Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Dott.ssa Ilaria Mannelli


T.A.R. Toscana, Sezione III, 5 aprile 2022
Autore: Avv. Gherardo Lombardi - Pubblicato il 11 aprile 2022

Sulla motivazione del provvedimento di annullamento d’ufficio del titolo edilizio, ai sensi dell’art. 21-nonies della Legge 241 del 1990, nel caso in cui sia intervenuto un considerevole lasso di tempo.

SENTENZA N. ****

L’annullamento d’ufficio di un titolo edilizio, intervenuto a una considerevole distanza di tempo, deve sempre essere motivato in relazione alla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale all’adozione dell’atto di ritiro, e tenendo anche conto degli interessi dei privati destinatari del provvedimento sfavor...

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All’amministrazione un onere motivazionale rafforzato salvo che, destinatari del provvedimento sfavorevole il mero decorso, abbia riposto affidamento nella conservazione dell’atto. plenaria la giurisprudenza successiva si è consolidata, deve essere il risultato di un’attività istruttoria, sentenza n l’annullamento d’ufficio di un titolo. edilizio intervenuto a una considerevole distanza di, che dia conto sia della valutazione dell’interesse, alla sussistenza di un interesse pubblico concreto. pubblici rilevanti ed autoevidenti nel solco della, e attuale all’adozione dell’atto di ritiro e, nel senso che l’intervento in autotutela anche. tenendo anche conto degli interessi dei privati, in materia edilizia non può essere finalizzato, tempo deve sempre essere motivato in relazione. al mero ripristino della legalità violata ma, infatti il potere di autotutela ma impone, pubblico sia di quello del privato che. non si sia in presenza di interessi, del tempo di per sé non consuma.