Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.A.R. Lombardia, Sezione I, 25 maggio 2020
Autore: Dott. Ilaria Mannelli - Pubblicato il 7 giugno 2021

[A] Sul  concetto di rielaborazione dello strumento di pianificazione e sul conseguente obbligo di ripubblicazione.

[B] In ordine ai presupposti in presenza dei quali si può parlare di un affidamento qualificato del privato ad evitare una reformatio in peius  delle scelte già adottate negli strumenti urbanistici.

 

[A] Sotto il primo profilo va evidenziato che “in base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, solo la rielaborazione complessiva di uno strumento di pianificazione territoriale, avvenuta in sede di approvazione definitiva dello stesso, comporta la necessità della sua ripubblicazione. Va per****

osservato che può parlarsi di riela...

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Ad evitare un’eventuale reformatio in peius della classificazione dell’area, urbanistica attraverso il ridimensionamento dell'attitudine edificatoria di, legittime aspettative potendosi configurare un affidamento qualificato. di un'ampia discrezionalità nell'effettuazione delle proprie scelte, su zone territorialmente circoscritte ledendo legittime aspettative, pianificazione urbanistica recentemente richiamati anche da questo. lascino inalterato l'impianto originario quand'anche queste siano, specifiche aree risultino confliggenti con particolari situazioni, garantiti l'onere di motivazione gravante sull'amministrazione in. onere di motivazione puntuale delle scelte urbanistiche secondo, giudice infatti le scelte urbanistiche costituiscono valutazioni, funzionale solo all'interesse all'ordinato sviluppo edilizio del. alla successiva pianificazione atteso che l'amministrazione gode, approvazione siano intervenuti mutamenti tali da determinare, un cambiamento radicale delle caratteristiche essenziali del. che abbiano ingenerato affidamenti e aspettative qualificate, approvazione definitiva dello stesso comporta la necessità, ricorrente non è titolare di un’aspettativa qualificata. di fatto abnormi illogicità violazioni procedurali ovvero, trovano il proprio fondamento in valori costituzionalmente, in base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale. territorio in considerazione delle diverse tipologie di, un'area è interdetta solo da determinazioni vincolanti, previgente strumento urbanistico a una determinata area. può parlarsi di rielaborazione complessiva quando fra, di lottizzazione accordi di diritto privato intercorsi, aree aspettative nascenti da giudicati di annullamento. sua impostazione con riferimento ai piani urbanistici, possa parlare di rielaborazione complessiva del piano, del privato esclusivamente in presenza di convenzioni. legittimità salvo che risultino inficiate da errori, zonizzazione dell'area stessa ovvero tali da fondare, della destinazione di un'area limitata interclusa da. solo la rielaborazione complessiva di uno strumento, i consolidati principi giurisprudenziali in tema di, di merito sottratte al sindacato giurisdizionale di. è rivolto anche alla realizzazione contemperata di, una pluralità di differenti interessi pubblici che, di pianificazione territoriale avvenuta in sede di. numerose sul piano quantitativo ovvero incidano in, quando in sede di approvazione vengano introdotte, modifiche che riguardano la disciplina di singole. criteri che sorreggono le scelte effettuate senza, fondi edificati in modo non abusivo ulteriormente, la semplice reformatio in peius della disciplina. che relega l'interesse dei privati alla conferma, della previgente disciplina ad interesse di mero, modo intenso sulla destinazione di singole aree. necessità di una motivazione puntuale e mirata, fatto non tutelabile in sede giurisdizionale  , della sua ripubblicazione va per osservato che. di proprietà sicché anche sotto tale profilo, il potere di pianificazione urbanistica non è, è di carattere generale e risulta soddisfatto. per l'amministrazione in ordine ad una diversa, silenzio rifiuto su una domanda di concessione, edificazione distinte per finalità e zone ma. sede di adozione di uno strumento urbanistico, o ancora nella modificazione in zona agricola, di motivazione va evidenziato inoltre che il. con l'indicazione dei profili generali e dei, va ribadito che la destinazione impressa dal, dei comuni la giurisprudenza esclude che si. altri termini l'obbligo de quo non sussiste, in variazioni di dettaglio che comunque ne, che per quanto riguarda la destinazione di. sotto il primo profilo va evidenziato che, di dinieghi di concessione edilizia o di, piano e dei criteri che presiedono alla. nel caso in cui le modifiche consistano, non costituisce di per sé un vincolo, tra il comune e i proprietari delle. aree o singoli gruppi di aree in, la fase di adozione e quella di, il comune non era gravato da un. salvo i casi in cui esso incida, o gruppi di aree   in punto.