aedificandi</em> rientra a far parte del diritto soggettivo di proprietà e non può essere diversamente distribuito, mediante spostamento autoritario dello stesso da un lotto a un altro in sede di approvazione di documenti urbanistici programmatici attuativi, se non in accordo con tutti i titolari della proprietà ovvero con provvedimento autoritario

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, luglio 2011

Nel caso di espropriazione senza titolo il risarcimento in forma specifica può essere negato quando il costo di ripristino supererebbe il valore di mercato del bene

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, luglio 2011

Sulla giurisdizione competente nel caso di contenziosi insorti in merito al procedimento di cessione volontaria del bene da espropriare

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2011

[A] Sulla necessità di conciliare l’affermazione di principio secondo cui la zonizzazione non costituisce, almeno di regola, un’azione realmente ablatoria (come tale indennizzabile), con le ulteriori - ed apparentemente contrastanti - affermazioni, secondo le quali il diritto di proprietà non può essere svuotato di ogni contenuto economico né comunque espropriato “di fatto”. [B] Sull’uso distorto del potere di “zonizzazione”. [C] La “zonizzazione a verde pubblico” non può essere utilizzata per “costringere” il privato proprietario, senza alcun indennizzo, ad asservire il suo terreno ad un regime totalmente pubblicistico (o a comportarsi come se fosse una Pubblica Amministrazione). [D] I “giardini pubblici attrezzati” in assenza di un’azione volta alla effettiva realizzazione dei necessari lavori pubblici sono destinati all’abbandono

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, luglio 2011

In caso di espropriazione senza titolo, prima di disporre la restituzione del bene previa riduzione in pristino, occorre previamente verificare la sussistenza o meno dei presupposti per l’eventuale applicazione del disposto di cui all’art. 2933, comma 2, c.c.

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011

La scelta di un tracciato viario costituisce espressione di un giudizio tecnico-discrezionale, di esclusiva pertinenza dell'amministrazione preposta alla realizzazione dell'opera

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, giugno 2011

[A] Nel caso di occupazione senza titolo non solo la proprietà dell’area illegittimamente trasformata dalla realizzazione dell’opera pubblica rimane nella sfera giuridica del privato, ma questi, secondo la regola dell’accessione ex art. 934 c.c. è tenuto a corrispondere all’autore dell’opera realizzata il valore dei materiali. [B] Ai fini della determinazione del danno conseguente alla mancata utilizzazione dell’immobile per il periodo di illegittimo spossessamento, va fatto riferimento agli interessi moratori sul valore del bene

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2011

Anche in seguito al venir meno dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2011, il risarcimento in forma specifica (reintegrazione) può essere negato quando il costo di ripristino supererebbe il valore di mercato del bene

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, giugno 2011

Sull'eliminazione dal mondo giuridico dell'istituto della cd. “acquisizione sanante” di cui all'art. 43 D.P.R. n. 327 del 2001 sulla necessità che l’Amministrazione addivenga ad un accordo traslativo con il privato e sulle responsabilità erariali che conseguono al mancato accordo

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2011

Sulla giurisprudenza riguardo alla decadenza dei vincoli espropriativi imposti su beni determinati dallo strumento urbanistico

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, aprile 2011

[A] Sul significato dell’aggettivo “lenticolare” introdotto nella materia di conformazione del territorio per la prima volta delle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 23.4.2001 n. 173. [B] Dove finisce la lenticolarità e comincia la conformazione del territorio?

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2011

Sull’espropriazione dei ben culturali ai sensi del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, aprile 2011

Pur essendo venuto meno l’istituto della c.d. acquisizione sanante, il trasferimento del diritto di proprietà in capo alla P.A. non è effetto della rinuncia al diritto di proprietà esplicitamente o implicitamente connessa alla domanda di risarcimento del danno per equivalente, sospensivamente condizionata all’accoglimento dell’azione proposta dinanzi al giudice, bensì, dell’apposito accordo di cessione conseguente al riconoscimento giudiziale della sussistenza di un danno ingiusto risarcibile

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2011

In caso di decadenza di vincolo preordinato all’esproprio, l'obbligo di ripianificazione va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2011

Si è in presenza di una fattispecie riconducibile alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche nel caso in cui si lamenti formalmente l’occupazione di aree non comprese nell’ambito della procedura espropriativa, ma in realtà si abbia riguardo al decreto di esproprio, cioè alla determinazione del suo effettivo contenuto

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2011

A fronte di un’espropriazione illegittima il TAR, considerata la richiesta di parte ricorrente, dispone la restituzione del fondo ai privati con reimmissione dei medesimi nel relativo possesso, previo ripristino dello status quo ante, e dispone altrsì che gli atti relativi al risarcimento del danno vadano trasmessi alla Procura della Corte dei Conti

T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2011

[A] Non può essere disconosciuto l'interesse individuale all'impugnazione di chi, risiedendo in prossimità del sito individuato per la realizzazione di opere o impianti forieri di possibili impatti sull'ambiente. [B] L’Osservatorio Ambientale istituito nell’ambito del procedimento relativo al nodo dell’Alta Velocità di Firenze ha un ruolo meramente istruttorio e consultivo privo di rilevanza esterna. [C] Una volta assicurate alla cittadinanza la partecipazione al procedimento di approvazione e la conoscenza legale del progetto approvato, i termini per l’impugnativa di quest’ultimo non possono d’altronde considerarsi riaperti, nei confronti del ricorrenti sottoposti ad esproprio

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II marzo 2011

Anche i decreti di autorizzazione provvisoria a realizzare gli elettrodotti da parte dell’ENEL hanno efficacia di dichiarazione di pubblica utilità implicita oltre che indifferibilità e urgenza

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2011

Sulla natura espropriativa o meno di un variante, con destinazione di “verde sportivo”, varata per attribuire ai terreni la destinazione necessaria per realizzare un progetto di impianto sportivo

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, febbraio 2011

In caso di espropriazione illegittima, anche dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2011, sussiste un collegamento tra il diritto al risarcimento integrale del danno subito e la perdita del diritto di proprietà del bene stesso, non potendo certo il privato ottenere un ristoro per equivalente superiore al danno medesimo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, febbraio 2011

Sulle conseguenze della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2011

T.A.R. Toscana, Sezione I, febbraio 2011

[A] Sulla disciplina urbanistica che ammette la realizzazione di interventi edilizi da parte di privati, seppur conformati dal perseguimento del peculiare interesse pubblico che ha determinato il vincolo. [B] Sulla destinazione a parco urbano

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2011

Sulla responsabilità per espropriazione illegittima nel caso in cui il Comune abbia affidato ad soggetto attuatore la realizzazione dell’intervento secondo lo schema di cui agli art. 35 e 60 L. n. 865 del 1971 relativamente alla concessione di aree comprese nei piani di edilizia economica e popolare

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, gennaio 2011

Sul venir meno l’istituto della c.d. acquisizione sanante e sulla possibilità o meno che il trasferimento del diritto di proprietà in capo alla P.A. possa discendere dalla domanda di risarcimento del danno per equivalente

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, dicembre 2010

Sulla differenza tra l’accordo sull’indennità di esproprio dalla ipotesi di un vero e proprio accordo, di natura transattiva o, preferibilmente, rinunziativa, con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di danaro, dichiari di non avere null’altro a pretendere nei confronti dell’espropriante

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, dicembre 2010

Pur essendo venuto meno l’istituto della c.d. acquisizione sanante ex art. 43 del D.P.R. 327 del 2001, ritiene il Collegio di mantenere fermo il proprio precedente orientamento secondo il quale il trasferimento del diritto di proprietà in capo alla P.A. non è effetto della rinuncia al diritto di proprietà esplicitamente o implicitamente connessa alla domanda di risarcimento del danno per equivalente

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2010

Sul risarcimento del danno da occupazione illegittima dopo la recente dichiarazione di incostituzionalità della c.d. “acquisizione sanante” di cui all’art 43 D.P.R. 327/2001 - Corte Cost. 8 ottobre 2010 n. 293

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, novembre 2010

La notificazione degli atti relativi ad un procedimento espropriativo solo ad alcuni comproprietari dei suoli interessati dai lavori non costituisce elemento idoneo di per sé a provare la piena conoscenza degli atti da parte degli altri comproprietari

Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010

Sull'imposizione sul fondo di un terzo di una servitù di elettrodotto e sulla possibilità o meno di sommare all'indennità di asservimento ex all'art. 123 del R.D. 11 novembre 1933 n. 1775, recante il “Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e gli impianti elettrici”, anche un indennizzo per la perdita di valore quale conseguenza dei campi magnetici prodotti dall'elettrodotto

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, ottobre 2010

Sulle questioni di quantificazione del prezzo di retrocessione dell’area espropriata

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, ottobre 2010

L’avviso di avvio del procedimento di espropriazione deve essere inviato al proprietario del fondo espropriato anteriormente all’adozione dell’atto implicante la dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento

Corte Costituzionale, ottobre 2010

Sull’illegittimità costituzionale dell’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità)

Corte dei Conti, Sezione Campania, luglio 2010

Sulla responsabilità erariale conseguente all’omesso perfezionamento della procedura espropriativa

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2010

Sulla determinazione del danno da occupazione appropriativa di suoli agricoli

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, settembre 2010

[A] Sulla possibilità o meno di apporre condizioni al titolo edilizio. [B] Sulla concessione edilizia rilasciata dal Comune subordinatamente all’impegno del privato a rinunciare all’indennizzo dovuto nel caso di futura espropriazione dell’opera

T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2010

Sulla norma di piano secondo la quale, per l’apposizione di vincoli espropriativi, che il Comune possa richiede la cessione gratuita dei beni vincolati, ovvero possa assegnare al proprietario un credito anziché versargli un indennizzo

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, agosto 2010

L’indennizzo per i vincoli espropriativi non deve essere necessariamente monetario

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2010

Sul riparto di giurisdizione in materia di retrocessione totale o parziale del bene espropriato

C.G.A.R.S., luglio 2010

Nei casi di acquisizione sanante, occorre far riferimento al valore dell'immobile alla data di adozione del provvedimento di cui all'art. 43 del D.P.R. n. 327/2001

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, luglio 2010

[A] La destinazione urbanistica a “spazi di verde attrezzato” ed a “aree verdi di quartiere” configura un vincolo di carattere espropriativo. [B] Contrasta con i tanto invocati principi di perequazione urbanistica far gravare sui singoli proprietari delle aree vincolate a “verde pubblico” in sede di pianificazione il sacrificio connesso al reperimento degli spazi pubblici destinati a soddisfare le dotazioni di quartiere

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, giugno 2010

E’ inconfigurabile un’ipotesi di rinuncia abdicativa alla proprietà implicita nella proposizione della domanda giudiziale di mero risarcimento per equivalente

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2010

In caso di occupazione senza titolo la scelta tra la restituzione ed il risarcimento rientra nella disponibilità del privato

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, giugno 2010

Una volta scaduti i vincoli espropriativi di piano regolatore il Comune deve procedere a ridisciplinare l’area rimasta priva di normazione urbanistica, rimuovendo per tali “zone bianche” i gravosi standard di sostanziale inedificabilità

T.A.R. Calabria Reggio Catanzaro, giugno 2010

Nel caso di espropriazione illegittima, nonostante la proprietà non sia “persa”, l’azione risarcitoria per equivalente è nondimeno ammissibile

T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2010

Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva e occupazione usurpativa

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2010

[A] Sui caratteri che distinguono i vincoli urbanistici conformativi da quelli espropriativi. [B] Sulla destinazione urbanistica a “verde attrezzato” che consente la costruzione di un chiostro e di attrezzature per il gioco libero. [C] Sulla scelta di superare la misura normativa minima per le dotazioni per spazi pubblici e destinati ad attività collettive da parte del Comune di Forte dei Marmi

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2010

Deve ritenersi superato l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale per l’individuazione della natura espropriativa del vincolo di destinazione a utilizzazione collettiva occorre che questa sia funzionale a porzioni circoscritte del territorio comunale e la previsione dell’opera pubblica sia oggetto di previsione “localizzativa”, o "puntiforme", o “lenticolare”

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, aprile 2010

Il negozio di cessione volontaria avente ad oggetto un immobile espropriando è regolato dai principi civilistici sulla formazione del consenso e sottoposto alla disciplina propria della stipulazione del contratto

T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2010

Sull'omessa previsione dell'indennizzo a fronte della reiterazione di un vincolo espropriativo o di inedificabilità scaduto

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, marzo 2010

L’inserimento di aree, anche di precedente natura agricola, in un piano di edilizia residenziale pubblica, attribuisce alle aree medesime ovvia vocazione edificatoria

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2010

Sull’istituto del’espropriazione parziale

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, marzo 2010

La reiterazione a mezzo di variante dei vincoli urbanistici decaduti preordinati alla espropriazione non richiede una motivazione specifica

T.A.R. Basilicata, Sezione I, marzo 2010

Sulla differenza tra l’istituto della retrocessione parziale rispetto a quello della retrocessione totale

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2010

[A] Sulla destinazione a strada impressa da parte dello strumento urbanistico e sul carattere edificatorio o meno della stessa. [B] Nei casi di acquisizione sanante, di cui all’art. 43 del T.U. dell’espropriazione, il risarcimento deve essere commisurato al valore del bene nel momento in cui il proprietario “perde” il proprio diritto sulla cosa

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, febbraio 2010

Sulla determinazione dell’indennità in caso di espropriazione parziale

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, febbraio 2010

Sul risarcimento del danno da occupazione illegittima disposto dal comune ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001 e sulla legittimità o meno della delibera con la quale il Comune ha riconosciuto “<em>una indennità di occupazione ed un risarcimento danni per l’illecita occupazione del fondo</em>” nella misura pari all’importo della “<em>somma disponibile a saldo nelle casse dell’Ente</em>”

T.A.R. Basilicata, Sezione I, gennaio 2010

Sull’autonoma impugnabilità o meno dell’atto con il quale è autorizzato l'accesso ai fondi per le operazioni di misurazione preliminari al procedimento espropriativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2009

Il prezzo di retrocessione va determinato con riferimento al momento della retrocessione

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, dicembre 2009

[A] Una volta che il criterio di valutazione del terreno espropriato, se edificabile, è esclusivamente quello del suo valore venale, l’unica domanda che ci si deve porre è questa: se l’attore avesse messo in vendita il suo terreno, da tempo destinato nel piano regolatore a parcheggio pubblico, quanto avrebbe ricavato? [B] Il VAM raramente corrisponde al valore agricolo effettivo del fondo

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, dicembre 2009

Sulla realizzazione di un’opera pubblica e sulla diversa rilevanza delle richieste di risarcimento del danno avanzate dal privato per riduzione di una veduta panoramica o di altre utilità marginali, rispetto alla violazione delle norme sulle distanze ovvero per procurate immissioni di rumori, vibrazioni e gas di scarico

C.G.A.R.S., dicembre 2009

Sull’articolo 46, primo comma, del T.U. n. 327/2001 secondo cui la retrocessione è possibile“<em>se l’opera pubblica o di pubblica utilità non è stata realizzata o cominciata nel termine di 10 anni</em>”

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2009

La decadenza dei vincoli espropriativi precedentemente in vigore non comporta necessariamente che l’area deve conseguire una destinazione urbanistica edificatoria

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2009

[A] Non può sostenersi che la proposizione della domanda espressa di risarcimento del danno subito in luogo di quella restitutoria, porti con sé l’implicita rinuncia al diritto di proprietà del bene illegittimamente occupato. [B] Sul momento a cui si deve fare riferimento per determinare il valore venale del bene da risarcire ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009

Per il risarcimento del danno da occupazione e irreversibile trasformazione di un immobile senza titolo è necessario tener conto del valore venale che i proprietari potrebbero ricavare, laddove lo mettessero sul mercato

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, novembre 2009

[A] Sulle possibilità di edificazione che residuano in seguito alla decadenza di un piano particolareggiato. [B] Sulla natura espropriativa o conformativa del vincolo urbanistico a “verde pubblico”

Corte di Cassazione, Sezione Unite, ottobre 2009

[A] Sulla legittimità costituzionale della distinzione dei suoli in sole due categorie, quella dei terreni edificatali e quella dei terreni agricoli. [B] Sulla determinazione dell’indennità di esproprio per i terreni agricoli basata sui valori agricoli medi

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2009

Sul PEEP utilizzato dal Comune non per i fini suoi propri ma per espropriare gli alloggi di proprietà privata

T.A.R. Veneto, Sezione III, ottobre 2009

Sulla natura espropriativa o meno del vincolo urbanistico a “verde pubblico”

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, ottobre 2009

Sulla natura del vincolo di destinazione a “area per attrezzature collettive”

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, ottobre 2009

In generale l'usucapione, anche se derivante da occupazione illecita, impedisce sia la restituzione dell'immobile sia il risarcimento per occupazione acquisitiva o usurpativa

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2009

Sulla natura edificabile o meno delle aree destinate a “viabilità” e di quelle destinate a “piano degli insediamenti produttivi”

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2009

Sulla giurisdizione competente a decidere sul risarcimento dei danni subiti per la perdita della proprietà avvenuta per accessione invertita a seguito della realizzazione di un’opera pubblica oltre il termine di occupazione legittima ed in assenza di un valido decreto di esproprio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2009

[A] Sull’organo competente ad adottare il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 del D.P.R. 327 del 2001. [B] Sulla particolare motivazione che deve assistere il provvedimento di acquisizione sanante

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2009

Sulla determinazione di un'indennità di esproprio a metro quadro per un terreno edificabile, prossimo ad un cimitero, pari al prezzo di una caramella

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2009

La destinazione “<em>a verde pubblico con attrezzature collettive</em>” deve indurre a valutare l’edificabilità in accezione molto limitata, ma non può autorizzare l’interprete a negarla

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2009

[A] L’esproprio di un terreno inedificabile non può avvenire alla stregua di un’area agricola secondo il criterio puramente presuntivo ed analogico del v.a.m. “valore agricolo medio”. [B] Sulla sussistenza o meno di un <em>tertium genus</em> tra aree edificabili ed aree agricole. [C] Sull’indennità dovuta in caso di c.d. “espropriazione parziale”

Corte di Cassazione, Sezione I, agosto 2009

Sulla differenza ai fini della determinazione dell’indennità di esproprio del c.d. vincolo conformativo rispetto alla previsione localizzativa o puntiforme, o lenticolare

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, settembre 2009

Sull’assenza di unanimità della giurisprudenza in ordine ai criteri atti a distinguere tra occupazione acquisitiva ed occupazione usurpativa anche ai fini del riparto di giurisdizione e sulla posizione assunta dal collegio

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2009

Sul diritto alla retrocessione parziale del bene espropriato

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, settembre 2009

Sulla differenza tra la cessione perequativa prevista dall’art. 11 comma 1 e 2 della L.R. Lombardia 12/05 e la c.d. “cessione compensativa”

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2009

Sulla possibilità o meno per il privato, che ha subito un'occupazione illegittima del proprio fondo, di richiedere il solo risarcimento del danno subito abdicando unilateralmente al proprio diritto di proprietà sul bene immobile

C.G.A.R.S., settembre 2009

Sulla determinazione dell’indennità di esproprio riguardo alla classificazione a “verde agricolo” nello strumento urbanistico

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2009

Sull’azione del proprietario illegittimamente spogliato del bene che circoscriva il <em>petitum</em> al solo risarcimento del danno per equivalente, rinunciando alla domanda di restituzione dell’immobile

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, settembre 2009

Sulla determinazione del risarcimento del danno per occupazione illegittima ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001, relativamente al tempo cui far riferimento per determinare il valore venale del bene, agli interessi moratori ed alla rivalutazione monetaria

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, settembre 2009

L’art. 11 del D.P.R. 380 del 2001 contempla specificamente “la partecipazione degli interessati” nella fase dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio anche in caso di approvazione di un piano di recupero in variante allo strumento urbanistico generale

T.A.R. Piemonte, Sezione I, agosto 2009

[A] È possibile che la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera preceda l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ma in tal caso la sua efficacia è subordinata all’apposizione del vincolo. [B] La lettura dell’art. 10 del TU Espropriazione rende necessaria la conferenza di servizi qualora occorra acquisire più intese o autorizzazioni in merito al progetto

T.AR. Lombardia Brescia, Sezione II, agosto 2009

[A] Sul contratto di cessione volontaria sottoscritto solo da tre dei quattro comproprietari dell’immobile. [B] Oggetto di espropriazione possono essere beni specificamente individuati o, in taluni casi facoltà inerenti al diritto di proprietà (costituzione della servitù coattiva), ma mai “quote ideali” di un bene

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, agosto 2009

Sulla richiesta di restituzione di aree comprese nel piano parcellare ma non trasformate in difetto della richiesta di dichiarazione di inservibilità dei beni relitti da parte dell’amministrazione

Corte dei Conti, Sezione Calabria, luglio 2009

[A] Sulla responsabilità erariale dei funzionari comunali per il risarcimento del danno riconosciuto al privato per l’occuppazione illegittima di una sua proprietà. [B] Sui casi in cui l’Assessore risponde per gli atti espropriativi illegittimi effettuati dagli uffici dell’ente

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, luglio 2009

[A] Dalla riforma introdotta dall'articolo 43 del d.p.r. n. 327 del 2001 non deriva affatto alcuna preclusione per proprietario di chiedere, in luogo della restituzione del bene, il risarcimento per equivalente. [B] Le aree gravate da vincolo stradale sono legalmente inedificabili anche se comprese in una zona edificabile

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, luglio 2009

[A] E’ illegittimo l’accordo di programma ex art. 34 del TUEL nella parte i cui pretenderebbe di attribuire l’efficacia di variante al PRG senza alcun coinvolgimento regionale. [B] L’art 34 Dlgs 267/2000 quale norma riguardante la pianificazione urbanistica, deve essere necessariamente coordinata con la normativa in tema di procedimento ablatorio, la quale si caratterizza per l’indubbia valorizzazione dell’apporto partecipativo dei proprietari espropriandi

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, giugno 2009

Sul criterio per la determinazione del danno subito dal privato durante il periodo di occupazione illegittima, riguardo agli interessi ed alla rivalutazione monetaria

Corte dei Conti, Sezione Calabria, giugno 2009

La responsabilità della giunta comunale per il danno erariale conseguente al risarcimento del danno da espropriazione illegittima può ritenersi attenuata nei comuni di elevate dimensioni

Corte di Cassazione, Sezione I, aprile 2009

L’art. 49 del D.P.R. n. 753 del 1980, ponendo il divieto di costruire o ampliare edifici lungo i tracciati delle linee ferroviarie ad una distanza minore di 30 m. dal limite della zona di occupazione della più vicina rotaia esclude, ogni possibilità legale di edificazione del bene

Corte di Cassazione, Sezione I, aprile 2009

Sui vincoli conformativi e sui vincoli che, in funzione di una localizzazione "lenticolare", si appalesano preordinati alla espropriazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2009

Dall’accordo amichevole sull’ammontare dell’indennità di espropriazione non deriva una cessione volontaria del bene

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, giugno 2009

Sul meccanismo premiale del 10% introdotto dalla finanziaria 2008 qualora all'espropriato sia stata offerta un'indennità provvisoria che, attualizzata, risulta inferiore agli otto decimi in quella determinata in via definitiva

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2009

Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata è determinato tenendo conto della relativa diminuzione di valore

Corte dei Conti, Sezione Campania, maggio 2009

Sulla responsabilità erariale per la mancata definizione della procedura espropriativa

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2009

Sulla legittimità o meno dell’atto di acquisizione sanante che determina la misura del risarcimento dei danni da occupazione illegittima in presenza di un giudizio pendente davanti al competente giudice civile

C.G.A.R.S., maggio 2009

[A] In caso di occupazione illegittima la “rinuncia” abdicativa al diritto di proprietà immobiliare trova piena cittadinanza nel sistema generale civilistico. [B] Sulla sussistenza o meno in capo all’amministrazione di adottare il provvedimento di acqusizione sanante ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

C.G.A.R.S., maggio 2009

Sulla decorrenza degli interessi legali sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno da occupazione illegittima in caso di acquisizione sanante ex. art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2009

[A] Sull'art. 43, comma 2, lett. c), del D.P.R. n. 327/2001 secondo cui l'atto di acquisizione “determina la misura del risarcimento del danno e ne dispone il pagamento, entro il termine di trenta giorni, senza pregiudizio per l'eventuale azione già proposta”. [B] Sul significato dei termini “utilizza un bene immobile” e “modificato in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità” contenuti nell’art. 43 del D.P.R. n. 327/2001. [C] Sull’azione di risarcimento del danno da occupazione illegittima proposta dinanzi al giudice ordinario e sulla sussistenza o meno di una pregiudizialità rispetto al giudizio amministrativo proposto avverso l’atto di acquisizione sanante ex. art. 43

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, aprile 2009

Sulla particolare motivazione che deve assistere il provvedimento di acquisizione “sanante” ex. art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2009

Il risarcimento del danno derivante da occupazione illegittima di un bene non è soggetto alla prescrizione

T.A.R. Toscana, Sezione, marzo 2009

Il termine di prescrizione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva è quinquennale

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, marzo 2009

Sulla realizzazione di una strada e sulla possibilità o meno di configurare l’opera come strumento attuativo di una “<em>riforma economico-sociale</em>” ai fini della riduzione dell’indennità di esproprio

Corte dei Conti, Sezione Lazio, marzo 2009

Sulla responsabilità per danno erariale dei funzionari con posizioni apicali che nell’ambito dell’Ufficio tecnico comunale si sarebbero dovuti occupare degli adempimenti necessari alla positiva definizione del procedimento di esproprio

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, marzo 2009

[A] Sull’ammissibilità o meno della rinuncia abdicativa della proprietà da parte del privato in difetto dell’acquisizione sanante ex. art. 43 del D.P.R. 327 del 2001. [B] Sui criteri per la determinazione del risarcimento del danno da occupazione illegittima

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, marzo 2009

Sull’ammissibilità o meno del ricorso all’istituto dell'acquisizione c.d. sanante da parte dell’Amministrazione dopo il passaggio in giudicato della sentenza che ha sancito l’illegittimità della procedura ablativa

C.G.A.R.S., febbraio 2009

Sulla problematica della liquidazione del danno da occupazione illegittima e del suo rapporto con la rivalutazione e gli interessi legali nelle diverse ipotesi di occupazione appropriativa, occupazione usurpativa e, ora, di “acquisizione sanate”, disciplinata dall’articolo 43 del testo unico delle espropriazioni

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2009

[A] Sull’acquisizione sanante ex. art. 43 del D.P.R. 327 del 2001. [B] Sull’espressione “valutati gli interessi in conflitto” per l’esercizio dell’acquisizione sanante e sull’obbligo di particolare motivazione che grava sull’amministrazione. [C] Sulla questione di costituzionalità di cui all’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, febbraio 2009

La domanda di restituzione del bene illegittimamente occupato dall’amministrazione deve essere qualificata come richiesta di reintegrazione in forma specifica

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2009

Sull’ammissibilità o meno di una riduzione del 25 per cento del valore del bene, prevista dalla legge n. 244/2007, in caso di espropriazione di un’area edificabile inserita all’interno di un PEEP

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, gennaio 2009

Sulla configurabilità o meno di una pretoria ipotesi di rinuncia abdicativa alla proprietà implicita nella proposizione della domanda giudiziale di mero risarcimento per occupazione illegittima

Corte di Cassazione, Sezione I, dicembre 2008

Sul criterio di determinazione dell’indennità di esproprio in base all’edificabilità di fatto in seguito alla decadenza del vincolo urbanistico ablativo

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Bis, gennaio 2009

Sull’implicita abdicazione da parte del privato del diritto di proprietà sul bene illegittimamente occupato e trasformato dall’amministrazione. [B] Sulla possibilità o meno da parte del giudice amministrativo di imporre all’amministrazione l’acquisizione sanante ex. art. 43 del T.U. 327 del 2001

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, gennaio 2009

Sulle differenze che ad oggi residuano tra “occupazione appropriativa" ed "occupazione usurpativa”

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, dicembre 2008

[A] Sull’indennità di esproprio di terreni agricoli nei quali è consentita l’edificabilità sia pure per scopi connessi all’agricoltura. [B] Sul valore agricolo medio dei fondi rustici previsto dalla previsto dalla legge 865/1971 e sulla compatibilità comunitaria o meno di tale metodo

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2008

Sull’inutilizzabilità dell’istituto di cui all’art. 43 del D.P.R. 327 del 2000 ogni qual volta l’amministrazione possa ancora avvalersi del potere espropriativo

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2008

Sulla sussistenza o meno di un obbligo per l'amministrazione di depositare, già al momento in cui sottopone il progetto per l'approvazione definitiva e per la dichiarazione di pubblica utilità, l’elenco dei terreni soggetti ad occupazione temporanea

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, dicembre 2008

Nell’occupazione usurpativa l’amministrazione può acquistare il diritto per effetto dell’implicita abdicazione della sua titolarità da parte del privato proprietario

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2008

Sulla retrocessione di beni espropriati ai sensi degli artt. 46 e seguenti del D.P.R. 327 del 2001

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, novembre 2008

[A] Sul giudice competente a decidere riguardo allo speciale indennizzo di cui all’art. 46 della legge n. 2359 del 1865. [B] Sull’indennizzo previsto dall’art. 46 legge n. 2359 del 1865 per la riduzione di valore dell’immobile. [C] Sul peggioramento della viabilità necessaria per raggiungere il fondo e sulla sussistenza o meno di un diritto all’indennizzo a favore del proprietario. [D] Sul c.d. “danno da smembramento” nel caso di espropriazione parziale di un fondo. [E] Sui vantaggi o svantaggi che l’azione legittima di ciascun soggetto dell’ordinamento che può creare negli altri consociati

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2008

Sull’azione del privato per risarcimento danni da occupazione usurpativa pendente dinanzi al giudice ordinario e sulla sussistenza o meno di una pregiudizialità ex. art. 295 c.p.c. tale da giustificare la sospensione del giudizio dinanzi al giudice amministrativo nel quale è stato impugnato il provvedimento di acquisizione sanante ex. art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

C.G.A.R.S., novembre 2008

Il termine di prescrizione dell’azione di risarcimento del danno da occupazione illegittima non inizia a decorrere né dall’immissione in possesso della P.A. né dall’irreversibile trasformazione del suolo

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2008

Sull’ammissibilità o meno del ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione, nei casi di occupazione acquisitiva o usurpativa, affinché questa eserciti i poteri di cui all’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, novembre 2008

[A] Sulla sussistenza o meno della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da occupazione illegittima. [B] Sull’applicabilità dell’art. 43 a tutti i casi di occupazione <em>sine titulo</em>, sussistenti o meno alla data di entrata in vigore del d.P.R. n. 327 del 2001. [C] Sulla determinazione del risarcimento del danno ex. art. 43, sugli interessi e sulla rivalutazione monetaria

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2008

[A] Sul riparto di giurisdizione nel caso di espropriazione illegittima. [B] Sulla decorrenza del termine di prescrizione per il risarcimento del danno da occupazione illegittima

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, novembre 2008

[A] Sull’applicazione retroattiva dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001. [B] Sui criteri per la determinazione del risarcimento del danno da occupazione illegittima, sull’applicazione della rivalutazione monetaria ed sul computo degli interessi

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, novembre 2008

Sull’illegittima occupazione e l’irreversibile trasformazione di un fondo da parte dell’Amministrazione e sulla possibilità o meno per il privato di avanzare una domanda di risarcimento della danno abdicativa del proprio diritto reale

Aree edificabili: cala il valore senza il piano attuativo

L’inserimento in un piano regolatore generale è sufficiente per definire la destinazione urbanistica di un terreno ma non per individuarne il valore imponibile

Corte dei Conti, Sezione Sicilia, ottobre 2008

E’ responsabile di danno erariale il funzionario che non provveda al pagamento dell’importo liquidato in sentenza, avente valore di titolo esecutivo, quale risarcimento danni da occupazione acquisitiva

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, ottobre 2008

[A] Sui presupposti che devono sussistere affinché sia giustificato un congruo incremento dell’indennità da espropriazione parziale di un bene. [B] Sull’indennizzo che spetta per la riduzione di valore dell'immobile laddove l'opera pubblica abbia realizzato un'apprezzabile riduzione del diritto di proprietà

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, ottobre 2008

Sul natura espropriativa o conformativa del vincolo di destinazione ad attrezzature ad uso collettivo

Corte di Cassazione, Sezione I, settembre 2008

Sulla determinazione dell'indennità di espropriazione di un fondo edificabile in base al piano regolatore ed incluso in un piano per l'edilizia economica e popolare

Corte di Cassazione, Sezione I, settembre 2008

Sulla natura edificabile o meno di un’area destinata all’edilizia scolastica nell'ambito della pianificazione urbanistica comunale

Corte di Cassazione, Sezione I, settembre 2008

Sulla limitata retroattività della riduzione dell’indennità di espropriazione prevista dalla legge n. 244 del 2007, art. 2, commi 89 e 90

C.G.A.R.S, ottobre 2008

[A] Sull’ammissibilità o meno di una richiesta di risarcimento danni da parte del privato per occupazione senza titolo laddove l’amministrazione non abbia esercitato l’opzione di cui all’art. 43, comma 3, del D.P.R. 327 del 2000. [B] Sul criterio del risarcimento del danno ex. art. 43 riguardo ad interessi e rivalutazione monetaria

Corte di Cassazione, Sezione I, agosto 2008

Sulla determinazione dell'indennità di esproprio per aree destinate ad opere di viabilità all'interno di un piano di edilizia economica e popolare

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2008

Sull’occupazione illegittima con irreversibile trasformazione del bene, sull’acquisto originario della proprietà da parte della P.A. e sul decorso del termine di prescrizione quinquennale

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2008

[A] Sul venir meno dell’istituto di creazione giurisprudenziale della c.d. “occupazione appropriativa”. [B] Sulla possibilità o meno da parte del privato di abdicare ai propri diritti sul bene irreversibilmente trasformato

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2008

[A] Sull’applicabilità o meno dell’art. 43 del D.P.R. n. 327 del 2001 anche ai casi di occupazione <em>sine titulo</em> sussistenti alla data di entrata in vigore del testo unico. [B] Sul venir meno dell’istituto di origine pretoria dell’accessione invertita. [C] Sui principi che regolano l’applicazione dell’art. 43. [B] Sull’ammissibilità o meno del principio secondo il quale il privato avanzando domanda di risarcimento del danno potrebbe abdicare al diritto sul bene occupato

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2008

[A] Sulla necessità o meno dell’avviso di avvio del procedimento propedeutico all’atto di acquisizione sananate ex art. 43 del T.U. Espropri. [B] Sul comma 6-bis dell’art. 43 che consente l’imposizione di servitù coattive anche in favore di “<em>soggetti privati […] che svolgono, anche in base alla legge, servizi di interesse pubblico nei settori dei trasporti, telecomunicazioni, acqua, energia</em>

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2008

Sull’ammissibilità o meno della c.d. “acquisizione sanante” ex art. 43 t.u. sulle espropriazioni e sulla possibilità o meno di invocare l'applicazione della stessa in sede di giudizio di ottemperanza

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2008

Sull’acquisizione sanante giudiziale ai sensi del terzo comma dell’art. 43 del D.P.R. n. 327 del 2001 e sul relativo obbligo di risarcire il danno

T.A.R. Molise, Sezione I, settembre 2008

Sull’obbligo di motivazione che deve assistere il provvedimento di occupazione d’urgenza ex art. 22 bis D.P.R. n. 327 del 2001

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, agosto 2008

Nella nuova disciplina di cui al D.P.R. n. 327 del 2001 l’indennità di espropriazione è vincolata al valore dell’immobile espropriato, non a quello dell’azienda che su di esso sia insediata

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

Il D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, non regola la diversa ipotesi di omessa denuncia, sicché è arbitrario ritenere che quella omissione produca la perdita della tutela giudiziale del diritto alla indennità espropriativa

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

[A] Sulla natura edificabile o meno di un'area ubicata in zona destinata a spazi pubblici attrezzati e sport, in cui sia consentito l'intervento di privati in regime di concessione. [B] Sulle modifiche al D.P.R. n. 327 del 2001, implicitamente introdotte dalla finanziaria 2008. [C] Sul principio nominalistico vigente in materia d'indennità di espropriazione o di occupazione

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

Difetta di legittimazione attiva la domanda di risarcimento dei danni da illegittima occupazione acquisitiva avanzata dal soggetto che abbia acquistato il bene dopo l'intervenuta accessione invertita

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

Sulla determinazione del risarcimento del danno da occupazione appropriativa riguardo ad interessi e rivalutazione monetaria

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

Qualora il decreto di esproprio non sia intervenuto tempestivamente e si verifichi la cosiddetta accessione invertita, va ravvisata, accanto alla responsabilità dell'autore materiale dell'illecito delegato anche la responsabilità del Comune

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2008

[A] Sulla possibilità o meno di applicare retroattivamente l’art. 43 del T.U. Espropriazioni anche alle fattispecie di occupazione iniziate anteriormente all'entrata in vigore del testo unico. [B] Sull’istituto della c.d. “occupazione acquisitiva” e sulla compatibilità o meno con la giurisprudenza CEDU. [C] Sulla decorrenza del termine di prescrizione quinquennale per l’azione di risarcimento del danno

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2008

[A] Sull’occupazione illegittima di un fondo per la costruzione di un'opera pubblica e sulla radicale trasformazione dello stesso. [B] Sul risarcimento del danno da illegittima occupazione riguardo agli interessi ed alla rivalutazione monetaria. [C] Sulla idoneità o meno del piano strutturale a determinare la sopravvenuta edificabilità dei suoli. [D] Sulla differenza tra piano strutturale e regolamento urbanistico ai sensi della l.r. toscana

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2008

Al privato proprietario di un’area destinata all’espropriazione dev’essere garantita la possibilità di interloquire con l’amministrazione in merito alla localizzazione dell’opera pubblica

Corte di Cassazione, Sezione III, giugno 2008

Sugli effetti dell'acquisto di un diritto per usucapione a favore della P.A. che occupa <em>sine titulo</em> un fondo privato

Corte di Cassazione, Sezione I, giugno 2008

Il risarcimento del danno da “occupazione usurpativa” costituisce debito di valore e va calcolato non già sulla somma integralmente rivalutata e con decorrenza dalla data dell'illecito, bensì ad un tasso, non necessariamente corrispondente a quello legale, riferito ai singoli momenti nei cui riguardi la somma, equivalente al bene perduto

Corte di Cassazione, Sezione III, giugno 2008

L'accertamento dell'acquisto per usucapione di un bene, determinato dall'inizio e dalla continuazione indisturbati del possesso, retroagisce, elidendola, sulla illiceità del corrispondente comportamento

Corte di Cassazione, Sezione I, giugno 2008

[A] Sul criterio per determinare il risarcimento del danno da occupazione senza titolo ai sensi della legge n. 244 del 2007, art. 2, comma 89, sub e), che ha modificato l'art. 55 del T.U. sulle espropriazioni approvato con D.P.R. n. 327 del 2001. [B] Deve escludersi il diritto alla rivalutazione monetaria sul valore che l’immobile aveva alla data dell’occupazione senza titolo, relativamente a quella parte di risarcimento che sia già stata anticipata

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, luglio 2008

Sulla misura del risarcimento per occupazione senza titolo che consegue all'adozione del provvedimento di acquisizione c.d. "sannate" ex art. 43 T.U. espropriazioni

Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, giugno 2008

Sulla possibilità o meno di qualificare il PEEP come “intervento di riforma economico-sociale” per il quale l’art. 2, comma 89, della l. 24.12.2007, n. 244 "legge finanziaria 2008" prevede una riduzione del 25% dell’indennità di esproprio

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2008

[A] In caso di occupazione e trasformazione di immobile senza titolo la proprietà si trasferisce in virtù della sentenza che dispone il risarcimento del danno al privato. [B] Sul criterio suppletivo dell’edificabilità di fatto per la determinazione dell’indennità di esproprio per le “zone bianche”

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, giugno 2008

[A] Sulla determinazione dell’indennità dovuta per l’esproprio di terreni ricadenti nella fascia di rispetto stradale. [B] Sul momento al quale va ancorata la valutazione dell’immobile da espropriare

Corte di Cassazione, Sezione I, maggio 2008

Sulla diversa determinazione dell’indennità di occupazione nel caso di un fondo agricolo e nel caso di un terreno edificabile

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, giugno 2008

Sugli effettivi del provvedimento assunto dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001 e sul venir meno di ogni rilevanza tra la c.d. “occupazione acquisitiva” e l'“occupazione usurpativa”

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2008

Sull’interpretazione dell’art. 45 del D.P.R. 327 del 2001 riguardo alla possibilità di stipulare l’atto di cessione volontaria fino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, giugno 2008

Sul risarcimento del danno ai sensi dell’art. 55 del D.lgs 327/01, così come riformulato dalla Finanziaria 2008, per l’utilizzazione di un suolo edificabile in assenza del provvedimento di esproprio

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, giugno 2008

Con l’art. 43 del D.P.R. 377 del 2001 è stata data finalmente dignità normativa e certezza giuridica all’istituto di origine giurisprudenziale dell’occupazione usurpativa

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, giugno 2008

La restituzione del bene illegittimamente occupato risulta inevitabile in mancanza di un qualsiasi atto formale di acquisizione del bene ai sensi dell’art. 43 del T.U. n. 327/2001

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2008

Sull’indennità di occupazione legittima spettante ai proprietari privati del godimento del terreno per tutto il tempo a disposizione dell’ente espropriante per emettere il decreto di espropriazione

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, maggio 2008

Sul riparto di giurisdizione tra giudice amministrativo e giudice ordinario in materia di “occupazione acquisitiva” ed “occupazione usurpativa”

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, maggio 2008

Sulla c.d. “espropriazione acquisitiva sanante” ai sensi del comma 1 dell’art. 43 d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2008

Sulla possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di adottare il provvedimento ex. 43, comma 1 del T.U. n. 327 del 2001, per assenza di un valido provvedimento di esproprio, nel caso in cui sia stata emessa una sentenza passata in giudicato sulla restituzione del bene

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, aprile 2008

Sulla legittimità o meno del provvedimento con il quale si dispone la ennesima reiterazione del vincolo in mancanza di previsione di uno specifico indennizzo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2008

L’articolo 43 del testo unico del 2001 riguarda tutti i casi di utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico, sia quelli per i quali vi sia stata una fase di legittima occupazione d’urgenza, sia quelli per i quali si sia avuta soltanto l’apprensione diretta in via di fatto del bene

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, aprile 2008

[A] Sui caratteri del “vincolo espropriativo”. [B] Sulla differenza tra i vincoli espropriativi e la zonizzazione. [C] La semplice indicazione cartografica delle aree destinate all’edilizia economica e popolare integra una fattispecie di semplice “zonizzazione”

C.G.A.R.S., aprile 2008

Sull’integrale risarcimento del danno che deve conseguire al privato in seguito all’occupazione acquisitiva anche in seguito all’atto autoritativo emanato ai sensi dell’art. 43 del T.U. delle Espropriazioni

T.A.R. Piemonte, Sezione I, aprile 2008

Sui provvedimenti che reiterano un vincolo preordinato all'esproprio e sulla necessità che prevedano o meno la spettanza dell’indennizzo

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, marzo 2008

Sull'utilizzabilità non sussidiaria del metodo analitico di valutazione, rispetto a quello sintetico – comparativo, per la determinazione dell’indennità di espropriazione delle aree edificabili

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, aprile 2008

Sull’indennizzabilità o risarcibilità della “servitù di panorama” venuta meno in seguito alla realizzazione di un'opera pubblica

T.R.G.A. Trento, marzo 2008

L’art. 43 del D.P.R. n. 327 del 2001, T.U. delle espropriazioni, è applicabile anche nell’ordinamento provinciale della Provincia di Trento

T.R.G.A. Trento, marzo 2008

Sulle modalità di applicazione del D.P.R. n. 327 del 2000 “testo unico sulle espropriazioni” nei riguardi della Provincia Autonoma di Trento

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2008

Sulle condizioni che legittimano il ricorso al decreto di occupazione “anticipata”

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, dicembre 2007

L’art. 16 del D.Lgs. n. 504 del 1992 non ha introdotto un autonomo criterio di determinazione dell'indennità di espropriazione, né tanto meno un criterio integrativo rispetto a quello stabilito dalla legge

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, dicembre 2007

[A] Nella sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 2008, non solo non si rinvengono limitazioni temporali espresse all'inefficacia della norma dichiarata costituzionalmente illegittima, ma si ricavano indicazioni opposte. [B] Sul provvedimento di approvazione del piano di lottizzazione da parte del Comune e sugli effetti effetti immediati o meno in favore del privato sino alla stipulazione della convenzione urbanistica

Corte di Cassazione, Sezione I Civile, dicembre 2007

Sulle condizioni che devono sussistere affinché possa riconoscersi un risarcimento del danno da espropriazione di valore c.d. “larvata” in conseguenza di immissioni di rumori, vibrazioni, gas di scarico e simili

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2008

Sull’annullamento giurisdizionale delle varianti al P.R.G., che hanno mutato la destinazione impressa agli immobili oggetto del provvedimento di espropriazione e sulla rilevanza o meno quale causa di illegittimità del decreto di espropriazione

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2008

Non v’è ragione giuridica per cui, quando l’esproprio sia finalizzato alla costruzione di un inceneritore o di una centrale energetica, l’indennizzo debba coprire anche il “pregiudizio” rappresentato dall’opera pubblica, che comunque tutti i proprietari circostanti sono costretti a subire

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, novembre 2007

Sulla giurisdizione compente in materia di riconoscimento del diritto all’indennizzo per la reiterazione di vincoli di inedificabilità assoluta sostanzialmente espropriativi

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, novembre 2007

Sulla sussistenza di una responsabilità del solo concessionario delegato, ovvero anche dell’Ente delegante, nel caso in cui il comportamento del concessionario nella procedura espropriativa determini un danno nei confronti dell’espropriato

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, dicembre 2007

[A] Sulla portata innovativa della sentenza n. 349 del 22 ottobre 2007 della Corte Costituzionale in merito alla necessità di corrispondere il valore venale del bene espropriato e sugli aspetti non affrontati dalla sentenza. [B] Sui recenti orientamenti del Consiglio di Stato in merito alla c.d. “occupazione appropriativa”

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, novembre 2007

Sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 349 del 2007, sull’illegittimità dell’articolo 5-bis, comma 7 bis, della legge 359 del 1992 e sui limiti della pronuncia riguardo alle legittimità o meno dell’istituto dell’”accessione invertita

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, novembre 2007

Nel nostro ordinamento il fenomeno della cosiddetta accessione invertita non si verifica più “ispo iure”

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, ottobre 2007

Al giudice amministrativo spetta di pronunciarsi in tema di c.d. accessione invertita, allorché la formale espropriazione intervenga dopo la sopravvenuta inefficacia, per decorso del suo termine finale, della dichiarazione di pubblica utilità

Corte Costituzionale, ottobre 2007

L'art. 5-bis, comma 7-bis della legge n. 359 del 1992 non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, è in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU e per ciò stesso viola l'art. 117, primo comma, della Costituzione

Corte Costituzionale, ottobre 2007

[A] Sono illegittimi l'art. 5-bis della legge n. 359 del 1992 ed i commi 1 e 2 dell'art. 37 del d.P.R. n. 327 del 2001, in riferimento all'art. 117, primo comma, della Costituzione, laddove individuano criteri che portano alla corresponsione di somme non congruamente proporzionate al valore dei beni oggetto di ablazione. [B] Il legislatore dovrà determinare se l'equilibrio tra l'interesse individuale dei proprietari e la funzione sociale della proprietà debba essere fisso e uniforme, oppure, in conformità all'orientamento della Corte europea, debba essere realizzato in modo differenziato, in rapporto alla qualità dei fini di utilità pubblica perseguiti. [C] Il legislatore non ha comunque il dovere di commisurare integralmente l'indennità di espropriazione al valore di mercato del bene ablato

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, ottobre 2007

Sulla reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio in difetto di una previsione circa il relativo indennizzo dovuto al privato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, ottobre 2007

Sul riparto di giurisdizione e sui criteri per il risarcimento del danno nell’occupazione usurpativa

Corte di Cassazione, Sezione Unite, luglio 2007

Sul riparto di giurisdizione in materia di risarcimento del danno conseguente all’occupazione usurpativa

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2007

Ai fini dell’indennità di esproprio la destinazione di aree a edilizia scolastica ne determina il carattere non edificabile giacché l'edilizia scolastica è riconducibile ad un servizio strettamente pubblicistico su cui non interferisce la parità assicurata all'insegnamento privato

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2007

In capo al proprietario inciso dalla reiterazione dei vincoli urbanistici a contenuto espropriativo non è ravvisabile alcun affidamento speciale

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, agosto 2007

[A] Sul valore venale del bene quale unico criterio di effettivo ristoro del cittadinio espropriato [B] Sulle perplessità manifestate dal Consiglio di Stato riguardo alla operatività immediata delle sentenze della Corte Europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo. [C] Non avendo la legge disciplinato l’asservimento ma solo l’ablazione dei fondi per scopi di pubblica utilità, non possono applicarsi in simili fattispecie i principi dettati dalla Corte Europea

C.G.A.R.S., agosto 2007

Sull'atto di acquisizione al patrimonio indisponibile di cui all'art. 43 del D.P.R. n. 327 del 2001 e sul particolare onere motivazionale che ne consegue

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, luglio 2007

Rientra nella giurisdizione del Giudice amministrativo il caso del decreto di esproprio mancante o tardivo, cioè emesso dopo la scadenza della dichiarazione di pubblica utilità

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2007

L’amichevole definizione del procedimento di determinazione dell’indennizzo non toglie all’accettante l’interesse a far riscontrare le eventuali illegittimità della procedura di esproprio

Corte d’Appello, Sezione I, luglio 2007

Sull’installazione di una condotta idrica nel sottosuolo del fondo del privato, effettuata dalla p.a. abusivamente, senza l’emissione di un provvedimento ablativo o altro titolo

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, luglio 2007

Sul carattere illegittimo dell’occupazione acquisitiva, sulla divaricazione netta tra espropriazione lecita ed ablazione non consentita della proprietà, con esclusione di ogni fondamento al distinguo interpretativo proposto dalla Corte di Cassazione italiana

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2007

Sulla realizzazione delle “casse di espansione” e sulla particolare indennità prevista dalla legge regionale toscana n. 67 del 2003 per le aree soggette periodico allagamento

T.A.R. Abruzzo Pescara, luglio 2007

Sul riparto di giurisdizione in materia di “occupazione acquisitiva” e sull’alternatività tra la restituzione del bene ed il risarcimento del danno secondo l’opzione espressa dall’art. 43 del D.lgs n. 327 del 2000

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2007

[A] L’espropriazione c.d. “indiretta” o “sostanziale” è contraria alla pacifica giurisprudenza della CEDU. [B] L’art. 43 del D.P.R. n. 327 del 2001 presuppone che anche in seguito alla materiale apprensione della P.A il privato conservi intatto il diritto di proprietà. [C] Il diritto al risarcimento del danno non si prescrive una volta decorso il quinquennio dall’irreversibile trasformazione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, giugno 2007

Sul riparto di giurisdizione in materia di “occupazione acquisitiva” ed “occupazione usurpativa”

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2007

Sulla domanda risarcitoria avanzata dal privato a fronte di tutte le fattispecie di occupazione illegittima – acquisitiva ed usurpativa – e sull’implicita abdicazione al diritto di proprietà a favore dell’amministrazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2007

[A] Il Consiglio di Stato rimette all’Adunanza Plenaria la questione del riparto di giurisdizione tra “occupazione acquisitiva” ed “occupazione usurpativa”. [B] Il Consiglio di Stato ripercorre la giurisprudenza della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale sul riparto di giurisdizione in materia espropriativi

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, giugno 2007

Sul riparto di giurisdizione in materia di espropriazione illegittima

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, maggio 2007

Sul soggetto obbligato al risarcimento del danno da occupazione appropriativa nel caso l'Amministrazione abbia delegato ad altro soggetto il compimento delle operazioni espropriative

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, maggio 2007

Sulla giurisdizione amministrativa per la domanda di risarcimento dei danni da accessione invertita

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, maggio 2007

Sulla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di espropriazioni

C.G.A.R.S., maggio 2007

Sull’occupazione temporanea ai fini del rimboschimento e sulla differenza rispetto all’occupazione a fini espropriativi

T.A.R. Veneto, Sezione I, maggio 2007

Sul riparto di giurisdizione in materia di “occupazione usurpativa”

T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2007

Sull’accordo amichevole, accompagnato al pagamento e alla relativa quietanza, sopraggiunto nel procedimento di espropriazione

Corte dei Conti, Sezione Reggio Calabria, aprile 2007

La Corte dei Conti si allinea alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo riguardo ai casi di espropriazione indiretta - c.d. “occupazione acquisitiva” – nei quali si tendono a ratificare le illegittimità commesse dall’Amministrazione consentendo a quest’ultima di trarne vantaggio

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, aprile 2007

[A] Sull’assenza di unanimità circa la distinzione tra “occupazione acquisitiva” ed “occupazione usurpativa”. [B] Il Collegio non condivide la conclusione raggiunta dalle Sezioni Unite – sentenza del 13 giugno 2006 n. 13659 – circa il venir meno della c.d. “pregiudiziale amministrativa”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2007

Sull’illegittimità del decreto dirigenziale di “occupazione d’urgenza” privo di motivazione circa i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, febbraio 2007

Sul riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia di espropriazioni

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2007

Sull’impossibilità per la PA di acquisire in via negoziale un bene già oggetto di un contratto preliminare e sull’acquisizione dello stesso in via autoritativa

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2007

Sulla esaustiva motivazione che deve sostenere il provvedimento con il quale l’amministrazione acquisisce un bene occupato senza titolo ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327/01

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2007

Sulla determinazione dell’indennità di espropriazione delle aree edificabili, sulla base del valore reale o di mercato del bene

T.A.R. Veneto, Sezione II, gennaio 2007

Sulle specifiche ragioni che devono essere addotte per la reiterazione del vincolo espropriativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2006

Sulla reiterazione del vincolo in seguito ad una variante parziale al piano regolatore, sull’obbligo di indennizzo, sull’interpretazione dell’39 del D.P.R. 327/01 e su una generica indicazione dell’obbligo di indennizzo

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2006

Sull’esproprio di un area preordinato alla realizzazione di una strada a servizio di una lottizzazione edilizia privata

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, novembre 2006

Sull’istituto della “cessione volontaria” in luogo dell'espropriazione e sulla revocabilità della relativa proposta

Cassazione, Sezione I Civile, ottobre 2006

La Corte di Cassazione solleva la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 5bis del decreto legge n. 333/92, convertito in legge n. 359/92, relativamente alla quantificazione dell’indennità di espropriazione

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2006

L’accordo sull’indennità di esproprio non ha effetto traslativo della proprietà

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, novembre 2006

Sulla diffenza tra occupazione acquisitiva ed occupazione usurpativa e sul termine di prescrizione dell’azione di risarcimento danni

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, novembre 2006

Sulla differenza tra occupazione appropriativa ed usurpativa, anche dopo la pronuncia n. 191/2006 della Corte Costituzionale, e sul permanere ancora oggi del forte contrasto tra la Suprema Corte e il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2006

[A] Sull’autorizzazione provvisoria prevista dall’art. 113 R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 per la costituzione di servitù coattiva perpetua di elettrodotto e sull’efficacia o meno di dichiarazione di pubblica utilità [B] Sull’applicabilità dell’istituto dell’occupazione acquisitiva ai fini della costituzione della servitù coattiva di elettrodotto

T.A.R. Molise, ottobre 2006

Sull’inesatta individuazione del frazionamento delle particelle catastali interessate dall'espropriazione e sulla legittimità o meno della procedura espropriativa

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, ottobre 2006

L'amichevole definizione dell’indennità di esproprio non toglie all'accettante l'interesse a far riscontrare l'eventuale illegittimità della procedura espropriativa

T.A.R. Lazio Latina, ottobre 2006

[A] Sui vincoli di carattere espropriativo e conformativo. [B] Sulla natura del vincolo che consente di realizzare opere di interesse collettivo consistenti in “chioschi - bar, padiglioni per la musica, teatrini, giochi per bambini e simili”

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2006

La legittimità dei provvedimenti espropriativi non è giammai inficiata dalla inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2006

Sull’istituto dell’acquisizione c.d. “sanante” di cui all’articolo 43, commi 1 e 2 del D.P.R. n. 327 del 2001

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2006

Sull’indennità di espropriazione qualora dalla realizzazione di un opera pubblica consegua non solo un asservimento del fondo per le attività di manutenzione, ma altresì una diminuzione di valore derivante alla residua porzione del fondo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, settembre 2006

Sul procedimento speciale per l'imposizione di servitù in materia di servizi di telecomunicazioni

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2006

[A] Sulla differenza tra occupazione appropriativa e occupazione usurpativa. [B] Sui casi in cui il concedente ed il concessionario in una procedura di espropriazione sono solidalmente responsabili per gli atti illegittimi

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, agosto 2006

E’ legittimo il procedimento espropriativo promosso dalla pubblica amministrazione già proprietaria del bene allo scopo di estinguere il diritto del privato detentore

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, agosto 2006

E’ inammissibile il ricorso avverso il decreto di esproprio emesso tardivamente dopo l’ultimazione dell’opera

T.A.R. Emilia Romagna Parma, luglio 2006

Sulla legittimità o meno del procedimento espropriativo nel quale l’Amministrazione individua il soggetto passivo in base alle risultanze catastali pur essendo a conoscenza dell’effettivo proprietario

C.G.A.R.S., luglio 2006

[A] Sui problemi di compatibilità con il protocollo C.E.D.U dell’art. 43, 3 comma, del D.P.R. n. 327 del 2001. [B] L’atto da produrre in causa ai sensi del comma 3 dell’art. 43 deve avere i requisiti sostanziali del provvedimento di acquisizione. [C] La determinazione ex. art. 43, comma 3, può anche essere impugnata, con motivi aggiunti, nello stesso giudizio

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, luglio 2006

La Corte d’Appello di Firenze – che si era già espressa per le ipotesi di occupazione illegittima prevedute dal comma 7 bis dell’art. 5 bis con le sentenze Squadrelli, del 27.2.2005, e Bruzzichelli, del 29.11.2004 – disapplica con la sentenza Bigagli l’art. 5 bis della legge n. 359 del 1992 per la determinazione dell’indennità di espropriazione delle aree edificabili, determinando l'indennità sulla base del valore reale o di mercato del bene

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, giugno 2006

In materia di espropriazione, legittimato passivo nel giudizio avente ad oggetto la corresponsione dell’indennità di occupazione legittima è l’espropriante che è beneficiario del trasferimento

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2006

Sulla destinazione a verde pubblico di un’area, sulla sussistenza o meno di un vincolo espropriativo e sulla relativa decadenza decorso il termine quinquennale

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2006

Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione c.d. “usurpativa”, ovverosia laddove non vi sia stata espropriazione nel termine di validità del decreto di occupazione d’urgenza

Corte Costituzionale, maggio 2006

[A] L'art. 53 del D.lgs 327 del 2001 è costituzionalmente legittimo laddove interpretato in modo da attribuire alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto “comportamenti” della P.A. riconducibili all'esercizio del pubblico potere dell'amministrazione. [B] Sulla distinzione tra occupazione appropriativa e usurpativa. [C] Sulla giurisdizione esclusiva riguardo alle pretese risarcitorie

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, maggio 2006

Il fatto stesso che un terreno sia compreso nel PEEP ed in esso abbia destinazione all’edilizia economica e popolare è di per sé elemento giustificativo del legale carattere edificatorio del terreno

T.A.R. Reggio Calabria, maggio 2006

Nelle espropriazioni i “comportamenti” privi di qualsiasi connotato autoritativo sono soltanto quelli cui è estranea in assoluto la finalità di acquisizione del bene per ragioni di pubblica utilità

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione Parma, aprile 2006

Il procedimento per la determinazione dell’indennità definitiva è inidoneo ad incidere sulla legittimità dell’atto di espropriazione

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2006

Sulla recente ordinanza delle S.U. della Cassazione del 23 gennaio 2006 - che ha disatteso la sentenza del Consiglio di Stato n. 4 del 2005 - e sulla giurisdizione competente in materia di espropriazione usurpativa

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, gennaio 2006

Sul riparto di giurisdizione in materia di risarcimento del danno da espropriazione “usurpativa” qualora l’atto amministrativo sia stato annullato o revocato, ovvero sia stato rimosso dal giudice amministrativo, ovvero ancora abbia esaurito i suoi effetti per il decorso del termine di efficacia

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2006

Sulla differenza tra le varianti di “zonalizzazione” e le varianti “attuative” ai fini della determinazione dell’indennità di esproprio

T.A.R. Veneto, Sezione I, febbraio 2006

Nel connesso procedimento espropriativo la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera consegue solamente all'approvazione del progetto definitivo

T.A.R. Sardegna, Sezione II, febbraio 2006

Sull’applicabilità dell'articolo 43, comma terzo, del D.P.R. n. 327/2001 anche nei procedimenti in corso e nel giudizio di ottemperanza

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2006, n. 223

La realizzazione integrale dell’opera pubblica durante l’occupazione legittima, ove non seguita da tempestivo esproprio, a nulla rileva

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2006, n. 290

[A] Sulla realizzazione dell’opera pubblica sul fondo illegittimamente occupato e sul provvedimento di acquisizione ai sensi dell’art. 43 D.lgs 327/2001. [B] L’azione volta alla restituzione del bene può essere esperita anche in sede di ottemperanza

C.G.A.R.S., dicembre 2005, n. 934

Il provvedimento di acquisizione ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327/2001, adottato in seguito al “giudicato” formatosi in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità, può essere esaminato dal giudice dell’ottemperanza, senza necessità di percorrere i due gradi del giudizio di cognizione

T.A.R. Calabria, Sezione Reggio Calabria, dicembre 2005, n. 2321

Nella “particolare materia” espropriativa il canone distintivo della giurisdizione tra giudice ordinario ed amministrativo non va ravvisato nella ripartizione “provvedimento / mero comportamento”

Consiglio di Stato, Ad. Plen., novembre 2005, n. 9

Sul riparto di giurisdizione in materia espropriativi a fronte di “comportamenti” illegittimi dell’Amministrazione

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2005, n. 4863

Nelle controversie aventi ad oggetto casi di occupazione c.d. “usurpativa” sussiste la giurisdizione del giudice ordinario

T.A.R. Toscana, Sezione II, ottobre 2005, n. 5354

[A] Sull’insussistenza della dichiarazione di P.U. per mancata approvazione del progetto ai sensi della legge 1/78. [B] Sull’occupazione usurpativa e sul diritto al risarcimento del danno [C] Sulla sussistenza dell’illecito oggettivo

C.G.A.R.S, ottobre 2005, n. 677

L’art. 20, comma 1, della legge n. 865/1971, secondo cui il decreto di occupazione d’urgenza perde efficacia ove non venga eseguito nel termine di tre mesi, non trova applicazione per le opere di competenza dello Stato

T.A.R. Calabria Reggio, ottobre 2005, n. 1869

Sulla vigenza dell'art. 53 del D.lgs 327/01 e sul concetto di "comportamento" posto in essere dall'Amministrazione ai fini del riparto di giurisdizione

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2005, n. 1354

Al fine della determinazione dell'indennità di espropriazione di un'area non deve computarsi l'incidenza negativa sul valore di mercato derivante da vincolo imposto da piano regolatore

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, settembre 2005, n. 1403

Il risarcimento del danno da occupazione usurpativa rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo e deve essere liquidato per equivalente senza i limiti dell’art. 5 bis, comma 7, del dlgs n. 333/92

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, agosto 2005, n. 4

Il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria definisce i limiti entro cui il giudice d’appello può conoscere d’ufficio della giurisdizione ed afferma la giurisdizione del giudice amministrativo nelle controversie in materia di accessione invertita ai sensi dell’art. 34 del Decr. Lgs. 80 del 1998 come sostituito dall’art. 7 della legge 205 del 2000 anche a seguito della sentenza additiva della Corte Costituzionale 204 del 2004

L&#8217;accessione invertita tra CEDU e diritto nazionale

Avv. Giuseppe Gratteri. Nota alle sentenze della Corte di Appello di Firenze, Sez. I Civile, 22 luglio 2005, n. 1079, 27 febbraio 2005, n. 570 e 20 gennaio 2005 n. 111

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I Civile, luglio 2005, n. 1088

Sulla riduzione dell’indennità di esproprio nel caso in cui l'espropriato abbia presentato denuncia ai fini dell'imposta comunale sugli immobili inferiore al valore del bene

Corte d’Appello, Sezione I Civile, agosto 2005, n. 1148

L’inclusione di un terreno nel P.E.E.P. è di per sé elemento giustificativo del legale carattere edificatorio del terreno medesimo

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I Civile, giugno 2005, n. 991

All’espropriato cui sia rimasto in proprietà un fondo residuo collegato con quello espropriato spetta, oltre l’indennizzo per l’ablazione, quello per il decremento di valore subito dal primo immobile

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I Civile, giugno 2005, n. 973

La classificazione in Zona F comporta una valenza conformativa delle relative parti di territorio

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I Civile, luglio 2005, n. 1079

[A] Chiesta con l'atto introduttivo la condanna al pagamento dell'indennità di esproprio non è poi possibile introdurre domanda risarcitoria. [B] Il diritto di proprietà non si perde per il comportamento illegittimo della PA

T.A.R. Calabria, Sezione Reggio, agosto 2005, n. 1301

Sulla natura espropriativa del vincolo discendente dalla localizzazione di un’area universitaria

T.A.R. Calabria, Sezione Reggio, agosto 2005, n. 1300

Sul riparto di giurisdizione tra GA e GO in materia espropriativa

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2005, n. 3293

Sul diritto all’indennizzo per la reiterazione del vincolo espropriativo a seguito di una procedura che consente all'interessato di conseguire a breve un ristoro per il vincolo e la conseguente espropriazione

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2005, n. 3266

Sulle inesattezze di misura riscontrabili nei provvedimenti ablatori

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, luglio 2005, n. 9114

La delibera del Consiglio comunale di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica non è atto autonomamente impugnabile

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, giugno 2005, n. 4476

Il contraddittorio con i soggetti coinvolti dall'azione di esproprio va instaurato tra le fasi della progettazione preliminare e di quella definitiva

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, giugno 2005, n. 873

Ai fini espropriativi non è sufficiente fare riferimento al PRG nella sua originaria formulazione - nel quale il terreno in questione sia eventualmente collocato in zona agricola - ma occorre anche tenere presente la destinazione che quel terreno abbia assunto nel PEEP

Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, aprile 2005, n. 2

In caso di illegittimità della procedura espropriativa e di realizzazione dell’opera pubblica, l’unico rimedio riconosciuto dall’ordinamento per evitare la restituzione dell’area è l’emanazione di un provvedimento di acquisizione ex articolo 43 “Testo Unico sulle Espropriazioni” ed il risarcimento del danno

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2005, n. 111

E' ammissibile la domanda di determinazione dell’indennità di espropriazione introdotta innanzi alla Corte d’Appello mediante l’atto d’appello avverso una pronuncia di primo grado relativa alla richiesta di risarcimento del danno per “occupazione acquisitiva”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, maggio 2005, n. 5004

L’esistenza di un rapporto di carattere obbligatorio, intercorrente unicamente tra locatore e conduttore, non comporta un onere partecipativo diretto del titolare del diritto personale di godimento allo svolgimento del procedimento espropriativi

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2005, n. 570

Nell’"occupazione acquisitiva" ad una attività illecita della pubblica amministrazione consegue il diritto alla restituzione dei beni illecitamente appresi, se richiesta, oppure alla liquidazione del risarcimento integrale del danno commisurato al pieno valore di mercato

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, marzo 2005, n. 570

Nel caso di occupazione acquisitiva spetta al proprietario l’integrale risarcimento del danno, corrispondente ad una effettiva restitutio in integrum

T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2005, n. 432

Qualora sia impugnato il provvedimento contenente la dichiarazione di pubblica utilità il privato non è tenuto ad impugnare con ricorsi successivi autonomi o con motivi aggiunti, il provvedimento di esproprio

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2005, n. 111 - SECONDA PARTE

La Corte di Appello di Firenze richiamandosi alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ritiene non compatibile col principio di legalità l'attuale applicazione dell'istituto dell'occupazione acquistiva ed afferma la centralità della tutela restitutoria o, se non attuabile, dell’integrale risarcimento del danno - SECONDA PARTE

Corte di Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2005, n. 111 (Est. Rados)

La Corte di Appello di Firenze richiamandosi alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ritiene non compatibile col principio di legalità l'attuale applicazione dell'istituto dell'occupazione acquistiva ed afferma la centralità della tutela restitutoria o, se non attuabile, dell’integrale risarcimento del danno

T.A.R. Sardegna, marzo 2005, n. 308

L'art. 1 L. 3 gennaio 1978 n. 1 va interpretato nel senso che l' espropriante è tenuto, prima di approvare il progetto dell' opera pubblica urgente e indifferibile, a comunicare l’ avvio del procedimento

Corte di Cassazione, Sezione V Tributaria, febbraio 2005, n. 3086

Imposizione fiscale sulle plusvalenze conseguite quale risarcimento del danno da occupazione acquisitiva

T.A.R. Veneto, Sezione I, marzo 2005, n. 816

Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva e usurpativa, sulla vigenza dell’art. 53 del D.P.R. 327/01 e sul criterio di riparto basato sulla finalità dell’azione – Il T.A.R. Veneto si discosta dalla giurisprudenza prevalente

Corte di Cassazione, Sezione II Civile, dicembre 2004, n. 22895

Sulla nozione di sopraelevazione

Regione Toscana. Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica utilità

Proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale il 16 febbraio 2005

Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana, febbraio 2005

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa rimette all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato la questione di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva e occupazione usurpativa

T.A.R. Calabria, Sezione Reggio Calabria, febbraio 2005, n. 94

<font color="#FF0000">Sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in materia di occupazione acquisitiva ed usurpativa</font>

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2005

La destinazione urbanistica impressa al terreno ad attrezzature a servizio delle zone A e B) integra un vincolo soggetto a decadenza per inutile decorso del quinquennio come previsto dall’articolo 2 della legge 19 novembre 1968, n. 1187

T.A.R. Sicilia, Sezione Catania, febbraio 2005, n. 172

Sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in materia di occupazione acquisitiva

T.A.R. Lombardia, Sezione Brescia, gennaio 2005, n. 53

Sulla differenza tra occupazione acquisitiva ed occupazione usurpativa e sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2005, n. 99

Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva e usurpativa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, gennaio 2005, n. 508

Sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in materia di occupazione usurpativa

T.A.R. Sardegna, Sezione II, dicembre 2005, n. 86

La irreversibile trasformazione del bene, non si verifica al momento della ultimazione dei lavori dell’opera pubblica, bensì nel momento, precedente, in cui i lavori hanno determinato una trasformazione del terreno che evidenzia in modo oggettivo la nascita dell’opera pubblica

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, gennaio 2005, n. 74

Sulla carenza di giurisdizione del giudice amministrativo in materia di occupazione c.d. appropriativa

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, gennaio 2005, n. 143

Il venir meno della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in ordine ai “comportamenti” riguarda non solo le attività meramente materiali, ma anche le ipotesi in cui l’azione amministrativa abbia, in origine, trovato supporto in un provvedimento espropriativo legittimamente adottato ma successivamente divenuto inefficace

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2005, n. 95

Sulla natura sollecitatoria dei termini per l'inizio delle espropriazioni e lavori da indicarsi nella dichiarazione di pubblica utilità o, nel caso di dichiarazione implicita ai sensi dell'art. 1 l. n. 1 del 1978, nell'atto di approvazione del progetto di opera pubblica

T.A.R. Veneto, Sezione I, dicembre 2004, n. 2266

Sull’approvazione di opera pubblica ex art. 1 comma 5 della legge n. 1/1978, sulla riproposizione dei vincoli scaduti e sull’insussistenza di un obbligo di indennizzo – diversamente dal caso di generica riproposizione dei vincoli scaduti contenuta nelle varianti urbanistiche

Occupazione Acquisitiva e giurisdizione del giudice amministrativo

Dott.ssa Francesca Pellegrini - Commento alla sentenza del T.A.R. Toscana, Sez. III, 25 novembre 2004, n. 6051

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2004, n. 2434

Sulla natura non recettizia del decreto di esproprio e sugli effetti traslativi della proprietà

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2004, n. 2433

Sulla giurisdizione competente a decidere in materia di espropriazione usurpativa in seguito alla sentenza della Corte Cost. 204/04 – Fattispecie relativa alla protrazione dei lavori ben oltre la data di scadenza della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, dicembre 2004, n. 2722

Sulla proroga del termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, dicembre 2004, n. 8394

Sul discrimen tra vincolo conformativo e vincolo sostanzialmente espropriativo e sulla natura della destinazione urbanistica a verde pubblico attrezzato

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2004, n. 2184

Sul difetto della giurisdizione amministrativa in materia di occupazione acquisitiva. E ciò sia nel caso di consumazione dell’illecito alla scadenza del periodo di occupazione legittima, sia in quello diverso di consumazione avvenuta dopo tale scadenza

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2004, n. 6051

Sulla differenza tra “accessione invertita” o c.d. occupazione acquisitiva e la c.d. “occupazione usurpativa”

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2004, n. 6051

Sulla differenza tra occupazione acquisitiva ed occupazione usurpativa e sul riparto di giurisdizione a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, novembre 2004, n. 16867

Sulla giurisdizione in materia di occupazione cd. appropriativa a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, novembre 2004, n. 1960

La scelta delle aree da espropriare ai fini della realizzazione di un’opera pubblica è rimessa all'apprezzamento della Pubblica amministrazione e non è quindi sindacabile in sede di legittimità, a meno che non ci si limiti a rilevare l’illogicità e l’inutilità ai fini dell’interesse pubblico della scelta effettuata

T.A.R. Abruzzo, Sezione Pescara, Ordinanza, ottobre 2004, n. 868

A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04 con la quale è stata dichiarata l’illegittimità dell’art. 34 del D.lgs 80/98, il T.A.R. Abruzzo solleva la questione di costituzionalità anche dell’art. 35 del T.U. n. 327/01. Altri T.A.R. – vds. T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, 29 ottobre 2004, n. 2422 - hanno più semplicemente ritenuto travolta dalla dichiarazione di incostituzionalità anche quest’ultima disposizione

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, ottobre 2004, n. 2422

Deve considerarsi travolto dalla dichiarazione di incostituzionalità - Corte Cost. n. 204/04 - dell’art. 34 D.Lgs. n. 80/1998, come novellato dall’art. 7 l. n. 205/2000, anche l’art. 53 del D.P.R. n. 327/2001, recante il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, ottobre 2004, n. 4882

Sul riparto di giurisdizione in materia di espropriazione alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04: espropriazione c.d. “acquisitiva” o “appropriativa” ovvero “accessione invertita” al giudice amministrativo; espropriazione c.d. “usurpativa” al giudice ordinario

T.A.R. Marche, settembre 2004, n. 1499

E’ tempestivo il ricorso avverso il decreto di occupazione d’urgenza proposto dal proprietario nel caso in cui la notificazione dello stesso sia stata eseguita soltanto nei confronti del familiare comproprietario dei suoli occupati

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6239

Sulla differenza fra l’accordo tra proprietario del bene e la p.a. sull’ammontare dell’indennità, che perde di efficacia ove il procedimento non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio, e l’ipotesi di un vero e proprio accordo, di natura transattiva o, preferibilmente, rinunziativa, con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di danaro, dichiari di non avere null’altro a pretendere nei confronti dell’espropriante

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6184

Sul termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno nell’espropriazione acquisitiva seguita ad occupazione d’urgenza e sulla responsabilità solidale tra P.A. ed il concessionario dell’opera pubblica

T.A.R. Veneto, Sezione I, agosto 2004, n. 2919

Sulla necessità di ripubblicare lo strumento urbanistico adottato soltanto per il caso in cui le osservazioni accolte ne comportino una profonda modifica dei criteri

Corte dei Conti, Sezione Centrale, luglio 2004, n. 257

Sulla sollecitudine con la quale deve essere concluso il procedimento di esproprio e sugli aspetti connessi alla relativa responsabilità erariale


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