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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
T.R.G.A. Trento Giustizia amministrativa Riservato agli abbonati

L'atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un'illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine.

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

L'atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un'illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine.

T.R.G.A. Trento, 21 febbraio 2013 · francesco · 12 marzo 2013

Premassima

a) L'atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un'illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine.

b) L'atto amministrativo che viola il diritto comunitario è affetto dal vizio di illegittimità per violazione di legge e non dal vizio di nullità

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Oggetto: L'atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un'illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine.

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