In caso di pluralità di proprietari del medesimo immobile la domanda di rilascio o di proroga di titolo edilizio o di sanatoria di interventi già realizzati deve sempre provenire congiuntamente da tutti i soggetti vantanti un diritto di proprietà sull’immobile?
Sulla necessaria sussistenza di un pactum fiduciae tra i vari comproprietari ai fini della legittimazione alla presentazione di una domanda di rilascio di un titolo edilizio da parte del singolo comproprietario.
Può il singolo proprietario pro quota di un bene qualificarsi come soggetto legittimato alla richiesta di rilascio di permesso di costruire, anche in sanatoria?
In merito ai casi in cui il potere di controllo della P.A. in sede di rilascio dei titoli edilizi per interventi su beni comuni condominiali può estendersi alla verifica dei rapporti privatistici sottesi e rilevanti ai fini della legittimazione attiva del soggetto richiedente.
[A] In merito ai casi in cui sia possibile rilasciare il permesso di costruire anche prima della approvazione del piano attuativo prescritto dallo strumento urbanistico. [B] In ordine ai presupposti di qualificazione del cd. "lotto intercluso" o "lotto residuo".
[A] Se il singolo condomino abbia titolo per ottenere a nome proprio l’autorizzazione relativa a opere che, ancorché incidano su parti comuni dell’edificio, siano strettamente pertinenti alla sua unità immobiliare.
[B] Se l’apertura di abbaini da parte del proprietario del piano sottostante al tetto comune costituisca modifica e non innovazione della cosa comune e pertanto non necessiti della previa approvazione dell’assemblea dell’edificio in condominio ex artt. 1120 e 1336 c.c.
In quali ipotesi può ritenersi sussistente quella "relazione qualificata" tra soggetto e bene capace di legittimare la richiesta al rilascio del permesso di costruire?
E' corretto sostenere che per la realizzazione di opere su parti di proprietà o su parti comuni del condominio è necessario ottenere l'approvazione assembleare?
Se è vero che il soggetto diverso dal proprietario, comunque interessato alla rimozione degli abusi, è legittimato a richiedere la concessione in sanatoria, è possibile anche sostenere che il conseguente provvedimento possa essere rilasciato dall’amministrazione in mancanza di un assenso alle opere rilasciato dal proprietario dell’immobile?
In quali ipotesi il contratto preliminare di vendita può legittimare il promittente acquirente a formulare l’istanza di rilascio del titolo abilitativo alla realizzazione dell'intervento edilizio?
[A] Negli enti locali con popolazione inferiore a cinquemila abitanti, può il Sindaco -in deroga ai principi generali della separazione tra politica e amministrazione- emanare le concessioni edilizie? [B] Sull'onere della P.A. di accertare con serietà e rigore la legittimazione attiva di chi voglia chiedere il rilascio di un titolo abilitativo edilizio.
Il contratto preliminare rappresenta un titolo idoneo al rilascio del permesso di costruire? Orientamenti giurisprudenziali a confronto. Quali clausole contrattuali possono assumere particolare rilievo in merito?
Quali sono i documenti da produrre al momento della presentazione dell’istanza di condono? Che rilevanza assume in proposito la volontà contraria del proprietario?
[A] Il provvedimento di diniego di sanatoria deve essere preceduto dai motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, ai sensi dell’art. 10 bis l. n. 241 del 1990? [B] E' possibile procedere al condono senza il consenso (o addirittura contro) la volontà del proprietario del bene oggetto del procedimento di sanatoria?
[A] Se normalmente l’Amministrazione non è tenuta a svolgere indagini particolari in presenza della richiesta edificatoria prodotta da un condomino, in quali casi è invece tenuta a farlo? [B] Le norme sulle distanze legali sono applicabili anche nei rapporti tra i condomini di un edificio?
L’autore dell’abuso edilizio può, sol per tale qualificazione, essere legittimato a richiedere il rilascio del condono edilizio o dell’accertamento di conformità delle opere realizzate senza titolo? Può riscontrarsi in capo al conduttore di un suolo una simile legittimazione?
[A] La qualità di locatore finanziario è una situazione giuridica che consente di ottenere il rilascio di un titolo edilizio? [B] Ai fini del debito relativo al contributo di costruzione quale rilevanza assumono le vicende pregresse della proprietà e gli accordi tra i soggetti privati coinvolti nella costruzione e nell’utilizzazione dei beni?
[A] È possibile ritenere che il privato, non direttamente confinante con una strada di accesso prevista nel progetto autorizzato, vanti un interesse giuridicamente rilevante riferito alla mancanza della servitù di passaggio su un tratto minimo della stessa? [B] Sulla concessione edilizia rilasciata facendo salvi i diritti dei terzi e sull’eventuale obbligo dell’Amministrazione di accertare l’esistenza di impedimenti civilistici
[A] La mera prossimità è di per sé elemento sufficiente a fondare l'interesse a impugnare strumenti urbanistici generali? [B] Sulla categoria delle condizioni dell’azione nel processo amministrativo
In sede di rilascio del permesso di costruire, può l’Amministrazione, nell’accertamento della titolarità di un diritto legittimante la richiesta, non estendere il proprio esame al profilo del corretto insediamento nel tessuto urbanistico? Distinzione tra progetti edilizi che attengono alla realizzazione di nuovi insediamenti e progetti che invece incidono su una sostanza edilizia già esistente
[A] Sulla nozione di vicinitas così come elaborata dalla giurisprudenza amministrativa: progressiva estensione della platea dei soggetti abilitati al ricorso. [B] Sulla rilevanza che, ai fini della nozione di vicinitas, assumono le circostanze che a) ad impugnare il permesso di costruire sia o meno il titolare di un immobile confinante, adiacente o prospiciente su quello oggetto dell'intervento assentito; b) ad impugnare il permesso di costruire cui è correlata un'autorizzazione commerciale, sia un operatore economico. [C] Quand’è che l'insediamento commerciale realizzato ex novo nella zona può considerarsi pregiudizievole e radicare un interesse tutelabile dinanzi al giudice amministrativo?
[A] Il contratto di comodato, intervenuto tra il proprietario dell’area ed il concessionario, può permettere a quest’ultimo di richiedere ed ottenere la concessione edilizia? [B] Può il mero richiamo alla documentazione tecnica prodotta dal privato a corredo dell’istanza di concessione in sanatoria, condurre, in via interpretativa, a ritenere che l’autorizzazione sia stata rilasciata anche per opere a farsi? [C] Può la concessione edilizia in sanatoria introdurre o recepire prescrizioni tese ad imporre correttivi sull’esistente opera, qualora si tratti di integrazioni minime, di esigua entità? [D] La realizzazione di una scala con ballatoio in adiacenza alla proprietà di terzi è soggetta al rispetto della distanza minima prevista dall’art. 905 c.c.?
Sul rilascio del titolo autorizzatorio edilizio: obblighi istruttori dell’amministrazione ai fini della verificazione della sussistenza di tutte le condizioni che realizzano un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza e il bene oggetto dell'autorizzazione
[A] Sull'onere del Comune di verificare la legittimazione del richiedente un titolo edilizio. [B] Sugli effetti provocati dalla mancanza dell’autorizzazione paesaggistica rispetto al permesso di costruire, (se cioè tale atto sia condizione di validità o condizione di efficacia del titolo edilizio)
[A] Sull’ampiezza delle verifiche relative al titolo legittimante in sede di rilascio di concessione od autorizzazione edilizia. [B] Sugli effetti dovuti all’espressa assimilazione normativa fra le stazioni radio base e le opere di urbanizzazione primaria
Sui limiti entro i quali l’Amministrazione comunale è chiamata allo svolgimento di un’attività istruttoria per accertare la sussistenza del titolo legittimante
[A] Sul permesso di costruire richiesto dall’usufruttuario. [B] Sui volumi tecnici, i soppalchi ed i volumi interrati e sul geberake divieto di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria
[A] La tutela dell'amministrato che intende contestare l’iniziativa edificatoria del vicino non può spingersi ogni oltre limite temporale in base ad elementi puramente esteriori e formali, o ad atti lasciati alla sua libera iniziativa (quali “richieste d'accesso, istanze, segnalazioni”). [B] Sull’39 del D.P.R. 6.6.2001 n. 380 che stabilisce in dieci anni il termine massimo per l’adozione del provvedimento di annullamento del titolo edilizio illegittimo. [C] Il terzo non è libero di attendere il completamento dell'opera per poi ottenerne la demolizione quale effetto dell'azione annullatoria
[A] Sul titolo edilizio richiesto da colui che sia titolare di un diritto personale ed abbia, per effetto, di questo la facoltà di eseguire i lavori. [B] Sulla legittimazione o meno a richiedere il titolo da parte del promissario acquirente, del conduttore dell’immobile e del cessionario di cubatura. [C] La giurisprudenza reputa sufficiente a radicare l’interesse al ricorso la sussistenza di un interesse di carattere strumentale, inteso nel senso di interesse ad ottenere la caducazione del provvedimento amministrativo al fine di rimettere in discussione il rapporto controverso e di eccitare il nuovo (o il non) esercizio del potere amministrativo
[A] La decorrenza del termine decadenziale in materia edilizia non può essere di norma fatta coincidere con la data in cui i lavori hanno avuto inizio. [B] Sull’obbligo o meno di rispettare la distanza di dieci metri tra pareti finestrate laddove una parete non fronteggi l’altra. [C] Sulla tesi della non computabilità dei balconi nel calcolo delle distanze
[A] L’amministrazione ha il potere-dovere di accertare, nei confronti del richiedente, il possesso del requisito della legittimazione, ossia di un idoneo titolo di godimento sul bene. [B] Sull’esercizio del potere di autotutela a fronte dell’assenza del necessario requisito di legittimazione ad ottenere il titolo edilizio
Sui casi in cui il rispetto dei limiti civilistici e in particolare di eventuali diritti vantati da terzi possono rilevare in senso ostativo al rilascio di concessione edilizia
[A] In sede di rilascio del permesso di costruire l’amministrazione non è tenuta affatto a condurre ad approfondite e dispendiose verifiche circa i rapporti tra le parti contendenti. [B] Sulla decorrenza del termine per richiedere il condono ai sensi dell’art. 40 L. 47 del 1985. [C] Sulla nozione di volume tecnico in campo edilizio
Sul rilascio del titolo abilitativo edilizio e sulla sussistenza o meno di un obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell'istante dei limiti privatistici
Sul rilascio del titolo abilitativo edilizio e sulla sussistenza o meno dell’obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici
Sulla sussistenza o meno dell'obbligo per il Comune di verificare il rispetto da parte dell'istante il titolo edilizio dei limiti privatistici qualora conosciuti
Nel procedimento di rilascio del permesso di costruire, l'amministrazione comunale ha il potere - dovere di verificare che a favore del richiedente esista un titolo idoneo al godimento dell'intero bene interessato
Non spetta al Comune svolgere indagini circa la legittimazione del richiedente, estesa fino alla ricerca d’ufficio di eventuali elementi limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità allegato dal richiedente medesimo
L’esame del titolo di godimento operato dall’amministrazione non può sconfinare in una sorta di eccezionale intrusione in un ambito privatistico, ma rappresenta la coerente applicazione del principio secondo cui l’autorità pubblica deve sempre riscontrare la legittimazione del soggetto che propone un’istanza
La giurisprudenza ha rilevato che la legittimazione a richiedere il permesso di costruire competa, oltre che al proprietario, a chi abbia una situazione giuridica assimilabile alla proprietà o, eventualmente, alla qualificata aspettativa di poter esercitare le prerogative del proprietario su di un'area, come nella ipotesi del promissario acquirente di un suolo
Sulle indagini che l’amministrazione deve effettuare quando venga a conoscenza dell’esistenza di contestazioni sul diritto del richiedente il titolo abilitativo
Per edificare il richiedente il permesso deve avere la "disponibilità" dell'area ed una relazione qualificata a contenuto reale con il bene (come proprietario, superficiario, affittuario di fondi rustici, usufruttuario), non essendo sufficiente il solo rapporto obbligatorio
Sono legittimati a richiedere il permesso di costruire non solo il proprietario, ma anche i soggetti che si trovano, rispetto al bene immobile da edificare, in una relazione qualificata
Se è vero che i titoli edilizi devono intendersi rilasciati “con salvezza dei diritti di terzi”, ciò non esclude che il rilascio del titolo richieda una valutazione della sussistenza dei presupposti urbanistico-edilizi, e in generale pubblicistici, della trasformazione del territorio richiesta
Nel caso in cui le opere vadano a incidere sul diritto di altri comproprietari (quali, ad esempio, opere edilizie interessanti porzioni condominiali comuni), l’Amministrazione deve esigere il consenso degli stessi o pretendere la dichiarazione di assenso dell'amministrazione condominiale
L’esibizione procedimentale di un atto notarile comprovante il diritto di proprietà dell’interessato esime l’Autorità comunale dall’ingerirsi in questioni meramente privatistiche