Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 24989916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Avv. Gherardo Lombardi
Risarcimento del danno
T.A.R. Lazio, Sezione I quater, 8 ottobre 2021

[A] Se il decreto di esproprio, qualora sia emesso oltre la scadenza del termine finale per il completamento della procedura espropriativa e sia tempestivamente impugnato, debba essere dichiarato nullo.

[B]  Sulla possibile azione del privato ex artt. 31 e 117 c.p.a. in caso di occupazione sine titulo, al fine di assegnare all’Amministrazione un termine per scegliere tra l’adozione del provvedimento di cui all’art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001 o la restituzione dell’immobile.

T.A.R. Veneto, Sezione III, 09 settembre 2021

In merito alla responsabilità da deposito e abbandono di rifiuti contenenti amianto non solo in capo al soggetto che ha effettuato il rilascio incontrollato ma anche in capo al proprietario del suolo quando non sia esente da dolo o colpa

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, 14 luglio 2021

Se sia devoluta alla giurisdizione del Giudice Ordinario (Corte d’Appello), oltre alla controversia relativa alla determinazione e corresponsione dell’indennizzo previsto in relazione alla fattispecie di “acquisizione sanante” ex art. 42 bis del D.P.R. 327/2001, anche la controversia avente ad oggetto l’indennizzo da occupazione, dovuto per il periodo di occupazione senza titolo, ai sensi del comma 3, ultima parte, dello stesso art. 42 bis del D.P.R. 327/2001.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. I, 30 novembre 2020
In materia di occupazione illegittima come va quantificato il danno?
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sez. I, 23 novembre 2020
Sulla risarcibilità del danno derivante dalla mancata approvazione del progetto di lottizzazione.
T.A.R. Sicilia, Palermo, Sez. I, 29 giugno 2020
La sanzione ambientale prevista dall'art. 167, d.lgs 22 gennaio 2004 n. 42 ha natura risarcitoria?
T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sez. II, 14 maggio 2020
Sulla stima del valore venale del bene abusivamente occupato dall’Amministrazione, ai fini della quantificazione del danno.
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II quater, 2 maggio 2020
Sulla configurabilità dell’inerzia provvedimentale dell’Amministrazione sanzionabile in via risarcitoria.
T.A.R. Sicilia, Palermo, Sez. III, 16 aprile 2020
Sul risarcimento del danno nel caso di occupazione illegittima da parte dell’Amministrazione di beni di proprietà privata.
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. I, 6 dicembre 2019
Come deve essere calcolato il danno per illegittima occupazione dei suoli?
T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sez. I, 31 maggio 2019
Il privato che abbia subito una occupazione illegittima può rinunciare al proprio diritto di proprietà chiedendo il solo risarcimento del danno subito?
Consiglio di Stato, Sez. IV, 27 maggio 2019
[A] Il danno da occupazione abusiva di immobile può ritenersi sussistente in re ipsa? [B] Che rilevanza hanno nel riconoscimento del diritto al risarcimento del danno le vicende che hanno provocato la perdita di godimento del bene?
T.A.R. Lazio, Latina, Sez. I, 6 febbraio 2019
Le delibere comunali che determinano, ai fini fiscali, i prezzi delle aree fabbricabili possono essere utilizzate per determinare, ai fini del risarcimento del danno, il valore delle aree illegittimamente occupate da parte dell’Amministrazione?
T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, 31 gennaio 2019
Da quando decorre la prescrizione del diritto al risarcimento nel caso di illegittima occupazione della proprietà privata da parte della Amministrazione?
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, 29 ottobre 2018
Il danno derivante dall’occupazione illegittima del bene, in mancanza di una prova specifica da parte del danneggiato, come si calcola?
T.A.R. Lazio, Roma, Sezione I- Quater, 1 agosto 2018
Il proprietario di un immobile illecitamente occupato ed irreversibilmente trasformato può obbligare l’amministrazione alla stipula di un contratto di vendita?
T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. I, 26 luglio 2018
La richiesta di risarcimento dei danni patiti non accompagnata da quella di restituzione del bene illegittimamente occupato può essere intesa quale rinunzia abdicativa al diritto di proprietà?
Consiglio di Stato, Sez. IV, 17 luglio 2018
E'possibile sostenere che l'occupazione usurpativa, dia luogo, oltre al diritto di risarcimento per l’illecita trasformazione del suolo, anche al diritto a vedersi ritipizzato, con una destinazione urbanistica economicamente più vantaggiosa, un suolo confinante?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 24 maggio 2018
Di quali danni può essere chiamata a rispondere la Pubblica Amministrazione nel caso in cui l'ccupazione di un bene privato per ragioni di pubblica utilità non sia poi culminata in un'espropriazione legittima?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 18 maggio 2018
In tema di espropriazione indiretta: in quali ipotesi è possibile ritenere la corresponsabilità del soggetto delegato alla mera esecuzione dei lavori?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 4 maggio 2018
Sul danno causato dall'illegittima detenzione di aree private da parte del Comune e sui relativi criteri di quantificazione.
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione V, 20 aprile 2018
Sulla qualificazione giuridica e sul regime prescrizionale relativo al danno da occupazione illegittima di un fondo da parte della P.A.
Consiglio di Stato, Sezione IV, 20 dicembre 2017
A quale giudice ci si deve rivolgere quando la richiesta di risarcimento è fondata sulla lesione dell'affidamento in conseguenza dell'emanazione di un atto illegittimo perché annullato in autotutela o in via giurisdizionale (il provvedimento aveva concesso il diritto ad edificare e, perché illegittimo, legittimamente era stato posto nel nulla)?
T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione II, 5 dicembre 2017
Sull'esercizio in forma contrattata dei poteri autoritativi di controllo dell'attività edilizia: la pubblica amministrazione, dopo aver approvato un piano di lottizzazione, ma prima della stipulazione della relativa convenzione può legittimamente rivedere le proprie determinazioni pianificatorie sulla medesima area? Da ciò deriva un danno risarcibile in capo al privato?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 15 novembre 2017
Sulla natura della domanda proposta dai proprietari in esito alla irreversibile trasformazione del fondo occupato dalla P.A. in assenza del decreto di esproprio: la rinunzia abdicativa al diritto di proprietà nel quadro dei principi elaborati dalla Corte di Strasburgo e dalla giurisprudenza c.d. “post-comunitaria” della Corte costituzionale, delle Sezioni unite della Corte di cassazione e del Consiglio di Stato.
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 novembre 2017
Sul danno da ritardo della P.A. con particolare riferimento alla costruzione e all'esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare.
Consiglio di Stato, Sezione V, 8 novembre 2017
Sulla responsabilità precontrattuale della P.A.: presupposti e condizioni.
T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, 17 luglio 2017
In quali ipotesi il solo ritardo nell’emanazione del provvedimento finale può ritenersi elemento sufficiente per configurare un danno “ingiusto” con conseguente obbligo di risarcimento da parte della p.a.?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, 6 marzo 2017
Il riconoscimento dell'utilità da parte della P.A. costituisce un requisito dell'azione di arricchimento senza causa?
T.A.R. Molise, Campobasso, Sezione I, 12 maggio 2017
Sul danno da mero ritardo: il ristoro dei danni asseritamente subiti e collegati alla mancata realizzazione del manufatto può accogliersi in assenza del provvedimento che riconosca l’effettiva spettanza del bene della vita ambito da parte ricorrente?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 19 aprile 2017
La struttura alberghiera che per l'illegittimità dei provvedimenti comunali non abbia potuto, per anni, offrire alla propria clientela un immobile completamente funzionante e perfettamente ristrutturato può ottenere il risarcimento di tale danno non patrimoniale?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, 9 marzo 2017
A quale giudice appartiene la giurisdizione circa la controversia avente ad oggetto l'interesse del cinque per cento del valore venale del bene dovuto "a titolo di risarcimento del danno" ex comma 3, ultima parte, dell'art. 42-bis, d.P.R. n. 327 del 2001?
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 28 novembre 2016
I privati possono convenire tra di loro un termine ipotetico di conclusione della procedura ediliza (o di una fase procedurale) e poi chiedere il risarcimento all’amministrazione se quest’ultima non si pronuncia nel rispetto di tale termine?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, 11 ottobre 2016
L’illegittimità della delibera attinente alla determinazione della superficie lorda di pavimento esistente è sufficiente di per sé a fondare la colpa dell’amministrazione ai fini del risarcimento del danno?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 9 giugno 2016
Sulla domanda di risarcimento dei danni patiti per effetto dell’affidamento riposto nella legittimità del Piano di lottizzazione e del permesso di costruire successivamente rimossi in autotutela dal comune. L’eventuale responsabilità del progettista è idonea a escludere del tutto la concorrente responsabilità dell’Amministrazione?
T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, 6 maggio 2016
Precisazioni sull’ampiezza della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica: la domanda di risarcimento del danno causato dall’inosservanza, da parte della P.A., nella sistemazione, realizzazione e manutenzione di aree o beni pubblici, delle regole tecniche ovvero dei comuni canoni di diligenza e prudenza va proposta dinanzi al g.o. o al g.a?
Tribunale Civile di Pistoia, 11 marzo 2016
[A] È devoluta alla cognizione dell’A.G.O. l’azione risarcitoria promossa nei confronti del Comune dal privato/consumatore che acquisti un bene immobile confidando sulla legittimità dei titoli edilizi sottoposti a controlli della P.A. e che lamenti l’omissione di tali controlli per dolo o colpa dell’Amministrazione Comunale. [B] Sussiste la giurisdizione dell’A.G.O. allorché il privato (acquirente/consumatore) faccia valere nei confronti dell’Amministrazione Comunale la lesione dell’affidamento generato da atti amministrativi apparentemente legittimi. Si tratta di un’azione di risarcimento che, nei confronti del Comune, non è finalizzata ad accertare la sussistenza di abusi, ma che mira soltanto a verificare l’esistenza di un comportamento della P.A. in violazione del generale principio del neminem laedere. [C] L’acquirente/consumatore che acquisti un manufatto abusivo ha, astrattamente, diritto ad azionare nei confronti dell’Amministrazione Comunale la tutela risarcitoria dinanzi al giudice ordinario fondata sull’affidamento, venendo in considerazione un danno che oggettivamente prescinde da valutazioni sull’esercizio del potere pubblico, fondandosi su doveri di comportamento il cui contenuto certamente non dipende dalla natura privatistica o pubblicistica del soggetto che ne è responsabile, atteso che anche la pubblica amministrazione, come qualsiasi privato, è tenuta a rispettare nell’esercizio della attività amministrativa principi generali di comportamento, quali la perizia, la prudenza, la diligenza, la correttezza
Corte europea dei diritti dell’uomo, Sezione IV, 6 ottobre 2015
[A] Applicando i principi giurisprudenziali elaborati sulla c.d. espropriazione indiretta, a quale momento si deve far risalire la perdita della proprietà? Alla realizzazione dell’opera pubblica, ovvero, alla decisione giudiziaria definitiva sul punto? [B] Sui criteri di indennizzo nelle cause in materia di espropriazione indiretta: l’indennità deve tenere conto del valore degli edifici che avrebbero potuto essere costruiti sul terreno? [C] Il senso di impotenza e frustrazione di fronte allo spossessamento illegale di un bene da parte dell’Amministrazione, può assurgere a presupposto per il risarcimento del danno morale?
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 26 agosto 2015
[A] Sull’ affrancamento la tutela risarcitoria dal proprio retaggio ‘ancillare’ rispetto alla tutela demolitoria. [B] Abuso del processo e frazionamento della domanda: è ammissibile la proposizione di distinte domande volte al risarcimento del danno derivante dal ritardo maturato in periodi diversi, ancorché eziologicamente riconducibile al medesimo iter amministrativo, e dunque derivante da un unico fatto illecito, già verificatosi nella sua completezza? [C] Sulla possibilità o meno di modificare in un momento successivo all’atto introduttivo la richiesta relativa alle modalità con le quali si realizza la reintegrazione nel diritto o interesse ingiustamente pregiudicato. [D] Il tempo è autonomo bene della vita? [E] Sull’assoggettamento o meno a VAS di uno strumento pianificatorio
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 30 luglio 2015
[A] Sulla ammissibilità, o meno, della questione di legittimità costituzionale di una norma richiamata dall’amministrazione soltanto in atti endoprocedimentali. [B] Sulla responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione, ex art. 1337 del codice civile
Consiglio di Stato, Sezione VI, 16 luglio 2015
Ordine di demolizione di una costruzione certamente abusiva, interessi oppositivi, spettanza del bene della vita e risarcimento del danno: se l’opera oggetto del provvedimento illegittimo di demolizione è comunque abusiva, può il risarcimento essere ugualmente accordato?
T.A.R. Toscana, Sezione II, 29 giugno 2015
[A] Sulla distinzione tra illegittimità di carattere "sostanziale" e illegittimità di natura "formale", con specifico riferimento al risarcimento del danno conseguente all'annullamento di un provvedimento dichiarato illegittimo per vizio procedimentale. [B] Sulla legittimità, o meno, della pronuncia negativa di compatibilità ambientale emessa senza evidenziare specifici profili di violazione delle norme tecnico-scientifiche che disciplinano il settore
T.A.R. Toscana, Sezione I, 29 giugno 2015
[A] In genere, sulle convenzioni urbanistiche. [B] Sulla praticabilità dei rimedi civilistici offerti dall’ordinamento anche per l’ipotesi di inadempimento (della parte pubblica o della parte privata) dell’accordo amministrativo: azione di risoluzione, di risarcimento del danno, di esatto adempimento e azione costitutiva ai sensi dell’art. 2932 c.c.
Corte di Cassazione, Sezione II Civile, 16 luglio 2015
Sulle azioni a tutela di un diritto reale, con particolare riferimento alla possibilità o meno di ordinare il risarcimento del danno per equivalente anziché la reintegrazione in forma specifica, in caso di eccessiva onerosità di quest'ultima, a fronte della domanda diretta ad ottenere la riduzione in pristino per violazione delle norme sulle distanze
Consiglio di Stato, Sezione IV, 1 luglio 2015
[A] Sul ruolo e sui poteri spettanti al commissario ad acta nell’ambito della esecuzione delle sentenze adottate dal Giudice Amministrativo. [B] Sul danno da ritardo: affidamento del privato alla certezza dei tempi dell’azione amministrativa” quale interesse meritevole di tutela in sé considerato
T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione I, 11 maggio 2015
Sul danno da ritardo ex art. 2 bis l. 241/90, derivante dall’avere l’amministrazione legittimamente emesso il provvedimento di diniego, ma provveduto con ingiustificato ritardo
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 6 maggio 2015
Il giudicato di annullamento di un provvedimento amministrativo per vizi formali consente di fondare la pretesa al risarcimento del danno da ritardo della Pubblica amministrazione?
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, 22 aprile 2015
Sulla qualificazione della situazione giuridica soggettiva del proprietario di zona bianca: diritto soggettivo ad una determinata destinazione urbanistica dell’area, interesse legittimo alla riqualificazione urbanistica del suolo o mera aspettativa? Profili risarcitori
T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, 14 aprile 2015
Sulla risarcibilità del danno e la quantificazione dell’indennizzo per il ritardo dell’Amministrazione nel determinarsi sull’istanza edificatoria a far data dalla scadenza del termine per provvedere
Consiglio di Stato, Sezione V, 3 marzo 2015
[A] Sui termini di inizio e di ultimazione dei lavori per la costruzione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili: lacuna normativa ed intervento giurisprudenziale. [B] Sull’illegittimità attizia quale fatto costitutivo di una specifica presunzione di colpa dell'Amministrazione per i danni conseguenti ad un atto illegittimo o, comunque, ad una violazione delle regole agendi ad essa imposte dall'ordinamento
Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 gennaio 2015
Sul pregiudizio consistente nella diminuzione o esclusione del panorama goduto da un appartamento
Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 gennaio 2015
[A] Sulla doppia domanda risarcitoria e restitutoria. [B] Sulla richiesta risarcitoria in forma specifica della restituzione dei suoli
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 21 gennaio 2015
[A] Sull’indefettibilità dei piani urbanistici attuativi. [B] Sui principi che governano l'esercizio del potere di annullamento d’ufficio dei titoli edilizi. [C] Sulla giurisdizione relativa alla controversia nella quale il beneficiario di un permesso di costruire annullato richieda il risarcimento dei danni
Consiglio di Stato, Sezione V, 11 dicembre 2014
Sul danno da ritardo con particolare riferimento al caso di commissione di abusi edilizi
Consiglio di Stato, Sezione V, 29 ottobre 2014
Sul risarcimento del danno conseguente all’annullamento del titolo abilitativo illegittimamente formatosi
T.A.R. Toscana, Sezione I, 30 ottobre 2014
Sul risarcimento del danno da ritardo ai sensi dell’art 2 bis della legge n. 241 del 1990
T.A.R. Piemonte, Sezione II, 24 ottobre 2014
Sulla sussistenza della colpa dell’amministrazione per il ritardo con il quale ha adottato il provvedimento chiesto dal privato ai sensi dell’art. 2-bis, comma 1, legge n. 241 del 1990
T.A.R. Basilicata, Sezione I, 11 ottobre 2014
[A] In caso di danni, derivanti dall’inerzia dell’Amministrazione con riferimento ad un’istanza di permesso di costruire, l’obbligo dell’Ente di pronunciarsi espressamente continua a permanere anche se l’istante non propone il ricorso ex art. 31, commi 1 e 2, Cod. Proc. Amm. [B] Sul risarcimento dei danni ex art. 2 bis, comma 1, L. n. 241/1990, causati dall’inosservanza del termine di conclusione del procedimento, attivato per ottenere la proroga del permesso di costruire ex art. 14 DPR n. 380/2001
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, 7 ottobre 2014
La richiesta di accertamento del danno da ritardo ovvero del danno derivante dal tardivo esercizio dell’azione amministrativa costituisce una fattispecie sui generis, di natura del tutto specifica e peculiare, che deve essere ricondotta nell'alveo dell'art. 2043 c.c. per l'identificazione degli elementi costitutivi della responsabilità
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 9 maggio 2014
Sull’individuazione dell’elemento della colpa nel giudizio vertente sul risarcimento del danno da provvedimento illegittimo della pubblica amministrazione
C.G.A.R.S., 14 maggio 2014
Sulla giurisdizione competente a decidere riguardo alla domanda di risarcimento del privato per la lesione dell'affidamento ingenerato dalla legittimità di atti amministrativi di cui era stato beneficiario e che poi sono stati annullati in sede giurisdizionale o anche in autotutela
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 28 aprile 2014
Sulla mancata definizione del procedimento di condono edilizio e sulla denuncia da parte dell’interessata della violazione dell’art. 41 della Carta europea dei diritti di Nizza del 7/12/2000 recepita dall’art. 6 del Trattato dell’Unione europea di Lisbona, degli artt. 24 e 113 Cost., degli artt. 1, 2, 2-bis e 3 della legge n. 241 del 1990, degli artt. 41, 42 e 97 Cost., dell’art. 31, 32 e 35 della legge n. 47 del 1985
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, 8 aprile 2014
La domanda di risarcimento del danno causato da un illegittimo provvedimento annullato per difetto di motivazione non può essere accolta ove persistano spazi di discrezionalità in sede di riesercizio del potere
T.A.R. Toscana, Sezione III, 28 marzo 2014
Il risarcimento del danno conseguente a una lesione di un interesse legittimo pretensivo è subordinato, pur in presenza di tutti i requisiti dell'illecito aquiliano (condotta, colpa, nesso di causalità, evento dannoso), all’effettiva dimostrazione che l'aspirazione al provvedimento fosse in concreto destinata ad avere esito favorevole
T.A.R. Toscana, Sezione III, 12 marzo 2014
In materia di responsabilità della p.a. per danni che il privato ritenga di avere subito a causa dell’azione amministrativa gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinari sono molto oscillanti
Consiglio di Stato, Sezione VI, 5 marzo 2014
Nella “responsabilità da contatto” della pubblica amministrazione, ovvero accostabile a quella contrattuale, in termini non perfettamente coincidenti con quelli di cui all’art. 2043 cod. civ. (in rapporto al quale la prova della colpa spetta integralmente al soggetto danneggiato), non è configurabile un onere probatorio invertito, riconducibile all’art. 1218 cod. civ., nel quale si sancisce la responsabilità del debitore, che non esegua “esattamente” la prestazione dovuta
T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, 14 marzo 2014
L'inosservanza da parte della P.A. - nella gestione e manutenzione dei beni che ad essa appartengono - delle regole tecniche, ovvero dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la domanda sia volta a conseguire la condanna della P.A. al risarcimento del danno patrimoniale, ma anche ove sia volta a conseguire la condanna della stessa ad un "facere", giacché la domanda non investe scelte e atti autoritativi dell'amministrazione, ma attività soggetta al rispetto del principio del "neminem laedere"
C.G.A.R.S., 7 marzo 2014
[A] Sul principio del dispositivo nel processo amministrativo e sulla formulazione della domanda da parte del ricorrente. [B] Il risarcimento del danno conseguente alla lesione di un interesse legittimo di tipo pretensivo richiede, infatti, l'effettiva prova che un diverso comportamento dell'amministrazione, in ipotesi conforme al "dictum" del giudice che abbia dichiarato illegittimo il comportamento, sarebbe stato destinato in concreto ad avere esito favorevole
Consiglio di Stato, Sezione V, 22 gennaio 2014
Non è configurabile il danno illecito ex art. 2043 c.c. derivante da mero ritardo procedimentale
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 28 gennaio 2014
La risarcibilità del danno non può considerarsi in re ipsa nella sola illegittimità dell'esercizio della funzione amministrativa o pubblica in generale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, 13 gennaio 2014
Sulla analitica ricostruzione della colpa della pubblica amministrazione nel caso in cui venga emanato un provvedimento amministrativo illegittimo (diniego del titolo edilizio), sugli orientamenti succedutisi nel corso del tempo, sulle conclusioni a cui è possibile giungere e sugli oneri probatori a carico del privato
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 3 gennaio 2014
Sui casi in cui l’affidamento del privato appare maggiormente meritevole di tutela come nelle ipotesi in cui il privato, una volta aver reso nota la propria posizione all’Amministrazione, sia indotto a confidare nella legittimità del suo operato da un comportamento o atto della stessa Amministrazione
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, 23 dicembre 2013
Benché il riconoscimento del risarcimento non presupponga il previo annullamento del provvedimento, la giurisprudenza (cfr. la sentenza sopra richiamata) ha chiarito che esso comunque presuppone che il danneggiato si sia diligentemente attivato – anche mediante l’esercizio delle azioni giudiziarie poste a tutela dei suoi interessi – per evitare o attenuare il danno
T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, 28 dicembre 2013
La domanda di risarcimento del danno causato da un illegittimo provvedimento della P.A., annullato in sede giurisdizionale per difetto di motivazione, non può essere accolta se l’Amministrazione ha spazi di discrezionalità in sede di riesercizio del potere
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 3 gennaio 2014
Sull’ipotesi risarcitoria da danno “da disturbo”, conseguente ad un provvedimento amministrativo ritenuto pregiudizievole perché limitativo di una rilevante posizione giuridica soggettiva già qualificata dal rilascio di un preventivo atto di senso edificatorio
Consiglio di Stato, Sezione VI, 11 dicembre 2013
È inammissibile la domanda di risarcimento dei danni formulata in memoria ed in difetto di notifica alle controparti
T.A.R. Umbria, Sezione I, 5 agosto 2013
[A] E’ inammissibile il cumulo alla domanda di accertamento dell’illegittimità del silenzio rifiuto e della domanda di annullamento delle deliberazioni, non potendosi introdurre due distinti mezzi, disciplinati da differenti riti. [B] Il c.d. “preavviso di diniego” assume natura di atto non provvedimentale, privo di carattere lesivo, non autonomamente impugnabile. [C] Sulla possibilità da parte della Giunta di attribuirsi la competenza a deliberare l’alienazione del diritto di proprietà o la costituzione del diritto di superficie in favore di terzi, ove nel bilancio di previsione annuale o pluriennale l’organo consiliare ne contempli la relativa entrata unitamente agli elementi essenziali del contratto. [D] L'art. 10-bis esprime l'intenzione di stimolare soluzioni anche consensuali, ove possibile, circa l'esercizio del potere, ivi naturalmente compresa la conclusione di accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento ai sensi dell'art. 11 l. 241/90. [E] Sulla non corrispondenza contenutistica tra il preavviso di diniego e il provvedimento negativo. [F] Anche nelle trattative per la formazione di accordi sul contenuto del provvedimento ai sensi dell’art 11 L. 241/90 è configurabile una responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 12 luglio 2013
Sull’assunto secondo il quale il danno da ritardo può essere riconosciuto soltanto quando sia stata accertata la spettanza del bene della vita e non già per il mero fatto del ritardo nel provvedere
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 10 luglio 2013
Sui limiti al risarcimento del danno derivante da atti illegittimi della Pubblica Amministazione laddove il danneggiato non abbia attivato i rimedi utili per evitare il danno attraverso un uso corretto e tempestivo degli strumenti predisposti dall'ordinamento a tutela della posizione soggettiva di cui il creditore è portatore
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, 14 giugno 2013
[A] Sull’art. 41 comma 2, secondo periodo, del c.p.a. secondo cui “Qualora sia proposta azione di condanna, anche in via autonoma, il ricorso è notificato altresì agli eventuali beneficiari dell’atto illegittimo, ai sensi dell’articolo 102 del codice di procedura civile; altrimenti il giudice provvede ai sensi dell’articolo 49”. [B] Sulla responsabilità dell’ente locale per il danno da mero illegittimo rilascio di concessione edilizia e sul termine di prescrizione della relativa azione di risarcimento danni. [C] Il permanere di una costruzione illegittimamente assentita a confine può essere paragonato alla situazione che si verifica nel caso di occupazione illegittima di un’area. [D] La permanenza del danno, in relazione alla compressione del godimento del bene, inoltre, al pari di quanto avviene nel caso di occupazione illegittima, giustifica l’adozione di modalità di liquidazione del danno stesso sottoforma di rendita di capitale
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 11 giugno 2013
Se l’amministrazione recede dalle trattative instaurate fino al punto di suscitare in capo all’impresa il legittimo affidamento nella conclusione del contratto, detta condotta contrasta con le regole di probità e diligenza di cui all’art. 1337 del c.c. e può generare un’obbligazione risarcitoria
T.A.R. Molise, Sezione I, 30 maggio 2013
[A] Sul risarcimento del danno da ritardo procedimentale dell’Amministrazione. [B] In caso di ritardata ristrutturazione della casa dei ricorrenti che li abbia costretti a una prolungata permanenza in un alloggio popolare inadeguato, sussiste un danno non patrimoniale di natura “esistenziale”
T.R.G.A. Trento, 8 maggio 2013
Sulla responsabilità precontrattuale della Pubblica amministrazione nelle fasi transattive
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, 8 maggio 2013
L’illegittimità del provvedimento amministrativo, quand’anche acclarata, costituisce solo uno degli indici presuntivi della colpevolezza, da considerare unitamente ad altri quali il grado di chiarezza della normativa applicabile, la semplicità del fatto, il carattere pacifico della questione esaminata, il carattere vincolato o a bassa discrezionalità dell’azione amministrativa
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 16 aprile 2013
[A] È nulla, ai sensi dell'art. 21 septies, l. n. 241/1990, per difetto assoluto di attribuzione, l'autorizzazione unica rilasciata prima della conferenza di servizi con cui si svolge il procedimento unico di cui all'art. 12 d.lgs. n. 387 del 2003. [B] Sulla nuova formulazione dell’art. 2-bis della l. 241 del 1990 e sulla possibilità che un danno da mero ritardo possa comunque essere risarcito indipendentemente dalla prova del danno, purché si dimostri la colpa o il dolo dell’amministrazione
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 22 marzo 2013
Sulla giurisdizione competente riguardo all’azione risarcitoria diretta proposta nei confronti del funzionario pubblico ai sensi dell’art. 22 del T.U. 3/1957, il quale prevede che l’azione di risarcimento nei confronti dell'impiegato possa essere esercitata congiuntamente con l’azione diretta nei confronti dell'amministrazione
Consiglio di Stato, Sezione IV, 7 marzo 2013
[A] Non è possibile riconoscere alcuna tutela risarcitoria a quei danni che, pur ritenuti sussistenti, ben avrebbero potuto in primis ottenere completa tutela attraverso il normale esercizio dell’azione di annullamento, e, quindi, l’eliminazione dell’atto illegittimo e la (eventuale, ove possibile e necessaria) reiterazione dell’esercizio del potere amministrativo. [B] Sulla conformazione dell’interesse legittimo ed alla tutela risarcitoria ad esso assicurata. [C] Ciò che caratterizza l’interesse legittimo – e che costituisce la differenza essenziale dello stesso dal diritto soggettivo – è la sua inerenza alla esistenza e, soprattutto, all’esercizio del potere amministrativo. [D] Sull’interesse legittimo e sulla triade di concetti: “personale, diretto ed attuale”. [E] Non può esservi titolarità di interesse legittimo che trovi la propria fonte in rapporti giuridici di diritto privato (quale che ne sia la fonte, contrattuale o meno) intercorrenti con il titolare (in modo personale e diretto) della predetta posizione di interesse legittimo. [F] Sulla differenza tra interesse legittimo “pretensivo” e “oppositivo”. [G] Nelle ipotesi in cui in pendenza di termine per il ricorso giurisdizionale avverso provvedimento amministrativo il titolare dell’interesse legittimo venga a mancare, i suoi aventi causa non siano legittimati all’impugnazione dell’atto
Consiglio di Stato, Sezione IV, 7 marzo 2013
Sul risarcimento del danno per la tardiva emissione di un provvedimento favorevole
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 21 febbraio 2013
Rispetto al danno da fattispecie omissiva e specificamente da ritardo della pubblica amministrazione, non basta sottoporre a vaglio il comportamento tenuto dall'amministrazione rispetto alle scansioni procedimentali determinate ex lege
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, 22 febbraio 2013
Sulla richiesta di risarcimento del danno senza la preventiva impugnazione del provvedimento ritenuto illegittimo e dannoso ovvero senza l’attivazione degli strumenti previsto contro il silenzio della P.A.
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 21 dicembre 2012
Una volta accertata l'illegittimità dell'atto amministrativo causativo di un danno, il ricorrente può far valere l'illegittimità stessa quale elemento presuntivo della colpa dell'amministrazione, spettando, a quel punto, alla parte pubblica dimostrare che si è trattato di un errore scusabile
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, 14 dicembre 2012
[A] Sul nuovo codice del processo amministrativo e sulla trasformazione del giudizio amministrativo da giudizio sull'atto, teso a vagliarne la legittimità alla stregua dei vizi denunciati in sede di ricorso e con salvezza del riesercizio del potere amministrativo, a giudizio sul rapporto regolato dal medesimo atto. [B] Sul ricorso mancante dell’enumerazione dei motivi di gravame. [C] Sulla responsabilità della P.A. anche per colpa lieve
Consiglio di Stato, Sezione VI, 10 dicembre 2012
[A] Sulla giurisdizione competente in merito all’attribuzione a privati di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato o del Comune nonché alla richiesta del concessionario di bene demaniale di risarcimento dei danni per inadempimento dell'amministrazione. [B] Sulla diffida ad adempiere e sulla risoluzione contrattuale ai sensi dell’art. 1454 c.c. [C] E’ illegittima la richiesta di una variazione essenziale dell’oggetto originario della procedura di project financing in quanto si realizzerebbe nei fatti una procedura del tutto nuova e diversa rispetto a quella originaria. [D] Ai fini di cui all’articolo 1453 Cod. civ., non rilevano i rapporti interni fra il concessionario e i suoi appaltatori
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, 7 dicembre 2012
L’attività venatoria non è uno strumento per impedire alla fauna di depredare la produzione agricola
Consiglio di Stato, Sezione V, 5 dicembre 2012
L’art. 34, comma 3, del c.p.a. ha introdotto, in presenza dei presupposti ivi previsti, una conversione dell'azione di annullamento in azione di accertamento, in quanto l'accertamento dell'illegittimità dell'atto impugnato è contenuto nel “petitum” di annullamento come un antecedente necessario
Consiglio di Stato, Sezione IV, 5 novembre 2012
Sulla responsabilità per colpa dell’amministrazione e sul risarcimento del danno nel caso in cui il provvedimento amministrativo sia stato impugnato senza richiesta della sospensiva
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 24 ottobre 2012
[A] Sulla giurisdizione competente e sulla qualificazione delle convenzioni urbanistiche. [B] Sulla deliberazione della giunta comunale con la quale è stato disposto di procedere, nei confronti di assegnatari di aree PEEP, al recupero di somme conseguenti ad una nuova determinazione dell’indennità di esproprio operata con sentenza dalla Corte di Appello all’esito del giudizio di opposizione alla stima in precedenza effettuata della commissione provinciale. [C] Sul recupero delle somme conseguenti l’espropriazione dagli assegnatari delle aree, laddove anziché di una procedura espropriativa, condotta secondo la scansione procedimentale imposta dalla legge, si sia trattato di un fatto illecito, sotto il profilo civilistico, quale l’occupazione acquisitiva. [D] Sull’ambito applicativo della responsabilità precontrattuale della P.A.
T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, 25 ottobre 2012
L’azione di risarcimento dei danni è ammissibile in sede di ottemperanza ove i danni patiti siano connessi all'impossibilità o comunque alla mancata esecuzione in forma specifica, totale o parziale, del giudicato o della sua violazione o elusione
T.A.R. Basilicata, Sezione I, 18 ottobre 2012
Sulla possibilità o meno di invocare il danno da ritardo provvedimentale ai sensi dell’art. 2 bis della legge n. 241/90 (come modificata dalla legge n. 68/09) nel caso in cui l’amministrazione ha adottato un provvedimento favorevole ma emanato appunto con ritardo rispetto al termine previsto per quel dato procedimento
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, 18 settembre 2012
Sull’ammissibilità del risarcimento del danno da ritardo confermata dall'intervenuto articolo 2 bis, comma 1, della legge n. 241 del 1990, introdotto dalla legge n. 69 del 2009
Consiglio di Stato, Sezione IV, 10 luglio 2012
Sull'azione di risarcimento conseguente all'annullamento in sede giurisdizionale di un provvedimento illegittimo
Consiglio di Stato, Sezione V, 18 aprile 2012
Sussiste la configurabilità di una responsabilità precontrattuale anche nei riguardi della P.A., in quanto pure a suo carico grava l'obbligo giuridico sancito dall'art. 1337 c.c. di comportarsi secondo buona fede durante lo svolgimento delle trattative
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, 29 marzo 2012
Sul venir meno della pregiudiziale amministrativa e sul comportamento che il creditore deve comunque tenere ai sensi dell’art. 1127 del codice civile anche alla luce della recente giurisprudenza del Consiglio di Stato
T.A.R. Veneto, Sezione II, 29 marzo 2012
[A] Sul risarcimento per responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione. [B] Sul risarcimento del diniego di un permesso di costruire sia ammesso dalla Giurisprudenza prevalente
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, 24 gennaio 2012
Sul risarcimento del danno da ritardo nell’emissione di un atto da parte della pubblica amministrazione
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 13 maggio 2011
Incorre in responsabilità precontrattuale la parte pubblica che nel corso delle trattative si comporta in mala fede, recedendo immotivatamente dalle trattative pervenute
Consiglio di Stato, Sezione V, 28 febbraio 2011
[A] Sul diritto al risarcimento del danno conseguente al ritardato rilascio del permesso di costruire da parte della pubblica amministrazione. [B] Sull’onere della prova del danno subito e sulla spettanza del risarcimento del danno biologico cagionato al privato dalla situazione di attesa. [C] Sulla quantificazione del danno biologico permanente determinato in via equitativa, anche tenendo conto dell’età del ricorrente e dei criteri di cui all’art. 139 del D.lgs. n. 209/2005
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, 22 dicembre 2010
Va affermata la legittimazione passiva dell'amministrazione comunale in ordine a domande di risarcimento di danni derivanti da ordinanze contingibili e urgenti
Consiglio di Stato, Sezione VI, 20 ottobre 2010
L'illegittimità di un'opera edilizia che non contrasti con le prescrizioni comunali in materia di distanze non determina automaticamente pregiudizio a carico del fondo confinante
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 23 giugno 2010
Il collegio ritiene non sussistente la c.d. «pregiudizialità amministrativa» ai fini dell’esercizio dell’azione di risarcimento del danno
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 8 giugno 2010
Il Collegio ritiene non sussistente la c.d. “pregiudizialità amministrativa” ai fini dell’esercizio dell’azione di risarcimento del danno
Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, 25 febbraio 2010
[A] Sull’obbligo cui è tenuto l’ingegnere incaricato della redazione del progetto di costruzione di un edificio riguardo alle dimensioni, i confini e le altre caratteristiche, anche sotto il profilo delle limitazioni urbanistiche. [B] Sul diritto di rivalsa del committente nei confronti del progettista per l’irregolare ubicazione della costruzione
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 18 novembre 2009
[A] Sulla manutenzione delle strade e sulla responsabilità della p.a. sotto il profilo di cui all’art. 2043 c.c.. [B] Sull’obbligo di osservare, a tutela della incolumità dei cittadini, le specifiche disposizioni di legge e prudenza nelle manutenzioni stradali
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 16 dicembre 2009
Sulla realizzazione di un’opera pubblica e sulla diversa rilevanza delle richieste di risarcimento del danno avanzate dal privato per riduzione di una veduta panoramica o di altre utilità marginali, rispetto alla violazione delle norme sulle distanze ovvero per procurate immissioni di rumori, vibrazioni e gas di scarico
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 3 settembre 2009
Sul danneggiamento di un veicolo cagionato dall’attraversamento della strada da parte di un’animale selvatico e sulla sussistenza o meno di una responsabilità dell'ente proprietario della strada
T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, 17 settembre 2009
Sull’omessa pronuncia dell’Amministrazione riguardo all’istanza prodotta dal privato per l’approvazione di un piano di lottizzazione e sulle responsabilità che ne conseguono sul piano erariale per le spese di giudizio, penale per l’omissione di atti d’ufficio e civile per il risarcimento del danno da ritardo ex. l 18 giugno 2009 n. 69
T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, 9 giugno 2009
Sull’ammissibilità o meno della richiesta di risarcimento danni avanzata dal privato in seguito alla revoca dei provvedimenti disposta dall’Amministrazione in via di autotutela
Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, 8 aprile 2009
Il Comune, a prescindere dall’appalto, risponde del danno cagionato ai vicini in forza del generale principio posto dall’art. 840 c.c., per cui il proprietario che fa eseguire nel suo fondo lavori di escavazione è tenuto a rispondere direttamente del danno
Consiglio di Stato, Sezione VI, 24 ottobre 2008
Sulla ripartizione dell’onere della prova al fine di accertare la colpa dell’Amministrazione che ha emesso un atto illegittimo e sul conseguente risarcimento del danno che spetta al privato
T.A.R. Toscana, Sezione III, 20 ottobre 2008
A fronte di un illegittimo diniego di concessione edilizia per ristrutturazione con mutamento di destinazione d’uso il T.A.R. Toscana condanna il Comune al risarcimento del danno ed invia gli atti alla Procura della Corte dei Conti
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 12 maggio 2008
Per i difetti della costruzione derivanti da vizi ed inidoneità del suolo - anche quando gli stessi sono ascrivibili alla imperfetta od erronea progettazione fornitagli dal committente – risponde l’appaltatore
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 8 giugno 2008
Sull’umidità conseguente ad inadeguata coibentazione delle strutture perimetrali di un edificio e sulle responsabilità che gravano sul costruttore e sul condominio
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 26 marzo 2008
Dei danni cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal lastrico solare, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla funzione di conservazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 13 giugno 2007
Sulla pregiudizialità amministrativa in materia di risarcimento del danno conseguente ad un provvedimento illegittimo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 21 settembre 2006
Al giudizio per ottenere il risarcimento per equivalente non si applica il comma quarto dell’art. 21 della legge n. 1034/71 che impone all’amministrazione di produrre il provvedimento impugnato
CGARS, 21 settembre 2006
Sul risarcimento danni conseguente ad atti ablativi illegittimi e sulla necessità di coltivare il ricorso per l’annullamento degli atti illegittimi secondo il principio della c.d. “pregiudiziale amministrativa”
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 9 giugno 2006
Il danno patito per demolizione illegittima è pari al valore che avrebbe acquisito l’immobile, all’epoca della demolizione, a seguito degli interventi autorizzati detratte le spese per la realizzazione
Consiglio di Stato, Ad. Plen., 9 febbraio 2006, n. 2
Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la decisione sul risarcimento del danno consequenziale, anche quando il giudizio sul provvedimento è passato in giudicato
Consiglio di Stato, Ad. Plen., 15 settembre 2005, n. 7
[A] Sul danno conseguente la ritardata definizione della pratica edilizia e sull’inapplicabilità dell’inattuato art. 17, comma 1, lettera F), della legge n. 59/97. [B] Sui limiti del risarcimento del danno per lesione degli interessi legittimi c.d. “Pretesivi”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 28 luglio 2005, n. 4018
Sul venir meno della pregiudiziale amministrativa nel risarcimento danni qualora l’atto sia stato dichiarato illegittimo dall’Amministrazione e sulla giurisdizione ordinaria in materia di azioni possessorie
T.A.R. Sicilia, Sezione Catania, 3 maggio 2005, n. 786
Sui criteri da impiegare per la quantificazione del danno conseguenziale all’illegittimo diniego di concessione edilizia
T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2005, n. 1729
Il risarcimento del danno a seguito dell’annullamento giurisdizionale del diniego di concessione edilizia può ammettersi solo quando il rilascio del provvedimento favorevole sia doveroso per l’amministrazione ed escluda apprezzamenti discrezionali
T.A.R. Basilicata, 20 dicembre 2004, n. 828
Sul difetto dei presupposti per il risarcimento del danno quando l’annullamento dell’atto impugnato lascia spazio all’attività rinnovatoria dell’Amministrazione
T.A.R. Veneto, Sezione I, 6 dicembre 2004, n. 4265
Sull’impossibilità di risarcire il danno conseguenziale all’annullamento di atti amministrativi affetti da vizi soltanto formali
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 11 ottobre 2004, n. 7178
Ove il privato abbia ottenuto in ritardo un provvedimento favorevole, ma si ritenga, ciò nonostante, leso per il mancato godimento del bene della vita per tutta la durata dell’illegittimo silenzio serbato dall’amministrazione, può domandare al Giudice amministrativo il risarcimento del danno subito per effetto dell’inerzia della P.A., atteso che, in tale ipotesi, la valutazione circa la fondatezza della pretesa sostanziale fatta valere dal privato medesimo in sede amministrativa è stata già effettuata positivamente dalla stessa autorità amministrativa mediante il rilascio del provvedimento ampliativo richiesto
T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, 13 settembre 2004, n. 11948
[A] Nel caso in cui in sede giurisdizionale viene annullato un atto amministrativo per vizi di ordine formale, la domanda di risarcimento del danno non può essere valutata se non all'esito del nuovo esercizio del potere. [B] Non spetta il risarcimento del danno quando non sono stati preventivamente attivati tutti gli strumenti (fra i quali il giudizio per l’ottemperanza delle sentenze passate in giudicato) che l’ordinamento ha approntato per consentire agli interessati la realizzazione dell’interesse
T.A.R. Molise, Campo Basso, 25 agosto 2004, n. 475
Sulla necessità di rimuovere un contenitore per gruppi di misura, di proprietà dell’Enel ed insistente sul suolo pubblico, nonché di risarcire i danni cagionati ai proprietari, qualora questo sia posizionato a ridosso di un edificio ed impedisca l’ampliamento dello stesso, senza che al riguardo sia stata costituita specifica servitù di appoggio