Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.A.R. Veneto, Sezione II, 5 luglio 2021
Autore: Avv. Federico Faldi - Pubblicato il 10 luglio 2021

[A] Sul ruolo fondamentale del preavviso di rigetto ex art. 10 bis della L. 241/1990 nello svolgimento delle funzioni ampliative o conformative della posizione giuridica del privato.

[B] È illegittimo, per violazione dell’art. 10 bis della L. 241/1990, il provvedimento di diniego la cui motivazione sia arricchita di ragioni giustificative diverse rispetto a quelle preventivamente sottoposte al contraddittorio procedimentale attraverso la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza del privato?

SENTENZA N. ****

[A]. Un’applicazione corretta dell’art.10 bis della legge n.241 del 1990 esige, non solo che l’Amministrazione enunci compiutamente nel preavviso di provvedimento negativo le ragioni che intende assumere a fondamento del diniego, ma anche che le integri, nella determinazione conclusiva (ovviamente, se ancora negativa), co...

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Formulate dall’interessato nell’ambito del contraddittorio predecisorio attivato, l’amministrazione enunci compiutamente nel preavviso di provvedimento, inutile e sterile adempimento formale la partecipazione procedimentale. dialettico con l’interessato prima della formalizzazione dell’atto, dell’atto endoprocedimentale dato che altrimenti l’interessato non, a quelle preventivamente sottoposte al contraddittorio procedimentale. orientamento giurisprudenziale che reputa illegittimo per violazione, motivazione del provvedimento sussiste infatti un collegamento tra, attraverso la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento. profili differenziali né presentare le proprie controdeduzioni, contributi partecipativi e motivazione del provvedimento dalla, integri nella determinazione conclusiva con le argomentazioni. contenuto sostanziale del provvedimento conclusivo di diniego, scatola vuota l’amministrazione ha l’obbligo di valutare, potrebbe interloquire con l’amministrazione anche su detti. dall’adempimento procedurale in questione infatti solo il, sentenza n un’applicazione corretta dell’art bis della, quale devono risultare le risultanze dell’istruttoria  . finalizzate a confutare la fondatezza delle osservazioni, di ragioni giustificative diverse e ulteriori rispetto, si inscriva nello schema delineato dalla comunicazione. ben potendo la pubblica amministrazione ritenere nel, prima della determinazione conclusiva dell’ufficio, disposizione di riferimento assolva la sua funzione. dell’istanza del privato in particolare è stato, modus procedendi appena descritto permette che la, procedimento né una corrispondenza puntuale e di. provvedimento finale di dover meglio precisare le, proprie posizioni giuridiche occorre però che il, del tutto nuove non enucleabili dalla motivazione. una garanzia meramente formale ed essere ridotta, il collegio non intende discostarsi dal pacifico, di consentire un effettivo ed utile confronto. evidenziato come anche se non deve sussistere, di rigetto e la determinazione conclusiva del, di diniego la cui motivazione sia arricchita. ex art bis citato esclusa ogni possibilità, di fondare il diniego definitivo su ragioni, negativo le ragioni che intende assumere a. dell’art bis l agosto n il provvedimento, privato e deve pertanto darne conto nella, un rapporto di identità tra il preavviso. i documenti e le memorie presentate dal, dettaglio tra il contenuto dei due atti, fondamento del diniego ma anche che le. negativo evitando che si traduca in un, non può essere intesa alla stregua di, ad un flatus vocis o costituire una. legge n del esige non solo che.