La valutazione della liceità del comportamento tenuto dagli Amministratori deve essere fatta considerando la situazione esistente al momento della scelta operata, anziché i risultati ottenuti con la scelta stessa.
Premassima
a) La valutazione della liceità del comportamento tenuto dagli Amministratori deve essere fatta considerando la situazione esistente al momento della scelta operata, anziché i risultati ottenuti con la scelta stessa.
b) Non sono determinanti ai fini dell'esenzione della colpa grave, né l'esito positivo dell'azione di controllo, né i pareri favorevoli ottenuti da altri organi
Testo integrale
2. Le scelte dirette ad apprestare gli strumenti più idonei al soddisfacimento degli obiettivi dell'Ente ed i modi di attuazione delle scelte stesse, possono essere valutati da questo giudice alla luce del parametro di conformità a criteri di ragionevolezza ed economicità, dovendo comunque emergere con chiarezza dalla motivazione del provvedimento l'adeguata valutazione degli interessi in gioco (cfr. Sezioni riunite, 1 marzo 1999 n. 4).
3. Non appaiono determinanti ai fini dell'esenzione della colpa grave, come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza di questa Corte, né l'esito positivo dell'azione di controllo, né i pareri favorevoli ottenuti da altri organi.