Schema di regolamento del commercio.
Premassima
a) Schema di regolamento del commercio.
b) La commissione attività produttive del Consiglio Regionale della Toscana apporta ampie modifiche
Testo integrale
Sono molte le novità che la Commssione attività produttive, presieduta da Vittorio Bugli, ha introdotto nel testo del Regolamento del Commercio predisposto dalla Giunta regionale. Un articolato modificato e integrato, a conclusione di un lungo percorso di esame e di consultazione, intanto con la previsione di nuovi strumenti di pianificazione urbanistica.
E’ previsto che le amministrazioni comunali elaborino atti specifici per le aree destinate a media e grande distribuzione, attraverso un provvedimento che stabilisca la destinazione d’uso funzionale per l’area interessata. Novità anche in tema di strutture di vendita di media dimensione, per le quali il regolamento definisce le dimensioni massime di 2500 metri quadrati nei comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti (e inseriti nelle aree commerciali metropolitane Firenze-Pistoia-Prato e Livorno–Lucca), e 1500 nel restante territorio regionale.
La Commissione ha introdotto la possibilità per le amministrazioni comunali di limitare ulteriormente le superfici degli esercizi, per tutelare aree di particolare interesse o anche in relazione allo stato dei luoghi. Di particolare rilevanza anche la definizione dei requisiti previsti per evitare che attraverso l’aggregazione di negozi adiacenti o vicini si realizzino, di fatto, strutture di grande dimensione, aggirando così la normativa. Su proposta di Bugli si è fissato a 120 metri la distanza minima tra esercizi di media o medio-grande distribuzione (concesso però un anno di tempo per adeguarsi in quei casi in cui la distanza prevista sia comunque superiore a 60 metri), facendo comunque salve le procedure di autorizzazione che hanno già il permesso edilizio per costruire all’entrata in vigore del regolamento. Particolarmente impegnativa la discussione sull’articolo 14 del regolamento, che nella formulazione approvata dalla Commissione rende più difficile la possibilità per i Comuni di andare in deroga ai limiti dettati per le grandi strutture di vendita (riferiti sia alla popolazione residente nei territori, sia a suddivisioni in “bacini di utenza”).
In sostanza, per derogare a questi limiti le amministrazioni dovranno sottoscrivere un accordo di programma con la Provincia sulla base del parere favorevole e vincolante della maggioranza dei Comuni interessati nello stesso “bacino di utenza”. Una procedura che la Commissione ha reintrodotto anche per i Comuni con oltre 50 mila abitanti che intendano usufruire della deroga ai limiti dimensionali di 15 mila metri previsti per le grandi strutture di vendita (deroga valida fino ad un anno dall’entrata in vigore del regolamento). Tra le altre novità le regole che vincolano alla realizzazione di strutture commerciali di facile accesso per pedoni e biciclette, come pure all’abbattimento di barriere architettoniche che limitino l’accesso a disabili e anziani.
http://www.consiglio.regione.toscana.it/istituzione/commissioni-consiliari/Terza-commissione/comunicati-stampa/comunicato/testo_comunicato.asp?id=11950