Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Avv. Gherardo Lombardi


Regione Toscana. Direzione PTA. Circolare del 24 maggio 2006
Autore: francesco - Pubblicato il 10 giugno 2006
Direzione Generale delle Politiche Territoriali ed Ambientali. Circolare n. A00GRT-149615-1240202 del 24 maggio 2006. Entrata in vigore del D.lgs n. 152 del 2006 “norme in materia ambientale”, allocazione delle competenze
Il D.lgs 152/2006, entrato in vigore lo scorso 29/04/2006 ha provveduto al coordinamento ed all’integrazione della legislazione in materia ambientale in attuazione della legge gelega 308/2004. Con detto decreto lo Stato ha riveduto peraltro a novellare in più parti la materia, sia per quanto riguarda l’allocazione delle competenze, che per quanto riguarda la disciplina procedurale.

Premesso che, anteriormente alla entrata in vigore del nuovo Decreto legislativo, la Regione Toscana ha provveduto con proprie leggi ad attribuire agli enti locali, nella materia di cui si tratta, competenze che le allora vigenti leggi statali ponevano in capo alla stessa Regione, si fa presente quanto segue in relazione all’assetto delle competenze attualmente vigente.

Ove il D.lgs 152/2006 non abbia mutato, risento alla previgente disciplina di livello nazionale, l’allocazione delle competenze in capo alle Regioni, nonché la sostanza degli assetti procedurali, si comunica che in base ai principi di continuità giuridica e di economicità nella produzione di atti, le funzioni già trasferite in capo agli enti locali (con leggi regionali anteriori alla entrata in vigore del D.lgs 152/99) sono da ritenersi confermate in capo ai medesimi senza che si renda necessaria una nuova manifestazione di volontà da parte della Regione.

Diverso è il caso in cui il D.lgs 152/2006 muti il previgente assetto, ponendo in capo alla Regione competenze sino allora proprie degli enti locali per disposizione della stessa legislazione statale: ove la regione intenda mutare tale nuova attribuzione (non ritenendola conforme al principio di sussidiarietà ed adeguatezza in relazione alla specifica realtà territoriale toscana), essa dovrà evidentemente procedere alla riallocazione delle funzioni con apposita norma di rango legislativo.

Tale è il caso in cui all’art. 242 del D.lgs 152/2006 concernente “Procedure operative ed amministrative” relative alla bonifica dei siti inquinati. Prima dell’entrata in vigore del decreto di cui si tratta, dette funzioni risultavano infatti attribuite con legge statale, ai comuni, mentre il suddetto articolo le pone oggi in capo alle regioni. A tal proposito si comunica che ha già preso avvio, con procedura d’urgenza, l’iter di approvazione di una specifica proposta di legge volta a confermare la situazione in essere anteriormente alla approvazione del D.lgs 152/2006 con l’attribuzione ai comuni delle funzioni amministrative di cui all’art. 242 dello stesso decreto.

Si comunica infine che è comunque intenzione di questa Amministrazione procedere al complessivo riassetto del quadro normativo regionale in materia ambientale, reso peraltro indispensabile a seguito dell’entrata in vigore el decreto in parola e che tale operazione sarà oggetto di concertazione secondo quanto previsto dalla normativa regionale.

Dott. Mauro Grassi


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