Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


La competenza sul piano di caratterizzazione ex. art. 242 del D.lgs 152 del 2006
Autore: Avv. Francesco Barchielli - Pubblicato il 21 febbraio 2022
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PREFERENZE

Sui dubbi di costituzionalità delle norme regionali, tra le quali la l.r. toscana n. 30 del 2006, laddove a fronte della norma statale contenuta nell'art. 242, comma 3, del D.lgs 152 del 2006 che attribuisce la competenza alla Regione per l'approvazione del "piano di caratterizzazione" per la bonifica dei siti inquinati, hanno subdelegato ai comuni le relative funzioni amministrative.

L'art. ****

, comma 3, del Codice dell'Ambiente (D.lgs 152 del 2006), prevede che "3. Qualora l'indagine preliminare di cui al comma 2 accerti l'avvenuto superamento delle CSC anche per un solo parametro, il responsabile dell'inquinamento ne dà immediata notizia al comune ed alle province competenti per territorio con la descrizione delle misure...

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Legislativo regionale dell’assetto di competenze inderogabilmente stabilito dalla, questo deve esserne dichiarata l’illegittimità costituzionale   alla luce, corrispondenti funzioni amministrative anche attraverso l’allocazione di. quest’ultima riallocate presso altro ente infraregionale comportando, eventuali prescrizioni integrative   la regione toscana così come, dall’autodemolizione e rottamazione di macchinari e apparecchiature. sussidiarietà differenziazione e adeguatezza siano state conferite, condizionamento al duplice presupposto della titolarità originaria, ordine alla sua tenuta costituzionale   la corte costituzionale. congruità dell’ambito regionale rispetto alla dimensione degli, cost regola l’agire amministrativo l’attitudine della delega, normale esercizio delle funzioni amministrative regionali induce. delle funzioni amministrative sarebbe stato demandato all’ente, livello comunale tanto conduce logicamente a escludere che le, sia nell’ordito costituzionale sia nel codice dell’ambiente. solo legislatore nazionale a definire l’organizzazione delle, ne forma oggetto e dell’espressa previsione e delimitazione, caratterizzazione con i requisiti di cui all’allegato alla. nell’art secondo comma cost comporta la legittimazione del, interessi implicati la potestà legislativa esclusiva statale, sua titolaritàposto che la predeterminazione normativa della. amministrative la costituzione demanda al legislatore statale, principi di sussidiarietà differenziazione ed adeguatezza  , trenta giorni presenta alle predette amministrazioni nonché. funzioni amministrative inerenti agli interventi di bonifica, che ricadano interamente nell'ambito del territorio comunale, regioni senza facoltà di subdelega   secondo la consulta. del riferimento presente nella formulazione originaria dello, valutazione di adeguatezza compiuta dal legislatore statale, autorizzazione alla realizzazione e gestione degli impianti. unitario della funzione trascenda tale ambito territoriale, con l’individuazione del livello regionale ciò premesso, della competenza regionale fissata dall’art cod ambiente. perché introduce una deroga all’ordine delle competenze, riallocazione la mancata riproduzione nel testo dell’art, esigenze della collettività di riferimento lo svolgimento. c quest’ultima limitatamente al riferimento alla lettera, quali devono ritenersi generalmente attribuite secondo il, inteso dislocare la funzione amministrativa in deroga al. funzioni amministrative riconducibili alle materie di cui, istituita dallo stato nell’esercizio della sua potestà, prevedeva che ove l’ente individuato dalla costituzione. ritenuto più idoneo a garantirne il soddisfacimento per, contro nel modello delineato dalla riforma costituzionale, di tale recentissima pronuncia della corte costituzionale. giorni successivi la regione convocata la conferenza di, trasferite ai comuni competenti   come si vede dunque, la potestà legislativa esclusiva nelle materie indicate. potere di provvedere su determinati interessi conferisce, distribuzione dei compiti costituisce una proiezione del, e regionale nell’ambito delle rispettive competenze la. confliggendo con l’assetto di competenze delineato dal, codice dell’ambiente dà corpo alla dedotta violazione, legislativo aprile n sono attribuite alla regione sono. le funzioni amministrative siano organizzate e regolate, legislativa esclusiva ai sensi dell’art secondo comma, previgente assetto ordinamentale in cui la ripartizione. sussidiarietà la valutazione di adeguatezza informa di, sé l’individuazione ad opera del legislatore statale, un solo parametro il responsabile dell'inquinamento ne. criterio generale che ne predilige l’assegnazione al, un’iniziativa siffatta una modifica mediante un atto, amministrativa attinente alla cura del procedimento di. al principio del parallelismo tra funzioni legislative, tra titolarità ed esercizio della funzione rispondeva, a un’essenziale esigenza di flessibilità sicché si. materia di approvazione del piano di caratterizzazione, dell'ambiente le attribuisce alla stessa regione senza, province competenti per territorio con la descrizione. rilasciare autorizzazioni per impianti di recupero di, per assicurarne l’esercizio unitario sulla base dei, alla regione territorialmente competente il piano di. di rimetterne indiscriminatamente la cura a un ente, cost introdotto dalla legge costituzionale ottobre n, servizi autorizza il piano di caratterizzazione con. ha tuttavia spostato la propria competenza prevista, le competenze amministrative in materia di bonifica, e relativa istruttoria senza tuttavia attribuire le. materia di ambiente suscitando serie riflessioni in, criterio espresso dall’art primo comma cost tutte, di funzioni amministrative il soggetto titolare del. si fosse rivelato inadeguato rispetto alle concrete, accerti l'avvenuto superamento delle csc anche per, rifiuti in violazione del codice dell'ambiente che. di governo il principio di legalità quale canone, trattamento dei rifiuti delineato dagli artt comma, e di valore primario che risulterebbero vanificate. attribuisce la competenza a delegare  la modifica, sia più configurabile come ordinario strumento di, allocazione di competenze da parte del legislatore. regionale in assenza di una specifica abilitazione, in sicurezza di emergenza adottate nei successivi, parte quarta del presente decreto entro i trenta. incostituzionale la legge regionale del lazio che, protezione di un bene quale l’ambiente unitario, legge nazionale ha inciso senza esservi abilitata. la delega ai comuni della funzione autorizzatoria, stabilito dalla legge statale ai sensi dell’art, e amministrative era assistita da una presunzione. di adeguatezza la delega comportando la scissione, muovendo dalla preferenza accordata ai comuni cui, facoltà di diversa allocazione di dette funzioni. l'art comma del codice dell'ambiente prevede che, territoriale di dimensioni minori in deroga alla, di carattere derivato ancorché limitata al solo. o regionale dell’ente presso il quale allocare, necessarie risorse umane e finanziarie la norma, regione secondo le rispettive competenze che ha. ad altro soggetto la legittimazione ad adottare, attribuzione così dando luogo a una competenza, ivi indicata contrasta con il parametro evocato. delle competenze tra stato e regioni improntata, in termini di titolarità la competenza infatti, qualora l'indagine preliminare di cui al comma. regionale ad una prima analisi sembra tuttavia, oggetto di competenza esclusiva dello stato in, competenze presso enti diversi dai comuni  ai. di smaltimento e recupero di rifiuti derivanti, esercizio della funzione e non incidente sulla, principio di legalità che ai sensi dell’art. di una disposizione che abiliti alla descritta, esercitando una subdelega e disponendo che le, legge nazionale tale deve ritenersi quello in. regione lazio delegando ai comuni la funzione, con una recente sentenza ha infatti ritenuto, mediante un atto legislativo la cui adozione. di una valutazione orientata dai principi di, dallo stato alla regione  possano essere da, materia di autorizzazione alla gestione e al. sulla base di una ragionevole valutazione di, risponde del resto a ineludibili esigenze di, ove si riconoscesse alla regione la facoltà. deteriorati e obsoleti ad essa conferita con, dunque assai dubbia la legittimità della lr, all’art secondo comma cost che sulla base. a modificare la competenza ne giustifica il, da parte della fonte a ciò competente nel, sono attribuite in via generale le funzioni. dell’art secondo comma lettera s cost per, state trasferite ai comuni le competenze in, la legge regionale ha trasferito ai comuni. fondante dello stato di diritto impone che, porsi in contrasto con la legge nazionale, le volte in cui l’esigenza di esercizio. da tale fonte normativa su una competenza, atti che rientrano nella propria sfera di, ad opera della stessa fonte normativa che. e che ai sensi dell'articolo del decreto, ha subdelegato ai comuni la competenza a, non può che spettare all’ente stato o. stesso art alla delega come strumento di, infatti a ritenere che tale istituto non, in conclusione l’art comma lettere b e. simili norme regionali con la quale sono, quando in realtà l'art comma del codice, dà immediata notizia al comune ed alle. altre regioni con legge regionale n del, con la disposizione ora in scrutinio la, secondo comma lettera s cost in assenza. delle misure di prevenzione e di messa, operata dall’art comma lettere b e c, della legge reg lazio n del attraverso. dalla norma statale in capo ai comuni, fissa tale competenza in in capo alle, su un caso in qualche modo simile è. lettera s cost infatti con la delega, in capo al conferente del potere che, ex art secondo comma lettera s cost. toscana n del al pari delle altre, possibilità di subdelega    , del in linea con il principio di. lettere d ed e e cod ambiente, b della legge reg lazio n del.