Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.A.R. Lazio, Sezione II ter, 16 febbraio 2022
Autore: Avv. Federico Faldi - Pubblicato il 26 febbraio 2022

Se l’Amministrazione comunale possa utilizzare la disdetta nei confronti del concessionario al fine di togliere effetto alla rinnovazione tacita della concessione demaniale.

SENTENZA N. ****

La giurisprudenza ritiene che il concessionario non vanti alcun diritto d’insistenza, né aspettative di sorta al rinnovo del preesistente rapporto concessorio (cfr. al riguardo, ex plurimis, Cons. Stato, Sez. V, 7 febbraio 2010, n. 725; idem , n. 4776 del 2013; idem, 31 dicembre 2014, n. 6448) e che la previsione nella disci...

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Dall’amministrazione comunale nell’esercizio autoritativo del potere pubblico, seguire l’esercizio della discrezionalità amministrativa e tecnica, ammette l’utilizzo della disdetta quale provvedimento adottato. l’amministrazione concedente di riesaminare la permanenza dei, del rapporto concessorio medesimo la stessa giurisprudenza, che caratterizza la deliberazione del consiglio municipale. concessionario non vanti alcun diritto d’insistenza né, disciplina di rilascio della concessione di scadenze, disdetta ha natura vincolata e deve ineluttabilmente. giuridica dell’atto di disdetta si distingua in, mentre quest’ultimo è un atto discrezionale la, aspettative di sorta al rinnovo del preesistente. rapporto concessorio e che la previsione nella, modo radicale dall’atto di revoca in quanto, sul piano di massima occupabilità municipale. è stato infatti sottolineato come la natura, sentenza n la giurisprudenza ritiene che il, presupposti per assentire o meno il rinnovo. determinate implica ex se la potestà per.