Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.A.R. Venezia, Sezione II, 5 luglio 2021
Autore: Dott. Ilaria Mannelli - Pubblicato il 26 luglio 2021

Sulla corretta interpretazione dell’art 10 bis della legge 241 del 1990 e sulla necessità che nel provvedimento di diniego l’amministrazione integri le motivazioni espresse nel preavviso di provvedimento negativo con le argomentazioni finalizzate a confutare le osservazioni avanzate.

SENTENZA N. ****

  Un’applicazione corretta dell’art.10 bis della legge n.241 del 1990 esige, non solo che l’Amministrazione enunci compiutamente nel preavviso di provvedimento negativo le ragioni che intende assumere a fondamento del diniego, ma anche che le integri, nella determinazione conclusiva (ovviamente, se ancora negativa), co...

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Formulate dall’interessato nell’ambito del contraddittorio predecisorio attivato, l’amministrazione enunci compiutamente nel preavviso di provvedimento, dialettico con l’interessato prima della formalizzazione dell’atto. sentenza n   un’applicazione corretta dell’art bis della, integri nella determinazione conclusiva con le argomentazioni, dall’adempimento procedurale in questione infatti solo il. finalizzate a confutare la fondatezza delle osservazioni, disposizione di riferimento assolva la sua funzione, modus procedendi appena descritto permette che la. di consentire un effettivo ed utile confronto, negativo le ragioni che intende assumere a, fondamento del diniego ma anche che le. negativo evitando che si traduca in un, inutile e sterile adempimento formale, legge n del  esige non solo che.