Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.R.G.A. Bolzano, 12 maggio 2014
Autore: bovicelli - Pubblicato il 11 ottobre 2014
[A] I ricorrenti, comproprietari dell’immobile sul quale insiste l’ordinanza di rimozione e rimessa in pristino, assumono, nel giudizio di impugnazione della medesima ordinanza, la posizione giuridica di cointeressati, determinando, in tal modo, la connotazione del ricorso come cumulativo, con la conseguente autonomia delle azioni nello stesso proposte da parte di ciascun ricorrente e conseguente necessità da parte di ognuno di ottemperare a tutte i presupposti di ricevibilità del ricorso, tra i quali, in primis, il rispetto del termine decadenziale per la proposizione del gravame. [B] Sussiste , in relazione all’ordine di demolizione, la necessità di una congrua e più articolata motivazione sul pubblico interesse, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso tra la sanzione e l’abuso, diverso da quello al mero ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato, in particolare quando abbia ingenerato un affidamento del privato

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