ISSN 2498-9916 Urbanisticaitaliana.it [Online] - Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Strada pubblica e strada privata

T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sezione I, aprile 2017

Il vincolo di inedificabilità relativo alla fascia stradale (o autostradale) ha carattere assoluto o relativo?

T.A.R. Umbria, Perugia, Sezione I, marzo 2017

In quali ipotesi la realizzazione di strade ponderali può ritenersi attività libera?

Consiglio di Stato, Sezione III, gennaio 2017

<div style="text-align: justify;">Quali zone di terreno possono essere ricondotte alla categoria delle&nbsp;"ripe"? A chi spetta la manutenzione di tali aree?</div>

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, gennaio 2017

Un “vicolo cieco” può essere oggetto della presunzione di uso pubblico?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, dicembre 2016  

Sulla pianificazione del traffico nelle strade extraurbane: la competenza in materia spetta al Comune o alla Provincia?

T.A.R. Piemonte, Torino, Sezione II, novembre 2016  

[A] Sull’espropriazione per pubblica utilità ai fini della realizzazione della nuova strada pubblica che divide la proprietà del privato in due porzioni. [B] Sul diritto del proprietario del fondo espropriato di ottenere dalla autorità espropriante il diritto di accesso gratuito alla via pubblica.

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Bis, novembre 2016

È legittima l’imposizione di un canone non ricognitorio a fronte della posa di cavi e tubi interrati sulla strada?

T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2016

Una volta accortasi di essere stata fuorviata (nelle tavole progettuali allegate al progetto era indicata una distanza non inferiore ai 10 metri necessari ai fini dell’osservanza della fascia di rispetto prevista dal d.m. 1444 del 1968), l’Amministrazione può adottare un provvedimento di autotutela senza alcun ulteriore supporto motivazionale?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2016

[A] Sulla natura del vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale e sulla possibilità o meno di sanare gli abusi successivi alla sua imposizione. [B] Quand’è che una domanda di condono può essere qualificata come dolosamente infedele?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, luglio 2016

[A] Sull’art. 26 del D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992 e sulla fascia di rispetto per le strade di tipo C: ai fini dell’individuazione dell’ampiezza della fascia di rispetto, la variante al piano regolatore generale e le relative norme tecniche di attuazione possono essere equiparate ad uno strumento urbanistico esecutivo? [B] Ai fini della delimitazione della fascia di rispetto stradale, quand’è che la delimitazione del centro abitato può dirsi efficace?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione III, luglio 2016

Sull'asservimento a uso pubblico di una strada privata: che rilevanza assume lo svolgimento del servizio pubblico di illuminazione, manutenzione, pulizia viaria e raccolta di rifiuti, ai fini della prova del fatto che la strada è (o non è) gravata da uso pubblico?

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2016

Sul rapporto tra livelli di pianificazione e sistema viario comunale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-ter, giugno 2016

Sull’istituto della dicatio ad patriam: quand’è che il g.a. può (e deve) risolvere la questione inerente al carattere pubblico ovvero privato di una strada, ovvero quella relativa alla sussistenza o meno di una servitù di uso pubblico sulla strada privata (eventualmente costituita anche mediante dicatio ad patriam)?

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2016

Sulle fasce di rispetto stradali per l'edificazione nei centri abitati: il Consiglio di Stato apre all’interpretazione teleologica dell’art. 28, D.P.R. n. 495/1992

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2016

È possibile affermare che nel nostro ordinamento viga un principio di tendenziale gratuità degli interventi finalizzati alla posa e al mantenimento delle retri infrastrutturali? Sulla possibilità o meno di una generalizzata applicazione dell’articolo 27 del Codice della strada

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2016

Sull’art. 30 comma 4 Codice della Strada: su chi gravano le riparazioni delle opere di sostegno lungo le strade?

T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2016

Sui provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato

T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2016

L’adozione del Piano Urbano del Traffico ex art. 36 d.lgs. n. 285/1992 costituisce presupposto essenziale per la decisione della ZTL di cui agli artt. 3, comma 1, n. 54, e 7, comma 9, D.Lg.vo n. 285/1992?

T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2016

Sui provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato: la parziale compressione della libertà di locomozione e di iniziativa economica è sempre giustificata quando scaturisce dall’esigenza di tutela rafforzata di patrimoni culturali ed ambientali di assoluto rilievo mondiale o nazionale?

Consiglio di Stato, Sezione I, marzo 2016

Sulla necessità di revocare della concessione di passo carrabile in seguito al mutamento dello stato dei luoghi

T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2016

Le determinazioni concernenti la disciplina della circolazione stradale e il sistema complessivo della viabilità e della sosta, ancorché prive dei caratteri dell'organicità e della sistematicità propri dei provvedimenti pianificatori, possono essere considerate come astrattamente idonee a ledere gli interessi dei soggetti che abitualmente circolano all'interno del perimetro cittadino?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, febbraio 2016

[A] Sul potere dell’Amministrazione comunale di rimuovere gli ostacoli al libero transito: l’autotutela possessoria di diritto pubblico presuppone necessariamente la titolarità di un diritto reale di uso pubblico o l’esistenza di una pubblica via vicinale? [B] Sulla qualificazione di una strada come pubblica

T.A.R. Lombardia, Brescia Sezione I, gennaio 2016

Sull’art. 46 del regolamento attuativo del codice della strada; passo carrabile, spazio di frenata e obbligo di arretramento: l’esigenza di non penalizzare eccessivamente l’utilizzazione della proprietà privata può giustificare una deroga alla disciplina dettata dal citato art. 46?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2015

Sul vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale: ai fini del predetto vincolo che rilievo assumono le caratteristiche dell'opera realizzata?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2015

Può la questione dell’idoneità della viabilità d’accesso all’area di lottizzazione trovare spazio in provvedimenti diversi dallo strumento pianificatorio generale o da altri strumenti a questo equiparati?

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, novembre 2015

[A] Sulla possibilità o meno di qualificare una strada come pubblica: la destinazione all'uso pubblico deve necessariamente risultare da un titolo legale costituito da un provvedimento dell'autorità o da una convenzione con il privato? [B] Sui limiti del potere dell'Amministrazione comunale di rimuovere gli ostacoli al libero transito: la titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale in capo alla P.A. è presupposto necessario per l’esercizio del suddetto potere? [C] Sull’atto unilaterale d'obbligo in materia urbanistica ed edilizia: retaggio irrilevante di un sistema pubblicistico orami passato o atto che può assumere efficacia vincolante ancorché non trasfuso in una cessione?

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, ottobre 2015

[A] Sul titolo valido a sorreggere l’affermazione del diritto di uso pubblico che consente all’Amministrazione comunale l’esercizio dell’autotutela possessoria e comunque l’inibitoria di iniziative edilizie intraprese dal privato. [B] Sui presupposti relativi all’accertamento dell’esistenza di una servitù pubblica di passaggio

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, ottobre 2015

Per istituire una ZTL è necessaria l’adozione del Piano del Traffico?

T.R.G.A. Trento, ottobre 2015

[A] Le distanze prescritte dalla normativa nazionale, dai piani regolatori, dai regolamenti edilizi, tra una costruzione e una strada pubblica sono previste nell'interesse dell'ente pubblico proprietario della strada ovvero del proprietario della costruzione? [B] Alla costruzione di un'opera pubblica da parte della p.a. sono applicabili le norme sulle distanze?

T.R.G.A. Trento, ottobre 2015

Sugli “indici di riferimento” relativi all’esistenza dell’uso pubblico su di una via privata

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

Sugli obblighi manutentivi e, in generale di intervento, sulla strada di natura vicinale: può la mera natura vicinale di una strada reputarsi elemento sufficiente per negare l'assenso alla realizzazione di opere edilizie?

T.A.R. Piemonte, Sezione II, settembre 2015

Il rilascio dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 22, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992 risulta necessario pure per l’ipotesi di accesso carraio risalente a tempo immemorabile?

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, luglio 2015

La realizzazione di un manto di calcestruzzo sulla preesistente base sterrata di una strada posta in area sottoposta a vincolo, rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria?

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Sulla legittimità o meno del provvedimento che permette lo svolgimento dell’attività di parcheggio nella fasce di rispetto stradali

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2015

Sull’istituzione di un’area pedonale e, in generale, sulle misure limitative del traffico

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2015

L’affermazione che la strada sia “utilizzata prevalentemente dai residenti ma accessibile a chiunque voglia transitarci”, appare ammettere una assenza di uso effettivo della strada in questione da parte degli appartenenti alla collettività di riferimento e una mera potenzialità di uso pubblico, che non risulta però in essere

Consiglio di Stato, Sezione V, luglio 2015

Sulla dicatio ad patriam diretta a dar vita al diritto di uso pubblico: presupposti e regime giuridico

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

[A] Sulla natura giuridica dell’istituto della Scia e sulle tecniche di tutela dell’interesse del terzo che si assumesse pregiudicato dall’attività intrapresa dal richiedente e dall’omessa adozione da parte dell’amministrazione di un esplicito divieto all’esercizio dell’attività da parte del richiedente [B] Sulle varianti generali, specifiche e normative, con particolare riferimento alla diretta impugnabilità di quest’ultima. [C] Sulla possibilità, o meno ,di autorizzare in zona destinata a pertinenza stradale parcheggi a raso e/o comunque la gestione di un’attività di parcheggio

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, maggio 2015

Sulla natura del ticket per il transito attraverso una Z.T.L.

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2015

Sui principi di elaborazione giurisprudenziale in ordine alla disciplina della circolazione veicolare, della sosta tariffata e del telecontrollo all’interno dei centri abitati

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

[A] Sui criteri utilizzabili ai fini della qualificazione di una strada come vicinale pubblica. [B] Sulla natura, costitutiva o dichiarativa, dell'iscrizione di una strada nell'elenco formato dalla p.a delle vie gravate da uso pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, aprile 2015

Sull’assolutezza e inderogabilità della fascia di rispetto autostradale, con particolare attenzione alle opere che non superano il livello della sede stradale

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, aprile 2015

[A] Sulla legittimazione passiva del Comune allorché si controverta in materia di atti emessi dal Sindaco in qualità di ufficiale del Governo. [B] Sulla giurisdizione del giudice amministrativo relativamente all'accertamento della natura vicinale, pubblica o privata, della strada, o della servitù pubblica di passaggio. [C] Sui presupposti necessari al fine di poter considerare assoggettata ad uso pubblico una strada o un’area privata

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2015

Sull’assolutezza del vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto stradale

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

[A] Sulla applicabilità o meno ai parcheggi interrati della disciplina relativa alle fasce di rispetto cimiteriale. [B] Sulle condizioni necessarie ai fini della qualificazione di una strada come vicinale pubblica e sulla natura dell’efficacia (costitutiva ovvero dichiarativa) dell'iscrizione della stessa nell'elenco delle vie gravate da uso pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015

[A] Sulle “strisce blu”, quali strumenti essenziali per la limitazione della circolazione e per il superamento delle criticità ambientali dell’inquinamento acustico ed atmosferico per i centri storici e le aree immediatamente adiacenti. [B] Sui principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale in ordine alla legittimità dei provvedimenti limitativi della circolazione veicolare all'interno dei centri abitati, con particolare riguardo alla sosta tariffata

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015

Sulla legittimità dei provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato: valutazione della ragionevolezza delle scelte concretamente assunte dall’autorità comunale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015

[A] Sui provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato e sulla loro natura discrezionale: scrutinio della ragionevolezza delle scelte compiute dall’amministrazione. [B] Sulla possibilità di considerare la tariffa per il rilascio del permesso di accesso e di transito alla Z.T.L. come esercizio di un’atipica potestà impositiva del comune in violazione del principio di legalità in materia di imposizioni di prestazioni patrimoniali nonché di capacità contributiva. [C] Sulla partecipazione procedimentale relativa ai provvedimenti di determinazione delle tariffe. [D] Sulla possibilità che il mancato “aggiornamento” del P.G.T.U sia idoneo a provocare l’invalidità o, comunque, l’inefficacia del piano stesso

Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2015

Sulla legittimità della scelta dell’Amministrazione di precludere le occupazioni di suolo pubblico in presenza di divieti di fermata degli autoveicoli

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, gennaio 2015

Sull’articolo 46, comma 2, lett. c), del d. lgs. n. 495 del 1995 secondo cui “<em> Il passo carrabile deve essere realizzato osservando le seguenti condizioni: … c) qualora l'accesso alle proprietà laterali sia destinato anche a notevole traffico pedonale, deve essere prevista una separazione dell'entrata carrabile da quella pedonale</em>”

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, ottobre 2014

Sulla rilevanza a fini urbanistici ed edilizi della perimetrazione eseguita ai sensi dell’art. 4 del Codice della strada

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, novembre 2014

[A] Sulla possibile qualificazione di un‘area privata come ad “uso pubblico” [B] Sui presupposti necessari affinché possa considerarsi esistente una servitù pubblica di passaggio su di una strada realizzata in area privata

T.A.R. Emilia Romagna, Parma Sezione I, novembre 2014

[A] La garanzia di adeguata tutela delle ragioni del privato non viene meno per il fatto che nel provvedimento amministrativo finale non risultino chiaramente e compiutamente rese comprensibili le ragioni sottese alla scelta fatta dalla pubblica amministrazione. [B] Sulla discrezionalità dell’amministrazione nella regolamentazione di una ZTL

T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2014

Fino alla verifica effettiva dell’interesse culturale, i beni di cui all’art. 10 del D. Lgs. n. 42/2004 (tra i quali le pubbliche piazze) rimangono comunque soggetti alle disposizioni di tutela

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014

Sul vincolo di rispetto stradale e sulle costruzioni realizzate ad un diverso livello da quello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere preesistenti

T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2014

Sui presupposti per l’esercizio del potere di tutela possessoria di diritto pubblico di una strada vicinale, ai sensi dell’art. 378 dell’allegato F della legge 20 marzo 1865 n. 2248, ovvero ai sensi dell’art. 15 D.Lgt. 1 settembre 1918 n. 1446

T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2014

Sul titolo edilizio necessario alla costruzione, l'allargamento o la modificazione di una strada, laddove questi interventi vengano realizzati su una precedente pista o strada

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2014

Sull'attività di spargimento di ghiaia, su di un'area che ne era precedentemente priva

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014

Sull’attività di risistemazione di una strada bianca, a mezzo della stesura di materiale inerte, di tessuto e di ghiaia

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2014

Sull'art. 3, comma 16 della legge n. 94 del 2009 il quale prevede che: “Fatti salvi i provvedimenti dell'autorità per motivi di ordine pubblico, nei casi di indebita occupazione di suolo pubblico previsti dall'articolo 633 del codice penale e dall'articolo 20 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, il sindaco, per le strade urbane, e il prefetto, per quelle extraurbane o, quando ricorrono motivi di sicurezza pubblica, per ogni luogo, possono ordinare l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell'esercizio"

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2014

Il mero richiamo al concetto di "centro abitato" come delimitato in seno alla normativa del Codice della Strada non sia sufficiente a risolvere la questione urbanistico-edilizia e quindi a dare corretta applicazione alla disciplina di cui all’art. 9 del DPR n. 380 del 2001

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2014

Sulla qualificazione di “centro abitato”

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, marzo 2014

I motivi rivolti avverso provvedimenti di rimozione per violazione delle distanze previste dal codice della strada sono inammissibili per difetto di giurisdizione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, marzo 2014

Sulla censura con cui si contesta la deliberazione di approvazione del Piano particolareggiato del traffico, nel punto in cui subordina l’accesso alla “ZTL del Mare” al pagamento di una somma di denaro, sostenendosi che l’imposizione di una siffatta obbligazione pecuniaria avrebbe richiesto il necessario, previo adeguamento del Piano generale del traffico urbano

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2014

Tutti i passi carrabili devono essere autorizzati o, se non regolarizzati, assoggettati alle misure di cui al comma 11 dell'art. 22 C.d.S., non potendosi ammettere un regime diverso tra le due ipotesi, che consenta una mera tolleranza per i passi carrabili preesistenti, non autorizzati e non regolarizzati

T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2014

Il potere attribuito ai Comuni dall’art. 7, comma 9, del d.lgs. n. 285/1992, anche per quanto attiene alla tariffa di accesso alla ZTL da parte degli autobus, è ampiamente discrezionale, fatto salvo l’obbligo di preventiva valutazione dell’incidenza degli effetti del traffico, obbligo che, nel caso di specie, risulta adempiuto

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, dicembre 2013

Sull’art. 3, comma 16, della legge 15 luglio 2009 n. 94, secondo cui nei casi di indebita occupazione di suolo pubblico previsti dall’articolo 633 del codice penale e dall’articolo 20 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 il sindaco, per le strade urbane, può ordinare l’immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell’esercizio fino al pieno adempimento dell’ordine e del pagamento delle spese o della prestazione di idonea garanzia e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque giorni

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, dicembre 2013

Sulla circolare ANAS n. 12/2006, riguardo alle distanze minime da osservare dal nastro stradale, e che si limita ad adottare un parametro provvisorio (quello dei 10 m dal ciglio esterno della strada), in attesa dell’individuazione degli ulteriori criteri per la localizzazione e dei standards dimensionali e qualitativi delle pertinenze di servizio, previsti dall’articolo 60, quarto comma, del regolamento, che devono essere adottati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il Consiglio nazionale delle ricerche

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2013

L’imposizione di corrispettivi aggiuntivi, rispetto al canone, al di fuori delle ipotesi previste e disciplinate dall’art. 63 dlgs 446/1997, ovvero a titolo di indennizzo una tantum “per gli scavi e gli interventi da effettuare sul copro stradale ai fini della posa e della manutenzione delle reti dei pubblici servizi”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, dicembre 2013

La previa adozione del Piano Urbano del Traffico risulta necessaria solo per l’ipotesi in cui i Comuni vogliano subordinare l’accesso alle ZZ.TT.LL. al pagamento di somme/pedaggi

T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2013

Il codice della strada delinea un quadro stabile dei rapporti tra proprietari dei fondi finitimi e enti proprietari delle strade, addossando ai primi gli oneri della manutenzione delle ripe dei fondi laterali ovvero la realizzazione di opere di mantenimento

T.A.R. Toscana, Sezione I, novembre 2013

Sulle infrastrutture stradali previste piano strutturale, ai sensi della L.R. Toscana 1 del 2005, e sulle variazioni di tracciato introdotte dal regolamento urbanistico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2013

Sullo scarico ed il grossolano spianamento di una certa quantità di detriti, nonché sullo spostamento di alcuni massi, tale da non da impedire lo sviluppo della vegetazione spontanea

T.A.R. Piemonte, Sezione II, ottobre 2013

In una strada privata soltanto la modifica del fondo stradale (da naturale a materiale solido) determina una modifica della destinazione della strada

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, ottobre 2013

[A] Affinché un'area privata venga a far parte del demanio stradale, non è sufficiente che la strada sia posta all'interno di un centro abitato e che su di essa si esplichi di fatto il transito pubblico. [B] La specifica qualità della strada, come bene immobile a sé stante distinto dal suolo su cui accede, si pone in conflitto con l’obbligo di restituzione dell’area illegittimamente appresa ed il conseguente regime di cui all’art. 936 cod.civ. [C] Il Collegio solleva d’ufficio la questione circa la non accoglibilità della domanda di restituzione del bene ablato, previa riduzione in pristino stato, ostandovi la natura di bene demaniale dell’opera pubblica realizzata sul terreno dei ricorrenti

Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2013

Sui presupposti per l’attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una via privata

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, settembre 2013

Sull’art. 22, comma 3, all. f) l. n. 2248/1865 secondo cui “<em>nell’interno delle città e villaggi fanno parte delle strade comunali le piazze, gli spazi ed i vicoli ad esse adiacenti sul suolo pubblico, restando però ferme le consuetudini, le convenzioni ed i diritti acquisiti</em>”

T.A.R. Lombardia, Sezione IV, agosto 2013

Sul vincolo di inedificabilità ricadente sulle aree situate in fascia di rispetto

T.A.R. Liguria, Sezione II, agosto 2013

Sul disuso prolungato di una strada vicinale da parte della collettività e sull’inerzia dell’amministrazione nella cura della stessa

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, agosto 2013

Gli spazi adiacenti alle strade comunali e gli scoli delle strade, a norma dell’art. 22 della legge 20/3/1865 n. 2248 all. F, si considerano con presunzione iuris tantum parti delle strade

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, luglio 2013

Gli architetti non possono progettare opere di urbanizzazione primaria (opere viarie)

T.A.R. Piemonte, Sezione II, giugno 2013

In difetto dell’espressa classificazione di una strada privata nell’elenco delle strade vicinali di uso pubblico, l’esercizio del potere sindacale di tutela è condizionato al preventivo rigoroso accertamento dell’uso pubblico della strada, il quale deve essere condotto non soltanto sulla base delle risultanze catastali, bensì mediante un approfondito esame della condizione effettiva in cui la strada si trova

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, giugno 2013

Sulla natura espropriativa o meno del vincolo di assoggettamento a fascia di rispetto stradale

T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2013

Anche un albergo collocato all’interno di un’area di servizio costituisce pertinenza di servizio dell’autostrada

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, giugno 2013

Sugli indici rivelatori dell’uso pubblico di una strada individuati dalla giurisprudenza

T.R.G.A. Trento, giugno 2013

Sul titolo edilizio necessario per lo spandimento di materiale stabilizzante sul tracciato stradale

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2013

Sul vincolo di rispetto autostradale

T.A.R. Liguria, Sezione II, maggio 2013

I provvedimenti di classificazione e declassificazione delle strade comunali non rientrano tra gli atti di competenza del Consiglio comunale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, maggio 2013

[A] La possibilità per l’amministrazione comunale di dettare norme sulla circolazione stradale non dipende dalla proprietà comunale delle aree interessate, ma dalla sola circostanza che si tratti di aree destinate ad uso pubblico. [B] Sulla differenza tra le servitù di uso pubblico costituite mediante dicatio ad patriam e le servitù pubbliche

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, maggio 2013

Sulla possibilità o meno di impugnare dinanzi al giudice amministrativo l’atto di classificazione di una strada che abbia soltanto efficacia dichiarativa

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2013

La “<em>delimitazione del centro abitato</em>” effettuata ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. n. 285 del 1992 (codice della strada), non assume alcuna rilevanza ai fini edilizi ed urbanistici

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, maggio 2013

Spetta ai dirigenti la disciplina della circolazione stradale che nei suoi aspetti concreti, assume ad oggetto l'adozione di sole specifiche misure di limitazione della circolazione veicolare per determinate esigenze e viene attuata con provvedimenti a contenuto limitativo o inibitorio

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2013

Sulla definizione di “centro abitato” e sull’affidamento, meritevole di tutela, in capo al privato sulla legittimità di una costruzione abusiva

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2013

Sui caratteri del vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, aprile 2013

I provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato sono espressione di scelte latamente discrezionali, devolute alla esclusiva competenza decisionale dell’autorità amministrativa

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2013

Sul piano generale per il traffico e sulle conseguenze dello spirare del termine assegnato, dall’art. 36, comma 5, del C.d.S., per l’esercizio del (distinto) potere di aggiornamento

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, aprile 2013

Sulla possibilità di subordinare l’ingresso e la circolazione dei veicoli all’interno delle ZTL al pagamento di una somma di denaro

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2013

[A] Sulla deliberazione con la quale di imporre ai residenti in ZTL il pagamento della somma di euro 2,00 per l’accesso mediante autoveicolo privato, alimentato a motore, non elettrico, alla predetta ZTL, dopo l’esaurimento dei 40 accessi gratuiti ad essi assegnati. [B] Sulla recessività del diritto di proprietà rispetto alla tutela ambientale. [C] Anche a volere riconoscere al corrispettivo in parola la natura di prestazione patrimoniale imposta, si deve escludere la natura “tributaria” del ticket per il transito attraverso Z.T.L.

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2013

Spetta alla pubblica amministrazione procedere alla raccolta dei rifiuti abbandonati da terzi “sull'area di sedime della strada stessa” a prescindere dalla sussistenza dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa

T.A.R. Veneto, Sezione I, marzo 2013

[A] La valutazione di impatto ambientale su di un progetto preliminare in project financing. [B] Sulla compatibilità o meno del vincolo cimiteriale con la realizzazione di strade e parcheggi

T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2013

Sull’esercizio del potere sindacale contemplato dall'art. 378 L. n. 2248/1865 all. F, quale ipotesi di autotutela possessoria iuris publici, in tema di strade sottoposte al transito pubblico

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2013

Sulla possibilità o meno che l’area soggetta al vincolo di rispetto stradale possa essere considerata utile ai fini del computo della superficie minima richiesta per l'edificabilità

T.A.R. Molise, Sezione I, febbraio 2013

Sulla presunzione di demanialità di un vicolo posto nel centro abitato ed adiacente alla strada comunale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, gennaio 2013

[A] Sui termini del ricorso in materia di titoli edilizi rilasciati a terzi, la giurisprudenza distingue l’ipotesi del titolo edilizio “ordinario” da quella del titolo edilizio “in sanatoria”. [B] Sul tema della impugnazione di atti “al buio” (di cui, cioè, ancora non si conosca l’effettiva motivazione). [C] Sul manufatto oggetto di istanza di condono che ricade su un'area soggetta a vincolo di rispetto stradale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, gennaio 2013

[A] La richiesta di compilazione di una domanda di iscrizione ad un circolo privato non costituisce, di per sé, circostanza sufficiente ad escludere lo svolgimento di un’attività aperta al pubblico, quest’ultima soggetta a preventiva autorizzazione ex art. 68 del t.u.l.p.s. [B] Sull’esercizio di un bar all’interno di un circolo con finalità ricreative (aggregato al comitato nazionale AICS; ente che, come le ARCI - ACLI - UISP - AICS - ENDAS, sorto per il tempo libero dei lavoratori, impartisce con le stesse le finalità istituzionali nel campo culturale, ricreativo, sportivo e assistenziale). [C] L’art. 4, comma 1 del d.m. 564/92 vieta espressamente che le sedi dei circoli privati abbiano un accesso diretto, oltre che da strade e piazze, da “altri luoghi pubblici”. [D] Sui presupposti che devono sussistere affinché un’area si assoggettata al codice della strada, all'art. 2054 cod. civ. ed alla L. n. 990 del 1969 sull'assicurazione obbligatoria

T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2013

Sui presupposti che devono sussistere affinché una servitù pubblica sulla una strada possa essere riconosciuta ed accertata

C.G.A.R.S., gennaio 2013

Sui presupposti che devono sussistere ai fini dell’esistenza di una servitù pubblica di passaggio

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

Sulla mancata utilizzazione di una strada pubblica, tuttora esistente giuridicamente sulla base della sua iscrizione nell’elenco delle strade vicinali di uso pubblico

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013

[A] Sui termini di decadenza della denuncia di inizio attività ai sensi della legge regionale della Lombardia. [B] Sull’adibizione ad uso pubblico di un'area mediante la c.d. dicatio ad patriam e con il comportamento del proprietario che metta il bene a disposizione della collettività indeterminata di cittadini

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, dicembre 2012

Sull'impugnazione dei verbali di accertamento e di contestazione, in particolare della violazione delle norme sulla circolazione stradale, tra cui rientra l’occupazione abusiva della carreggiata stradale

T.A.R. Basilicata, Sezione I, dicembre 2012

[A] Sulla competenza alla rimozione dei rifiuti dalla sede stradale ed dalle pertinenze. [B] Sulla ripartizione delle competenze tra Sindaco e Dirigenti in materia di ordinanze di rimozione dei rifiuti

Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2012

Sui presupposti che devono sussistere affinché un'area privata possa ritenersi sottoposta ad una servitù pubblica di passaggio

T.R.G.A. Trento, novembre 2012

Sui presupposti per la costituzione su di una strada privata di una servitù di uso pubblico

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, novembre 2012

Sui casi in cui per l’istituzione di una zona pedonale è necessaria la preventiva adozione di un piano del traffico aggiornato

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, novembre 2012

Sull’intervento ripristinatorio di autotutela possessoria da parte dell’Amministrazione laddove vi sia l’accertata preesistenza di fatto dell’uso pubblico della strada e la turbativa e alterazione dei luoghi che impedisce l’utilizzazione da parte della collettività

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, ottobre 2012

Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di un tracciato stradale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2012

Sulla necessità o meno di osservare il vincolo sulle fasce di rispetto stradale anche per costruzioni realizzate ad un diverso livello da quello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere preesistenti

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, ottobre 2012

Sulla presenza di una strada pubblica tra due fondi e sulla possibilità o meno di derogare alla distanza minima stabilita dall’art. 9 D.M. 2.4.1968 tra pareti finestrate di edifici antistanti

T.A.R. Friuli, Sezione I, ottobre 2012

Sulla possibilità o meno che la capacità edificatoria delle aree situate all’interno delle fasce di rispetto possa essere trasferita sui terreni retrostanti appartenenti alla medesima proprietà

T.A.R. Sardegna, Sezione II, ottobre 2012

Sulla legittimità o meno del regolamento comunale secondo il quale nei casi di manomissione del suolo pubblico nell’esecuzione di lavori da parte di enti o soggetti privati sussiste l’obbligo di ripristino, garantito da idonea fideiussione

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, ottobre 2012

Sulla fascia di rispetto stradale, sulla sua inedificabilità e sulla possibilità o meno che questa sia computabile ai fini della volumetria assentibile nell’area adiacente

T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2012

Sulle condizioni che devono sussistere per ravvisare i caratteri di una strada vicinale pubblica e sulla differenza rispetto alla strada vicinale privata formata "ex collatione privatorum agrorum"

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

[A] Sulla natura del vincolo di inedificabilità della "fascia di rispetto stradale". [B] Sulla determinazione dell'indennità di espropriazione di aree site in fascia di rispetto stradale

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, settembre 2012

Sul condono edilizio e sul vincolo di inedificabilità in zona di rispetto stradale

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, settembre 2012

Sulla nozione di centro abitato ai sensi del D.M. n. 1404/1968 in materia di rispetto delle distanze dal ciglio stradale

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, settembre 2012

Sull’installazione di cartelli pubblicitari sulle “rotatorie” e sulla possibilità o meno di assimilare quest’ultime alle intersezioni a raso estendendone l’applicazione delle norme del codice della strada

T.A.R. Basilicata, Sezione I, settembre 2012

La mancata adozione del Piano Urbano del Traffico ex art. 36 D.Lg.vo n. 285/1992 non impedisce la decisione dell’istituzione della ZTL

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, settembre 2012

Sul concorso delle norme del Codice della Strada e del Codice dell’Ambiente riguardo ai rifiuti ed alla pulizia delle strade

T.A.R. Toscana, Sezione III, agosto 2012

[A] Sull’atto con il quale il Consiglio comunale delibera la cessione di una superficie che, in quanto facente parte di strada pubblica, soggiace al regime proprio del demanio. [B] La sottrazione al regime proprio del demanio deve essere oggetto di apposito espresso provvedimento

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2012

Sull’istituzione della c.d. “indennità di civico ristoro” mediante la quale il Comune impone il versamento di una somma rapportata alla lunghezza del cavo, a titolo di ristoro del degrado del corpo stradale conseguente all’esecuzione dei lavori

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, luglio 2012

Sulla possibilità o meno da parte del giudice amministrativo di valutare incidenter tantum la natura comunale o vicinale di una strada

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, luglio 2012

Sull'allargamento o la modificazione di una strada

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2012

Sui presupposti affinché una strada privata possa ritenersi assoggettata a servitù di pubblico passaggio

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2012

Sull'accertamento della sopravvenuta inefficacia della concessione di passo carrabile per difetto del suo presupposto essenziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2012

[A] Sulla necessità o meno del titolo edilizio per l’attività di movimento terra. [B] Sui casi in cui è ammissibile la possibilità di una sanatoria parziale laddove, anche all’interno di un medesimo progetto unitario, possa riguardare opere distinte e strutturalmente autonome. [C] Sull’art. 27, comma 2, secondo capoverso, del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380, secondo il quale “qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonché delle aree di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il dirigente provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa”. [D] Sulla possibilità o meno di acquisire al patrimonio un immobile realizzato in violazione di una zona di rispetto. [E] Sui presupposti per l’esercizio del potere di annullamento in autotutela del titolo edilizio. [F] Sui limiti alla possibilità da parte dell’autorità pubblica di imporre prescrizioni specifiche ad un progetto di edificazione o di sanatoria

T.A.R. Piemonte, Sezione II, maggio 2012

Sulle caratteristiche ed i presupposti che devono sussistere affinché una strada privata possa assumere una destinazione pubblica

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, maggio 2012

Sulla proprietà pubblica dei fossi laterali alle strade che servono unicamente o principalmente agli scoli

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2012

L'assoggettamento a uso pubblico di una strada privata può derivare, oltre che dalla volontà del proprietario e dal mutamento della situazione dei luoghi, della strada nella rete viaria cittadina, anche da un immemorabile uso pubblico

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione maggio 2012

[A] I proprietari di fondi all’interno di un Comune sono senz’altro legittimati in proprio ad impugnare gli atti con i quali il Comune stesso decide del relativo regime e in particolare della possibilità di urbanizzarli. [B] Sulla non lesività del preavviso di diniego. [C] La classificazione di un’opera e degli oneri ad essa relativi, nell’ambito della urbanizzazione primaria o secondaria ha una funzione non meramente classificatoria, dato che ne comporta un diverso trattamento in termini economici. [D] Sulla dubbia qualificazione giudica della “strada residenziale”. [E] I fatti rintracciabili in rete posso darsi per notori

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2012

[A] Sul comma 6 ter , dell’art. 19 della legge n. 241/1990, come modificato dall’art. 6 del d.l. n. 138/2011 conv in l. n. 148/2011, secondo il quale la denuncia di inizio attività, come la s.c.i.a.: “<em>non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili</em>” e “<em>Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104</em>”. [B] Gli atti aventi ad oggetto la classificazione delle strade rivestono natura meramente dichiarativa

T.R.G.A. Bolzano, marzo 2012

Sulla norma di piano regolatore in virtù della quale i privati, per attuare un piano di recupero, dovrebbero mettere a disposizione le proprie aree per l’utilizzo pubblico ciclabile

T.A.R. Umbria, Sezione I, marzo 2012

Anche se la strada non è vicinale, è obbligo del Comune, considerata la comproprietà della strada e la sua fruizione finalizzata ad accedere ai fondi di diversi proprietari, di coinvolgere il vicino al momento del rilascio del titolo edilizio

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, marzo 2012

Sulle strade comprese negli itinerari internazionali, di cui all’art. 23 comma 7 del codice della strada, sono ammessi non solo i segnali che presentino la specifica veste grafica ed il contenuto previsti dalla legge, ma anche «cartelli» indicanti servizi o altre informazioni che non presentino carattere meramente pubblicitario

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2012

Sui fossi laterali alle strade ai sensi dell’art. 22 legge 20 maggio 1865 n. 2248 allegato F

Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2012

[A] Sulla giurisdizione competnete a decidere sull’effettiva esistenza di una servitù di uso pubblico su una strada. [B] Sul presupposto di collegamento con la viabilità pubblica che deve sussistere affinché una strada privata possa ritenersi assoggettata ad uso pubblico. [C] Per invocare la natura pubblica di una strada non vale opporre l’inclusione della previsione della strada nell’ambito dell’antica lottizzazione

T.A.R. Liguria, Sezione I, febbraio 2012

Il complesso normativo che regole le distanze dalle strade è ancora costituito dal D.M. 1.4.1968 n. 1404 per effetto della norma transitoria contenuta all’art. 234, comma 5, del codice della strada

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, febbraio 2012

Nessun risarcimento è dovuto per l’imposizione di fasce di rispetto stradale

T.R.G.A. Trento, gennaio 2012

Sulla presunzione di demanialità di cui all'art. 22 della legge 20.3.1865, n. 2248, all. F. di un’area contigua con la strada pubblica e di immediata accessibilità

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2011

Sulle condizioni che devono sussistere affinché un'area venga a far parte del demanio stradale e assuma, quindi, la natura di strada pubblica

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2011

Sulle condizioni che devono sussistere affinché una strada privata possa essere considerata ad uso pubblico

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, settembre 2011

Sull’art. 20 del Codice della Strada laddove impone di lasciare sempre sui marciapiedi, per il libero passaggio dei pedoni, uno spazio della ampiezza di almeno due metri, purché detto spazio si trovi “<em>in adiacenza ai fabbricati</em>”

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2011

Sulla necessità o meno di rispettare le fasce di rispetto stradali anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, settembre 2011

Il regolamento di attuazione al codice della strada opera una distinzione tra passo carrabile (e antistante divieto di sosta) rientrante nella definizione dell’art 44 comma 4 del d.lgs 507/93 (per il quale non è prevista alcuna occupazione di suolo pubblico) e passo carrabile (e antistante divieto di sosta) non rientrante nella definizione normativa richiamata

T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2011

Sulla realizzazione di una strada e sulla necessità o meno del permesso di costruire

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, luglio 2011

I vincoli di inedificabilità connessi alle fasce di rispetto stradale hanno in relazione al carattere di generalità e di tutela della sicurezza della circolazione stradale pacifico carattere conformativo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, luglio 2011

Ai sensi dell'art. 192 D.lgs 3 aprile 2006, n. 152 l'Ente proprietario della strada ha l'obbligo di provvedere alla pulizia della stessa in modo da non creare danno o pericoli alla circolazione

T.A.R. Umbria, Sezione I, luglio 2011

Sulla presunzione legale di appartenenza al demanio degli spazi adiacenti le strade comunali ed aperti sul suolo pubblico

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011

Sulle disposizioni regolamentari del Comune di Torino che prevedono un’imposizione patrimoniale in relazione al presunto degrado del suolo pubblico cagionato dagli interventi di posa di cavidotti (c.d. “indennità di civico ristoro”)

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2011

Sull'inosservanza da parte della Pubblica Amministrazione, nella sistemazione e manutenzione di una strada, delle regole tecniche, ovvero dei comuni canoni di diligenza e prudenza

T.A.R. Basilicata, Sezione I, giugno 2011

[A] Sull’organo competente, tra il Sindaco ed il Dirigente, ad emanare una ordinanza di ripristino del pubblico transito di una strada, nella specie nel ripristino d’un passaggio di uso pubblico su di una strada che si assume utilizzata dalla collettività. [B] Sugli spazi, interni all’abitato e adiacenti e/o aperti sul suolo pubblico, ai sensi dell’ art. 22, comma 3, allegato F della legge 20/3/1865 n. 2248 e in comunicazione diretta con esso. [C] Sul comportamento della collettività contrassegnato dalla convinzione palesata da una situazione dei luoghi che non consente di distinguere la strada in questione da una qualsiasi altra strada della rete viaria pubblica. [D] Il profilo della presentazione della D.I.A. o della SCICA può rilevare ai soli limitati fini della disciplina urbanistica in senso stretto, ma non può esplicare alcun effetto autorizzatorio sul profilo dell’impedimento dell’esercizio di una servitù di diritto pubblico

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011

La scelta di un tracciato viario costituisce espressione di un giudizio tecnico-discrezionale, di esclusiva pertinenza dell'amministrazione preposta alla realizzazione dell'opera

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, giugno 2011

Sulla presunzione di demanialità delle strade immediatamente adiacenti alla pubblica via e ricadenti nel centro abitato, stabilita dall’art. 22 della L. 2248/1865 all. F

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2011

[A] Il vincolo di rispetto stradale, traducendosi in un divieto assoluto di costruire, rende legalmente inedificabili le aree site in fascia di rispetto stradale o autostradale, indipendentemente dalle caratteristiche dell'opera realizzata e dalla necessità di accertamento in concreto dei connessi rischi per la circolazione stradale. [B] Sul vincolo di rispetto autostradale

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2011

Sul caso in cui manchi l'espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali e si renda comunque necessario l'esercizio del potere di autotutela

T.A.R. Marche, Sezione I, maggio 2011

Sulla necessità o meno di rispettare le distanze prescritte dal Codice della Strada per un intervento di demolizione e fedele ricostruzione

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, maggio 2011

Su una sbarra abusivamente posta a ostruire una pubblica via

Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2011

Sul vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, sul vincolo di «verde attrezzato», sul vincolo d’inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, sulla destinazione a verde privato

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, aprile 2011

[A] Sul riparto di giurisdizione riguardo alle controversie in ordine all’uso pubblico delle strade. [B] A prescindere dall'effettiva esistenza di un diritto reale di servitù pubblica di passaggio o dall'esistenza di una pubblica via sussiste il potere dell'amministrazione comunale di rimuovere i materiali ostativi al libero transito con le modalità esistenti anteriormente. [C] La facoltà di agire in via di autotutela amministrativa viene quindi attribuita in via generale alla p.a. a salvaguardia delle strade pubbliche, al di là ed oltre lo stretto profilo dell’interesse pubblico – comunque sicuramente rilevante - relativo alla corretta circolazione stradale ed alla necessità che la stessa non subisca turbamenti o interruzioni. [D] Sul riparto di competenza tra Sindaco e Dirigenti adottare atti di autotutela amministrativa sui beni demaniali ex art. 823 cod. civ. [E] Sul profilo della decadenza del potere esercitato, basato sulla natura del potere attributo dall’art. 378 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F, che configurerebbe una autotutela possessoria soggetta al termine perentorio di decadenza di un anno dal sofferto spoglio o turbativa. [F] Sul modi di costituzione di una servitù di uso pubblico

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2011

Sulla compatibilità o meno tra destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2011

Sulla fascia di rispetto autostradale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2011

Sulla fascia di rispetto stradale e sulla necessità o meno di osservare le distanze anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2011

Poiché il rilascio dell’autorizzazione a “passo carrabile” determina una riduzione o limitazione dell’uso pubblico di un bene di proprietà comunale, è necessario che il soggetto competente al rilascio del provvedimento accerti in maniera rigorosa la sussistenza delle tassative condizioni che consento l’adozione di un atto favorevole per il privato richiedente

T.A.R. Sardegna, Sezione II, febbraio 2011

[A] Sul box prefabbricato in legno delle dimensioni di 2,05X2,05 per un’altezza di metri 2,40 infisso su di un basamento realizzato in calcestruzzo. [B] Sull’installazione della sbarra automatica su di una strada di lottizzazione del consorzio

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2011

[A] Sugli elementi che devono sussistere affinché una strada possa farsi rientrare nella nozione di strada vicinale di uso pubblico. [B] Sulla possibilità o meno di qualificare come vicinale una strada “a fondo cieco”

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, febbraio 2011

Gli operatori hanno l’obbligo di “tenere indenne” l’ente locale, ovvero l’ente proprietario, dalle spese necessarie per le opere di sistemazione delle aree pubbliche specificamente coinvolte dagli interventi di installazione e manutenzione e di ripristinare a regola d’arte le aree medesime nei tempi stabiliti dall’ente locale

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, febbraio 2011

Con riferimento alla problematica inerente la possibilità di poter considerare perfezionata la <em>dicatio ad patriam</em> in relazione ad una strada, in giurisprudenza si è affermato che l’interclusione dell'area esclude che possa sorgere un suo uso in favore di una collettività indeterminata, e fa invece concludere per un'utilità limitata ai soli proprietari frontisti

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, febbraio 2011

La mancata adozione del Piano Urbano del Traffico di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 295/1982 non rende di per sé illegittima l’istituzione di un’isola pedonale ai sensi del precedente art. 7, nono comma, del c.d.s.

T.R.G.A. Trento, febbraio 2011

Sui principi vigenti in materia di costituzione dell’uso pubblico delle strade e desumibili, ora, dagli articoli 2, comma 7, e 3, comma 1, p. 52) del codice della strada

T.R.G.A. Trento, febbraio 2011

[A] Sulla realizzazione di un tracciato stradale su terreni inclusi nelle fasce di rispetto e sulla necessità o meno di una variante urbanistica. [B] Sulle caratteristiche tecniche dei percorsi ciclabili previste dal D.M. 30.11.1999, n. 557

T.R.G.A. Trento, gennaio 2011

Sulla possibilità o meno che le piste ciclabili possano essere aperte, anche solo parzialmente, al transito di veicoli a motore

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2011

Sulla finalità del vincolo di rispetto stradale anche in ordine ai futuri lavori di ampliamento

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, gennaio 2011

Sul vincolo di inedificabilità che grava sulla fascia di rispetto stradale e sulle opere che non superano il livello della sede stradale o che costituiscono mere sopralevazioni

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, gennaio 2011

Il potere di ordinanza ex art. 7 del Codice della strada, che consente di regolamentare la circolazione dei veicoli nei centri abitati e in ispecie di “<em>limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli</em>”, rientra nella competenza dei dirigenti

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, dicembre 2010

Sull’art. 30, n. 4, del Codice della Strada, secondo il quale la costruzione o riparazione di opere di sostegno volte ad assicurare la stabilità o la conservazione delle strade pubbliche è a carico dell’ente proprietario delle stesse

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2010

[A] Un'area edificatoria già utilizzata a fini edilizi è suscettibile di ulteriore edificazione solo quando la costruzione su di essa realizzata non esaurisca la volumetria consentita dalla normativa vigente al momento del rilascio dell'ulteriore permesso di costruire. [B] Sul divieto di costruire sulla fascia di rispetto stradale e sulla possibilità o meno che essa possa essre comunque computata come superficie fondiaria

Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2010

L’appartenenza di una strada ad un ente pubblico territoriale può essere desunta da una serie di elementi presuntivi aventi i requisiti di gravità, precisione e concordanza

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2010

Sull'inclusione negli elenchi delle strade pubbliche e sulla presunzione di cui all'articolo 16, lett. b), L. n. 2248/1865, all. F, in base alla quale si presumono comunali le strade site all'interno dei centri abitati

T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2010

L’iscrizione di una strada nell’elenco delle vie vicinali costituisce elemento presuntivo della sussistenza del diritto di pubblico transito superabile in senso contrario solo in sede di giurisdizione ordinaria

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, novembre 2010

Sulla realizzazione di un muro di confine sulla viabilità di altezza pari a ml 1,00

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, novembre 2010

L'area sita in fascia di rispetto, sebbene inedificabile, esprime una volumetria concentrabile sulle aree adiacenti esterne a detta fascia

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, novembre 2010

Sulla trasformazione di un sentiero in una strada accessibile alle auto, larga mediamente m. 3,35 e lunga m. 230 e sulla necessità o meno del permesso di costruire

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione II, novembre 2010

Sull’esercizio del potere di autotutela nel caso in cui manchi l’espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali

T.R.G.A. Bolzano, agosto 2010

Sulla possibilità o meno di collocare un impianto fotovoltaico nella fascia di rispetto stradale

T.A.R. Veneto, Sezione I, luglio 2010

La tutela possessoria di una strada può essere legittimamente adottata anche dopo molto tempo che la stessa non sia più utilizzata dalla collettività

T.A.R. Liguria, Sezione I, luglio 2010

[A] Il divieto di costruire ad una certa distanza dalla sede stradale non deve essere inteso restrittivamente. [B] L’art. 9 della legge 24.3.1989, n. 122, nella parte in cui consente di derogare agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti, costituisce norma eccezionale, non applicabile – ex art. 14 disp. prel. c.c. – oltre i casi in essa specificamente considerati

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, luglio 2010

Sulle opere ammissibili nella fascia di rispetto stradale secondo quanto chiarito dalla circolare ministeriale del 1970

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, luglio 2010

Sulla nozione di “strada vicinale” ai sensi dell’art. 3, comma 1, n. 52), d.lgs. 30.4.92, n. 285, recante il “Nuovo Codice della Strada”

Tribunale di Prato, maggio 2010

Sulle condizioni che devono sussistere affinché un'area privata possa ritenersi assoggettata per usucapione alla servitù d'uso pubblico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2010

Sull’istallazione di manufatti su una strada vicinale e sulla possibilità o meno di vietarli qualora questi ostacolino o intralcino l’esercizio pubblico

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, giugno 2010

Sui presupposti che devono sussistere affinché una strada privata possa essere considerata ad uso pubblico

T.A.R. Valle D’Aosta, giugno 2010

Sull’ordinanza sindacale contingibile ed urgente con la quale viene ordinata l’immediata messa in sicurezza del luogo interessato dalla frana e la ricostruzione dei muri crollati o lesionati, le cui cause sono da imputarsi esclusivamente ad opere eseguite ed in corso di realizzazione a monte della proprietà comunale

T.A.R. Veneto, Sezione II, gennaio 2002

Sull’erezione di due pergolati in legno all’interno di un’azienda agricola con alcune opere di pavimentazione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2010

Sull’apposizione di un cancello o di una sbarra con chiusura di una strada vicinale o di uso pubblico

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2010

Sui poteri che l’amministrazione può esercitare riguardo alle strade private di uso pubblico

Corte Costituzionale, maggio 2010

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7 della legge della Regione Liguria 6 agosto 2009 n. 30, nella parte in cui consente di assoggettare a VIA regionale i progetti di opere infrastrutturali relativi anche alle autostrade

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III, maggio 2010

Sulle fasce di rispetto stradale e sulla necessità di osservare o meno le relative distanze anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, maggio 2010

Sull'inclusione negli elenchi delle strade pubbliche ovvero sulla presunzione di cui all'articolo 16, lett. b), L. n. 2248/1865, all. F, in base alla quale si presumono comunali le strade site all'interno dei centri abitati

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2010

Sul divieto di costruire ad una certa distanza dalla sede stradale e sulla sua applicazione meno nel caso di opere che costituiscono mera sopraelevazione di un edificio esistente

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2010

Sulla norma dello strumento urbanistico comunale che stabilisce una fascia di rispetto stradale superiore rispetto a quella indicata dal codice della strada

T.A.R. Piemonte, Sezione I, maggio 2010

[A] Sulla legittimità o meno dell’atto regolamentare con il quale il Comune impone l’indennità di “civico ristoro” a carico degli operatori di telefonia mobile. [B] Sulla legittimità o meno dell’imposizione agli operatori di telecomunicazioni degli oneri corrispondenti alla spesa effettiva occorrente al ripristino della sede stradale. [C] Sulla richiesta di oneri da parte del Comune per altri interventi manutentivi aggiuntivi che la Città è costretta a svolgere in ragione e conseguenza della manomissione; sia nel caso in cui la manomissione venga esercitata da altri utenti del sottosuolo sia che questa venga effettuata dagli operatori di comunicazioni elettroniche

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2010

Sulla possibilità o meno di realizzare nella fascia di rispetto stradale opere che non superino il livello della sede stradale

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2010

Sulle fasce di rispetto stradale e sulla questione dei volumi interrati e seminterrati

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2010

Sulla nozione di ripa e sugli obblighi di manutenzione ai sensi dell’art. 31 del codice della strada

T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2010

[A] Per valutare se occorra o meno la VIA è necessario avere riguardo non solo alle dimensioni del progettato ampliamento di opera già esistente, bensì alle dimensioni dell’opera finale, risultante dalla somma di quella esistente con quella nuova. [B] Devono ritenersi soggetti alla procedura di verifica di assoggettabilità alla v.i.a. i progetti di realizzazione di tracciati stradali di per sé autonomi ma da collocarsi in un contesto programmatorio sostanzialmente unitario

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2010

Sulla condonabilità delle opere interrate costruite in violazione delle distanze minime a tutela del nastro stradale

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2010

[A] Sulla destinazione a strada impressa da parte dello strumento urbanistico e sul carattere edificatorio o meno della stessa. [B] Nei casi di acquisizione sanante, di cui all’art. 43 del T.U. dell’espropriazione, il risarcimento deve essere commisurato al valore del bene nel momento in cui il proprietario “perde” il proprio diritto sulla cosa

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2010

Sulla fascia di rispetto stradale fuori dei centri abitati e sulla piantumazione di arbusti tipo ginestra con altezza di un metro e distanza dal confine della strada di un metro

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2010

Il requisito dell’uso pubblico sussiste qualora la strada vicinale possa essere percorsa indistintamente da tutti i cittadini per una molteplicità di usi e con una pluralità di mezzi

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, febbraio 2010

Sulla costruzione di una strada lastricata in cemento armato in zona sottoposta a vincolo ambientale e la realizzazione di un piazzale in mattonelle in porfido autobloccante

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, febbraio 2010

Sulla realizzazione di una strada e sulla necessità o meno del titolo edilizio

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2010

Le distanze previste per le fasce di rispetto stradale vanno rispettate anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale

T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2010

Sulla presunzione di demanialità secondo la quale all’interno delle città e villaggi fanno parte delle strade comunali le piazze, gli spazi ed i vicoli ad esse adiacenti ed aperti sul suolo pubblico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2010

Sugli elementi indiziari per la configurabilità dell'uso pubblico di una strada

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, dicembre 2010

Sul potere del sindaco in materia di fruibilità di strade teso ad ordinare la riduzione in pristino di situazioni che alterino lo stato delle cose, come previsto dall’art. 378 l. n. 2248 del 1865 all. F

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, novembre 2009

[A] Sulla manutenzione delle strade e sulla responsabilità della p.a. sotto il profilo di cui all’art. 2043 c.c.. [B] Sull’obbligo di osservare, a tutela della incolumità dei cittadini, le specifiche disposizioni di legge e prudenza nelle manutenzioni stradali

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2009

Le finalità di delimitazione del centro abitato proprie del Codice della strada si presentano diverse da quelle per le quali deve essere definito il centro abitato, in base alla disciplina urbanistico-edilizia

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2009

Sulla circostanza che il Comune abbia effettuato lavori di manutenzione e bitumazione di una strada privata e sulla possibilità o meno che ciò possa costituire una servitù di uso pubblico

T.A.R. Valle D’Aosta, novembre 2009

Quando manchi l’espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali l'esercizio del potere di autotutela è condizionato al preventivo accertamento dell’uso pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, novembre 2009

[A] Sul potere di ordinanza attribuito al sindaco in base all'art. 378 l. 20 marzo 1865 n. 2248, all. F, in materia di riduzione in pristino per la tutela del demanio stradale. [B] In mancanza di espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali, l'esercizio del potere di tutela del sindaco è condizionato al preventivo rigoroso accertamento dell'uso pubblico della strada

C.G.A.R.S., ottobre 2009

La convenzione fra amministrazione locale e privato, per l’occupazione di suolo pubblico necessario alla installazione ed alla gestione della pubblicità stradale, non necessita di selezione ad evidenza pubblica

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2009

Sul danneggiamento di un veicolo cagionato dall’attraversamento della strada da parte di un’animale selvatico e sulla sussistenza o meno di una responsabilità dell'ente proprietario della strada

T.A.R. Veneto, Sezione I, settembre 2009

[A] Sulla giurisdizione competente a decidere sulle controversie in tema di proprietà pubblica o privata delle strade. [B] Sugli indici di riferimento per determinare l’appartenenza di una strada al demanio comunale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, settembre 2009

[A] In caso di impugnazione di un'ordinanza di demolizione non sono configurabili controinteressati. [B] Nessun effetto costitutivo di servitù pubblica può automaticamente derivare dall’inclusione di una strada nell’elenco comunale della viabilità pubblica. [C] Sui caratteri della servitù pubblica su di una strada enucleati dalla giurisprudenza

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, settembre 2009

Sulla differenza tra i segnali turistici e di territorio contemplati dall’art. 39 comma 1 lett. h) del Codice della strada nell’ambito dei segnali verticali di indicazione e le c.d. “preinsegne” disciplinate alla stregua degli impianti pubblicitari

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, agosto 2009

Sulle condizioni che devono essere accertate affinché una strada privata possa considerarsi assoggettata ad uso pubblico

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, luglio 2009

Sui soggetti civilmente obbligati agli interventi manutentivi sui muri di sostegno delle strade ai sensi degli artt. 30 e 31 del codice della strada

T.A.R. Sardegna, Sezione I, luglio 2009

La disciplina della circolazione sulle strade comunali, ai sensi dell'art. 7 del codice della strada, rientra nelle competenze della dirigenza comunale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2009

Sulla competenza del Sindaco ad adottare i provvedimenti di limitazione del traffico veicolare ai sensi degli art. 6 e 7 del codice della strada, anche in seguito alla ripartizione delle competenze tra organi politici e dirigenziali

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, luglio 2009

Una pista trattorabile non può essere vantata come preesistenza di una strada

Corte dei Conti, Sezione Emilia Romagna, giugno 2009

Sui consorzi per la manutenzione e ricostruzione delle strade vicinali, originariamente previsti dal D.L.lgt. 1446 del 1918, e sulla loro eliminazione o meno ad opera del D.L. 22 dicembre 2008 n. 200, convertito nella legge nella legge 18 febbraio 2009 n. 9

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2009

Sul disuso prolungato di una strada vicinale da parte della collettività e l’inerzia dell’amministrazione nella cura della stessa

Corte di Cassazione, Sezione II, maggio 2009

[A] Sulla strada vicinale costruita da privati e sulla successiva asfaltatura da parte del Comune, con l'installazione, nel sottosuolo, di condutture per il gas, il telefono e lo scarico delle acque. [B] L'assoggettamento di una strada privata a servitù di uso pubblico non implica la facoltà dei proprietari frontisti di aprire accessi diretti dai loro fondi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2009

Il regime previsto per le "zone bianche" si estende, oltre che alle aree direttamente interessate dal tracciato stradale originariamente previsto dal vincolo di piano ormai scaduto

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, giugno 2009

Sull'infissione di paletti collegati con catenella, volta a delimitare una parte di una strada privata

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2009

Sull’organo competete, tra il Sindaco e la Giunta, ad introdurre le zone a traffico limitato

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2009

Sul vincolo cui è assoggettata la fascia di rispetto autostradale e sulle opere che non superino il livello della sede stradale che costituiscano mere sopralevazioni o che rientrando nella fascia siano arretrate rispetto alle opere preesistenti

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2009

Sulle risultanze catastali, sull’l'inclusione negli elenchi delle strade pubbliche, ovvero sulla presunzione di cui all'articolo 16, lett. b), L. n. 2248/1865, all. F, in base alla quale si presumono comunali le strade site all'interno dei centri abitati

Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, aprile 2009

La Corte d’Appello ripercorre gli orientamenti giurisprudenziali sugli obblighi che gravano sul Comune riguardo alla manutenzione delle strade

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2009

[A] Sulla presunzione di cui all’articolo 16 lettera b) legge n. 2248 del 1865 allegato F, in base alla quale si presumono comunali le strade site all’interno dei centri abitati. [B] Sui casi in cui a seguito dell’accoglimento di determinate osservazioni occorre procedere alla ripubblicazione del piano

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2009

[A] Sulla normativa in materia di assegnazione della numerazione civica. [B] Sulla sussistenza o meno di un obbligo a carico del Comune di assegnare la numerazione civica ad un immobile abusivo

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2009

Sulla valutazione di pericolosità del posizionamento dei passi carrai nelle strade urbane

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, gennaio 2009

Sul vincolo di rispetto stradale e sulla possibilità di computare o meno l’area ricadente nella fascia individuata come vincolata ai fini del computo della superficie minima richiesta per l'edificabilità

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2008

Sull’autotutela possessoria che il Codice civile conferisce alla pubblica amministrazione a difesa dei beni demaniali in generale e che la legge n. 2248/1865 conferisce a difesa del demanio stradale in particolare

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2008

Sugli oneri per la manutenzione di una strada vicinale che gravano sul comune, ai sensi del D.L.Lgt. 1446/1918, nell’ipotesi in cui non sia stato costituito alcun consorzio con i privati

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, settembre 2008

Sulle strade vicinali, ora denominate strade locali, e sulla tipologia di mezzi che possono transitarvi

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione , giugno 2008

Sono illegittime le ordinanze con le quali in Comune di Palermo, in difetto di un piano urbano del traffico, individua le categorie di veicoli ammessi alla circolazione nelle ZTL imponendo per tutti i veicoli ammessi l’acquisizione a pagamento di un pass

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, giugno 2008

Sull’articolo 20 del Codice della Strada secondo cui “<em> Nei centri abitati, ferme restando le limitazioni e i divieti di cui agli articoli ed ai commi precedenti, l'occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole od altre installazioni può essere consentita fino ad un massimo della metà della loro larghezza, purché in adiacenza ai fabbricati e sempre che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 m</em>”

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, giugno 2008

Sugli indici rivelatori in base ai quali l’Amministrazione può ritenere assoggettata ad uso pubblico una strada privata

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2008

Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia promossa per negare che il proprio fondo sia attraversato da una strada pubblica o sia gravato da una servitù di pubblico transito

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, giugno 2008

[A] Sulla natura del vincolo derivante dalla fascia di rispetto stradale. [B] Sul procedimento per la sanatoria di abusi commessi in area di rispetto stradale

T.A.R. Umbria, maggio 2008

I poteri spettanti al Comune per le strade vicinali di uso pubblico non sono gli stessi che potrebbe esercitare nei confronti di un suolo demaniale

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2008

[A] Sul vincolo ex art. 28 del D.P.R. n. 495 del 1992 che vieta l’ampliamento di edifici ubicati nella fascia di rispetto dell’autostrada. [B] Sul provvedimento di riduzione della fascia di rispetto autostradale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, aprile 2008

[A] Va rilevata la natura di servizio pubblico locale e non di appalto di lavori con riferimento all’attività di manutenzione del patrimonio stradale del Comune. [B] La necessità di verificare i requisiti di ordine generale, ivi compresi gli accertamenti antimafia di cui all’art. 38 del D.lgs 163 del 2006, non ricorre nel caso di affidamento a società “<em>in house</em>”

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2008

L’apertura di un nuovo passo carraio va valutata non solo dal punto di vista edilizio, ma anche in relazione alla situazione viabilistica

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2008

Sul valore dichiarativo della classificazione delle strade comunali e sui provvedimenti di autotutela possessoria delle strade

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2008

Sul disuso prolungato di una strada vicinale da parte della collettività, sull'inerzia della pubblica amministrazione nella cura della stessa e sulla capacità o meno di tali condizioni di comprovare la cessata destinazione pubblica del bene

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, febbraio 2008

Sulla ripartizione di competenza tra Sindaco e dirigenti in merito all’adozione delle ordinanze di limitazione del traffico ai sensi dell’art. 7 del codice della strada

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, febbraio 2008

Sulle condizioni che devono sussistere affinché una strada possa rientrare nella categoria delle strade vicinali pubbliche e sulla rilevanza o meno dell’inserimento della strada nell’elenco comunale

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, gennaio 2008

Le immissioni, di qualunque natura, derivanti agli insediamenti abitativi dalla viabilità pubblica rientrano certamente nella normale tollerabilità

T.A.R. Veneto, Sezione I, gennaio 2008

È illegittima l’ordinanza con la quale il Comune di Vicenza nell’intento di ridurre il traffico in una zona centrale del territorio comunale, non si è limitato ad istituire una ZTL e un’area pedonale in quell’ambito, ma ha previsto un meccanismo affatto nuovo di raccolta e distribuzione delle merci all’interno della ZTL gestito da una società a capitale misto

T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2007

E’ l’illegittimo il diniego di condono che, in presenza del vincolo di rispetto stradale e di una edificazione abusiva antecedente l’apposizione dello stesso, non espliciti le ragioni, attinenti la sicurezza della circolazione stradale, che si ritengano ostative al rilascio della sanatoria edilizia

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, ottobre 2007

Sulle distanze minime a protezione del nastro stradale ai sensi dell’art. 1 del D.M n. 1404/68 e del D.lgs n. 285 del 1992 e sull’obbligo di osservarle o meno all’interno dei centri abitati

T.A.R. Marche, Sezione I, ottobre 2007

Sugli “indici rivelatori” della destinazione ad uso pubblico di una strada individuati dalla giurisprudenza

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, settembre 2007

In tema di <em>communio incidens ex latistanti privatorum agrorum</em>, le strade diventano oggetto di comunione a prescindere dai singoli conferimenti, nel senso che i proprietari latistanti non mantengono la proprietà della zona di terreno conferita sino alla linea mediana della strada, ma diventano comproprietari di questa per tutta la sua estensione

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, agosto 2007

Sull’art. 3 del D.L. Lgt.le n. 1446 del 1918 e sul diritto di voto che spetta al Comune nei consorzi per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali soggette al pubblico transito

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2007

Sulla legittimità o meno di un regolamento mediante il quale l’ente proprietario della strada impone l’obbligo di rispettare la distanza di 30 metri dalle intersezioni per realizzare gli accessi alla rete stradale, incrementando il limite dei 12 metri previsto dal codice della strada

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2007

Allorquando il legislatore ha ritenuto di addossare al privato – o a soggetto diverso dall’ente titolare o gestore della strada – gli interventi di manutenzione e di riparazione di talune opere, lo ha previsto espressamente

T.A.R. Puglia Lecce, aprile 2007

Sulla legittimità di un’ordinanza di interdizione al traffico veicolare nel caso di continuo ripetersi di liti tra vicini in uno spazio pubblico

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, aprile 2007

Sull’applicabilità o meno del codice della strada ad aree private soggette ad uso pubblico

T.A.R. Emilia Romagna Parma, aprile 2007

Sulla possibilità di sanzionare l’apertura abusiva di accessi sulle strade extraurbane e sulla competenza o meno dell’ente pubblico proprietario della strada

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2007

Sulle strade private ad uso pubblico ricadenti fuori dai centri abitati e sulla necessità o meno di rispettare le distanze minime dal confine stradale

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2007

[A] Sulla natura giuridica dei consorzi costituiti a norma del D.L.gs 1 settembre 1918 n. 1446 per la sistemazione e manutenzione di strade vicinali. [B] Sulla natura contrattuale di alcune disposizioni del regolamento condominiale e sulla natura regolamentare di altre

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2007

Sulla sussistenza o meno di una posizione tutelabile nei confronti del mancato esercizio del potere classificatorio sulle strade da parte dell’Amministrazione

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, febbraio 2007

Sul disuso prolungato di una strada comunale o vicinale da parte della collettività e sull’inerzia dell’Amministrazione nella cura della stessa

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2007

Sull’assimilabilità o meno delle c.d. "rotatorie" alle intersezioni stradali, ai fini del rispetto delle distanze di sicurezza previste dal codice della strada

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2007

Il marciapiede è una pertinenza d’esercizio della strada e perciò si presume di proprietà dell’ente proprietario della strada

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2006

Sugli indici rivelatori della natura pubblica o meno di una strada

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, luglio 2006

[A] Sulla distinzione tra strada “poderale” e strada “vicinale”. [B] Sulla “collazione privatorum agrorum”. [C] Sui poteri pubblicistici e privatistici a tutela della strada “privata”

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2006

Sulla tipizzazione di aree quali “fasce ed aree di rispetto alla rete viaria” e “verde da arredo stradale” e sulla sua qualificazione come atto conformativo o invece ablativo

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, aprile 2006

[A] Sulle condizioni che devono sussistere affinché una strada possa qualificarsi come vicinale. [B] L’uso pubblico di una strada può ricavarsi anche da elementi presuntivi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2006

Sulla legittimità o meno del provvedimento con il quale l’Amministrazione dispone la rimozione di un cartello riportante la dicitura “strada privata” apposto lungo una strada vicinale

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, marzo 2006

Sulle aree facenti comunque parte delle strade comunali all’interno dei centri abitati

Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, febbraio 2006

Sulle costruzioni che non superino il livello della sede stradale, e sulle altre che siano sopraelevate o retrostanti rispetto ad edifici eretti prima dell’entrata in vigore delle norme, e sul rapporto con il vincolo a tutela della fascia di rispetto stradale

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione Parma, gennaio 2006, n. 22

Sulle zone di inedificabilità a salvaguardia del nastro stradale e sul concetto di edificazione

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2005, n. 6489

[A] Le aree comunali che all’interno dei centri abitati sboccano o sono in comunicazione diretta con il suolo pubblico appartengono al demanio stradale. [B] Sui caratteri del “centro abitato”


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