Salta al contenuto principale
Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
Governo Attività produttiva e titoli edilizi

Somministrazione su aree pubbliche di bevande prodotte artigianalmente da una società che svolge l'attività di vendita mediante contratto di affiliazione configurato come "franchising di produzione"

Scarica il PDF Pubblicato il 25 agosto 2006

Condividi questo articolo

Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Somministrazione su aree pubbliche di bevande prodotte artigianalmente da una società che svolge l'attività di vendita mediante contratto di affiliazione configurato come "franchising di produzione"

Ministero dello Sviluppo Economico. Risoluzione del 19 giugno 2006 n. 5666 · francesco · 25 agosto 2006

Premassima

Somministrazione su aree pubbliche di bevande prodotte artigianalmente da una società che svolge l'attività di vendita mediante contratto di affiliazione configurato come "franchising di produzione"

Testo integrale

Oggetto: Legge 25 agosto 1991, n. 287. Somministrazione su aree pubbliche, in forma itinerante o su posteggio, di bevande prodotte artigianalmente da una società che svolge l'attività di vendita mediante contratto di affiliazione configurato come "franchising di produzione". Quesito.

Si fa riferimento al parere richiesto da codesto Comune relativamente alla disciplina applicabile all'attività di vendita di un piccolo imprenditore che, in qualità di titolare di impresa artigiana, vende per asporto le bevande preparate su apposita struttura-laboratorio mobile, montata su carrello.

Dette bevande naturali sono ottenute previa trasformazione di materie prime e di derrate alimentari, con tecniche e trattamenti manuali e l'utilizzo di attrezzature e strumentazioni elettromeccaniche a controllo manuale.

Nello specifico, le materie prime principalmente utilizzate sono gli agrumi, quali limoni, arance, lime che vengono tagliati e da cui viene spremuto manualmente il succo, raccolto in un bicchiere monouso e a-perdere, mescolato con procedura manuale ad altri ingredienti, quali acqua minerale naturale sigillata, ghiaccio, zucchero ed eventualmente con l'aggiunta di alcuni distillati e liquori di bassa gradazione per le bevande a contenuto alcoolico (non oltre i 6 gradi alcoolici).

Detta attività, dunque, come già precisato, viene svolta, all'interno di un laboratorio itinerante che opera in forma ambulante o su posteggio, eguagliabile, secondo i titolari di impresa, a "locale di produzione", facendo, pertanto, apparire legittima l'esclusione evocata, prevista dall'art. 4, comma 2, punto f) del D.Lgs. n. 114 del 1998.

Su quanto sopra espresso, la scrivente ritiene di dover precisare come segue.

Principalmente ritiene l'attività descritta non inquadrabile tra quelle di tipo artigianale.

Le fasi di preparazione del prodotto da somministrare, infatti, risultano assolutamente semplificate e prive delle peculiarità tipiche dei cicli produttivi artigianali.

Nel caso di specie, in realtà, le bevande prodotte hanno quale unica caratteristica quella di essere il risultato di una preparazione istantanea ai fini del consumo immediato, ottenuta peraltro mediante l'utilizzo di una strumentazione che si presume essere per la maggior parte dei casi di tipo meccanico per questioni di igiene e di ottimizzazione del tempo (la situazione comunque non cambierebbe se lo spremiagrumi fosse di tipo manuale, come specificato).

Di conseguenza, pur riconoscendo che in tale circostanza si tratta di un prodotto non venduto allo stesso stadio dell'acquisto, e quindi trasformato, la scrivente non ritiene il procedimento di spremitura con aggiunta di altre sostanze, in grado di caratterizzarlo come una lavorazione di tipo artigianale.

La predetta attività, peraltro, viene quotidianamente svolta dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di tipologia b), ossia i bar, in possesso dell'autorizzazione di cui alla legge n. 287 del 1991.

Non rileva a contrasto di quanto sostenuto dalla scrivente neanche la circostanza, secondo cui le bevande somministrate sembrerebbero avere il pregio della preparazione espressa e quindi senza necessità di ricorrere ad additivi per la conservazione, in quanto, in concreto, nessuna differenza sostanziale emerge rispetto alla spremuta di agrumi, alla centrifuga od al cocktail preparato ed offerto dagli esercizi di somministrazione di tipologia b).

Quanto finora osservato, fa riferimento alla procedura necessaria per ottenere il prodotto finito, senza alcun rimando alla disciplina.

Se, però, si va a considerare l'aspetto normativo della questione, essendo assente, ad avviso della scrivente, l'elemento caratterizzante una produzione artigiana, l'attività in discorso che, peraltro, è svolta mediante l'utilizzo di una struttura mobile, si configura come attività di somministrazione su area pubblica, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 114 del 1998, per il quale, in base al disposto di cui al comma 7 del predetto articolo, è necessaria anche l'iscrizione al REC.

Va rilevato, inoltre, che il rapporto di franchising esistente nel caso descritto, non ha effetti sulla disciplina applicabile all'attività di commercio, nonché sulle relative sanzioni da irrogare in caso di violazioni.

La presente è inviata anche alla Regione (…), la quale è pregata di informare anche la scrivente su ogni eventuale determinazione contraria che intenda assumere al riguardo.

Poni un quesito su questa materia

Il quesito è un servizio riservato agli abbonati. La redazione risponde e, se il quesito è di interesse generale, lo pubblica in forma anonima insieme alla risposta. È gratuito e non ci sono limiti di numero.

Oggetto: Somministrazione su aree pubbliche di bevande prodotte artigianalmente da una società che svolge l'attività di vendita mediante contratto di affiliazione configurato come "franchising di produzione"

Per inviare un quesito serve un abbonamento attivo.

Formula un quesito alla redazione

I quesiti li fanno gli abbonati. La redazione risponde a quelli che ritiene di interesse, compatibilmente con i carichi di lavoro: la risposta non è assicurata.

Scopri come funziona →