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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli

Sanzioni edilizie per abusi

2335 articoli su questo argomento.

2.335 articoli · pagina 54 di 78 · tutti gli argomenti

Sulla possibilità o meno che l'art. 140 comma 1 della l.r.t. 1/2005 consenta la presentazione della istanza di accertamento di conformità anche oltre il perfezionarsi della vicenda acquisitiva per effetto della inutile scadenza del termine di 90 giorni fissato nell'ordine di demolizione di cui all'art. 132 comma 3, della L.R. Toscana n. 1 del 2005.

Altre questioni
  • Il provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale può essere considerato come atto meramente ricognitivo di un effetto maturato ex lege solo nel caso in cui l'esatta individuazione dell'area di sedime risulti preventivamente effettuata da parte del Comune in sede di ordinanza di demolizione
T.A.R. Toscana, Sezione III, 27 marzo 2014 francesco · pubblicato il 2 aprile 2014
T.A.R. Veneto Sanzioni edilizie per abusi Riservato agli abbonati

A fronte di un abuso edilizio, è il momento in cui lo stesso viene represso, da cui la legittimità dell'applicazione retroattiva delle norme introdotte dalla legge n. 47/85 anche per gli abusi commessi prima della sua entrata in vigore.

Altre questioni
  • Sulla sentenza del Consiglio di Stato n. 3847 del 15 luglio 2013, riguardo alla irretroattività delle sanzioni edilizie in caso di difformità parziale dal titolo edilizio
T.A.R. Veneto, Sezione II, 11 dicembre 2013 francesco · pubblicato il 19 gennaio 2014

Sull'indirizzo giurisprudenziale secondo il quale la presentazione dell'istanza di sanatoria pone l'ordine di rimozione dell'intervento abusivo in uno stato di temporanea quiescenza, con la conseguenza che, in caso di reiezione della suddetta istanza, il provvedimento repressivo riacquista efficacia.

Altre questioni
  • Sull'orientamento secondo il quale il pregiudizio recato dall'eliminazione della porzione abusiva alla parte coerente con il titolo edilizio, ex art. 34, comma 2, del d.p.r. n. 380/2001, va inteso come pregiudizio alla stabilità della struttura, e non anche come nocumento causato alla funzionalità
T.A.R. Toscana, Sezione I, 5 dicembre 2013 francesco · pubblicato il 9 gennaio 2014