Vanno dichiarati quelli che hanno perso i requisiti di ruralità
Premassima
Vanno dichiarati quelli che hanno perso i requisiti di ruralità
Testo integrale
Ricordiamo che l’accertamento è stato disposto dall’art. 2, comma 36, del DL 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, modificata dalla legge 296/2006.
In merito ai criteri per il riconoscimento della ruralità, l’Agenzia ricorda che distinguere tra fabbricati ad uso abitativo e fabbricati strumentali all’attività agricola. In particolare, sono rurali le case di abitazione possedute dal proprietario ed utilizzate per le attività agricole.
Tra i requisiti per i fabbricati ad uso abitativo vi sono, inoltre: superficie minima mq. 10.000 ridotta a mq. 3.000 qualora sul terreno vengano praticate colture specializzate in serra, o si trovi in zone montane; il volume di affari derivante da attività agricole del conduttore del fondo deve essere superiore alla metà del suo reddito complessivo; l’abitazione non deve essere censita in categoria A/1 o A/8; l’abitazione deve essere ubicata nello stesso comune od in altro confinante con quello dove sono situati i terreni.
Per essere riconosciuti strumentali all’attività agricola, i fabbricati devono essere censiti nella categoria speciale D/10 e utilizzati per attività di trasformazione, manipolazione, conservazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, al ricovero degli animali e alla custodia di macchine, attrezzi e scorte occorrenti per la coltivazione. La destinazione residenziale è compatibile con l’attività agrituristica, a patto che quest’ultima non prevalga sulle attività agricole.
Per individuare i fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità e di quelli mai dichiarati, saranno condotti specifici accertamenti, utilizzando le informazioni ottenute dalle dichiarazioni rese ad Agea e i dati dell’Agenzia delle Entrate in merito al possesso di partita IVA, le informazioni in possesso dei Comuni e quelle ricavabili dalle foto aeree.
I risultati degli accertamenti (dati dei fabbricati e dei possessori) saranno inseriti in appositi elenchi comunali e pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul sito internet dell’Agenzia del Territorio.
Gli interessati hanno 90 giorni di tempo, dalla pubblicazione nella GU, per presentare in catasto il documento di aggiornamento catastale; decorsi i termini l’Ufficio inoltrerà un avviso di sopralluogo, e la dichiarazione sarà fatta d’ufficio con spese e sanzioni a carico degli interessati.
Sul documento di aggiornamento catastale dovrà essere specificamente indicata, nell’apposita casella del modello Docfa, la tipologia della dichiarazione: “ex fabbricato rurale” in caso di dichiarazione in catasto per perdita dei requisiti di ruralità, o “fabbricato mai dichiarato in catasto”, nel caso di fabbricato non dichiarato nel termine previsto, attualmente di 30 giorni dalla sua ultimazione.