Giustizia amministrativa
618 articoli su questo argomento.
I ricorrenti, comproprietari dell'immobile sul quale insiste l'ordinanza di rimozione e rimessa in pristino, assumono, nel giudizio di impugnazione della medesima ordinanza, la posizione giuridica di cointeressati, determinando, in tal modo, la connotazione del ricorso come cumulativo,…
Altre questioni
- Sussiste , in relazione all'ordine di demolizione, la necessità di una congrua e più articolata motivazione sul pubblico interesse, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso tra la sanzione e l'abuso, diverso da quello al mero ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato, in particolare quando abbia ingenerato un affidamento del privato
T.R.G.A. Bolzano, 12 maggio 2014
Deve ritenersi possibile per il g.a., anche in sede di giurisdizione generale di legittimità, l'emanazione di pronunce di tipo dichiarativo e di condanna (adempimento) allorché non vi osti la sussistenza di profili di discrezionalità amministrativa o tecnica, come nel caso di rilascio di titoli abilitativi edilizi
T.A.R. Umbria, Sezione I, 5 maggio 2014
Sebbene la Pubblica Amministrazione abbia la più ampia facoltà di costituirsi in giudizio e di scegliere la propria strategia difensiva, essa ha anche un preciso dovere giuridico di adempiere agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo, in quanto l'ordine istruttorio viene diretto all'Amministrazione non in qualità di parte processuale, bensì in quanto Autorità pubblica
Consiglio di Stato, Sezione I, 23 aprile 2014
Sulla questione degli effetti sul giudicato delle sopravvenienze normative in materia urbanistica.
Altre questioni
- Il giudicato è suscettibile di restare, per così dire, “impermeabile” alle cc.dd. sopravvenienze normative urbanistiche semprecché (e dunque esclusivamente nel caso in cui) la sentenza abbia dato una soluzione sostanziale definitiva alla questione controversa
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 23 aprile 2014
Sull'applicabilità al giudizio amministrativo della regola, risalente all'art. 291 c.p.c., della rinnovabilità della notificazione nulla con esclusione di ogni decadenza
Consiglio di Stato, Sezione V, 16 aprile 2014
In tutti i casi in cui i limiti derivanti dal giudicato consentano all'Amministrazione la rinnovazione dell'atto annullato in sede giurisdizionale, la stessa, pur dovendo uniformarsi alle indicazioni rese dalla sentenza, opera nella pienezza dei suoi poteri valutativi e deliberativi, senza preclusioni di sorta
T.A.R. Umbria, Sezione I, 14 marzo 2014
Se il giudice amministrativo “non può effettuare una ricostruzione dei fatti in termini diversi da quella definita in sede dibattimentale penale”, spetta comunque ad egli “in libero convincimento e pienezza di cognizione dare qualificazione giuridica ai fatti accertati in sede penale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, 20 marzo 2014
La legittimazione passiva del proprietario dell'area sulla quale altri abbia realizzato l'opera abusiva è giustificata dal fatto che egli verrebbe ad estendere il suo diritto di proprietà sull'opera stessa in virtù del principio della accessione (art. 936 Cod. Civ.)
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 20 febbraio 2014
Sulla differenza nel giudizio amministrativo tra la domanda riconvenzionale e l'eccezione riconvenzionale non notificata alla controparte.
Altre questioni
- Sulla possibilità o meno che l'usucapione sia applicabile in favore della PA anche alle occupazioni preordinate alla realizzazione di opere pubbliche.
- e altre 1 questioni
T.A.R. Umbria, Sezione I, 16 gennaio 2014
Il codice del processo amministrativo ha statuito che il tema probatorio è essenzialmente assegnato alle parti, sicché il giudice non deve supplire con propri poteri istruttori ad incombenti cui la parte può, in qualche caso deve, diligentemente provvedere anche apprestando tutti i rimedi ordinamentali che la legge predispone
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 20 dicembre 2013
T.A.R. Campania NA
Accertamento di conformità - Sanatoria
Giustizia amministrativa
Riservato agli abbonati
Sul formarsi del silenzio diniego sull'istanza di accertamento di conformità e sulla mancata impugnazione nel termine di sessanta giorni
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 23 dicembre 2013
Sulla non secondaria differenza tra interessi collettivi ed interessi diffusi.
Altre questioni
- L'urbanistica, ed il correlativo esercizio del potere di pianificazione, non possono essere intesi, sul piano giuridico, solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, così offrendone una visione affatto minimale.
- e altre 3 questioni
Consiglio di Stato, Sezione IV, 9 gennaio 2014
Sulla sanzione pecuniaria processuale nel caso in cui il ricorso sia manifestamente infondato ed in contrasto con pacifici orientamenti giurisprudenziali
Consiglio di Stato, Sezione V, 20 dicembre 2013
Nel processo amministrativo la proposizione del ricorso collettivo rappresenta una deroga al principio generale secondo il quale ogni domanda, fondata su un interesse meritevole di tutela, deve essere proposta dal singolo titolare con separata azione
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, 9 gennaio 2014
Il concetto di “piena conoscenza” dell'atto lesivo non deve essere inteso quale “conoscenza piena ed integrale” dei provvedimenti che si intendono impugnare, ovvero di eventuali atti endoprocedimentali, la cui illegittimità infici, in via derivata, il provvedimento finale
Consiglio di Stato, Sezione IV, 11 dicembre 2013
Consiglio di Stato
Silenzio assenso, rifiuto e rigetto
Giustizia amministrativa
Riservato agli abbonati
L'effetto sanante della costituzione spontanea in giudizio del controinteressato, pacificamente riconosciuto nelle ipotesi di eventuali irregolarità della notificazione, non si verifica sia nel caso in cui la notificazione sia stata totalmente omessa.
Altre questioni
- Il silenzio-assenso non può formarsi in assenza della documentazione completa prescritta dalle norme
Consiglio di Stato, Sezione VI, 6 dicembre 2013
La pubblicazione di un atto amministrativo è idonea a far decorrere il termine per l'impugnativa giurisdizionale, ai sensi dell'art. 41 cod. proc. amm.
Altre questioni
- (in precedenza art. 21 l. n. 1034/1971), unicamente nel caso in cui l'individuazione dei destinatari non sia agevole e l'atto non incida in modo diretto sulle posizioni giuridiche di questi ultimi
Consiglio di Stato, Sezione V, 26 novembre 2013
Sul ricorso giurisdizionale avverso l'atto conseguente e successivo all'atto presupposto impugnato in sede di ricorso straordinario
T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, 11 novembre 2013
Ritenuta la giurisdizione sulla domanda di reintegra nel possesso proposta da parte ricorrente, resta da stabilire se le forme di tutela siano quelle previste dall'art 703 c.p.c., che rinvia agli art. 669 bis e ss. c.p.c., oppure quelle proprie del processo amministrativo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, 30 ottobre 2013
Il principio secondo cui la tempestiva impugnazione dell'atto presupposto esime dall'onere di impugnare l'atto consequenziale, al quale si estende l'effetto caducante derivante dall'annullamento dell'atto presupposto, non può trovare applicazione nel caso in cui l'atto consequenziale incide in via immediata e diretta sulla posizione di soggetti terzi rispetto al giudizio instaurato contro l'atto…
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 14 ottobre 2013
La regola secondo la quale l'atto endoprocedimentale non è autonomamente impugnabile incontra un'eccezione nel caso di atti di natura vincolata (pareri o proposte)
T.A.R. Toscana, Sezione II, 8 ottobre 2013
T.A.R. Puglia LE
Giustizia amministrativa
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà non è di regola utilizzabile nel processo amministrativo, trattandosi in sostanza di un mezzo surrettizio per introdurre in quest'ultimo un'atipica prova testimoniale
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 10 ottobre 2013
T.A.R. Sicilia PA
Giustizia amministrativa
In sede di ricorso giurisdizionale contro una decisione adottata a seguito di ricorso gerarchico, sono inammissibili i motivi che non siano stati proposti in sede gerarchica nei confronti dell'atto impugnato
T.A.R Sicilia Palermo, Sezione II, 9 ottobre 2013
Il rilascio di una variante all'originaria concessione edilizia non rende improcedibile il ricorso contro tale provvedimento
T.A.R. Veneto, Sezione II, 21 agosto 2013