ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Telefonia mobile ed elettrodotti

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, dicembre 2016

La realizzazione di impianti di telecomunicazione è subordinata alla sola autorizzazione prevista dall'art. 87 D.lgs. n. 259 del 2003ovvero anche all’ottenimento del permesso di costruire di cui agli artt. 3 e 10 DPR n. 380/2001?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, gennaio 2017

Cosa si intende per “variante generale”? Può sostenersi che anche la disciplina urbanistica che resta immutata a fronte della variante generale trova la propria fonte in  tale variante?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, marzo 2016  

Agli impianti di telecomunicazione si applicano le norme sulle distanze previste per le costruzioni in genere?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione II, novembre 2016

Il parere sulla compatibilità elettromagnetica è elemento essenziale per la formazione del titolo edilizio o per l'inizio dei relativi lavori relativi agli interventi su di una stazione radio base?
 
 

T.A.R. Molise, Sez. I, settembre 2016

Sui meccanismi di semplificazione –quali il silenzio assenso- in materia ambientale; con particolare attenzione al perfezionamento dell’autorizzazione richiesta dall’operatore ex art. 87 del d. lgs. n. 259/2003

T.A.R. Molise, Sezione I, settembre 2016

Sulla la potestà assegnata ai Comuni dall’art. 8, comma 6, della legge quadro 36/2001 in relazione al corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti ed alla minimizzare dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici: il Comune può regolamentare la localizzazione delle infrastrutture di comunicazione in ragione della potenza di emissione?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II- bis, settembre 2016

Sull’art. 87, comma 9, del d.lgs. n. 259 del 2003 in relazione alla realizzazione di impianti radioelettrici da parte dei gestori di servizi di telefonia mobile: la richiesta tardiva di integrazione documentale può determinare l’elusione della regola del silenzio assenso e, quindi, della formazione del titolo abilitativo tacito in presenza di istanze non corredate dai necessari documenti?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, settembre 2016

Sul completamento della rete di banda larga mobile; con particolare attenzione alla possibilità di esercitare il potere di autotutela nel caso di installazione di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, agosto 2016

Quand’è che possono essere impugnate quelle disposizioni degli strumenti urbanistici intese a prefigurare una specifica localizzazione in siti predeterminati degli impianti di telefonia mobile?

T.A.R. Lazio, Latina Sezione I, giugno 2016

Sui limiti del regolamento emanato “per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2016

Le specifiche destinazioni urbanistiche (residenziale, verde, agricola, ecc.) possono assumere carattere ostativo rispetto alla collocazione degli impianti di telefonia mobile?

T.R.G.A. Bolzano, Sezione III, aprile 2016

Sul corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per le comunicazioni elettroniche: la possibilità di riconfigurazione ed adeguamento alle più recenti tecnologie può essere impedita da norme regolamentari comunali?

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2016

Sul corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telecomunicazione e sulla minimizzazione dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, con particolare riferimento alle zone e ai beni di particolare pregio ambientale, paesaggistico o storico-artistico: può ritenersi legittima la scelta del Comune di individuare sei soli siti come idonei a ospitare gli impianti di telefonia mobile?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2016

Sulla possibilità o meno di ammettere ad libitum l'intervento del Comune con rifermento alla formazione titolo autorizzativo per silentium in materia di realizzazione di impianti per la telefonia mobile

T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2016

Sulla potestà assegnata ai Comuni dall'art. 8, comma 6, della legge quadro n. 36/2001, che prevede la possibilità che i Comuni adottino un regolamento c.d. di minimizzazione finalizzato a garantire "il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e a minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”

T.A.R. Veneto, Sezione III, gennaio 2016

Sull’installazione di torri e tralicci per impianti radio - ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione: excursus giurisprudenziale ed orientamenti contrastanti con particolare riferimento alle antenne trasmittenti radiotelevisive e alle relative cabine di servizio “suscettibili di incidere, solo limitatamente, sull'ambiente urbanistico circostante”

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, gennaio 2016

La presenza di due o più impianti per la telefonia mobile su uno stesso sito è sufficiente ad imporre al Comune il dovere di negare il permesso a costruire per un ulteriore impianto?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, dicembre 2015

[A] Sulla giurisdizione relativa all’impugnazione dell’avviso di pagamento del canone patrimoniale non ricognitorio (COSAP). [B] Sul presupposto applicativo del canone concessorio non ricognitorio, con particolare riferimento all’art. 93 del D.L.vo n. 259 del 200 (codice delle comunicazione elettroniche), con il quale viene imposto ai comuni il divieto di imposizione di oneri o canoni per l’impianto di reti o per l’esercizio dei servizi di comunicazione elettronica

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, novembre 2015

Sul corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telefonia mobile

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, ottobre 2015

Sul provvedimento che inibisce la SCIA per la riconfigurazione delle antenne per la telefonia mobile

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, maggio 2015

Sulla rilevanza del parere della preposta autorità sulla compatibilità paesaggistica ai fini della decorrenza del termine di cui al comma 9 dell’art. 87 d.lgs. n. 259/2003 (autorizzazione all’installazione di impianti di telefonia mobile) per la formazione del silenzio assenso

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2015

Sulla legittimità o meno di un’ordinanza contingibile e urgente con cui il Sindaco, al dichiarato scopo di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e i connessi rischi per la salute pubblica, ha vietato di installare qualsiasi tipo di impianto di teleradiocomunicazione a una distanza inferiore a 50 metri da alcuni edifici specificamente individuati come “siti sensibili” del territorio comunale, sebbene il provvedimento sia privo del presupposto dell’emergenza, e non sia stato suffragato da autonomi accertamenti volti a verificare se, nel territorio comunale, sussistessero concrete fonti di pericolo per l’incolumità e la salute pubblica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2015

Circa il silenzio-assenso sulle istanze di autorizzazione e denunzie di attività relative a infrastrutture di comunicazione elettronica

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione IV, gennaio 2015

[A] Sul titolo autorizzatorio necessario per la realizzazione di impianti di telecomunicazione. [B] Esemplificazione di divieti illegittimi di realizzazione di antenne per telecomunicazioni

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, gennaio 2015

[A] Per la realizzazione di impianti di telecomunicazione non occorre il permesso di costruire. [B] Sui limiti del divieto di realizzazione di antenne per telecomunicazioni

T.A.R. Toscana, Sezione II, gennaio 2015

Sulla cogenza del Piano territoriale volto a realizzare un contenimento dei campi elettromagnetici al di sotto dei limiti di esposizione e dei livelli di attenzione stabiliti dal D.P.C.M. 8 luglio 2003

Consiglio di Stato, Sezione III, gennaio 2015

Sui limiti ai contenuti del regolamento comunale previsto dall’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001 in materia di installazioni di infrastrutture di comunicazione elettronica

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, gennaio 2015

[A] Sulla possibilità di riconfigurazione ed ammodernamento alle più recenti tecnologie di impianti di telefonia preesistenti. [B] Sulle limitazioni della localizzazione degli impianti di telefonia mobile relative all’individuazione di siti che, per destinazione d’uso e qualità degli utenti possano essere considerati sensibili alle immissioni radioelettriche

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Qater, gennaio 2015

[A] Gli interventi volti all'installazione di infrastrutture di reti pubbliche di telecomunicazione vanno considerati come normalmente e logicamente operabili in tutte le zone del territorio comunale. [B] Sulla potestà regolamentare dei Comuni in ordine all'introduzione di criteri localizzativi per l'installazione degli impianti di telefonia mobile

T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sezione I, dicembre 2014

[A] Sull’ampiezza delle verifiche relative al titolo legittimante in sede di rilascio di concessione od autorizzazione edilizia. [B] Sugli effetti dovuti all’espressa assimilazione normativa fra le stazioni radio base e le opere di urbanizzazione primaria

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2014

Sulle limitazioni alla localizzazione di impianti di telefonia mobile: con particolare riferimento all’individuazione di criteri distanziali generici ed eterogeni

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, ottobre 2014

Sull’ampiezza del potere comunale limitativo della possibilità di installazione di “antenne per stazioni radiobase per telefonia cellulare”

Consiglio di Stato, Sezione III, novembre 2014

Sull’art. 87, comma 3, d.lgs. 259/2003, relativo all’installazione di impianti con tecnologia UMTS

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014

[A] Deve ritenersi legittima la previsione da parte dei regolamenti comunali di divieti di installazione di impianti di comunicazione su specifici edifici. [B] deve ritenersi legittima l’estensione del divieto all’area compresa nel raggio di 100 metri dal confine dei singoli edifici considerati sensibili. [C] La norma di cui al comma 7 art. 4 del D.P.P. n. 24 del 2009 ha natura di indicazione di massima e pertanto può essere disattesa in presenza di elementi sensibili da tutelare

T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014

[A] Deve ritenersi legittima la previsione da parte dei regolamenti comunali di divieti di installazione di impianti di comunicazione su specifici edifici. [B] Deve ritenersi legittima l’estensione del divieto all’area compresa nel raggio di 100 metri dal confine dei singoli edifici considerati sensibili. [C] La norma di cui al comma 7 art. 4 del D.P.P. n. 24 del 2009 ha natura di indicazione di massima e pertanto può essere disattesa in presenza di elementi sensibili da tutelare

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2014

Sulla possibilità o meno di installare le stazioni radio base in zona di rispetto cimiteriale

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2014

Sulla potestà regolamentare dei Comuni in ordine all'introduzione di criteri localizzativi per l'installazione degli impianti di telefonia mobile di cui all’art. 8, comma 4, della legge n. 36 del 2001 esercitata nei confronti di impianti esistenti e realizzati sulla base di validi titoli permissivi

T.R.G.A. Bolzano, dicembre 2013

Sul regolamento comunale che impone il divieto di installazione di antenne di telefonia mobile nei siti sensibili, quali gli asili nido, le scuole di ogni grado, gli ospedali, le case di riposo, i centri di accoglienza, i parchi gioco, le carceri e i luoghi di culto

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2013

Sulla diffida a non iniziare i lavori comunicata oltre il termine di cui al comma 9 dell’art. 87 del d.lgs. n. 259 del 2003

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2013

[A] Sul termine di quarantacinque giorni dall’ordine di sospensione, ex art. 27 co. 3, D.P.R. n. 380/2001, per l’invio dell’ordine di demolizione. [B] Sulla realizzazione di un impianto di trasmissione costituito da un box container in struttura metallica e tamponatura con pannelli, ancorato al suolo con bullonature fissate in un getto di cemento, al di sopra del quale insiste un traliccio alla cui sommità si trovano le antenne. [C] La regolamentazione edilizia dell’installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione non è stata sovvertita dalle procedure autorizzatorie, previste per tali infrastrutture dagli artt. 86, 87 e 88 D.Lgs. n. 259/2003. [D] L’urbanizzazione primaria cui sono assimilate siffatte opere dall’art. 86, D.Lgs. n. 259/2003 non esprime un principio generale di compatibilità con ogni tipo di zonizzazione

T.A.R. Piemonte, Sezione I, luglio 2013

[A] La qualità di controinteressato ai fini delle comunicazioni ex art. 7 L. 241/90 non può essere riconosciuta ai vicini del soggetto richiedente il rilascio di un provvedimento ampliativo. [B] la sede per disciplinare la localizzazione degli impianti di telecomunicazione è quella, e solo quella, della adozione del regolamento previsto dall’art. 8 della legge 36 del 2001

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, luglio 2013

[A] Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie. [B] Sulla necessità o meno di richiedere il parere sismico del Genio Civile ex art. 13 della L. n. 64 del 1974

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2013

In assenza di una specifica previsione urbanistica la collocazione di impianti di telefonia mobile deve ritenersi consentita sull'intero territorio comunale

T.A.R. Molise, Sezione I, maggio 2013

L'autorizzazione regolante i procedimenti di assenso relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, non può prescindere dalla valutazione della compatibilità con il vincolo paesaggistico, storico o architettonico coinvolto

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2013

[A] Sui termini di impugnazione dell’atto di carattere generale avente natura regolamentare in materia di stazioni mobili radio base. [B] Deve ritenersi onere del Comune attivarsi per individuare i siti idonei alla installazione degli impianti di telecomunicazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013

Sulla possibilità o meno che la realizzazione delle stazioni radio base debba rispettare i limiti dalle strade previsti per le ordinarie costruzioni edilizie

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013

Sul momento nel quale deve essere effettuata la denuncia della verifica sismica al competente Ufficio del Genio Civile, relativa nella fattispecie all'installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in zona sismica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013

Le antenne per stazioni radio base sono compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche (residenziale, verde, agricola)

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2013

[A] L’installazione di una stazione radio base è soggetta al versamento degli oneri concessori. [B] L’art. 128, comma 5, della L.R. n. 1/2005 esclude che possa applicarsi la sanzione per ritardato pagamento in caso di prestazione di fideiussione che consenta l’escussione immediata e diretta per ciascuna rata

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, aprile 2013

Sulla richiesta da parte del Comune del versamento di un canone annuo di lire 20.000.000 a fronte del rilascio della concessione edilizia per l’installazione di una stazione radio base per la prestazione del servizio radiomobile

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2013

[A] Sull’impugnazione degli atti regolamentari non immediatamente lesivi. [B] Sui c.d. regolamenti di minimizzazione dall'art. 8 della legge n° 36 del 22 febbraio 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, febbraio 2013

Sulla collocazione di una stazione radio base su un immobile all’interno del centro storico cittadino

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2013

Sul regolamento comunale in materia di installazione di impianti radiobase con il quale si prevede una suddivisione del territorio comunale in ambiti territoriali (aree ed edifici vincolati, aree urbanizzate, aree di attenzione ecc.)

T.A.R. Molise, Sezione I, febbraio 2013

Sul parere della Soprintendenza reso al di fuori della conferenza di servizi obbligatoria prescritta dall’art. 12 del d. lgs. 387 del 2003 ed in violazione degli artt. 14 ter, comma 3 bis e 14 quater, comma 1, della legge n. 241 del 1990

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, gennaio 2013

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, gennaio 2013

Sulla possibilità o meno da parte del Comune di imporre la localizzazione dell’impianto in co-siting su struttura già esistente di altro gestore, in mancanza di specifica previsione nel regolamento comunale

T.A.R. Piemonte, Sezione II, gennaio 2013

Sulla possibilità o meno che l’autorizzazione all’installazione di infrastrutture ed impianti radioelettrici possa essere rilasciata a soggetti privi dell’autorizzazione generale ministeriale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, gennaio 2013

Sulla qualificazione urbanistica dell’inserimento di nuove antenne del sistema di telefonia mobile UMTS all’interno delle strutture tecnologiche di impianti preesistenti

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, dicembre 2012

Sull’installazione di stazioni radio base di telefonia mobile in zona sottoposta a vincolo paesaggistico

T.A.R. Molise, Sezione I, novembre 2012

Sui provvedimenti comunali secondo i quali gli impianti di stazione radio base devono essere realizzati su aree di proprietà comunale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

[A] Il nulla osta dell’ARPAC non condiziona il perfezionamento del titolo abilitativo, dovendo la sua acquisizione soltanto precedere l’attivazione dell’impianto radiomobile. [B] Il termine per la definizione del procedimento autorizzatorio di cui al D.lgs 259 del 2003 è da considerarsi perentorio. [C] Sulla possibilità o meno di installare le infrastrutture di reti di telecomunicazioni nella fascia di rispetto cimiteriale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

Laddove sia necessaria anche l’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile, il termine per la formazione del silenzio inizia a decorrere solo dalla data del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, ottobre 2012

[A] L’esecuzione delle opere autorizzande prima del perfezionarsi del procedimento di cui all’art. 87 del D.Lgs. n. 259/2003, Codice delle comunicazioni elettroniche, costituisce reato. [B] L’art. 28 del D. Lgs. n. 117/2005 è norma che dà titolo a richiedere preventivamente il permesso di costruire al Comune interessato, ma non è utilizzabile per la sanatoria di opere abusive

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012

Sulla necessità o meno del permesso di costruire per l’installazione di un’antenna alta quindici metri

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

[A] Sul decorso del termine per la formazione del silenzio-assenso in tema di autorizzazione per la costruzione di una stazione radio-base. [B] Il parere dell'ARPA deve essere richiesto solo ed esclusivamente ai fini della concreta attivazione dell'impianto, non sussistendo un onere per il richiedente di allegare il parere in questione in sede di presentazione dell'istanza. [C] Sulle limitazioni alla collocazione degli impianti introdotte con i regolamenti comunali

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

[A] Sulle condizioni che devono sussistere per l’impugnazione delle norme regolamentari. [B] Le costruzioni industriali non sono assimilabili alle infrastrutture di telefonia mobile

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, ottobre 2012

[A] Per effetto dell’art. 86, comma 3, del D.lgs 259 del 2003 sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'art. 16, co. 7, d.P.R. n. 380/2001, pur restando di proprietà dei rispettivi operatori, non le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione tout court, ma quelle ivi espressamente richiamate. [B] La codificazione delle norme del processo amministrativo, ad opera del d. lgs. 104 del 2010, consente di ritenere ormai superata la tradizionale limitazione della tutela dell'interesse legittimo pretensivo al solo modello impugnatorio

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, ottobre 2012

Per effetto della disciplina sopravvenuta di cui all'art. 87 D. Lg.vo n. 259/2003, è stato implicitamente abrogato, per incompatibilità, l'art. 3, comma 1, lett. e. 3) ed e. 4) del DPR n. 380/2001, nella parte in cui qualifica gli impianti di telecomunicazioni come “nuova costruzione”

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, ottobre 2012

Le prescrizioni dettate a livello regolamentare non possono tradursi nell’imposizione di limitazioni o divieti generalizzati incompatibili con la possibilità di realizzare una rete completa di infrastrutture per la telecomunicazione

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione settembre 2012

[A] Sulla possibilità o meno di qualificare gli impianti di telecomunicazioni come "nuova costruzione". [B] Sui criteri localizzativi delle stazioni mobili recanti divieti di installazione su ospedali, case di cura e di riposo, scuole e asili nido

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2012

[A] Per gli atti regolamentari la possibilità dell'immediata impugnazione è un'eccezione, mentre la regola è quella dell'impugnazione congiunta. [B] Sulla differenza fra “criteri localizzativi" e "limiti alla localizzazione" ai fini della legittimità dei regolamenti comunali recanti la disciplina per l’installazione di antenne di telefonia mobile. [C] E’ esclusa la facoltà degli enti locali di estenderne autonomamente la sfera di operatività della VIA a settori non espressamente contemplati dalla legge regionale. [D] Il rapporto di presupposizione necessaria che avvince le norme regolamentari illegittime all'atto applicativo, determina l'invalidità derivata di quest’ultimo, imponendone la caducazione consequenziale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, agosto 2012

Sulla norma CEI EN 50343-1, pubblicata nel luglio 2007, la quale fornisce anche le distanze minime di isolamento dei conduttori da edifici residenziali e altre costruzioni, rendendo più severe, in alcuni contesti, le soglie di cui al decreto 16 gennaio 1991

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, luglio 2012

La potestà regolamentare dei Comuni deve tradursi in regole ragionevoli, motivate e certe, poste a presidio di interessi di rilievo pubblico, ma non può tradursi in un generalizzato divieto di installazione di impianti di telefonia mobile in zone urbanistiche identificate

T.A.R. Catanzaro Calabria, Sezione I, agosto 2012

Sulla sospensione della procedura per l’esame di istanze in attesa di un futuro piano di localizzazione degli impianti di telefonia

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, giugno 2012

L'art. 86 comma 3, del codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259, stabilendo che le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, postula la compatibilità delle stesse con qualsiasi destinazione urbanistica

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, giugno 2012

Sulla realizzazione di un manufatto (shelter) dalle dimensioni di 3 mt × 2,5 mt, contenente gli apparati di ricetrasmissione, a sua volta posizionato su un basamento in calcestruzzo dalle dimensioni di 4,5 mt × 3 mt

T.A.R. Piemonte, Sezione II, giugno 2012

Sul regolamento comunale che delinea la suddivisione del territorio comunale in tre tipologie di aree (maggiormente idonee, di attenzione e sensibili) per l’installazione di antenne di telefonia radiomobile

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2012

Sulla previsione di cui all'art. 87 del D.lgs. n. 259 del 2003 riguardo al parere dell'ARPA sull'attivazione delle stazioni radiobase di telefonia mobile

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, maggio 2012

Sulla possibilità o meno di collocare le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione nelle zone interessate da incendio

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, maggio 2012

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie, in quanto normalmente non sviluppano volumetria o cubatura

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2012

L'installazione di una stazione radio base del servizio di telefonia mobile deve essere qualificata come opera di urbanizzazione primaria

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2012

L’art. 86 comma 3 del D.lgs 259 del 2003 assimila ad ogni effetto le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'art. 16 comma 7 del D.P.R. 6/6/2001 n. 380

T.A.R. Sardegna, Sezione II, luglio 2011

Sulla legittimità o meno del regolamento comunale nella parte in cui non ammette la realizzazione di linee telefoniche con linee aeree nell’ambito urbano e nelle zone agricole con alta presenza di residenze, se non per comprovate esigenze tecniche, prescrivendosi per esse l’integrale interramento

T.A.R. Toscana, Sezione II, luglio 2011

[A] Sul valore del verbale della conferenza di servizi nel vigore della disciplina anteriore al d.l. n. 78/2010, convertito con la l. n. 122/2010. [B] Sul quadro della conferenza di servizi così come mutato dopo le modifiche apportate dal d.l. n. 78/2010, che, per quanto di interesse, all’art. 49, comma 2, lett. f), reca l’abrogazione espressa dell’art. 14-ter, comma 9, della l. n. 241 cit. [C] Sui casi in cui sussiste l’onere di impugnazione immediata delle norme regolamentari. [D] Sulla corretta interpretazione dell’art. 87, comma 9, del d.lgs. n. 259/2003, lì dove esclude la formazione del silenzio assenso qualora nei novanta giorni dalla presentazione della domanda venga “comunicato” il provvedimento di diniego. [E] Sul contrasto giurisprudenziale in ordine al fatto che il deposito in giudizio di un atto sia idoneo a far decorrere il termine per la sua impugnazione. [F] Sull’illegittimità della suddivisione del territorio in “aree sensibili”, in funzione della procedura ex art. 87 del d.lgs. n. 259/2003

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, giugno 2011

Per motivi di urgenza e rapidità nella realizzazione della rete telefonica interna (onere imposto a livello comunitario e strettamente connesso a stringenti esigenze di sicurezza della rete ferroviaria) il legislatore ha ritenuto di dover sopprimere ogni riferimento all’ordinaria disciplina autorizzatoria, ivi compresa quella volta alla salvaguardia paesaggistica di cui all’art. 86, comma 4, del codice delle comunicazioni

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, giugno 2011

Soltanto con il D. Lgs. n. 198/2002 - dichiarato costituzionalmente illegittimo per eccesso di delega (sentenza della Corte Costituzionale n. 303/2003) - le infrastrutture di telecomunicazione sono state considerate compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e realizzabili in ogni parte del territorio comunale anche in deroga agli strumenti urbanistici e a ogni altra disposizione di legge o regolamento

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2011

[A] E' illegittimo un regolamento comunale che stabilisce in quali zone del territorio possono essere installati gli impianti radio base di telefonia cellulare e quali distanze devono avere dalle abitazioni o dalle aree sensibili. [B] È illegittimo il regolamento che esplicitamente estenda i vincoli stabiliti unicamente per impianti di potenza superiore anche alle SRB di potenza inferiore a 300W. [C] Sulla L.R. Lombardia n. 11/2001 dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 331 del 2003

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2011

[A] Per effetto della disciplina sopravvenuta di cui all'art. 87 D.Lg.vo n. 259/2003, è stato implicitamente abrogato, per incompatibilità, l'art. 3, comma 1, lett. e. 3) ed e. 4) del DPR n. 380/2001, nella parte in cui qualifica gli impianti di telecomunicazioni come “nuova costruzione”. [B] Sui criteri localizzativi per gli impianti di telefonia mobile

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2011

[A] La selezione dei criteri di insediamento degli impianti di telefonia mobile deve tener conto della nozione di rete di telecomunicazione, che per definizione richiede una diffusione capillare sul territorio. [B] Sul parere dell’ARPA previsto dall'art. 87, d.lgs. n. 259 del 2003. [C] Gli impianti di telefonia mobile non possano essere assimilati alle normali costruzioni edilizie

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2011

Sulla possibilità o meno di realizzare un impianto di telefonia mobile in una zona in cui vige il vincolo assoluto di in edificabilità

T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2011

Sulla stazione radio base di telefonia mobile mimetizzata all’interno di una finta canna fumaria da allocare sul lastrico solare di un fabbricato

T.A.R. Toscana, Sezione II, febbraio 2011

[A] Sono illegittime le prescrizioni di piano e di regolamento che si sostanziano in limiti alla localizzazione ed allo sviluppo della rete radio base per intere zone. [B] Sull’illegittimità della suddivisione del territorio in “aree sensibili”, in funzione della procedura ex art. 87 del d.lgs. n. 259/2003

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, dicembre 2010

Sul procedimento autorizzatorio delle stazioni radio base di cui all’art. 87, comma 4, del D.lgs. 259/03 e sulla necessità o meno, ai fini dell'assentibilità dell'intervento progettato, del parere favorevole dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente

Corte di Cassazione, Sezione I, ottobre 2010

Sull'imposizione sul fondo di un terzo di una servitù di elettrodotto e sulla possibilità o meno di sommare all'indennità di asservimento ex all'art. 123 del R.D. 11 novembre 1933 n. 1775, recante il “Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e gli impianti elettrici”, anche un indennizzo per la perdita di valore quale conseguenza dei campi magnetici prodotti dall'elettrodotto

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2010

[A] La realizzazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile non sia soggetta a prescrizioni urbanistiche-edilizie preesistenti, dettate con riferimento ad altre tipologie di opere. [B] Sui principi tracciati dalla giurisprudenza riguardo all’installazione di antenne di telefonia mobili e di regolamentazione comunale

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2010

Sulla giurisprudenza in materia di limitazioni introdotte dagli enti locali all’installazione impianti di telefonia mobile

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2010

Sulla possibilità o meno di collocare impianti di telefonia mobile in area soggetta al vincolo di rispetto cimiteriale

T.R.G.A. Bolzano, marzo 2010

Il potere di pianificazione urbanistica non può spingersi fino al punto di imporre limitazioni alla localizzazione degli impianti di telefonia mobile per intere ed estese porzioni del territorio comunale

T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2010

Sulla necessità o meno dell’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di una stazione radio base per telefonia mobile in zona soggetta a vincolo paesaggistico

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, dicembre 2009

Sull’assimilabilità o meno delle stazioni radio base di telefonia mobile alle costruzioni, ai fini del rispetto delle distanze ai sensi dell’art. 873 del codice civile

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2009

[A] Sulla differenza, ai fini della decorrenza del termine di impugnazione, tra le prescrizioni che in via immediata stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata, dalle altre regole che più in dettaglio disciplinano l’esercizio dell’attività edificatoria, generalmente contenute nelle norme tecniche di attuazione del piano o nel regolamento edilizio. [B] Sui principi stabiliti dal Consiglio di Stato riguardo alle prescrizioni di piano e di regolamento che si traducono in limiti alla localizzazione e allo sviluppo della rete di telefonia mobile

C.G.A.R.S, agosto 2009

E’ legittimo il regolamento comunale per “l’installazione degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia cellulare e radiotelevisivi” laddove individua le “zone residenziali” e le “aree sensibili” e determina le “distanze di rispetto” dalle menzionate zone per la loca-lizzazione degli impianti

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, luglio 2009

Sull'ordinanza sindacale volta alla sospensione di lavori di istallazione di una stazione radio base per telefonia mobile, motivata in base ad una presunta situazione di pericolo per l’incolumità pubblica

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, giugno 2009

Non si presenta censurabile la disposizione di cui all’art. 4, comma 1, della l.r. Emilia Romagna n. 30 del 2000, in quanto la stessa individua le aree sottratte all’installazione degli impianti con riferimento ad ambiti territoriali più densamente abitati o frequentati oppure caratterizzati dalla presenza di specifiche tipologie di edifici o attrezzature, secondo uno schema di selezione delle c.d. “aree sensibili”. Fattispecie relativa alla collocazione di impianti funzionali alla diffusione e ripetizione del segnale del servizio pubblico radiotelevisivo

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2009

Al Comune è consentito solo dettare prescrizioni volte a “minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2009

Sulla legittimità o meno di un piano di localizzazione delle stazioni radiobase con il quale “<em>sono state individuate localizzazioni poste in aree di proprietà pubblica offrendo l’opportunità patrimoniale di una messa a reddito di aree diversamente non utilizzabili</em>”

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2009

Sul vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto cimiteriale e sull’istanza di autorizzazione per collocarvi una stazione radio base

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, marzo 2009

[A] Sull'installazione di un'antenna per radioamatore, compreso il traliccio a sostegno dell'antenna medesima. [B] Sui rapporti tra la disciplina urbanistica e l’attività di radioamatore

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2008

E’ illegittimo un divieto alla localizzazione degli impianti di telecomunicazione esteso all’intero centro abitato

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2008

Il silenzio-assenso di cui all’art. 87 D.lgs 259 del 2003 non è applicabile, in sanatoria, nei confronti degli impianti di telecomunicazioni preesistenti

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2008

Sui tralicci e le antenne per la telefonia mobile di rilevanti dimensioni e sull’ammissibilità o meno di una loro collocazione in zone di rispetto o comunque soggette a vincolo di inedificabilità assoluta

T.A.R. Toscana, Sezione I, settembre 2008

[A] Sull’installazione di stazioni radio base e sull’assoggettamento o meno dell’autorizzazione prevista dal Codice delle Comunicazioni al versamento degli oneri concessori. [B] Sulla corretta interpretazione dell’art. 124 della L.R. Toscana n. 1 del 2005 laddove prevede un’esenzione dal versamento del contributo per “<em>le opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati o privato sociale, in questo caso, convenzione con il comune che assicuri l’interesse pubblico"</em>

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2008

Sui limiti ed il contenuto della potestà dei comuni di regolamentare il corretto insediamento sul territorio degli impianti di telecomunicazione in relazione alla sfera di attribuzioni ad essi riconosciuta dall’art. 8, comma sesto, della legge n. 36/2001

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2008

L’art. 87 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche - D.Lgs. n. 259/03 - ha equiparato la realizzazione della rete GSM-R agli impianti di sicurezza e segnalamento ferroviario, esonerando la Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. dall’obbligo di acquisire autorizzazione ulteriore e diversa da quella relativa alla realizzazione dell'intera opera

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2008

Sulla denuncia di inizio attività necessaria per l’installazione di impianti di telefonia radiomobile su edifici preesistenti e sul permesso di costruire che ancora occorre per l’autonoma installazione dei medesimi quali nuove costruzioni come appunto i tralicci

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2008

Il Comune per espressa valutazione legislativa non può determinare vincoli e limiti così stringenti da concretizzarsi in un divieto di carattere pressoché generalizzato di installazione delle stazioni radio base

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, gennaio 2008

Sulla sussistenza o meno dell’obbligo di rispettare le distanze del ciglio stradale per l’installazione delle antenne di telefonia mobile

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, febbraio 2008

L’individuazione di un obiettivo di qualità di 0,5 microTesla connesso al funzionamento e all’esercizio degli elettrodotti ben può essere individuato dalla Regione ma soltanto come criterio di redazione degli strumenti urbanistici da parte degli Enti Locali

T.A.R. Marche, febbraio 2008

Sul formale utilizzo degli strumenti di natura urbanistica da parte dei comuni, ai sensi della legge regionale Marche, nel dichiarato intento di derogare ai limiti di esposizione elettromagnetica fissati dallo Stato

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, gennaio 2008

Sui regolamenti adottati dai comuni ai sensi dell’art. 8 della legge n. 36 del 2001 per la localizzazione delle stazioni radio base

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, gennaio 2008

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2007

Sulla possibilità per l’operatore telefonico di richiedere il rilascio dell’autorizzazione all’installazione di una stazione radio base sulla scorta di un contratto di locazione dell’immobile e sulla base dell’autorizzazione rilasciata dal proprietario dello stesso

T.R.G.A. Bolzano, giugno 2007

L’assimilazione delle antenne per stazioni radio base di telefonia mobile alle opere di urbanizzazione primaria non preclude ai Comuni l’esercizio del potere di pianificazione urbanistica

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2007

Sull’introduzione di misure tipicamente di governo del territorio tramite il regolamento edilizio – distanze, altezze, localizzazioni, ecc – volte a disciplinare l’installazione di impianti di telefonia mobile

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2007

Sulla richiesta di risarcimento del danno, avanzata dal gestore di telefonia mobile, in conseguenza dell’annullamento del provvedimento amministrativo illegittimo con il quale viene denegata l’autorizzazione all’installazione di impianti di telefonia mobile e sui conseguenti oneri probatori

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2007

Sull’imposizione, mediante il regolamento edilizio comunale, di determinate distanze degli impianti di telefonia mobile dagli edifici esistenti e sui limiti imposti alla localizzazione degli impianti ad una determinata distanza dal confine di proprietà

T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2007

Sulla necessità o meno di rispettare i parametri edilizi di cui all’ art. 41 quinquies per l’installazione di infrastrutture tecnologiche quali le stazioni radio base

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2007

Sulla differenza tra “criteri localizzativi” e “limitazioni alla localizzazione” per l’installazione degli impianti di telefonia mobile

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2007

Sul parere della competente ARPA riguardo all’installazione di impianti di telefonia mobile e sulla fase in cui questo deve intervenire

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2007

Sui “criteri di localizzazione” consentiti e sui “limiti alla localizzazione” non consentiti riguardo all’installazione di antenne di telefonia mobile

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2007

Sul silenzio assenso sulla richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile e sulla possibilità o meno che il silenzio assenso possa non formarsi a seguito della richiesta di integrazione documentale

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2007

[A] Sull’assimilazione delle stazioni radio base alle opere di urbanizzazione primaria. [B] Sul giudizio di conformità urbanista in fase di rilascio dell’autorizzazione ai sensi del D.lgs n. 259 del 2003

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2007

[A] Sul c.d. principio di indifferenza urbanistica degli impianti di telefonia mobile. [B] Sulla qualificazione delle antenne di telefonia mobile come urbanizzazione primaria e sul potere regolamentare dei Comuni. [C] Sul potere di pianificazione riguardo alle infrastrutture di telefonia alla luce della legge regionale n. 1 del 2005

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2007

Sugli impianti di telefonia mobile e sulla possibilità o meno di applicare per analogia le prescrizioni urbanistiche dettate per le costruzioni in muratura

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, novembre 2006

Sul termine di impugnazione dell’autorizzazione all’installazione di stazioni radio base

T.A.R. Toscana, Sezione I, novembre 2006

[A] Sul piano degli impianti di telefonia mobile. [B] Sui meri criteri localizzativi e sulle più restrittive limitazioni alla localizzazione. [C] Sulla legittimità o meno del divieto di installazione di impianti a meno di 50 metri dalle strutture sanitarie e scolastiche

T.A.R. Piemonte, Sezione I, settembre 2006

Sull’applicabilità o meno dei limiti di altezza dettati per le costruzioni anche agli impianti di telefonia mobile

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2006

Sulla compatibilità o meno delle stazioni radio base per la telefonia mobile con tutte le destinazioni urbanistiche

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, agosto 2006

Sull’istanza di autorizzazione all’installazione di impianti di telefonia mobile e sulla necessità o meno di verificarne la conformità rispetto alla normativa antisismica ed a norme urbanistiche dettate per le costruzioni tradizionali

T.A.R. Emilia Romagna Parma, luglio 2006

Sulla legittimità o meno del regolamento del Comune di Parma con il quale si subordina il rilascio delle autorizzazioni all’installazione di stazioni radio base alla presentazione annuale di un “piano complessivo delle installazioni” di telefonia mobile da parte dei gestori

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2006

E’ parzialmente legittimo il regolamento del Comune di Pisa che richiede alle società di telefonia mobile di presentare con cadenza annuale un Programma Triennale di localizzazione delle stazioni radio base

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2006

E’ parzialmente legittimo il regolamento del Comune di Pisa che richiede alle società di telefonia mobile di presentare con cadenza annuale un Programma Triennale di localizzazione delle stazioni radio base

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2006

E’ parzialmente legittimo il regolamento del Comune di Pisa che richiede alle società di telefonia mobile di presentare con cadenza annuale un Programma Triennale di localizzazione delle stazioni radio base

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, luglio 2006

Sull’installazione di una stazione radio in onde medie che comporta la costruzione di rilevanti infrastrutture accessorie, sulla applicazione del solo codice delle comunicazione e sulla necessità o meno del permesso di costruire

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2006

Sulla localizzazione di impianti di telefonia mobile in zona agricola

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2006

Sui limiti entro i quali le regioni ed i comuni, ciascuno per la propria competenza, possono introdurre criteri localizzativi degli impianti di telefonia mobile

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2006

Sul principio di indifferenza urbanistica degli impianti di telefonia mobile a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 336 del 27 luglio 2005 e del D.L. 315 del 2003

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2006

Sui criteri localizzativi degli impianti di telefonia cellulare di cui all'art. 8 della legge n. 36 del 2001

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2006

Sulle costruzioni di impianti tecnologici come le stazioni radio base e sulla loro assoggettabilità o meno ai limiti in materia di altezza dettati con riferimento a diverse strutture e manufatti di rilievo urbanistico ed edilizio

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, giugno 2006

Sulla legittimità o meno delle NTA comunali con le quali si prevede che l'installazione di stazioni radio base è ristretta a tre sole zone del territorio comunale

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2006

Sulla potestà assegnata al Comune dall’art. 8, comma sesto, della legge 22.06.2001, n. 36, al fine di regolamentare “il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi radioelettrici”

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2006

Sulla collocazione di un armadio di contenimento per impianti tecnologici al servizio dell’antenna di telecomunicazione e sulla possibilità di qualificarlo o meno come “volume tecnico” ininfluente ai fini del calcolo degli indici di fabbricabilità

T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2006

Sulla possibilità o meno di accogliere un’istanza di sanatoria riguardante un impianto abusivo di telefonia mobile conforme alla strumentazione urbanistica

Corte Costituzionale, maggio 2006

Sulla legittima della denuncia di inizio attività per le antenne di telefonia mobile, sull’assorbimento del titolo edilizio e sul permanere della disciplina sanzionatoria penale di cui all’art. 44 del Testo Unico dell’Edilizia

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, maggio 2006

[A] Sulla compatibilità o meno degli impianti di telefonia cellulare con ogni destinazione di zona. [B] Sulla legittimità o meno del diniego di “autorizzazione” per la realizzazione di un impianto di telefonia che superi l’altezza degli edifici realizzabili nell’area interessata

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, maggio 2006

Sulla realizzazione di impianti di telefonia mobile e sulla necessità o meno del permesso di costruire

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione Parma, aprile 2006

Sul “piano delle installazioni delle stazioni radio base” ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2006

Sugli impianti di telefonia mobile e sul rapporto tra DIA e parere della Soprintendenza

Corte Costituzionale, marzo 2006

È illegittima la legge della Regione Abruzzo 3 marzo 2005 n. 11, nella parte in cui prevede che la Regione possa prescrivere ai gestori l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili sul mercato anche in relazione alla trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica con tensione non superiore a 150 Kv

T.A.R. Veneto, Sezione III, marzo 2006

[A] Sull’autorizzazione per l’installazione di stazioni radio base ai sensi del Codice delle Comunicazioni e sull’assorbimento del titolo edilizio. [B] Sulla legittimità o meno di una determinazione autoritativa che individui i siti in cui è consentita l’installazione di stazioni radio base

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2006, n. 224

[A] Sulla valenza urbanistica dell’autorizzazione all’installazione di stazioni radio base. [B] Sui c.d. regolamenti di “minimizzazione” [C] I Comuni possono dotarsi del regolamento di minimizzazione anche prima che la Regione legiferi in materia. [D] Il c.d. principio di “indifferenza urbanistica” è stato espunto dall’ordinamento

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, settembre 2005, n. 33735

La denunzia di inizio dell'attività prevista dall'art. 87 del D.Lgs. 259/03, per l'autorizzazione all'installazione di infrastrutture di comunicazione, comprende anche la verifica della compatibilità urbanistico-edilizia dell'intervento e non è pertanto richiesto un distinto titolo abilitativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2005, n. 20184

Riguardo agli impianti di telefonia mobile è escluso che possa farsi ricorso a provvedimenti inibitori che sospendono gli effetti della funzione amministrativa autorizzatoria

T.A.R. Abruzzo, Sezione L’Aquila, dicembre 2005, n. 1230

L’autorizzazione prevista dall’art. 87 del D.Lvo 259/2003 per le stazioni radiobase costituisce titolo abilitativo che assorbe quello edilizio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2005, n. 18581

Per l’installazione di ripetitori di telefonia non è necessario permesso di costruire

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, novembre 2005, n. 2415

Il T.A.R. Campania ripercorre la normativa e la giurisprudenza succedutesi in materia di realizzazione di stazioni di telefonia mobile, per giungere a distinguere, riguardo alla potestà dei comuni, tra le localizzazioni consentite e quelle vietate

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, novembre 2005, n. 18229

La potestà di cui all’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001, in materia di localizzazione degli impianti di telefonia mobile non può essere esercitata nei confronti di impianti esistenti e realizzati sulla base di validi titoli permissivi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2005, n. 18226

La realizzazione di un impianto di telefonia mobile non necessita di permesso di costruire

T.A.R. Basilicata, ottobre 2005, n. 978

Sul limite estrinseco ed intrinseco del potere dei comuni di localizzare le infrastrutture di telecomunicazione ai sensi della legge n. 36/2001

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, settembre 2005, n. 1548

Sono illegittime le misure adottare dal Comune dirette ad introdurre, per l’installazione di stazioni radio base, una fascia di rispetto di 150 ml. di distanza dalle abitazioni e da qualunque zona edificabile del PRG

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2005, n. 4572

[A] Sulla competenza del Comune nel disciplinare la localizzazzazione delle stazioni radio base. [B] Nel consentire la realizzazione di una stazione radio base il Comune, pur non dovendo rilasciare permesso di costruire, deve comunque vagliare in un unico procedimento gli aspetti correlati alla tutela della salute della popolazione e, nel contempo, l’impatto urbanistico-edilizio della progettata infrastruttura

T.A.R. Veneto, Sezione II, luglio 2005, n. 3008

Sul potere dei Comuni a disciplinare, con apposito regolamento, la localizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nell’ambito del loro territorio

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2005, n. 3474

Gli artt. 87 e 88 del Codice delle Comunicazioni, pur introducendo l’unicità del titolo abilitativo, non pregiudicano il potere del Comune di emanare un regolamento a tutela degli interessi urbanistico-territoriali

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2005, n. 8868

La realizzazione di un impianto di telefonia mobile non necessita di permesso di costruire

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, Ordinanza, giugno 2005, n. 1406

Sulla legittimità o meno di una norma di attuazione che prescrive distanze minime dalle zone residenziali per gli impianti di telefonia cellulare

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2005, n. 7391

Sulla localizzazione degli impianti di telefonia cellulare

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, marzo 2005, n. 1705

I comuni possono legittimamente introdurre “criteri localizzativi” degli impianti di telefonia mobile, non è invece loro consentito introdurre “limitazioni alla localizzazione”

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2004, n. 6625

Sul procedimento di cui all’art. 87 del Codice delle Comunicazioni e sulla necessità o meno del nulla-osta ambientale per la realizzazione di una stazione di telefonia mobile in zona soggetta a vicolo ambientale

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2004, n. 6624

Sulla carenza di legittimazione di un comitato cittadino contro l’inquinamento elettromagnetico ad impugnare provvedimenti relativi alla realizzazione di impianti per la telefonia mobile cellulare

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2004, n. 6622

Sulle ragioni in base alle quali il Comune può negare il rilascio dell’autorizzazione all’installazione di impianti di telefonia mobile

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, dicembre 2004, n. 16332

Il T.A.R. Lazio solleva la questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale degli articoli 87 e 88 del “Codice delle Comunicazioni”, laddove introducono rilevanti deroghe alla disciplina degli impianti di telecomunicazione senza trovare adeguato supporto nella legge delega, nonché senza opportuno coordinamento, né deroga espressa, rispetto al Testo Unico dell’Edilizia

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, ottobre 2004, n. 7173

Non è consentito che il Comune, attraverso il formale utilizzo degli strumenti di natura edilizia-urbanistica, adotti misure che, nella sostanza, costituiscono una deroga ai predetti limiti di esposizione fissati dallo Stato

T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2004, n. 3296

L’autorizzazione rilasciata ex art.87 del D.lgs. n.259/03 (fattispecie relativa all’installazione di un impianto di telefonia cellulare) assume anche valenza edilizia

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, settembre 2004, n. 552 (vds. n. 555)

[A] Il Comune non può introdurre vincoli di carattere urbanistico tesi a limitare l’installazione di antenne radio per telefonia cellulare senza tener conto delle esigenze connesse alla copertura radio dell’intero territorio. [B] E’ viziato da sviamento di potere e da violazione della legge il provvedimento con il quale il Comune pone limiti di carattere urbanistico all’installazione di antenne per telefonia cellulare, con il fine di limitare l’esposizione ai campi elettromagnetici


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti di Firenze
Via Dante Alighieri 17 - Castelfranco
c.a.p. 52026 Castelfranco Piandiscò (AR)
Tel: +39 339.34.00.116 - Fax: +39 055.56.09.352
Email: redazione@urbanisticaitaliana.it - PEC: presslex@pec.it