ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Giustizia amministrativa

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, aprile 2017

[A] Nei casi di cui all'art. 42-bis d.p.r. n.327/2001 qual'è il primo dovere incombente sull’Amministrazione? Quello “civilistico” relativo alla restituzione dell’immobile e al risarcimento del danno per l’occupazione illegittima, ovvero quello “amministrativo” relativo alla valutazione degli interessi in conflitto? [B] Il privato che abbia agito avverso il silenzio dell'amministrazione in relazione alla valutazione di opportunità di esercizio o non esercizio della potestà amministrativa di acquisizione, può poi ottenere la restituzione del bene illegittimamente occupato all'esito del giudizio di ottemperanza?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, aprile 2017

Sul rapporto intercorrente tra onere motivazionale delle scelte pianificatorie e giudicato amministrativo.

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Il decreto di esproprio pronunciato al di là dei termini della dichiarazione di pubblica utilità deve considerarsi nullo o solamente annullabile?

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, aprile 2017

In che rapporto si pone il giudicato rispetto all’interesse pretensivo al rilascio di una concessione edilizia?

Consiglio di Stato,Sezione VI, aprile 2017

Sui principi applicabili con riferimento ai mezzi di prova ammissibili ed alla pregnanza dell’onere della prova in materia di pratiche edilizie e epoca di costruzione dei manufatti.

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2017

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

E' possibile sostenere che ogni edificazione in violazione degli accordi lottizzatori incide non solo sulla visuale e sulla salubrità di contesto, ma anche sull’ equilibrio urbanistico e sull’armonico e ordinato sviluppo del territorio, su cui fanno affidamento i titolari di diritti sugli immobili adiacenti o viciniori?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-bis, marzo 2017

Quanto approfondite devono essere le valutazioni dell'amministrazione in sede di esame sull’effettiva disponibilità giuridica del bene oggetto dell’intervento edificatorio?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-bis, marzo 2017

E' corretto dire che in presenza di un’opera edilizia non assistita da un titolo che la legittimi, sull’Amministrazione comunale incombe il potere/dovere di sanzionarla a norma di legge mentre grava sull’interessato l’onere di dimostrare che la stessa opera non necessitava di un titolo abilitativo?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione I-Quater, marzo 2017

Nel caso di impugnazione di un diniego di permesso di costruire o di una ordinanza di demolizione è possibile configurare controinteressati nei confronti dei quali sia necessario instaurare un contradditorio?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, marzo 2017

<div style="text-align: justify;">In quali ipotesi pu&ograve; ritenersi esistente un&nbsp;interesse all&rsquo;annullamento di un atto generale e di pianificazione?</div>

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

[A] Sul dies a quo della tempestiva proposizione del ricorso laddove si contesti l’an della edificazione (cioè laddove si sostenga che nessun manufatto poteva essere edificato sull’area) ovvero il quomodo della stessa. [B] A presidio di quale esigenza è posto l’obbligo di esposizione del cartello dei lavori?

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

[A] Sul dies a quo della tempestiva proposizione del ricorso laddove si contesti l’an della edificazione (cioè laddove si sostenga che nessun manufatto poteva essere edificato sull’area) ovvero il quomodo della stessa. [B] A presidio di quale esigenza è posto l’obbligo di esposizione del cartello dei lavori?

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

[A] Il confinante è sempre contro-interessato nei giudizi relativi ai provvedimenti dell’Amministrazione comunale riferiti ad opere edilizie realizzate o realizzande sull’attigua proprietà? [B] Il muro che assuma funzione di sostegno del soprastante declivio può essere ricondotto al genus “costruzione”?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Il danno da occupazione illegittima di un immobile può considerarsi danno in re ipsa? Tale danno può dunque essere oggetto di una presunzione iuris tantum? In quali casi, eventualmente, quest'ultima può essere superata?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, febbraio 2017

Il sequestro conservativo di un fabbricato determina l’impossibilità di adempiere alla ordinanza di demolizione? Quali obblighi gravano in questo caso sull'interessato?  

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, febbraio 2017

Che effetto produce, in materia edilizia, la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità posteriormente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione (o del provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per abusi edilizi)? Può ritenersi che l'orientamento che sostiene la sopravvenuta carenza di interesse sia più sfavorevole per la parte ricorrente rispetto a quello contrario che afferma la persistenza dell’interesse alla decisione di merito anche in presenza dell’istanza di sanatoria?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, febbraio 2017

A quale giudice è devoluta la giurisdizione relativa alle controversie inerenti la determinazione, liquidazione e riscossione degli oneri di urbanizzazione e relative sanzioni? Il principio generale deve essere tenuto fermo anche quando la controversia attiene alla richiesta, mediante cartella esattoriale, di pagamento del contributo per gli oneri di urbanizzazione e conseguenti sanzioni?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, febbraio 2017

Sui principi giurisprudenziali affermati rispetto alla formazione dello strumento urbanistico ed alle scelte che presiedono all’approvazione di varianti generali.

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2017

Ai fini di un'oridinanza di demolizione, il decorso di 18 anni dalla realizzazione del manufatto abusivo può fondare un legittimo affidamento del privato?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, febbraio 2017

Sui crediti vantati dal Comune per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione: giurisdizone e regime prescrizionale.

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, febbraio 2017

Quali sono gli elementi motivazionali minimi dei provvedimenti volti alla repressione degli abusi edilizi? L'amminstrazione può darne conto con le memorie defensionali depositate in sede processuale?

T.A.R. Liguria, Genova, Sezione I, febbraio 2017

[A] Sul certificato di agibilità (di un sottotetto): il vicino di casa è legittimato all'impugnazione? Orientamenti giurisprudenziali a confronto. [B] Qual'è la vera funzione del certificato di abitabilità?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, febbraio 2017

La trasformazione del suolo con la realizzazione di un’opera pubblica può costituire circostanza idonea a trasferire la proprietà del bene?

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2017

In occasione del controllo sul mancato esercizio dei poteri repressivi, può l’amministrazione prima e il giudice amministrativo poi, incidenter tantum, accertare le modalità di esercizio della servitù nei termini rivendicati dal privato?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione V, febbraio 2017

Argomenti trattati: Varie Giustizia amministrativa

Il verbale di accertamento di infrazione redatto dal Corpo di Polizia Municipale è direttamente impugnabile?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, gennaio 2017

Sul dies a quo di decorrenza del termine decadenziale per l’impugnativa di un permesso a costruire.

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2017

[A] Il g.a., in tema di abusi edilizi, può utilizzare, come fonte anche esclusiva del proprio convincimento, le prove raccolte nel giudizio penale conclusosi con sentenza? [B] Il carattere della precarietà esclude di per sè nell'ordinamento amministrativo l'idoneità ad incidere sulla trasformazione del territorio?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, febbraio 2017

In quali ipotesi le scelte urbanistiche circa la disciplina del territorio possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, febbraio 2017

Sul decorso del termine di impugnazione da parte del vicino di un permesso di costruire rilasciato a terzi.

T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, febbraio 2017

Quand'è che può sostenenrsi la mancanza di legittimazione ad agire del privato proprietario di fondi confinanti con l'area interessata da un intervento edilizio?

T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, gennaio 2017

Qualora l'efficacia del piano che si vuole impugnare sia condizionata alla pubblicazione sul BUR (e questa avvenga avvenuta dopo la pubblicazione della delibera di approvazione del piano attuativo all'albo pretorio) il dies a quo per l'impugnazione va individuato nella pubblicazione sul BUR ovvero in quello, antecedente, della scadenza del termine di pubblicazione all'albo pretorio?

T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2017

Sintesi dei principi espressi dalla giurisprudenza in tema di interesse a ricorrere avverso un atto di pianificazione territoriale, generale o particolare: la mera prossimità è elemento autonomamente sufficiente a fondare l'interesse a impugnare strumenti urbanistici generali?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione I, gennaio 2017

Sulla legittimazione a ricorrere nella materia ambientale, con particolare riferimento all’ipotesi in cui un singolo soggetto intenda insorgere in sede giurisdizionale contro un provvedimento amministrativo esplicante i suoi effetti nell'ambiente in cui vive.

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, gennaio 2017

Sull’onere della prova circa il carattere risalente di un manufatto  asseritamente realizzato in epoca anteriore alla c. d. legge "ponte" n. 761 del 1967: regola probatoria e ragionevole temperamento della stessa.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, gennaio 2017

[A] La natura tecnica del volume edilizio realizzato può rilevare sul giudizio di compatibilità paesaggistica ex post delle opere? [B] All’istanza di condono si applica il principio del tempus regit actum?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, gennaio 2017

[A] Sul concetto di vicinitas e sulla legittimazione a impugnare in giudizio gli atti e provvedimenti amministrativi in virtù dei quali si pretende di operare la trasformazione di una porzione di territorio: allo stabile e significativo collegamento  deve accompagnarsi anche l’allegazione dello specifico pregiudizio arrecato dagli atti impugnati? [B] Può ritenersi legittima la prassi dell’approvazione per stralci degli atti di pianificazione territoriale/governo del territorio?

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione II, gennaio 2017

[A] Gli atti di pianificazione urbanistica funzionali a definire e contemperare tutti gli interessi presenti sul territorio possono ritenersi impugnabili dalle Associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi degli artt. 13 e 18, comma 5, della legge 8 luglio 1986, n. 349? [B] Può ritenersi condivisibile l’assunto secondo il quale il problema della validità del Piano di assetto del territorio costituisce un argomento estraneo all’avvio dell’iter di formazione del Piano degli interventi? [C] Deve ritenersi illegittima quella procedura di valutazione ambientale strategica che sia svolta da un’articolazione interna della Regione (che è anche l’ente competente ad approvare il Piano di assetto del territorio al quale si riferisce la valutazione)? [D] Può ritenersi legittima la scelta del Consiglio Comunale, intervenuta dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, di adottare atti di pianificazione urbanistica in quanto ritenuti urgenti e improrogabili?

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Trieste, Sezione I, gennaio 2017

Sulla distinzione tra regolamenti cd. volizioni preliminari e regolamenti cd. volizioni – azioni e sui limiti di esposizione previsti dalla L. n. 36/2001

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione II, dicembre 2016

La tardiva impugnazione del diniego di sanatoria comporta anche l’inammissibilità delle doglianze proposte avverso l'ordinanza di ripristino e demolizione?

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione I, gennaio 2016

Al mancato adempimento da parte del privato delle obbligazioni assunte con la convenzione di lottizzazione può essere soggetto al rimedio previsto dall’art. 2932 c.c.?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, gennaio 2017

La vicinanza tra fondi è di per sé sufficiente a fondare l’interesse “diretto, concreto e attuale” all’accesso agli atti relativi agli interventi edilizi realizzati in uno di questi?

T.A.R. Emilia Romagna, Parma, Sezione I, dicembre 2016

Sulla legittimazione a ricorrere del privato a fronte di un intervento urbanistico assentito dall’amministrazione: quand’è che può considerarsi configurata un’ipotesi di “vicinitas”?

T.A.R. Emilia Romagna, Parma, Sezione I, gennaio 2017

In presenza di una modifica dell’assetto urbanistico determinato dall’adozione di varianti agli strumenti vigenti che tipo di situazione giuridica sorge in capo al privato dalla stessa inciso?

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2017

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Le questioni inerenti l’attribuzione all’uno piuttosto che all’altro livello di governo delle relative competenze coinvolgano la categoria della nullità ovvero quella dell’incompetenza (relativa)?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016

Sulla possibilità o meno (ed eventualmente in che limiti) del giudice di sindacare sotto il profilo della disparità di trattamento l'esercizio del potere di pianificazione territoriale.
 

T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, novembre 2016  

[A] Sull’onere della prova circa l’antecedenza della realizzazione edilizia rispetto all’obbligo del titolo abitativo? In quali casi il giudice amministrativo può disporre la verificazione? [B] Sul concetto di pertinenza ai fini urbanistico edilizi.

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, dicembre 2016  

 
[A]Quali questioni restando devolute al giudice amministrativo in materia di concessione di impianti sportivi di proprietà comunale? [B] In caso di affidamento in gestione di un impianto sportivo comunale, qual è l’elemento che distingue la concessione dall'appalto di servizi?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VI, novembre 2016  

Sulla sospensione de iure di ogni attività repressiva degli abusi edilizi in pendenza del procedimento di condono.

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016  

[A] Qual è il dies a quo da pendere in considerazione ai fini della tempestività del ricorso avverso il permesso di costruire? La conoscenza del provvedimento può presumersi dal completamento dei lavori? [B] Quale esigenza presidia l’obbligo di esposizione del cartello dei lavori?

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2016

Sull’ipotesi in cui è consentito al Giudice Amministrativo sindacare gli atti di esercizio della discrezionalità tecnica

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2016

Sulle regulae iuris dettate dalla giurisprudenza in ordine alla portata e limiti degli obblighi conformativi sussistenti in capo all’Amministrazione in ragione dell’intervenuto giudicato: a fronte di una sentenza che dispone l’annullamento di tutti gli atti di assenso edilizio intervenuti, può il comune non disporre la demolizione del fabbricato realizzato?

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, novembre 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’inammissibilità del ricorso collettivo per difetto del requisito dell’omogeneità degli interessi fatti valere dai singoli ricorrenti

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione V, ottobre 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sul giudizio di ottemperanza: chiarimenti sull’assetto tra giudicato e riedizione del potere amministrativo. [B] Sull’esatta portata oggettiva del giudicato: precisazioni sul “principio secondo cui il giudicato copre il dedotto e il deducibile, ma nei limiti delle statuizioni indispensabili per giungere alla decisione”

T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Che rilevanza assume, ai fini della procedibilità del ricorso, l’accordo transattivo sull’impugnativa degli atti amministrativi adottati precedentemente a tale stipulazione? Può sostenersi che il bene della vita che il ricorrente è legittimato a perseguire muti allorché le parti private superino consensualmente la divergenza su un determinato assetto di interessi?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2016

Che rilevanza assume ai fini della valutazione della tardività del ricorso la procedura di accesso promossa dai ricorrenti?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2016

[A] Sul principio dell’acquisizione della prova nel processo amministrativo, e sulla possibilità o meno di scindere il contenuto secundum eventum litis. [B] qual è la ratio della fascia di rispetto fluviale?

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, agosto 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel giudizio amministrativo di tipo impugnatorio, a differenza di quello civile in cui è ammessa la proposizione congiunta di più domande connesse anche solo soggettivamente od oggettivamente, il ricorso di regola deve essere diretto contro un solo provvedimento

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, agosto 2016

[A] Sul principio di leale collaborazione tra Amministrazione e amministrati e sulla differenza tra “reiterazione pura” e “reiterazione con elementi di novità” a proposito del diniego di una D.I.A. sostanzialmente identica a una precedente oramai definitivamente inibita <br>[B] Sulla richiesta al Giudice amministrativo di accertare il diritto del ricorrente a realizzare l’intervento edilizio di cui alla D.I.A. presentata <br>[C] Sulla natura della posizione giuridica del titolare dello ius aedificandi che presenta una D.I.A.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, luglio 2016

Il dimezzamento dei termini processuali si applica ai soli giudizi impugnatori aventi ad oggetto i provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espropriazione, ovvero, anche alle controversie relative alle domande risarcitorie proposte in relazione a tali procedure?

T.A.R. Marche, Sezione I, luglio 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Che rilievo assumono le sopravvenienze fattuali manifestatesi in sede di esecuzione del giudicato?

T.A.R. Umbria, Sezione I, aprile 2016

[A] Può ritenersi ammissibile la richiesta di parte ricorrente di disporre C.T.U. ai fini dell’accertamento dei presupposti per il conseguimento della richiesta sanatoria? [B] La compatibilità paesaggistica è presupposto indefettibile per il perfezionamento della sanatoria?

Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Osservazioni sulla decorrenza del termine di impugnazione dalla piena conoscenza degli atti e sulla conseguente dilatazione del termine di decadenza di 60 giorni di cui all’articolo 29 c.p.a., con particolare attenzione alla tutela demolitoria ed ai suoi limiti temporali

T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2016

[A] Sulla fattispecie del cd. lotto intercluso: quest’ultima si realizza sempre in presenza di aree completamente e/o totalmente urbanizzate? [B] In sede di esecuzione del giudicato di annullamento del provvedimento di diniego del permesso di costruire o di annullamento del silenzio-rifiuto sulla domanda di permesso di costruire, può il Comune non tener conto delle modificazione dei piani urbanistici sopravvenute in corso di giudizio?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, gennaio 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla posizione del “soggetto che ha un interesse qualificato a difendere la propria posizione giuridica di titolare di un diritto di proprietà”: è ammissibile il ricorso proposto contro un atto di annullamento in autotutela di un permesso di costruire in sanatoria, non notificato al soggetto confinante autore dell’esposto in seguito al quale il Comune ha avviato il meccanismo di verifica e il procedimento di autotutela? [B] La pretermissione del controinteressato è suscettibile di essere sanata, per effetto dell’intervento ad opponendum dallo stesso spiegato?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, dicembre 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul sindacato giurisdizionale relativo agli atti amministrativi espressione di valutazioni tecniche: in particolare sul principio di separazione dei poteri e su quello di ragionevolezza tecnica

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, gennaio 2016

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui principi affermati dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in tema di esecuzione del giudicato; se è vero che al momento dell'ottemperanza alla decisione si deve indagare se il ripristino della posizione soggettiva (illegittimamente) sacrificata risulta compatibile con lo stato di fatto e di diritto medio tempore prodottosi, quali tutele può domandare il privato pregiudicato da tali sopravvenienze? [B] Il fatto che l’accertamento contenuto in una sentenza di primo grado possieda connotati e caratteri di autoesecutività, esclude di per sé la necessità di una fattiva cooperazione da parte dell’Amministrazione ad un’attività specifica di applicazione della pronuncia? [C] Il certificato di agibilità può decadere automaticamente per effetto di attività edilizie del proprietario dell’immobile in assenza di uno specifico provvedimento di accertamento dell’Ente?

T.A.R. Umbria, Sezione I, dicembre 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla “competenza territoriale inderogabile" dei Tribunali amministrativi regionali. [B] Sui limiti del sindacato giurisdizionale di legittimità rispetto alla deliberazione del Consiglio dei Ministri costituente apprezzamento di alta amministrazione di cui al comma 3 dell’art. 14-quater della legge 241 del 1990

T.A.R. Toscana, Sezione III, dicembre 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Può il ricorrente proporre nei confronti dell’atto impugnato, cumulativamente, azione di ottemperanza e azione di annullamento?

Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2016

[A] La mancata certificazione, da parte del difensore, dell’autografia della firma del ricorrente, apposta sulla procura speciale in calce o a margine del ricorso per cassazione comporta la nullità della procura ad litem? [B] Il grado di approfondimento dell’istruttoria relativa all’individuazione della data di effettiva realizzazione del manufatto deve essere parametrato (e dunque congruente) alla rilevanza del pregiudizio arrecato alla sfera giuridica del ricorrente?

T.A.R. Marche, Sezione I, dicembre 2015

[A] Sulla configurabilità, o meno, di controinteressati nell’impugnazione di un diniego di permesso di costruire o di un'ordinanza di demolizione, con particolare riferimento al caso in cui sia palese la posizione di vantaggio che scaturirebbe per il terzo dall'esecuzione della misura repressiva ed a quello in cui il terzo abbia provveduto a segnalare all'Amministrazione l'illecito edilizio da altri commesso. [B] Il soggetto che ha prestato acquiescenza al rigetto dell'istanza di sanatoria di opera da lui abusivamente realizzata decade dalla possibilità di rimettere in discussione le ragioni del diniego in sede di impugnazione dell'ordine di demolizione?

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Se è vero che il cittadino che si sente leso da un provvedimento ha il diritto, ex art. 24 della Costituzione, di gravarlo in ragione del contenuto e del nomen impressovi dall’Amministrazione, cosa accade nell’ipotesi di riqualificazione di atti gravati dal ricorrente (per mero tuziorismo giuridico), ma che per giurisprudenza costante non avrebbero potuto (né dovuto) essere impugnati? [B] Sul contemperamento tra potere riqualificativo giudiziale e diritto di difesa, con particolare riferimento all’ipotesi in cui la nota di comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di rilascio di permesso per costruire assuma autonoma portata lesiva

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, novembre 2015

[A] Sull’intervento ad adiuvandum dispiegato nel ricorso avverso l’adozione di una variante al PRGC da Associazioni di rappresentanza, a livello regionale e provinciale, delle imprese artigiane: presupposti per l’ammissibilità. [B] Può risultare legittima la variante che, affiancando a quella artigianale, altre destinazioni urbanistiche, ivi compresa la residenziale pura e la residenziale convenzionata, conduca a modalità diverse di calcolo della volumetria in due ambiti contermini?

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2015

Sulla figura del controinteressato nei ricorsi che il titolare della concessione edilizia promuove avverso provvedimenti di revoca e/o di annullamento d’ufficio: è corretto equiparare la posizione del “soggetto segnalatore” a quella del “generico vicino di casa”?

T.A.R. Liguria, Sezione I, settembre 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla regola dell’alternatività tra ricorso giurisdizionale e ricorso straordinario sancita dall’art. 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, con particolare attenzione all’ipotesi in cui gli interessati abbiano gravato con ricorso straordinario il preavviso di rigetto e, pressoché contestualmente, abbiano proposto ricorso giurisdizionale avverso il diniego opposto dal Comune all’istanza di riesame della sanatoria edilizia. [B] Sulla posizione del proprietario dell’ultimo piano: l’abusiva realizzazione dell’abbaino cagiona una limitazione dei diritti dei comproprietari che non hanno la titolarità dei locali sottostanti?

Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2015

[A] Può il giudice amministrativo non esaminare eccezioni d'inammissibilità del ricorso laddove questo risulti palesemente infondato nel merito? [B] È possibile riscontrare una incompatibilità normativa o logica fra le disposizioni di cui al d.lgs. n. 32 del 1998, in tema di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, e quelle del d.P.R. n. 447 del 1998, che ha istituito lo sportello unico per le attività produttive?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, settembre 2015

[A] Sull’ammissibilità del ricorso notificato via PEC in assenza dell’autorizzazione presidenziale di cui all’art. 52, comma 2, del c.p.a.. [B] Il pagamento del canone Cosap costituisce un tributo o un onere che va a controbilanciare il business delle aziende che utilizzano il suolo pubblico pertinente alle strade di proprietà dell’Ente per scopi commerciali con fini di lucro?

T.A.R Lazio Roma, Sezione II-Ter, luglio 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Può il rilevante prolungamento dei tempi processuali prevalere, ai fini della trattazione del giudice, sulla graduazione esplicita delle domande?

Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2015

[A] Sul luogo della notificazione dell’appello davanti al Consiglio di Stato. [B] Nel caso in cui venga impugnata un’autorizzazione di natura ambientale, le questioni di carattere urbanistico ed edilizio dedotte a fondamento di censure di legittimità possono mutare la consistenza degli interessi azionati in giudizio?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, giugno 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla possibilità, o meno, per il g.a. di disapplicare l’atto amministrativo presupposto non avente carattere regolamentare

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul principio dispositivo nel processo amministrativo, in particolare sulla possibilità di produrre documenti ritenuti indispensabili nel giudizio di appello

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Può l’inserimento di un atto nel fascicolo d’ufficio relativo al contenzioso pendente da parte degli enti resistenti far decorrere il termine per la sua impugnazione? [B] Una situazione di stabile collegamento giuridico con il terreno oggetto dell’intervento costruttivo autorizzato, è sufficiente a radicare la legittimazione del soggetto confinante, o a tal fine occorre pure accertare in concreto se i lavori assentiti dall’atto impugnato comportino un effettivo pregiudizio?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I quater, aprile 2015

[A] Sulla possibilità di interpretare l'esecuzione spontanea dell'ingiunzione a demolire come manifestazione di acquiescenza al provvedimento repressivo, così determinando la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. [B] Sulla qualificazione come intervento di manutenzione straordinaria ovvero come nuova costruzione della realizzazione di una tettoia con struttura portante in legno e con copertura in legno e tegole bituminose delle dimensioni di mq. 110 circa con H. variabile da mt. 2.30 a mt. 2.80 circa

T.A.R. Piemonte, Sezione II, aprile 2015

[A] Sul principio dispositivo con metodo acquisitivo degli elementi di prova: ipotesi applicativa relativa alla valutazione di conformità compiuta dall’amministrazione all’atto del rilascio del permesso in sanatoria, ai sensi dell’art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001. [B] Sulla necessità o meno dell’adozione - all’esito del riesame dell'abusività dell'opera provocato dall’istanza di sanatoria – di un nuovo provvedimento (di accoglimento o di rigetto)

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I-Quater, aprile 2015

Sulla natura di provvedimento cautelare e provvisorio dell’ordine di sospensione dei lavori: risvolti procedurali, improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, marzo 2015

[A] Sulla possibilità per il giudice amministrativo di utilizzare prove raccolte in diverso giudizio fra le stesse o altre parti. [B] Sull’efficacia della sentenza di non luogo a procedere nel giudizio amministrativo ai sensi dell’art. 654 c.p.p.

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2015

Sulla possibilità o meno per il denunciante un abuso edilizio, o per il “generico vicino di casa” di assumere la qualifica di controinteressato nel giudizio proposto avverso un ordine di demolizione o un atto di ritiro di un precedente titolo abilitativo edilizio

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, marzo 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La giurisdizione amministrativa in deroga alla competenza del T.S.A.P. non può fondarsi sulla natura urbanistica del procedimento: ipotesi dell’impugnazione di parere negativo di Ufficio del Genio civile su domanda diretta alla costruzione di un edificio abitativo nelle adiacenze di un fiume

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2015

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla “piena conoscenza” rilevante ai fini del decorso del termine di impugnazione del provvedimento

Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2015

[A] Sulla decorrenza del termine per impugnare il il titolo edilizio. [B] Sulla differenza tra verificazione e consulenza tecnica d'ufficio. [C] Sulla distanza minima assoluta tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, con particolare riferimento al balcone aggettante avente funzione architettonica o decorativa

T.R.G.A. Trento, dicembre 2014

Sul vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento in materia di abusi edilizi

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, novembre 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla qualifica di controinteressato del vicino danneggiato dall’esecuzione di opere edilizie abusive

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul potere del Giudice amministrativo, nell’ambito della giurisdizione estesa al merito di cui all’articolo 134, comma 1, lettera c) del cod. proc. amm. (in tema di sanzioni amministrative pecuniarie), di determinare il quantum sanzionatorio in via equitativa

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul potere del Giudice amministrativo, nell’ambito della giurisdizione estesa al merito di cui all’articolo 134, comma 1, lettera c) del cod. proc. amm. (in tema di sanzioni amministrative pecuniarie), di determinare il quantum sanzionatorio in via equitativa

T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2014

[A] Sull’individuazione del dies a quo del termine di impugnazione per l’ipotesi nella quale la conoscenza degli atti lesivi sia avvenuta durante il periodo di sospensione estiva dei termini processuali. [B] La destinazione di un’area di proprietà privata a verde pubblico attrezzato ha natura conformativa e non comporta un vincolo preordinato all’esproprio

T.A.R. Campania, Sezione VII, ottobre 2014

[A] Sull’utilizzabilità dei documenti prodotti dalle parti, oltre i termini di rito di cui all’art. 73 comma 1 c.p.a. [B] Sulla autonoma impugnazione della diffida a demolire. [C] La fattispecie di cui al combinato disposto degli artt. 31 comma 1 lett. b) ed art. 35 comma 2 l. 47/85 si riferisce alle ipotesi in cui, in pendenza dei termini per la presentazione dell’istanza di condono, la parte disponesse di titolo edilizio, solo successivamente annullato. [D] In relazione all’edificazione contra legem su suolo di proprietà pubblica la sanzione demolitoria è l’unica applicabile, stante il regime pubblicistico del suolo

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Deve essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso, laddove l’eventuale annullamento della deliberazione impugnata non permetterebbe alla ricorrente di conseguire alcuna utilità

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014

[A] I ricorrenti, comproprietari dell’immobile sul quale insiste l’ordinanza di rimozione e rimessa in pristino, assumono, nel giudizio di impugnazione della medesima ordinanza, la posizione giuridica di cointeressati, determinando, in tal modo, la connotazione del ricorso come cumulativo, con la conseguente autonomia delle azioni nello stesso proposte da parte di ciascun ricorrente e conseguente necessità da parte di ognuno di ottemperare a tutte i presupposti di ricevibilità del ricorso, tra i quali, in primis, il rispetto del termine decadenziale per la proposizione del gravame. [B] Sussiste , in relazione all’ordine di demolizione, la necessità di una congrua e più articolata motivazione sul pubblico interesse, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso tra la sanzione e l’abuso, diverso da quello al mero ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato, in particolare quando abbia ingenerato un affidamento del privato

T.A.R. Umbria, Sezione I, maggio 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Deve ritenersi possibile per il g.a., anche in sede di giurisdizione generale di legittimità, l’emanazione di pronunce di tipo dichiarativo e di condanna (adempimento) allorché non vi osti la sussistenza di profili di discrezionalità amministrativa o tecnica, come nel caso di rilascio di titoli abilitativi edilizi

Consiglio di Stato, Sezione I, aprile 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sebbene la Pubblica Amministrazione abbia la più ampia facoltà di costituirsi in giudizio e di scegliere la propria strategia difensiva, essa ha anche un preciso dovere giuridico di adempiere agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo, in quanto l'ordine istruttorio viene diretto all'Amministrazione non in qualità di parte processuale, bensì in quanto Autorità pubblica

T.R.G.A. Trento, aprile 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L’istituto dei motivi aggiunti nel processo amministrativo consente di introdurre nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte, ma non ammette la formulazione, nel corso del giudizio, di motivi che la parte interessata avrebbe potuto proporre in precedenza, acquisendo diligentemente e tempestivamente gli atti del procedimento amministrativo impugnato

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla questione degli effetti sul giudicato delle sopravvenienze normative in materia urbanistica. [B] Il giudicato è suscettibile di restare, per così dire, “impermeabile” alle cc.dd. sopravvenienze normative urbanistiche semprecché (e dunque esclusivamente nel caso in cui) la sentenza abbia dato una soluzione sostanziale definitiva alla questione controversa

Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’applicabilità al giudizio amministrativo della regola, risalente all’art. 291 c.p.c., della rinnovabilità della notificazione nulla con esclusione di ogni decadenza

T.A.R. Umbria, Sezione I, marzo 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

In tutti i casi in cui i limiti derivanti dal giudicato consentano all’Amministrazione la rinnovazione dell’atto annullato in sede giurisdizionale, la stessa, pur dovendo uniformarsi alle indicazioni rese dalla sentenza, opera nella pienezza dei suoi poteri valutativi e deliberativi, senza preclusioni di sorta

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Se il giudice amministrativo “non può effettuare una ricostruzione dei fatti in termini diversi da quella definita in sede dibattimentale penale”, spetta comunque ad egli “in libero convincimento e pienezza di cognizione dare qualificazione giuridica ai fatti accertati in sede penale

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La legittimazione passiva del proprietario dell’area sulla quale altri abbia realizzato l’opera abusiva è giustificata dal fatto che egli verrebbe ad estendere il suo diritto di proprietà sull’opera stessa in virtù del principio della accessione (art. 936 Cod. Civ.)

Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’istituto dell’opposizione di terzo nel processo amministrativo ai sensi dell’art. 108 CPA e sulle differenze tra l’opposizione ordinaria e revocatoria in funzione della tipologia di controinteressato che viene in rilievo

T.A.R. Umbria, Sezione I, gennaio 2014

[A] Sulla differenza nel giudizio amministrativo tra la domanda riconvenzionale e l’eccezione riconvenzionale non notificata alla controparte. [B] Sulla possibilità o meno che l’usucapione sia applicabile in favore della PA anche alle occupazioni preordinate alla realizzazione di opere pubbliche. [C] Sul nuovo istituto del “rinvio pregiudiziale” alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, recentemente introdotto dall’art. 1 del Protocollo n. 16 alla Convenzione E.D.U., approvato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 10 luglio 2013 ma non ancora entrato in vigore, pur trattandosi - a differenza del rinvio alla Corte di Giustizia di cui all’art. 267 Trattato UE - di parere consultivo non vincolante (art. 5 Protocollo n. 16 alla Convenzione E.D.U.)

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, dicembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il codice del processo amministrativo ha statuito che il tema probatorio è essenzialmente assegnato alle parti, sicché il giudice non deve supplire con propri poteri istruttori ad incombenti cui la parte può, in qualche caso deve, diligentemente provvedere anche apprestando tutti i rimedi ordinamentali che la legge predispone

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2013

Sul formarsi del silenzio diniego sull’istanza di accertamento di conformità e sulla mancata impugnazione nel termine di sessanta giorni

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2014

[A] Sulla non secondaria differenza tra interessi collettivi ed interessi diffusi. [B] L’urbanistica, ed il correlativo esercizio del potere di pianificazione, non possono essere intesi, sul piano giuridico, solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, così offrendone una visione affatto minimale. [C] Il potere di pianificazione urbanistica non è funzionale solo all’interesse pubblico all’ordinato sviluppo edilizio del territorio in considerazione delle diverse tipologie di edificazione distinte per finalità (civile abitazione, uffici pubblici, opifici industriali e artigianali, etc.). [D] Gli atti che costituiscono esercizio di pianificazione urbanistica, la localizzazione di opere pubbliche, gli atti autorizzatori di interventi edilizi, nella misura in cui possano comportare danno per l’ambiente ben possono essere oggetto di impugnazione da parte delle associazioni ambientaliste. [E] Sui casi in cui è ammesso il c.d. ricorso “cumulativo”

Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla sanzione pecuniaria processuale nel caso in cui il ricorso sia manifestamente infondato ed in contrasto con pacifici orientamenti giurisprudenziali

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, gennaio 2014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel processo amministrativo la proposizione del ricorso collettivo rappresenta una deroga al principio generale secondo il quale ogni domanda, fondata su un interesse meritevole di tutela, deve essere proposta dal singolo titolare con separata azione

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il concetto di “piena conoscenza” dell’atto lesivo non deve essere inteso quale “conoscenza piena ed integrale” dei provvedimenti che si intendono impugnare, ovvero di eventuali atti endoprocedimentali, la cui illegittimità infici, in via derivata, il provvedimento finale

Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013

[A] L'effetto sanante della costituzione spontanea in giudizio del controinteressato, pacificamente riconosciuto nelle ipotesi di eventuali irregolarità della notificazione, non si verifica sia nel caso in cui la notificazione sia stata totalmente omessa. [B] Il silenzio-assenso non può formarsi in assenza della documentazione completa prescritta dalle norme

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La pubblicazione di un atto amministrativo è idonea a far decorrere il termine per l’impugnativa giurisdizionale, ai sensi dell’art. 41 cod. proc. amm. (in precedenza art. 21 l. n. 1034/1971), unicamente nel caso in cui l’individuazione dei destinatari non sia agevole e l’atto non incida in modo diretto sulle posizioni giuridiche di questi ultimi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, novembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul ricorso giurisdizionale avverso l’atto conseguente e successivo all’atto presupposto impugnato in sede di ricorso straordinario

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, novembre 2013

L’annullamento giurisdizionale dello strumento urbanistico produce effetti “erga omnes”, ove sia stato disposto per vizi del procedimento di formazione del piano, ovvero afferisca ad un vincolo di zona o di area a fini pubblici

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, ottobre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Ritenuta la giurisdizione sulla domanda di reintegra nel possesso proposta da parte ricorrente, resta da stabilire se le forme di tutela siano quelle previste dall’art 703 c.p.c., che rinvia agli art. 669 bis e ss. c.p.c., oppure quelle proprie del processo amministrativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il principio secondo cui la tempestiva impugnazione dell'atto presupposto esime dall'onere di impugnare l'atto consequenziale, al quale si estende l'effetto caducante derivante dall'annullamento dell'atto presupposto, non può trovare applicazione nel caso in cui l'atto consequenziale incide in via immediata e diretta sulla posizione di soggetti terzi rispetto al giudizio instaurato contro l'atto presupposto

T.A.R. Toscana, Sezione II, ottobre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La regola secondo la quale l'atto endoprocedimentale non è autonomamente impugnabile incontra un'eccezione nel caso di atti di natura vincolata (pareri o proposte)

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, ottobre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non è di regola utilizzabile nel processo amministrativo, trattandosi in sostanza di un mezzo surrettizio per introdurre in quest'ultimo un'atipica prova testimoniale

T.A.R Sicilia Palermo, Sezione II, ottobre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

In sede di ricorso giurisdizionale contro una decisione adottata a seguito di ricorso gerarchico, sono inammissibili i motivi che non siano stati proposti in sede gerarchica nei confronti dell’atto impugnato

Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La funzione afflittiva – punitiva delle sanzioni alternative introdotte dal codice del processo amministrativo ne preclude l’applicazione retroattiva a fatti avvenuti prima dell’introduzione nell’ordinamento di tali misure

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L'amministrazione, in via generale, è sempre tenuta ad eseguire il giudicato e per nessuna ragione, di ordine pubblico, di opportunità amministrativa o di difficoltà pratica, può sottrarsi a tale obbligo, non avendo in proposito alcuna discrezionalità

T.A.R. Veneto, Sezione II, agosto 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il rilascio di una variante all’originaria concessione edilizia non rende improcedibile il ricorso contro tale provvedimento

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il ricorso per ottemperanza si propone, ex art. 113 comma 1 del c.p.a., dinanzi allo stesso Consiglio di Stato, nel quale si identifica il giudice che ha emesso il provvedimento della cui esecuzione si tratta

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2013

[A] E’ inammissibile il cumulo alla domanda di accertamento dell’illegittimità del silenzio rifiuto e della domanda di annullamento delle deliberazioni, non potendosi introdurre due distinti mezzi, disciplinati da differenti riti. [B] Il c.d. “preavviso di diniego” assume natura di atto non provvedimentale, privo di carattere lesivo, non autonomamente impugnabile. [C] Sulla possibilità da parte della Giunta di attribuirsi la competenza a deliberare l’alienazione del diritto di proprietà o la costituzione del diritto di superficie in favore di terzi, ove nel bilancio di previsione annuale o pluriennale l’organo consiliare ne contempli la relativa entrata unitamente agli elementi essenziali del contratto. [D] L'art. 10-bis esprime l'intenzione di stimolare soluzioni anche consensuali, ove possibile, circa l'esercizio del potere, ivi naturalmente compresa la conclusione di accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento ai sensi dell'art. 11 l. 241/90. [E] Sulla non corrispondenza contenutistica tra il preavviso di diniego e il provvedimento negativo. [F] Anche nelle trattative per la formazione di accordi sul contenuto del provvedimento ai sensi dell’art 11 L. 241/90 è configurabile una responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2013

Sulla possibilità o meno di provare l’epoca dell’abuso mediante la dichiarazione di un terzo, la consulenza esplorativa ovvero la testimonianza

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, luglio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul ricorrente che dopo aver proposto ricorso innanzi al TAR, abbia poi nella memoria finale (verosimilmente per continuare nelle more della trasposizione ad occupare l’alloggio) sollevato il difetto di giurisdizione

Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa Tettoia

[A] Il Sindaco, quale rappresentante legale dell'ente locale, è l'organo che lo rappresenta in giudizio, ed è legittimato a rilasciare e sottoscrivere la procura ai difensori dell'ente, senza che occorra alcuna deliberazione di autorizzazione alla lite da parte della Giunta. [B] Sulla circolare ministeriale n. 1918 del 1977 relativa agli stabilimenti industriali e sulla realizzazione di tettoie

T.A.R. Liguria, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il termine, di quarantacinque giorni, previsto dall’art. 71, comma 5, d.lgs. 104/10 costituisce un termine indisponibile individuato dal legislatore quale livello minimo compatibile con la tutela del diritto di difesa nel processo amministrativo, non derogabile dalle parti

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulle istanze di riesame relative a provvedimenti per i quali sia decorso il termine per proporre impugnativa in sede giurisdizionale

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2013

Sull’art. 31, nono comma, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, secondo cui “chiunque può prendere visione presso gli uffici comunali, della licenza edilizia e dei relativi atti di progetto e ricorrere contro il rilascio della licenza edilizia in quanto in contrasto con le disposizioni di leggi o dei regolamenti o con le prescrizioni di piano regolatore generale e dei piani particolareggiati di esecuzione

T.A.R. Molise, Sezione I, luglio 2013

Sulle eccezioni al principio secondo cui in materia urbanistica vige il principio per cui, di norma, non sono configurabili controinteressati rispetto all’impugnazione degli strumenti di programmazione

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, luglio 2013

Sulla possibilità o meno per il giudice amministrativo di utilizzare come fonte del proprio convincimento anche “le prove raccolte nel giudizio penale”

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’art. 34, terzo comma, del codice del processo amministrativo (D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104), secondo cui “<em>Quando, nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l’illegittimità dell’atto se sussiste l’interesse ai fini risarcitori</em>”

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L'autore di un esposto non assume la veste giuridica di controinteressato perché il potere di autotutela è esercitato per il conseguimento dell'interesse pubblico al quale è estraneo il privato

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, luglio 2013

Sulla nullità dell’atto amministrativo e sulla differenza rispetto a quanto avviene nel diritto civile

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Il Consiglio di Stato è competente per il giudizio di ottemperanza al decreto del Presidente della Repubblica reso a seguito di ricorso straordinario al Capo dello Stato. [B] A seguito di due giudizi innanzi al TAR ed un giudicato in sede di ricorso straordinario i chioschi non erano stati demoliti da parte dell’Amministrazione comunale che non si è pertanto conformata al Giudicato. Proposto ricorso per ottemperanza il Consiglio di Stato ha condannato il Comune a pagare a parte ricorrente la cifra di 1.000 euro per ogni giorno di ritardo successivo agli assegnati 30 giorni per l’esecuzione della decisione, liquidando 5.000 euro per le spese del commissario ad acta ed oltre € 40.000 di refusioni delle spese legali alla parte ricorrente

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, giugno 2013

[A] Il Collegio dubita dell’applicabilità dell’art. 182 c.p.c. alla nullità della procura nel processo amministrativo. [B] Sulla nozione di atto amministrativo implicito. [C] Non può giustificarsi l’impugnazione di atti da parte delle associazioni ambientaliste, quando non ne sia dimostrata, in concreto, la contestuale incidenza negativa su valori ambientali, per cui deve essere esclusa con riferimento ad atti volti soltanto all’utilizzazione del territorio

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla qualifica di controinteressato nel processo amministrativo. [B] Sussiste la legittimazione a ricorrere nella materia ambientale di ciascun Comune

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’indirizzo giurisprudenziale secondo cui: “La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non è utilizzabile nel processo amministrativo, trattandosi in sostanza di un mezzo surrettizio per introdurre in quest’ultimo un’atipica prova testimoniale

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui presupposti necessari per poter manifestare acquiescenza ad un provvedimento amministrativo

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] L’esecuzione forzata ai sensi del libro terzo del codice di procedura civile e il giudizio di ottemperanza, tendenti alla coattiva attuazione del medesimo titolo, ben possono coesistere ed essere esperiti cumulativamente dal creditore. [B] Sulla sorte degli giudizio di ottemperanza laddove dinanzi al giudice ordinario sia stata presentata opposizione. [C] Sulla giurisdizione competente a decidere sulle determinazioni assunte con delibera di Giunta comunale nella fase esecutiva di un’opera pubblica realizzata in project financing (Firenze Mobilità)

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il codice, pur negando la sussistenza di una pregiudizialità di rito, ha mostrato di apprezzare, sul versante sostanziale, la rilevanza eziologica dell'omessa impugnazione come fatto valutabile al fine di escludere la risarcibilità dei danni che, secondo un giudizio causale di tipo ipotetico, sarebbero stati presumibilmente evitati in caso di tempestiva reazione processuale nei confronti del provvedimento potenzialmente dannoso

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

[A] Sulla sussistenza o meno dell’onere di immediata impugnazione dei pareri vincolanti negativi. [B] In presenza di una variante di concessione edilizia originaria e recante modifiche di non rilevante consistenza, è inammissibile il ricorso avverso la concessione in variante in mancanza di tempestiva impugnativa della originaria concessione. [C] Sulla norma dello strumento urbanistico secondo la quale, in una certa zona di piano, l'altezza massima degli edifici di nuova costruzione non può superare la media dell'altezza di quelli preesistenti circostanti

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’art. 114, comma 4, lettera e) del codice del processo amministrativo riguardo all’istituto dell’astreinte e sui limiti al suo utilizzo da parte del giudice rispetto all’applicazione che invece ne viene fatta dal giudice ordinario secondo quanto previsto dal c.p.c.

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

È consolidato in giurisprudenza l’orientamento, secondo il quale il 16 settembre è compreso nel novero dei giorni concessi dal termine, atteso che lo stesso non segna l'inizio del termine, ma quello del suo decorso, il quale non include il “dies a quo”, in applicazione del principio fissato dall'art. 155, comma 1, c.p.c.

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Per ravvisare il vizio di violazione o elusione del giudicato non è sufficiente che la nuova attività posta in essere dall'amministrazione dopo la formazione del giudicato alteri l'assetto degli interessi definito dalla pronuncia passata in giudicato

C.G.A.R.S., giugno 2013

In tema di impugnazione di concessione edilizia rilasciata per la costruzione di un nuovo edificio, la qualifica giuridica di pro-prietario di un bene immobile confinante deve di per sé ritenersi idonea a creare la legittimazione e l’interesse al ricorso, non occorrendo anche la verifica della concreta lesione di un qualsiasi altro interesse di rilevanza giuridica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

I rapporti fra sezione centrale e sezione distaccata del medesimo T.A.R. non vanno annoverati fra le questioni di competenza territoriale inderogabile

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel nostro sistema il giudice che conosce un diritto ovvero un interesse giuridicamente protetto nella fase cautelare è incompatibile a decidere nel merito solo se il processo è penale

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla l. 21 gennaio 1994, n. 53, come modificata dall’art. 25, comma 3, della l. 12 novembre 2011, n. 183, che ha esteso la modalità telematica alle notificazioni effettuate direttamente dagli avvocati e sulla sua applicabilità <em>ratione temporis</em> anche al processo amministrativo

T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Le pronunce del G.O. rivestono rilievo meramente incidentale, sul quale non si forma il giudicato esterno

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Solo l’assenza dell’istituto dei motivi aggiunti consentirebbe di interpretare la “piena conoscenza” come conoscenza integrale dell’atto impugnabile e degli atti endoprocedimentali ad esso preordinati

T.A.R. Toscana, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L'art. 34 comma 3 C.P.A., ai sensi del quale qualora nel corso del giudizio l'annullamento del provvedimento impugnato non risulti più utile al ricorrente il giudice accerta l'illegittimità dell'atto se sussiste l'interesse ai fini risarcitori

C.G.A.R.S., aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Poiché nel nostro ordinamento le decisioni giurisprudenziali non integrano una fonte normativa, la legittimità dell’operato dell’Amministrazione non può essere traguardato alla luce delle interpretazioni vigenti all’epoca dei fatti oggetto di valutazione procedimentale, ma esclusivamente alla luce dei precetti normativi per come interpretati al momento dell’adozione dell’atto

T.A.R. Marche, Sezione I, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Il rigetto, da parte della Corte, di una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un giudice nazionale è possibile soltanto qualora appaia in modo manifesto che l’interpretazione del diritto dell’Unione richiesta non ha alcun rapporto con la realtà effettiva o l’oggetto della causa principale. [B] Nemmeno nelle controversie afferenti a materie regolate in via diretta o indiretta dal diritto comunitario esistono eccezioni rispetto alle ordinarie regole previste dal cod. proc. amm. per l’azione impugnatoria, ed in particolare del principio per cui il giudice non può accogliere d’ufficio motivi non dedotti dal ricorrente

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’opposizione di terzo nel procedimento amministrativo e sulla differenza rispetto al procedimento civile

Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La giurisprudenza di questo Consiglio ha più volte ribadito come non sia di per se sufficiente, ai fini della configurabilità dell’interesse ad agire, il mero rapporto di prossimità tra chi agisce in giudizio e l’opera oggetto del provvedimento amministrativo che intende contestare

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel codice del processo amministrativo l'azione di accertamento può scaturire da un'interpretazione sistematica delle norme dallo stesso dettate

T.A.R. Umbria, Sezione I, aprile 2013

Argomenti trattati: Demanio Giustizia amministrativa

Rientrano nella giurisdizione del G.O. le controversie relative all’impugnazione di provvedimenti amministrativi allorché la parte ricorrente contesti la demanialità dell'area stessa

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla necessità o meno dell’immediata impugnazione dei pareri aventi carattere vincolato

Consiglio di Stato, Sezione II, aprile 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La mera "vicinitas" di un fondo, o di un’abitazione, all'area oggetto di intervento, non è di per sé sufficiente a radicare la legittimazione e l'interesse al ricorso

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui termini per la formulazione dell’istanza di ricusazione del verificatore nel processo amministrativo

T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Gli atti confermativi (o meramente confermativi) anche una volta emanati, non costituiscono provvedimenti autonomamente impugnabili

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Legittimato alle azioni giudiziali relative al rapporto concessorio (nella specie, in sede risarcitoria per i danni causati dalla revoca illegittima di concessione edilizia) è esclusivamente il titolare originario della concessione. [B] Anche nelle ipotesi in cui sia ammissibile la trasmissibilità della posizione di interesse legittimo in capo ed eredi o aventi causa dell’originario titolare, è da escludersi che, proprio per il grado di autonomia di cui gode il rapporto amministrativo, ciò avvenga sempre in modo automatico

Consiglio di Stato, Sezione III, marzo 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sul trapianto nel giudizio amministrativo dell’istituto di cui all’art. 167 c.p.c. [B] Sui casi in cui l’equiparazione tra memoria di costituzione nel rito amministrativo e comparsa di risposta ex art. 167 c.p.c. è del tutto corretta

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla liquidazione delle spese legali nel processo amministrativo ai sensi del D.M. 140 del 2012

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013

[A] Non è possibile riconoscere alcuna tutela risarcitoria a quei danni che, pur ritenuti sussistenti, ben avrebbero potuto in primis ottenere completa tutela attraverso il normale esercizio dell’azione di annullamento, e, quindi, l’eliminazione dell’atto illegittimo e la (eventuale, ove possibile e necessaria) reiterazione dell’esercizio del potere amministrativo. [B] Sulla conformazione dell’interesse legittimo ed alla tutela risarcitoria ad esso assicurata. [C] Ciò che caratterizza l’interesse legittimo – e che costituisce la differenza essenziale dello stesso dal diritto soggettivo – è la sua inerenza alla esistenza e, soprattutto, all’esercizio del potere amministrativo. [D] Sull’interesse legittimo e sulla triade di concetti: “personale, diretto ed attuale”. [E] Non può esservi titolarità di interesse legittimo che trovi la propria fonte in rapporti giuridici di diritto privato (quale che ne sia la fonte, contrattuale o meno) intercorrenti con il titolare (in modo personale e diretto) della predetta posizione di interesse legittimo. [F] Sulla differenza tra interesse legittimo “pretensivo” e “oppositivo”. [G] Nelle ipotesi in cui in pendenza di termine per il ricorso giurisdizionale avverso provvedimento amministrativo il titolare dell’interesse legittimo venga a mancare, i suoi aventi causa non siano legittimati all’impugnazione dell’atto

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2013

[A] Sulla posizione del promissario acquirente, in quanto titolare di un rapporto obbligatorio, riguardo all’impugnazione dei un piano attuativo. [B] Sui casi in cui sussiste la legittimazione del promissario acquirente all’impugnazione di atti costituenti esercizio del potere di pianificazione urbanistica

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2013

[A] E’ pur vero che la giurisprudenza ha da tempo riconosciuto la possibilità per il giudice di fondare la decisione anche su un percorso logico giuridico difforme da quello prospettato dal ricorrente, ma mai si è affermato, nemmeno per implicito, che detta difformità possa interessare anche i fatti nuovi. [B] Sulla necessità di chiarire se le deiezioni animali, ed in particolare la “pollina”, siano da considerare “rifiuti”, oppure possano essere considerati “sottoprodotti di origine animale”, ovvero direttamente “biomasse” ai sensi del d.lgs 183/2003

C.G.A.R.S., febbraio 2013

[A] Il C.G.A.R.S. rimette la questione all’Adunanza Plenaria affinché in ordine al nuovo art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001 si chiarisca se in alternativa alla domanda di restituzione del bene, si possa domandare invece in giudizio il mero risarcimento del danno, consistente nell’affermata perdita della proprietà del fondo. [B] Sull’applicabilità o meno al processo amministrativo del c.d. “overruling”, per cui il principio costituzionale del c.d. giusto processo implica che una parte non possa incorrere in decadenze o preclusioni derivate dall’incolpevole affidamento serbato su precedenti orientamenti interpretativi del tutto consolidati, dovendo in tal caso farsi ricorso allo strumento processuale della rimessione in termini

T.R.G.A. Trento, febbraio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] L’atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un’illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine. [B] L'atto amministrativo che viola il diritto comunitario è affetto dal vizio di illegittimità per violazione di legge e non dal vizio di nullità

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sull’art. 114 comma 4 lett. e) del D.lgs 104 del 2010 assimilabile alle c.d. astreinte in uso nel sistema francese, che non ammette la possibilità di nominare un commissario ad acta. [B] L’astreinte on può trovare applicazione ogni volta che vi sia ragione di presumere che la nomina del commissario ad acta costituisca misura sufficiente ad assicurare l’esecuzione del giudicato

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul ricorso per ottemperanza al giudicato riguardo al pagamento di somme di denaro e sulla possibilità o meno da parte dell'Amministrazione di invocare problematiche di copertura finanziaria

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, febbraio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma che disciplina il potere di adozione di un atto amministrativo oggetto di ricorso giurisdizionale

Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013

La situazione “giuridicamente rilevante” disciplinata dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, per la cui tutela è attribuito il diritto di accesso, è nozione diversa e più ampia rispetto all’interesse all’impugnativa

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui limiti alla cognizione incidentale del giudice amministrativo, come prevista dall’art. 8 del c.p.a., e sull’impossibilità di conoscere atti o fatti modificativi delle situazioni giuridiche, quali usucapione, prescrizioni acquisitive, devoluzioni ablative, manifestazioni atipiche della volontà contrattuali

T.A.R. Sardegna, Sezione II, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Per gli atti di normazione secondaria non soggetti a pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o in altre analoghe fonti pubbliche non opera la regola “iura novit curia”, con la conseguenza che spetta alla parte che li invoca l’onere di produrli in giudizio. [B] Sulla presenza di soggetti non legittimati all'adunanza di un organo collegiale

T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La decadenza, per mancata conversione, di un decreto legge e le sentenze della Corte Costituzionale, non producono effetti caducanti sugli atti amministrativi adottati nel periodo di sua vigenza, bensì, ed esclusivamente, effetti vizianti

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel giudizio amministrativo sono inammissibili le censure dedotte in memoria, non notificata alla controparte

T.A.R. Liguria, Sezione I, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull'obbligo ex art. 10-bis L. n. 241/1990 di esame delle memorie e dei documenti difensivi presentati dagli interessati nel corso dell'iter procedimentale

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

[A] Sull’atto da assumere per la rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione e sulla possibilità per il Sindaco di prescindere dalla deliberazione di Giunta. [B] Sull’equipollenza dell’istanza di prelievo e della richiesta di fissazione di udienza ai fini dell’interruzione della perenzione quinquennale. [C] Sul “Programma del paesaggio” previsto dal P.T.C. della Provincia di Firenze. [D] Ai sensi della L.R. Toscana deve essere disattesa la tesi secondo la quale una volta classificata un’area tra le “invarianti strutturali”, ne deve comunque essere esclusa l’edificazione o la trasformazione

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla domanda con la quale l'interessato richiede che, ai sensi dell'articolo 114, quarto comma, lettera e), del codice del processo amministrativo, il Tribunale stabilisca "<em>la somma di denaro dovuta dal Comune per ogni giorno di ritardo oltre il termine finale, quanto meno nella somma di Euro 500,00 al giorno</em>"

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, gennaio 2013

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’utilizzo della posta elettronica certificata nel processo amministrativo

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La Pubblica amministrazione ha un preciso obbligo giuridico di adempiere agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo, in quanto l’ordine istruttorio viene diretto all’Amministrazione, non perché parte processuale, bensì in quanto Autorità pubblica

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2012

[A] La costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata, ancorché avvenuta oltre il termine di sessanta giorni di cui all'art. 46, c.p.a. è ammissibile. [B] La parte tardivamente costituita il giorno prima dell’udienza può solo svolgere la sola difesa orale nel corso dell’udienza di discussione. [C] Il D.lgs 152 del 2006 ha individuato, quale unico limite temporale inderogabile per l’espletamento della valutazione ambientale la data di “approvazione” del piano, e non quella di “adozione”

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, dicembre 2012

[A] Sul nuovo codice del processo amministrativo e sulla trasformazione del giudizio amministrativo da giudizio sull'atto, teso a vagliarne la legittimità alla stregua dei vizi denunciati in sede di ricorso e con salvezza del riesercizio del potere amministrativo, a giudizio sul rapporto regolato dal medesimo atto. [B] Sul ricorso mancante dell’enumerazione dei motivi di gravame. [C] Sulla responsabilità della P.A. anche per colpa lieve

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

E’ inammissibile l’impugnazione svolta unicamente avverso l’atto applicativo e conseguenziale, ove la dedotta illegittimità rimonti all’atto presupposto, non impugnato neanche contestualmente all’impugnazione dell’atto conseguenziale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, dicembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul provvedimento adottato in violazione o elusione del giudicato

T.A.R. Toscana, Sezione II, dicembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La dichiarazione di incostituzionalità della legge attributiva di un potere amministrativo non rende di per sé nulli i provvedimenti che ne hanno fatto applicazione, dovendo invece detti provvedimenti essere considerati affetti da illegittimità derivata

Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2012

L’art. 34, comma 3, del c.p.a. ha introdotto, in presenza dei presupposti ivi previsti, una conversione dell'azione di annullamento in azione di accertamento, in quanto l'accertamento dell'illegittimità dell'atto impugnato è contenuto nel “petitum” di annullamento come un antecedente necessario

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

[A] È affetto da nullità il contratto di prestazione d'opera che affidi a un geometra calcoli in cemento armato e ciò anche ove il compito, limitatamente a quelle strutture, venga poi svolto da un professionista abilitato. [B] Sulla legittimità o meno dell’annullamento in autotutela di una concessione edilizia in ragione dell'incompetenza del geometra progettista. [C] Sulla necessità o meno dell’autorizzazione paesaggistica per i lavori di demolizione e ricostruzione di un immobile in zona sottoposta a vincolo che rispettino la precedente volumetria e destinazione d'uso. [D] L'omessa impugnazione dell'atto lesivo non più come preclusione del rito, ma come fatto da considerare in sede di merito ai fini del giudizio della sussistenza e consistenza del pregiudizio risarcibile

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, novembre 2012

[A] Sulla possibilità o meno che i distributori di carburante costituiscano volumetria. [B] In sede di riemanazione conseguente al giudicato d'annullamento, la p.a. soccombente è tenuta a riesaminare la questione controversa con un'attenzione tutta particolare, ossia senza apparire eccessivamente prevenuta nei confronti della parte vittoriosa

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui limiti all’orientamento giurisprudenziale secondo cui la fondatezza della censura di incompetenza dell'autorità che ha emanato l'atto determina unicamente la rimessione dell'affare all'autorità indicata come competente ed impedisce l'esame delle altre doglianze

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

Sulla responsabilità per colpa dell’amministrazione e sul risarcimento del danno nel caso in cui il provvedimento amministrativo sia stato impugnato senza richiesta della sospensiva

T.A.R. Molise, Sezione I, ottobre 2012

[A] Sull’art. 150 del D.lgs 42 del 2004 rubricato “Inibizione o sospensione dei lavori” secondo il quale “<em>Indipendentemente dall’avvenuta pubblicazione all’albo pretorio prevista dagli articoli 139 e 141 ovvero dall’avvenuta comunicazione prescritta dall’art. 139, comma 3, la regione o il Ministero hanno facoltà di inibire che si eseguano lavori senza autorizzazione o comunque capaci di recare pregiudizio al paesaggio</em>”. [B] Sull’intervenuta inoppugnabilità delle autorizzazioni uniche, tempestivamente comunicate alla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e mai impugnate dal MIBAC, con mancata partecipazione del Direttore regionale e del Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici alla conferenza di servizi. [C] Sul regime della nullità dell’atto amministrativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, ottobre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La violazione del comando espresso in sede cautelare dal Giudice amministrativo può dare luogo ad una ipotesi di nullità e non di annullabilità del provvedimento contrastante con il comando giudiziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La sentenza di annullamento del giudice amministrativo oltre al c.d. effetto caducatorio o demolitorio (consistente nella eliminazione dell'atto impugnato) produce, ulteriori effetti: quello c.d. ripristinatorio e quello c.d. conformativo

T.A.R. Molise, Sezione I, ottobre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

In applicazione del principio processuale del c.d. effetto espansivo esterno di cui all’art. 336, comma 2, c.p.c., l’annullamento della sentenza non può che comportare l’automatica caducazione anche degli atti che in essa trovano il presupposto della loro adozione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’impugnativa da parte di una pubblica amministrazione nei confronti di un atto adottato da altra pubblica amministrazione

T.A.R. Marche, Sezione I, ottobre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull'ammissibilità o meno della proposizione di motivi aggiunti notificati presso la sede reale dell'amministrazione e non al domicilio eletto

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, ottobre 2012

[A] Per effetto dell’art. 86, comma 3, del D.lgs 259 del 2003 sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'art. 16, co. 7, d.P.R. n. 380/2001, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori, non le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione tout court, ma quelle ivi espressamente richiamate. [B] La codificazione delle norme del processo amministrativo, ad opera del d. lgs. 104 del 2010, consente di ritenere ormai superata la tradizionale limitazione della tutela dell'interesse legittimo pretensivo al solo modello impugnatorio

C.G.A.R.S., settembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il divieto di ammissione di nuovi mezzi di prova in appello riguarda anche le prove c.d. precostituite

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Nel processo amministrativo vale la regola che il ricorso deve essere diretto contro un solo provvedimento, id est appuntarsi su un determinato rapporto. [B] Sulla disapplicazione di una disposizione del regolamento edilizio da parte dell’Amministrazione in ossequio al principio della gerarchia delle fonti di diritto

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2012

[A] Per gli atti regolamentari la possibilità dell'immediata impugnazione è un'eccezione, mentre la regola è quella dell'impugnazione congiunta. [B] Sulla differenza fra “criteri localizzativi" e "limiti alla localizzazione" ai fini della legittimità dei regolamenti comunali recanti la disciplina per l’installazione di antenne di telefonia mobile. [C] E’ esclusa la facoltà degli enti locali di estenderne autonomamente la sfera di operatività della VIA a settori non espressamente contemplati dalla legge regionale. [D] Il rapporto di presupposizione necessaria che avvince le norme regolamentari illegittime all'atto applicativo, determina l'invalidità derivata di quest’ultimo, imponendone la caducazione consequenziale

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulle somme versate per la stipula della fideiussione, disposta dal T.A.R. come onere per l’accoglimento della misura cautelare richiesta

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’introduzione nell’ambito del processo amministrativo, l’istituto della così detta penalità di mora già regolato, per il processo civile, con riguardo alle sentenze aventi per oggetto obblighi di fare infungibile o di non fare, dall’art. 614-bis del codice di procedura civile, aggiunto dall’art. 49 della legge 18 giugno 2009, n. 69

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2012

[A] Sul divieto di ammissione di nuovi mezzi di prova in appello anche per le prove cc.dd. “precostituite”, ossia i documenti la cui produzione è subordinata, al pari delle prove cc.dd. “costituende”, alla verifica della sussistenza di una causa non imputabile alla parte che le produce e che abbia impedito alla parte medesima la produzione nel primo grado di giudizio, ovvero alla valutazione della loro indispensabilità da parte del giudice adito. [B] Su una situazione dei luoghi difforme da quanto in realtà esistente rappresentata in sede di istanza del titolo edilizio

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull'appello proposto dalla parte, la cui posizione sia stata nel primo grado di giudizio pienamente condivisa, al fine di ottenere diverso percorso motivazionale della pronunzia

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, agosto 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il giudice di merito può utilizzare anche prove raccolte in diverso giudizio fra le stesse o altre parti, come qualsiasi altra produzione delle parti stesse e può, quindi, avvalersi anche di una consulenza tecnica ammessa ed espletata in diverso procedimento

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L’Adunanza Plenaria di questo Consiglio, con propria decisione n. 3 del 23 marzo 2011, ha puntualizzato che dagli artt. 30 e seguenti del CPA emerge che il Legislatore non ha condiviso, né la tesi della pregiudizialità amministrativa, né peraltro, al contrario, quella della totale autonomia dei due rimedi, impugnatorio e risarcitorio, bensì ha optato per una soluzione intermedia

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, luglio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla corretta interpretazione dell’art. 34, comma 3, del c.p.a. secondo il quale “<em>quando nel corso del giudizio, l’annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l’illegittimità dell’atto se sussiste l’interesse ai fini risarcitori</em>”, sui due orientamenti giurisprudenziali formatisi al riguardo e sulla terza via scelta dal Tribunale Regionale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, luglio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il Sindaco, quale rappresentante legale del Comune, può conferire la procura al difensore senza che occorra alcuno specifico mandato da parte della Giunta, a mezzo di deliberazione di autorizzazione alla lite

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il riconoscimento dell'improcedibilità del ricorso non impedisce al giudice di valutare la fondatezza del gravame, in applicazione il criterio della c.d. soccombenza virtuale, ai fini della ripartizione delle spese di lite

T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui presupposti dell’invalidità ad effetto caducante o ad effetto viziante degli atti amministrativi

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, giugno 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il giudice di merito può utilizzare, in mancanza di qualsiasi divieto di legge, anche prove raccolte in diverso giudizio fra le stesse o altre parti

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulle tre condizioni fondamentali che condizionano l'azione di annullamento davanti al giudice amministrativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il divieto di integrazione in giudizio della motivazione del provvedimento amministrativo seguita tuttora a costituire uno dei pilastri del sistema di tutela e di corretta formazione del potere amministrativo di cui all’art. 97 della Carta fondamentale

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Non è possibile, in ossequio al principio di separazione delle funzioni giurisdizionali e amministrative, che il Giudice sostituisca le valutazioni tecniche opinabili, ma non irragionevoli, espresse dall’Amministrazione, con le proprie valutazioni

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La qualifica giuridica di proprietario di un bene immobile confinante deve di per sé ritenersi idonea a creare la legittimazione e l'interesse al ricorso, non occorrendo altresì la verifica della concreta lesione di un qualsiasi altro interesse

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione maggio 2012

[A] I proprietari di fondi all’interno di un Comune sono senz’altro legittimati in proprio ad impugnare gli atti con i quali il Comune stesso decide del relativo regime e in particolare della possibilità di urbanizzarli. [B] Sulla non lesività del preavviso di diniego. [C] La classificazione di un’opera e degli oneri ad essa relativi, nell’ambito della urbanizzazione primaria o secondaria ha una funzione non meramente classificatoria, dato che ne comporta un diverso trattamento in termini economici. [D] Sulla dubbia qualificazione giudica della “strada residenziale”. [E] I fatti rintracciabili in rete posso darsi per notori

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, maggio 2012

Sul caso in cui durante la pendenza di un giudizio amministrativo rivolto avverso il diniego di concessione edilizia, sopravvenga un mutamento delle previsioni del piano che fa venir meno l’edificabilità (prima prevista)

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La spontanea esecuzione della pronuncia di primo grado, immediatamente esecutiva, non determina acquiescenza e, pertanto, non si configura, in assenza di specifiche ed inequivoche dichiarazioni sul punto, come comportamento idoneo ad escludere la persistenza dell'interesse ad appellare

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, aprile 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La posizione di socio di una società commerciale non legittima la proposizione di un autonomo ricorso avverso provvedimenti sfavorevoli alla società, potendo al più giustificare un intervento ad adiuvandum nel giudizio instaurato dalla società

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2012

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L’annullamento della legge non travolge, nel senso di farne cessare direttamente l’efficacia, l’atto amministrativo che ha fatto applicazione di essa

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2012

Sul venir meno della pregiudiziale amministrativa e sul comportamento che il creditore deve comunque tenere ai sensi dell’art. 1127 del codice civile anche alla luce della recente giurisprudenza del Consiglio di Stato

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, gennaio 2012

Sulla sussistenza o meno di una legittimazione del Comune ad impugnare il provvedimento di approvazione di una discarica da localizzare nel suo territorio

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011

Il vicino, sebbene abbia provocato interventi repressivi o in via di autotutela, non assume la veste di controinteressato nei ricorsi che il titolare della concessione edilizia promuove avverso provvedimenti di revoca e/o di annullamento di ufficio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2011

[A] A seguito dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale il processo amministrativo non presenta più i connotati di giudizio sull’atto, essendo divenuto sempre più giudizio sul rapporto e giudizio sulla spettanza del bene della vita. [B] La violazione di circolari può essere sintomatica del vizio di eccesso di potere per contraddittorietà fra atti. [C] Se è vero che la Soprintendenza in sede di controllo sul nulla osta paesaggistico può operare un sindacato anche sotto il profilo dell’eccesso di potere, è anche vero che essa non può però sostituire in tale sede le proprie valutazioni a quelle motivatamente espresse dal Comune

T.A.R. Umbria, Sezione I, settembre 2011

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla produzione in giudizio di un provvedimento e/o documento amministrativo e sulla possibilità o meno che ciò determini l’effetto sostanziale della conoscenza del documento depositato in capo alla parte ricorrente, e non soltanto la conoscenza processuale da parte del difensore

T.R.G.A. Bolzano, luglio 2011

[A] Sul venir meno della c.d. “pregiudizialità amministrativa e sulla possibilità o meno che la mancata impugnazione di un provvedimento amministrativo possa essere ritenuta un comportamento contrario a buona fede nell'ipotesi in cui si appuri che una tempestiva reazione avrebbe evitato o mitigato il danno. [B] La pubblicazione delle concessioni edilizie all’albo pretorio del Comune non fa decorrere i termini per la impugnazione delle stesse

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, giugno 2011

Il ricorso giurisdizionale avvero un provvedimento sanzionatorio, proposto anteriormente all'istanza di condono edilizio, deve ritenersi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, spostandosi l'interesse del responsabile dell'abuso edilizio dall'annullamento del provvedimento già adottato

T.A.R. Marche, Sezione I, febbraio 2011

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L'efficacia delle dichiarazioni di illegittimità costituzionale trova un limite nei cosiddetti "rapporti esauriti", tra i quali debbono intendersi ricompresi anche quelli costituiti sulla base di provvedimenti divenuti inoppugnabili per decorso del termine di decadenza

T.A.R. Toscana, Sezione II, gennaio 2011

[A] Sulla legittimazione a ricorrere da parte di un’associazione non riconosciuta territorialmente delimitata e sui principi di rappresentanza, articolazione territoriale, non occasionalità o contingibilità, attività di promozione, etc. [B] La mera presenza di una discarica o ad altro impianto per il trattamento e lo smaltimento (o recupero) di rifiuti anche a mezzo di termocombustione, non legittima automaticamente il proprietario di un bene residente nel Comune

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, dicembre 2010

Ai fini della legittimazione a ricorrere non rileva tanto il grado di effettiva rappresentatività dell’associazione quanto il fatto che la stessa sia effettivamente operante a tutela di interessi categoriali

T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2010

Per legittimare il ricorso da parte delle associazioni ambientaliste i profili di gravame devono essere attinenti alla sfera di interesse (ambientale) dell'associazione ricorrente e non è quindi configurabile la proposizione di motivi aventi una diretta valenza urbanistico-edilizia

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, novembre 2010

[A] Sulla “civilizzazione” del processo amministrativo contenuta nel nuovo codice del processo amministrativo. [B] Nel caso in cui l’abuso riguardi solo una parte dell’edificio l’acquisizione gratuita si verifica nei limiti delle parti abusive

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, settembre 2010

Sulla idoneità o meno dell’esposizione del cartello di cantiere per far decorrere i termini di impugnazione del permesso di costruire

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2010

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Per determinare il decorso dei termini di impugnazione di disposizioni dirette a regolamentare l'uso del territorio negli aspetti urbanistici ed edilizi, deve operarsi un distinguo fra le prescrizioni che in via immediata stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata dalle altre regole che più in dettaglio disciplinano l'esercizio dell'attività edificatoria

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, agosto 2010

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Laddove l’amministrazione comunichi l’esistenza del provvedimento sfavorevole senza esternare la motivazione, il destinatario ha una mera facoltà, ma non un onere, di impugnare subito l’atto

T.R.G.A. Bolzano, agosto 2010

Sull’interesse a ricorrere in materia di attività commerciale

T.R.G.A. Bolzano, agosto 2010

Sull’interesse a ricorrere in materia di attività commerciale a fronte di una lesione concreta dei diritti all’esercizio dell’attività economica

T.R.G.A. Bolzano, luglio 2010

L’interesse al ricorso, in materia di impugnazione degli atti di pianificazione, non può essere provato solo con la situazione dello stabile collegamento con la zona interessata dalle opere, ossia con la vicinitas, ma anche attraverso la dimostrazione del pregiudizio effettivo o anche potenziale

T.A.R. Veneto, Sezione I, giugno 2010

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’istituto della c.d. “pregiudiziale amministrativa” ai fini del risarcimento del danno da atto illegittimo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2010

Il collegio ritiene non sussistente la c.d. «pregiudizialità amministrativa» ai fini dell’esercizio dell’azione di risarcimento del danno

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2010

Il Collegio ritiene non sussistente la c.d. “pregiudizialità amministrativa” ai fini dell’esercizio dell’azione di risarcimento del danno

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2010

Sulla sussistenza o meno di un interesse qualificato a ricorrere da parte del proprietario di un immobile, non direttamente interessato dalle prescrizioni di una variante di uno strumento urbanistico, quando la nuova destinazione urbanistica dell'area altrui incida, in qualche misura, sul godimento o sul valore di mercato del bene di sua proprietà

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2010

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Le postume argomentazioni difensive della Amministrazione resistente, nella parte in cui tendono a integrare surrettiziamente la motivazione del provvedimento impugnato, non possono avere ingresso

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, aprile 2010

Sulla legittimazione a ricorrere contro un provvedimento amministrativo esplicante i suoi effetti nell’ambiente in cui vive il ricorrente

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, dicembre 2009

Il termine per impugnare i permessi di costruire di regola decorre dal momento di ultimazione lavori

T.A.R. Emilia Romana Parma, Sezione I, ottobre 2009

Sui termini di impugnazione del permesso di costruire da parte dei terzi laddove vi sia l’effettiva conoscenza dell’atto in epoca antecedente il completamento dei lavori

T.R.G.A. Bolzano, ottobre 2009

[A] Nel caso di annullamento del diniego di concessione edilizia, trova applicazione la normativa urbanistica vigente al momento della notificazione della sentenza. [B] Sul principio secondo il quale l’amministrazione è tenuta a valutare la possibilità di una deroga agli strumenti urbanistici sopravvenuti al fine di soddisfare l’interesse sostanziale del ricorrente riconosciuto dal giudicato

T.A.R. Piemonte, Sezione I, settembre 2009

[A] Sulla giurisprudenza amministrativa, intervenuta nel corso degli anni, intorno alla tematica della legittimazione a ricorrere delle associazioni e dei comitati per l’annullamento di provvedimenti amministrativi incidenti su interessi ambientali e paesaggistici. [B] Sulla legittimazione di una persona fisica ad impugnare addirittura atti di localizzazione di discariche e di impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani. [C] Il procedimento definito dall’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003, dominato dalla conferenza di servizi e inteso al rilascio dell’autorizzazione unica alla realizzazione di impianti produttori di energia dallo sfruttamento di FER ha carattere omnicomprensivo. [D] Non costituiscono rifiuto e possono quindi essere tipicamente e propriamente utilizzati nell’alimentazione di un impianto di produzione di energia da biomasse vegetali gli scarti legnosi dell’agricoltura e i residuati della lavorazione esclusivamente meccanica del legno. [E] L’art. 12 del d.lgs. 29.2.2003, n. 387 impone unicamente la contestuale partecipazione alla conferenza di servizi, di tutte le Amministrazioni interessate, ma nulla stabilisce quanto alle modalità con cui esse possono esternare la loro valutazione

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2009

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla necessità o meno di inoltrare il ricorso introduttivo anche all’amministrazione intervenuta con un parere obbligatorio e vincolante, nel procedimento che ha portato all’adozione dell’atto impugnato

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2009

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla giurisprudenza riguardo l rapporto fra il giudicato di annullamento del diniego di permesso di costruire ed i residui poteri della P.A. in materia edilizio-urbanistica

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2009

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La legittimazione ad agire di soggetti esponenziali di interessi collettivi - nella fattispecie l’interesse degli albergatori di Fiuggi - può essere riconosciuta solo allorché essi agiscano a tutela di un interesse riferibile in modo indifferenziato al gruppo di riferimento

T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2009

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui comitati istituiti in forma associativa temporanea, con scopo specifico e limitato, costituenti una mera proiezione degli interessi dei soggetti che ne fanno parte, e che quindi non sono portatori in modo continuativo di interessi diffusi radicati nel territorio

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, luglio 2008

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla differenza tra regolamenti costituenti “volizioni preliminari” e regolamenti costituenti “volizioni azioni” ai fini dell’impugnabilità degli stessi. [B] Sui limiti entro i quali le associazioni di categoria possono resistere in giudizio per la tutela degli interessi collettivi degli associati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2008

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’azione popolare prevista dall’art. 9, co. 1, d.lgs. 267/00 in virtù della quale ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni ed i ricorsi che spettano al Comune e alla Provincia

Decreto Legge giugno 2008 n. 112. Art. 54

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Art. 54. “Accelerazione del processo amministrativo”

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, marzo 2008

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il giudicato non può in via generale essere rimesso in discussione da norme successivamente intervenute, giacché in caso contrario sarebbe consentito al legislatore di vanificare la funzione giurisdizionale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, gennaio 2008

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel caso di ricorso giurisdizionale contro il silenzio mantenuto dall’Amministrazione comunale sull’istanza di concessione edilizia in sanatoria, la pronuncia del giudice deve limitarsi alla declaratoria di illegittimità del silenzio

T.A.R. Veneto, Sezione III, dicembre 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’onere di impugnare immediatamente o meno un parere vincolante di contenuto negativo

T.A.R. Toscana, Sezione II, settembre 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione ad agire in giudizio delle associazioni ambientali non accreditate presso il Ministero dell’Ambiente che esibiscano elementi di differenziazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’impugnabilità o meno del certifico di destinazione urbanistica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, febbraio 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla palese inammissibilità del ricorso proposto avverso provvedimento sanzionatorio edilizio e sulla possibilità o meno di dichiarare la sospensione del giudizio ai sensi dell’art. 44 l. 28 febbraio 1985 n. 47

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, gennaio 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione o meno a ricorrere avverso gli atti di localizzazione ed approvazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti da parte di un comitato di cittadini

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, gennaio 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla posizione legittimante all’impugnativa del permesso di costruire che sussiste in coloro che si trovino in una situazione di stabile collegamento giuridico con il terreno oggetto dell’intervento costruttivo

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2007

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla tempestività o meno dell'impugnazione del provvedimento sanzionatorio, nel caso in cui il dante causa abbia falsamente dichiarato la persistente pendenza della pratica di condono

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla sussistenza o meno di un diritto dei consiglieri comunali dissenzienti ad impugnare le deliberazioni dell’organismo del quale fanno parte

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, novembre 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul mutamento della disciplina urbanistica ed edilizia rispetto a provvedimenti di diniego di concessione annullati in sede giurisdizionale

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla legittimazione ad agire in giudizio per la salvaguardia degli interessi “lato sensu” ambientali dell’Associazione Italia Nostra. [B] Non è sufficiente trovarsi in una posizione di interesse differenziato per avere la legittimazione ad agire in giudizio

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, ottobre 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione o meno dell'Associazione Confedilizia ad agire in sede giurisdizionale avverso un provvedimento pregiudizievole degli interessi della categoria

T.A.R. Veneto, Sezione III, agosto 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sulla differenza tra le ordinanze cautelari meramente sospensive e le ordinanze c.d. “propulsive”. [B] Sui poteri che residuano in capo all’Amministrazione dopo la sospensione del provvedimento. [C] Sul permanere dell’interesse al ricorso in seguito a nuove determinazioni dell’Amministrazione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla decorrenza del termine di impugnazione del titolo edilizio nel caso in cui i lavori siano stati ultimati e sulla necessità di consentire alla parte interessata di effettuare comunque l’accesso agli atti del procedimento

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui limiti, nel giudizio amministrativo, del sindacato incidentale su diritti di proprietà immobiliare e sull’esclusione della possibilità di svolgere indagini circa intervenuti usucapioni, prescrizioni acquisitive, etc

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla sussistenza o meno della legittimazione a ricorrere in capo alle articolazioni territoriali delle associazioni ambientaliste riconosciute

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla sorte del ricorso con il quale è stato impugnato il piano strutturale, laddove analoga azione non sia stata proposta nei confronti del regolamento urbanistico successivamente approvato

T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione ad impugnare le disposizioni delle varianti ai piani regolatori che riguardano aree appartenenti a terzi

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Non è sufficiente la semplice vicinanza per dolersi di un’attività edilizia che comporta lavori di nessuna rilevanza esterna

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, febbraio 2006

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

[A] Sui soggetti legittimati ad impugnare la concessone edilizia. [B] Il controinteressato all'impugnazione di una concessione è il titolare della stessa, anche quando successivamente egli non sia più il proprietario dell’immobile

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2006, n. 229

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Ai fini della legittimazione all’impugnazione di strumenti generali di pianificazione urbanistica non appare sufficiente la mera residenza nel comune interessato

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2006, n. 357

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla rilevanza della sentenza penale nel giudizio amministrativo concernente la rilevanza urbanistica delle opere

T.A.R. Puglia, Sezione Lecce, gennaio 2006, n. 96

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul momento da cui decorre il termine di impugnazione della concessione edilizia per i vicini interessati

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, novembre 2005, n. 10255

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La tutela giurisdizionale in materia di concessioni edilizie è estesa anche ai non proprietari e a tutti coloro che vantano interessi di vita correlati

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, ottobre 2005, n. 7749

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Una associazione di categoria, rappresentativa di tutti i propri iscritti, non può tutelare la posizione di alcuni in contrasto con la posizione di altri. Fattispecie relativa all’apertura di un centro commerciale

Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2005, n. 3757

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione ad impugnare il titolo edilizio da parte dei proprietari della zona in cui la costruzione è permessa

T.A.R. Veneto, Sezione I, maggio 2005 n. 2234

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

E’ legittimato ad agire in giudizio il comitato composto da cittadini residenti nei comuni interessati dal tracciato ed il cui statuto manifesta che esso è stato costituito proprio allo scopo di contrastare la realizzazione del tronco autostradale

T.A.R. Veneto, Sezione I, maggio 2005 n. 2234

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

E’ legittimato ad agire in giudizio il comitato composto da cittadini residenti nei comuni interessati dal tracciato ed il cui statuto manifesta che esso è stato costituito proprio allo scopo di contrastare la realizzazione del tronco autostradale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, giugno 2005, n. 4921

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Le ordinanze contingibili e urgenti emesse dal Sindaco quale ufficiale di Governo a tutela dell’incolumità pubblica sono soggette alla giurisdizione anche di merito del Giudice amministrativo

T.A.R. Liguria, Sezione I, giugno 2005, n. 790

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione attiva di chiunque vanti uno stabile collegamento con la zona interessata e risenta un pregiudizio da un intervento edilizio ricollegabile a distinti interessi pubblici

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2005, n. 2571

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il ricorso avverso l’atto risultante dalla conferenza di servizi indetta ai sensi dell’art. 36 della l.r. toscana n. 5/95 deve essere notificato alle singole amministrazioni

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2005, n. 2576

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Non è possibile considerare processualmente legittimate ad agire le associazioni ambientalistiche – Associazione Italia Nostra - che impugnino una qualsiasi deliberazione comunale a mero contenuto urbanistico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, maggio 2005, n, 4988

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Per la costituzione in giudizio degli enti pubblici locali occorre la previa determinazione del dirigente in ordine all’opportunità di promuovere una lite o resistere in giudizio, che assume carattere di proposta o valutazione di natura tecnica la quale viene accolta discrezionalmente dal Sindaco quale capo dell’Ammisntriazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, aprile 2005, n. 3037

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il termine per l’impugnazione della concessione edilizia inizia a decorrere dal completamento dei lavori

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2005, n. 2730

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

L'Associazione dei commercianti non è legittimata alla impugnativa degli atti relativi alla costruzione e dalla successiva attivazione di un centro commerciale

T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2005, n. 302

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul termine di impugnazione di una concessione edilizia rilasciata a terzi

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2005, n. 450

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

I regolamenti comunali possono - nel senso che devono - essere oggetto di autonoma e immediata impugnazione solo quando sono suscettibili di produrre una concreta e attuale lesione dell’interesse di un determinato soggetto

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2004, n. 6287

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La Regione, in quanto priva di un legame immediato e stabile con il territorio interessato dagli atti di pianificazione, è priva di legittimazione a ricorrere avverso il regolamento urbanistico adottato da un Comune

T.A.R Toscana, Sezione I, novembre 2004 n. 6287

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La Regione non può impugnare gli atti di pianificazione di un comune. Inammissibile il ricorso per difetto di interesse

T.A.R. Veneto, Sezione I, novembre 2004, n. 3929

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla differenza tra interessi diffusi ed interessi collettivi

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, novembre 2004, n. 2010

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sugli effetti demolitori, preclusivi e conformativi discendenti dal giudicato amministrativo di annullamento di una variante urbanistica

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, novembre 2004, n. 12862

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla distinzione tra giudizio di esecuzione della sentenza di primo grado - ai sensi dell’art. 33 legge n. 1034/71 - ed ottemperanza al giudicato

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, novembre 2004, n. 12863

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui poteri che residuano all’Amministrazione Comunale in seguito alla nomina di un commissario ad acta

T.A.R. Liguria, Sezione II, novembre 2004, n. 1508

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Il comproprietario è legittimato ad agire in giudizio a tutela della cosa comune, senza alcuna necessità di una previa deliberazione dell'assemblea dei comunisti, in quanto il suo diritto investe la cosa nella sua interezza

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, ottobre 2004, n. 1951

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La sentenza penale ha autorità di cosa giudicata nel giudizio amministrativo, qualora l'Amministrazione in esso intimata si sia costituita parte civile nel processo penale e, in quella sede, abbia potuto formulare le proprie difese

T.A.R. Abruzzo Pescara, ottobre 2004, n. 859

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Nel giudizio ottemperanza è competente il giudice di primo grado solo qualora il Consiglio di Stato si sia limitato a confermarne la statuizione senza introdurre integrazioni o modifiche alla relativa motivazione che abbiano apportato un autonomo contenuto precettivo

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2004, n. 5014

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione ad impugnare l’approvazione del Regolamento Urbanistico da parte delle associazioni ambientaliste, dei comitati cittadini, ovvero di qualunque residente nel comune a prescindere dalla concreta esistenza di un suo interesse immediatamente leso

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, ottobre 2004, n. 1903

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La sentenza penale ha effetto vincolante nel successivo giudizio civile o amministrativo solo per i fatti accertati nella loro realtà oggettiva e fenomenica, e solo allorché la P.A. interessata abbia preso parte – o sia stata messa in grado di prendere parte – al processo penale al fine di svolgere le proprie difese

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, ottobre 2004, n. 1844

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

La presentazione di autonoma istanza di sanatoria ai sensi dell’art. 13 l. n. 47/85 in pendenza di gravame giurisdizionale proposto avverso l’ordinanza di demolizione, o altro provvedimento di natura sanzionatoria, determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11653

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Per l’impugnazione di una concessione edilizia il termine decorre dal momento in cui l’interessato riceve la notifica del provvedimento o ne abbia comunque piena conoscenza ovvero, per gli atti di cui non sia richiesta la notifica individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione nell’albo, se questa sia prevista da disposizioni di legge o di regolamento

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5516 (De Felice)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Per la legittimazione ad impugnare le concessione edilizie non occorre la dimostrazione di un interesse qualificato alla tutela giurisdizionale, bensì è sufficiente una mera situazione di stabile collegamento con la zona stessa

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2004, n. 5554 (Buonvino)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

A. Sulla validità della procura <em>ad litem</em> spillata all’appello ma priva di data, qualora riporti sul retro la relata di notifica. B. Sul perdurare dell'interesse alla coltivazione del ricorso anche a seguito della cancellazione di una società dal registro delle imprese. C. Sulla natura igienico-sanitaria delle disposizioni sulle distanze dagli elettrodotti e sulla impossibilità di rilevarne la violazione a tutela di interessi di carattere urbanistico-edilizio

T.A.R. Veneto, Sezione I, agosto 2004, n. 2654

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’onere della prova che grava su chi eccepisce l’illegittimità di una variante generale al P.R.G. per incompatibilità di taluni consiglieri e sulla natura delle osservazioni presentate alla variante medesima.

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II bis, agosto 2004 n. 7623 (Conti)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui limiti del ricorso per ottemperanza a seguito dell’annullamento di un provvedimento negativo di controllo

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, agosto 2004, n. 607 (Nunziata)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sul riparto di giurisdizione in materia di occupazione acquisitiva ed usurpativa alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale del 6 luglio 2004 n. 204

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione Parma, agosto 2004, n. 551 (Caso)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla natura dei piani regolatori e sull’inammissibilità del ricorso notificato esclusivamente al Comune, anziché a tutti gli enti - Regione o Provincia - intervenuti nel procedimento, i quali rivestono il ruolo di contraddittori necessari

T.A.R. Marche, agosto 2004, n. 975 (Daniele)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sull’oggetto della richiesta di risarcimento danni avanzata ai sensi dell’art. 7, comma 4, della legge 21 luglio 2000 n. 205

Cons. Stato, Sezione V, luglio 2004, n. 5136 (Pullano)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sulla legittimazione delle associazioni di protezione ambientale ad intervenire nei giudizi di danno ambientale

Cons. Stato, Sezione V, luglio 2004, n. 5059 (Corradino)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sugli effetti conformativi del giudicato

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2004 n. 2524 (Massari)

Argomenti trattati: Giustizia amministrativa

Sui caratteri del ricorso all'azione popolare di cui all'art. 9 del d.lgs. n. 267 del 2000


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
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