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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
T.A.R. Marche Autorizzazioni e nulla osta Inquinamento in genere Industrie insalubri Riservato agli abbonati

Se la valutazione della presenza di sostanze pericolose oltre i limiti di soglia previsti dal D.Lgs. 105/2015 (“Seveso”), ai fini dell'assoggettamento di uno stabilimento alla medesima, possa essere devoluta all'autodeterminazione del gestore attraverso una verifica svolta “momento per momento” sulla base di procedure operative, o debba essere ricavata dalla capacità degli impianti, così come ufficialmente accertata dal provvedimento autorizzatorio di riferimento, quale l'autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).

Scarica il PDF Pubblicato il 12 gennaio 2022

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Se la valutazione della presenza di sostanze pericolose oltre i limiti di soglia previsti dal D.Lgs. 105/2015 (“Seveso”), ai fini dell'assoggettamento di uno stabilimento alla medesima, possa essere devoluta all'autodeterminazione del gestore attraverso una verifica svolta “momento per momento” sulla base di procedure operative, o debba essere ricavata dalla capacità degli impianti, così come ufficialmente accertata dal provvedimento autorizzatorio di riferimento, quale l'autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).

T.A.R. Marche, Sezione I, 23 giugno 2021 · Avv. Federico Faldi · 12 gennaio 2022

Premassima

Se la valutazione della presenza di sostanze pericolose oltre i limiti di soglia previsti dal D.Lgs. 105/2015 (“Seveso”), ai fini dell'assoggettamento di uno stabilimento alla medesima, possa essere devoluta all'autodeterminazione del gestore attraverso una verifica svolta “momento per momento” sulla base di procedure operative, o debba essere ricavata dalla capacità degli impianti, così come ufficialmente accertata dal provvedimento autorizzatorio di riferimento, quale l'autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).

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