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ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Porti, porti turistici e ormeggi

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione I, giugno 2017

Sul diritto del gestore aeroportuale di percepire un equo corrispettivo da quanti esercitano attività di impresa nelle aree dallo stesso amministrate quale concessionario dell'aviostazione.

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2017 (UD. 21.2.2017)

Quand'è che per la realizzazione di strutture galleggianti stabilmente ancorate alle sponde di un fiume è necessario il permesso di costruire?

C.G.A. Regione Sicilia, marzo 2017

Sui cc.dd. “Comuni aeroportuali” e sui ‘piani di rischio’: cosa accade allorchè il piano di rischio non sia stato adottato? In mancanza del “piano di rischio” tutto può essere consentito e i progetti debbono essere valutati tenendo conto solamente della normativa urbanistica, per così dire, “ordinaria”?

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2013

[A] Gli artt. 47-bis e seguenti della legge regionale Toscana n. 1 del 2005 prevedono che i progetti di nuovi porti devono essere conformi al piano regolatore portuale. [B] Sul Master Plan “La rete dei porti toscani” allegato al PIT della Regione Toscana. [C] Sul rapporto tra fonte statale (DPR n. 509 del 1997) e fonte regionale (legge regionale n. 1 del 2005)

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, giugno 2013

Le competenze statali permangono pertanto solo con riferimento ai porti di seconda categoria, prima e seconda classe (internazionali e nazionali)

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013

[A] Sulla possibilità o meno da parte del condominio, nella persona dell'amministratore nell'esercizio dei poteri conferitigli dall'assemblea ed al pari di ciascun condomino, di impugnare le previsioni urbanistiche lesive della proprietà comune. [B] L'acquisizione della relazione geologica non è soggetta a valutazioni discrezionali, in quanto è obbligatoriamente prevista in ciascuna fase della progettazione in zona sismica. [C] Solo l’offerta di strutture ricettive tradizionali (pensioni ed alberghi) ha un minimo di ritorno per la comunità sul piano sociale ed economico per l’aumento dell’occupazione, e su quello territoriale, e non i residence e le seconde case. [D] In sede di approvazione di progetti per la realizzazione di opere portuali ai sensi dell'art. 6 d.P.R. n. 509 del 1997, qualora il definitivo risulti redatto sulla scorta di linee-guida non coerenti con il preliminare, esso non può essere approvato. [E] Sulle conferenze di servizi finalizzate al rilascio di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto. [F] L’autorizzazione paesistica deve essere adottata solo sul progetto definitivo. [G] Il privato titolare di uno strumento urbanistico attuativo contemplante l'esecuzione di opere di urbanizzazione è sempre tenuto ad appaltare tali opere a terzi, nel rispetto del codice

T.A.R. Liguria, Sezione I, ottobre 2012

[A] La legge n. 84/1994, mentre ha dotato le autorità portuali di risorse proprie da destinare all’attività ordinaria, ha previsto uno speciale sistema di finanziamento – una vera e propria “tassa di scopo” – specificamente destinato alle opere di grande infrastrutturazione realizzate in concorso od in sostituzione dello Stato. [B] La tassa di scopo portuale presuppone l’inclusione delle relative opere nei piani operativi triennali e nell’elenco annuale delle opere pubbliche

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2012

Sulla distinzione tra punto d’ormeggio, da un lato, e approdo e porto turistico dall’altro

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, novembre 2011

[A] Sulla nozione di "carico urbanistico". [B] Nel reato urbanistico la prescrizione penale non si forma fino a quanto l’opera non è stata completata

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, febbraio 2012

La mancata previsione dell’attività di noleggio di imbarcazioni nelle destinazioni consentite all’interno dell’area portuale non appare irragionevole, soprattutto quando, come nel caso in esame, le aree e gli specchi d’acqua siano stati destinati ad attività principali ed essenziali

T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, novembre 2011

I porti turistici non possono considerarsi inclusi tra le opere i cui progetti vanno sottoposti alla procedura di impatto ambientale

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2011

Sulla pianificazione urbanistica necessaria alla realizzazione di porti civili nella Regione Toscana

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2011

Sulla normativa regionale per il rilascio nell’ambito della Regione Toscana di concessioni demaniali marittime per la realizzazione di strutture portuali, da destinarsi alla specie per finalità di approdo turistico

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2011

[A] Una motivazione che escluda la necessità di sottoporre il progetto a V.I.A. deve motivare in relazione a questi criteri che richiedono quindi una valutazione complessa che non può essere liquidate in due righe. [B] L'esclusione di un progetto dalla valutazione di impatto ambientale è legittima anche qualora implichi la tollerabilità di una qualche conseguenza del progetto sull'ambiente. [C] La progettazione di un porto non rientra tra le competenze dei geometri non solo per il contesto particolare in cui si pone, ma anche per i problemi di sicurezza che una struttura posta in ambiente marino comporta

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2010

Nella concezione moderna il porto turistico assume un nuovo ruolo dal punto di vista urbanistico e territoriale, anche in chiave di riqualificazione di aree degradate

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2010

Sui progetti preordinati alla nautica da diporto alla luce della L.R. Toscana n. 1 del 2005

T.A.R. Sardegna, Sezione I, febbraio 2010

La modifica del Titolo V della Parte seconda della Costituzione ha previsto l'attribuzione alle Regioni della competenza legislativa concorrente in materia di "porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione”

T.A.R. Sardegna, Sezione II, ottobre 2008

Sulla legittimità o meno del diniego alla realizzazione di un pontile galleggiante per l'esercizio di attività di noleggio di imbarcazioni da diporto motivato sul fatto che le opere non sono previste nel piano di utilizzazione degli arenili

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, ottobre 2008

[A] Sulla responsabilità penale del direttore lavori per l’attività edificatoria non conforme alle prescrizioni della concessione edilizia. [B] Sulle strutture dedicate alla “nautica da diporto”. [C] Sulla L.R. Toscana 11 agosto 1997, n. 68 in materia di porti od approdi turistici. [D] Sull’accezione di “porto turistico”. [D] Sui poteri del giudice penale riguardo alla concessione edilizia in contrasto con la normativa urbanistica. [E] Il mare territoriale, in quanto res communis omnium, non fa parte del demanio marittimo

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, agosto 2008

[A] Sull’apposizione del cartello relativo ai lavori edilizi cominciati dall’impresa e sulla integrazione o meno del presupposto della piena conoscenza dell’atto lesivo ai fini del decorso dei termini di impugnazione. [B] Sul senso da attribuire alla lettera l) dell’art. 105 D.Lgs. 112/1998 che attribuisce alle Regioni le funzioni amministrative relative “al rilascio di concessioni di beni del demanio della navigazione interna, del demanio marittimo e di zone del mare territoriale” purché siano “per finalità diverse da quelle di approvvigionamento di fonti di energia”. [C] Sulla l.r. Puglia L.R. 2006 n. 17 del 2006 e sul Porto di Trani

Convegno. Forum I Porti Turistici

Firenze 25 febbraio 2008 - Palazzo Vecchio - Sala V Commissione Consiliare. Forum I Porti Turistici. Aspetti giuridici, ambientale, economico-finanziari, turistico-culturali e progettuali

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2007

[A] Sui rapporti tra il piano portuale ed il piano strutturale comunale e sulle rispettive autorità competenti ai sensi della legislazione nazionale. [B] Sui rapporti tra il piano portuale ed il piano strutturale ai sensi della legge regionale toscana n. 68 del 1997

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2006

Sul piano portuale e sulla sua estensione


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