Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 24989916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Avv. Gherardo Lombardi
Vincolo urbanistico
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 settembre 2021

Sulla sussistenza dei motivi attuali ed eccezionali di ordine pubblico che possano giustificare l’emanazione di un provvedimento di acquisizione.

T.A.R. Sicilia, Sezione II, 8 Settembre 2021

Se il provvedimento plurimotivato relativo alla violazione del vincolo di in edificabilità assoluta possa sopravvivere anche ove fosse contestata una delle “ragioni giustificatrici.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione III, 16 settembre 2021

Sulla qualificazione da parte dell’Amministrazione di aree “sature”, cioè aree in cui il costruito esistente ha sfruttato per intero le possibilità di edificazione consentite, in termini di volumetria o di area coperta.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione IV, 26 luglio 2021

In ordine al criterio distintivo tra vincoli di destinazione urbanistica a carattere espropriativo e vincoli a valenza conformativa.

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 16 giugno 2021

Se la destinazione di un’area a “standard” costituisca un vincolo reale immodificabile o una disciplina urbanistica impressa in un determinato momento storico.

T.A.R. Sicilia, Sezione III, 24 maggio 2021

[A] Sui criteri per stabilire la natura conformativa o espropriativa di un vincolo, a prescindere dalla qualificazione e dalla formale indicazione datane dall’ente locale.

[B] Sulla natura del vincolo apposto per la zona destinata a “area di parcheggio” e a “verde attrezzato”.

[C] Sullo speciale onere di motivazione dell’Amministrazione in caso di reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, 3 maggio 2021

[A] Sulla qualificazione del vincolo espropriativo.

[B] Sulla natura conformativa ovvero espropriativa di un vincolo preordinato alla realizzazione di un’opera.

[C] Se la destinazione a viabilità costituisca vincolo di natura espropriativa o di natura conformativa.

T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 24 giugno 2020
La diversa nozione di volume nelle valutazioni di natura urbanistica e paesistica
T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, 16 giugno 2020
Le fasce di rispetto stradale costituiscono vincoli urbanistici?
T.A.R. Puglia, Bari, Sez. III, 25 settembre 2019
La nozione di superficie e volume utile rilevante ai fini urbanistici coincide con quella utilizzata nel giudizio di compatibilità paesaggistica?
T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 17 giugno 2019
Il vincolo di inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale prescinde sempre dalle caratteristiche dell’opera realizzata, come ad esempio nel caso delle costruzioni interrate o delle sopraelevazioni, quand’anche arretrate rispetto alle opere preesistenti?
T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sez. I, 20 giugno 2019
Quali sono gli insediamenti ammessi nelle zone sottoposte al vincolo di rispetto stradale?
T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sezione I, 23 luglio 2018
Può sostenersi che nel caso di edificio situato nella fascia di rispetto autostradale, debbano intendersi precluse solo quelle modifiche che comportano un avvicinamento del fronte al tracciato viario, mentre sono consentiti gli interventi rispettosi del "filo" edilizio preesistente?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 16 luglio 2018
Sulle fasce di rispetto "a protezione del nastro stradale ": natura espropriativa o conformativa?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 28 febbraio 2018
Sul vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale: quest'ultimo ha il solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di costituire, per la loro prossimità alla sede autostradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e all'incolumità delle persone? Come si atteggiano con riferimento al predetto vincolo le opere che non superano il livello della sede stradale e quelle che costituiscano mere sopraelevazioni?
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 23 settembre 2016
Quale obbligo consegue in capo al Come per il caso di decadenza dei vincoli urbanistici espropriativi per decorso del termine quinquennale d'efficacia?
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 11 febbraio 2016
[A] Può attribuirsi carattere ablatorio ai vincoli che impongono alla proprietà privata il perseguimento di obiettivi di interesse generale? La natura espropriativa o conformativa del vincolo deve essere verificata in astratto o in concreto? [B] La destinazione a parcheggio è vincolo espropriativo o conformativo?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 9 dicembre 2015
La destinazione ad attrezzature ricreative, sportive ed a verde data dal PRG ad aree di proprietà privata comporta l'imposizione sulle stesse di un vincolo espropriativo?
T.A.R. Marche, Sezione I, 24 luglio 2015
Le destinazioni urbanistiche che consentono l’attuazione anche da parte dei privati proprietari previo convenzionamento con il Comune assumono carattere di vincoli sostanzialmente espropriativi?
Consiglio di Stato, Sezione VI, 5 giugno 2015
Sulla possibilità, o meno, di far coesistere la destinazione a verde pubblico di un’area con quella di realizzarvi nel sottosuolo parcheggi pertinenziali
T.A.R. Toscana, Sezione I, 27 luglio 2015
[A] L’inserimento di un’area all’interno di una invariante strutturale ne esige di per sé l’assoluta immodificabilità? [B] Sulle evenienze che richiedono una più incisiva e singolare motivazione degli strumenti urbanistici generali. [C] La destinazione a verde privato può essere legittimamente invocata dall’amministrazione per svolgere una funzione di riequilibrio del tessuto edificatorio?
T.A.R. Molise, Sezione I, 13 marzo 2015
Sulla natura conformativa della destinazione a verde pubblico di un'area
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 25 febbraio 2015
[A] Distinzioni descrittive delle previsioni volte a regolamentare l'uso del territorio. [B] Sull’onere di notificazione delle prescrizioni di “localizzazione”. [C] Sulla valutazione del valore storico-culturale di un bene giustificante la sottoposizione a vincolo
Consiglio di Stato, Sezione V, 10 febbraio 2015
[A] Sulla possibilità che una previsione dello strumento urbanistico comporti ad un tempo sia un vincolo preordinato all’esproprio, sia la conformazione della proprietà privata. [B] Sulla sussunzione di un’area, ai fini della verifica dei limiti riguardanti le sostanze inquinanti, nella categoria di “verde pubblico o privato” ovvero in quella di “area commerciale o industriale”
T.A.R. Toscana, Sezione III, 2 febbraio 2015
[A] Sul carattere conformativo dei vincoli urbanistici di inedificabilità posti a tutela di strade esistenti. [B] Sui vincoli di inedificabilità assoluta individuati dell’art. 33 della legge n. 47/1985
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, 9 gennaio 2015
[A] Sulla necessità di pubblicazione del piano in seguito all’introduzione di modifiche allo stesso in fase di controdeduzioni alle osservazioni. [B] Sulla qualificazione del vincolo come conformativo
Consiglio di Stato, Sezione V, 14 ottobre 2014
Sulla previsione dello strumento urbanistico che comporti al contempo un vincolo preordinato all’esproprio ed una conformazione della proprietà privata
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 7 novembre 2014
[A] Sull’individuazione del dies a quo del termine di impugnazione per l’ipotesi nella quale la conoscenza degli atti lesivi sia avvenuta durante il periodo di sospensione estiva dei termini processuali. [B] La destinazione di un’area di proprietà privata a verde pubblico attrezzato ha natura conformativa e non comporta un vincolo preordinato all’esproprio
Consiglio di Stato, Sezione IV, 6 ottobre 2014
Il vincolo a verde privato deve considerarsi appartenere alla categoria dei vincoli di tipo conformativo
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 12 febbraio 2014
Non hanno carattere espropriativo ma solo conformativo, e non sono soggetti a decadenza e all’obbligo dell’indennizzo, tutti i vincoli di inedificabilità imposti per ragioni lato sensu ambientali, quali il vincolo di verde pubblico o di edificabilità per un parco costiero
T.A.R. Umbria, Sezione I, 29 gennaio 2014
Sulla destinazione come “area a servizi pubblici o attrezzature pubbliche”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 10 gennaio 2014
Sulla natura espropriativa o meno del vincolo a “parcheggio” impressa dallo strumento urbanistico a determinate aree
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 10 gennaio 2014
Sulla natura espropriativa o meno della destinazione impressa ad aree a “servizi di standard” di cui al d.m. 2 aprile 1968 n. 1444
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 19 dicembre 2013
Sulla natura espropriativa o meno della destinazione urbanistica ad attrezzature ed impianti di interesse generale
Consiglio di Stato, Sezione V, 9 settembre 2013
[A] Per contestare le prescrizioni delle NTA che stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata, in relazione all'immediato effetto conformativo dello “ius aedificandi” dei proprietari dei suoli interessati, si impone un onere di impugnazione nel termine decadenziale. [B] La destinazione a verde agricolo di un'area, stabilita dallo strumento urbanistico generale, non implica necessariamente che l'area soddisfi in modo diretto ed immediato gli interessi agricoli. [C] La limitazione all'esercizio dello “ius aedificandi”, rinveniente dalla destinazione a verde, non configura, di per sé, l'imposizione di un vincolo sostanziale ed uno svuotamento incisivo del diritto di proprietà
Consiglio di Stato, Sezione IV, 6 agosto 2013
Sull’accoglibilità o meno della tesi secondo la quale “La natura espropriativa viene meno solo se il proprietario ha un interesse economico e un’organizzazione imprenditoriale tali da far ritenere che in concreto sia in grado di portare a esecuzione il programma edificatorio esposto nello strumento urbanistico”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 2 giugno 2013
[A] Le amministrazioni comunali, al fine di tutelare i “centri storici” non possono, al di là di politiche incentivanti, ricorrere ad iniziative vincolistiche. [B] Neppure con un provvedimento “puntuale”, incidente su un singolo bene, comunque demandato all’Autorità centrale, e giustificato dalla singolarissima “individuale” peculiarità di quest’ultimo, potrebbe vincolarsi un bene ad un determinato utilizzo (salvo sconfinare dal potere conformativo esercitato “singulatim”a quello, sostanzialmente ablatorio). [C] Sui limiti entro i quali le amministrazioni possono imporre un vincolo “singulatim” incidente su un determinato plesso immobiliare) la possibilità di addivenire alla cosiddetta "microzonizzazione" cioè, all'individuazione di sottozone con caratteristiche peculiari nell'ambito di quelle previamente individuate. [D] Sulla disciplinare regionale toscana riguardo alle macrocategorie per la disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso. [E] Al Comune non è consentito effettuare una zonizzazione per singolo edificio, o addirittura la singola porzione di edificio. [F] Ai Comuni non è consentito dotarsi di strumenti urbanistici che si discostano dal numerus clausus previsto dalla legge. [G] Il Comune non può incidere sullo statuto proprietario, imponendo a quest’ultimo dei limiti all’utilizzo dell’immobile non giustificati dall’inserimento in una zona o sottozona o microzona ma coincidenti con la pregressa tipologia di attività esercitata
T.R.G.A. Trento, 24 luglio 2013
La reiterazione dei vincoli scaduti deve essere assistita da una congrua e specifica motivazione sulla permanente utilità
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, 19 luglio 2013
[A] Sui presupposti per l’inserimento di un singolo edificio in zona A “Centro storico”. [B] Il carattere conformativo dei vincoli non dipende dalla collocazione formale in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma soltanto dai requisiti oggettivi, di natura e struttura, dei vincoli stessi. [C] E’ illegittimo lo strumento urbanistico che pone una centralità all’esigenza di salvaguarda del valore storico e artistico di un singolo edificio, esercitando funzioni che esulano dal potere di conformazione urbanistica e che pertanto sono affidate istituzionalmente alla cura di altre autorità (nella specie al Ministero per i beni culturali)
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 11 luglio 2013
[A] Sulla differenza tra vincoli conformativi e vincoli espropriativi. [B] Sulla destinazione urbanistica a verde pubblico. [C] Sulla destinazione a “bosco”. [D] Sulla natura espropriativa del vincolo urbanistico a “parco pubblico”. [E] Sussiste un vincolo preordinato all’espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell’area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica. [F] Sulla possibilità o meno che la possibilità di realizzare parcheggi sotterranei da parte dei privati possa mutare la natura espropriativa del vincolo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, 15 luglio 2013
Sulla recente impostazione giurisprudenziale secondo la quale, per ravvisare la natura espropriativa di un vincolo, più che al dato formale della perdita della qualità di proprietario in capo al privato interessato, occorre avere riguardo alla circostanza per cui la destinazione dell'area derivante dalla scelta pianificatoria imponga la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 15 luglio 2013
[A] Nel sistema delineato dalla Costituzione e dalla CEDU la norma conformatrice dello jus aedificandi non costituisce annullamento del diritto di proprietà e dunque non è riguardata con sfavore (nei limiti della ragionevolezza e del rispetto della natura stessa dei luoghi), mentre la norma ablatoria è considerata eccezione di stretto diritto al principio fondamentale della inviolabilità della proprietà. [B] La distinzione tra norme conformative e norme ablatorie non può più seguire i criteri tradizionali elaborati dalla giurisprudenza amministrativa sino ad oggi. [C] Ove ci si trovi innanzi ad una potestà conformativa che imponga realizzazioni difformi dalla naturale destinazione dell’area, ne consegue, di fatto, l’ablazione di una precisa facoltà inerente al diritto di proprietà. [D] Il materia di reiterazione dei vincoli espropriativi, l’interesse pubblico non può costituire un alibi alla inefficienza
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 14 giugno 2013
Sulle destinazioni a parco urbano, a verde urbano, a verde pubblico, a verde pubblico attrezzato, a parco giochi e simili
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, 20 giugno 2013
L’omessa previsione dell’indennizzo, per giurisprudenza costante, non inficia la legittimità del provvedimento di reiterazione del vincolo espropriativo
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 14 marzo 2013
L’obbligo di provvedere a dettare una nuova disciplina urbanistica può essere soddisfatto mediante una variante specifica oppure una variante generale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 3 maggio 2013
Sulla destinazione dell’area ad edilizia scolastica e sulla possibilità o meno che ciò possa configurare un vincolo preordinato all’esproprio
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 9 aprile 2013
Sulla natura espropriativa o meno del vincolo urbanistico a parco urbano attrezzato
Consiglio di Stato, Sezione IV, 11 marzo 2013
Sulla duplice condizione che deve sussistere per la reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 12 marzo 2013
Sui vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore per attrezzature e servizi realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua, in regime di economia di mercato, anche se accompagnati da strumenti di convenzionamento (ad. es. parcheggi, impianti sportivi, mercati e strutture commerciali, edifici sanitari, zone artigianali, industriali o residenziali)
T.A.R. Toscana, Sezione I, 28 gennaio 2013
Sulla natura del vincolo di destinazione a servizi pubblici e a parcheggio
T.A.R. Umbria, Sezione I, 21 gennaio 2013
[A] Sul vincolo di destinazione in genere come “area a servizi pubblici o attrezzature pubbliche”. [B] La collocazione della C.E.D.U. nel quadro delle fonti dell’ordinamento non esime il giudice dal dovere di verificarne la conformità con tutte le norme costituzionali, rimanendo appunto la Convenzione E.D.U. pur sempre ad un livello sub-costituzionale
Consiglio di Stato, Sezione IV, 21 dicembre 2012
Sulla necessità o meno di una specifica motivazione per la destinazione a verde privato
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 29 novembre 2012
Sulla natura conformativa o espropriativa del vincolo a verde pubblico attrezzato
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 26 novembre 2012
[A] Sull’illegittimo condono di un ampliamento dell’originario fabbricato rurale e sulla possibilità o meno, a distanza di 7 anni, di annullare il titolo edilizio. [B] Sui vincoli di ”verde pubblico-verde urbano” o ”verde attrezzato”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 8 novembre 2012
La limitazione all’esercizio del ius aedificandi, riveniente dalla destinazione a verde, non configura, di per sé, l'imposizione di un vincolo sostanziale ed uno svuotamento incisivo del diritto di proprietà
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 30 ottobre 2012
Sui vincoli urbanistici a parcheggi, impianti sportivi, mercati e strutture commerciali, edifici sanitari, zone artigianali, industriali o residenziali
C.G.A.R.S., 28 settembre 2012
Sulla natura espropriativa o meno del vincolo a “Verde privato turistico balneare”
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 26 settembre 2012
Sui vincoli ai quali si applica il principio della decadenza quinquennale e la normativa prevista dall’art. 9 del D.P.R. n. 380 del 2001 concernente l’edificazione in assenza di pianificazione urbanistica
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 30 luglio 2012
[A] Sulla realizzazione di un’aviopista con una lunghezza inferiore alla metà di quella prevista dal dlgs 152/2006. [B] Sulla necessità o meno della VIA per la realizzazione di un hangar. [C] Sulla creazione di una struttura pertinenziale, destinata ad assicurare la manutenzione di un singolo aeromobile per volta. [D] Su un futuro eventuale incremento del traffico aereo e sulla necessità o meno della valutazione dell'impatto ambientale
Consiglio di Stato, Sezione IV, 7 giugno 2012
Sulla motivazione che deve accompagnare il provvedimento di reiterazione dei vincoli urbanistici scaduti
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 23 maggio 2012
L'amministrazione comunale, allorquando dispone la reiterazione dei vincoli decaduti è tenuta ad indicare le concrete iniziative assunte o di prossima attuazione per soddisfarlo, provvedendo all'accantonamento delle somme necessarie per il pagamento dell'indennità di espropriazione
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 23 maggio 2012
Per i terreni non edificati la perdita della destinazione agraria, boschiva o pascolativa deve necessariamente risultare dagli strumenti urbanistici, essendo irrilevante la situazione di fatto
T.A.R. Liguria, Sezione I, 27 aprile 2012
Sul carattere conformativo o espropriativo della destinazione a zona F ex art. 2 D.M. 2.4.1968
Consiglio di Stato, Sezione V, 3 aprile 2012
Sulla motivazione dell’atto di reiterazione di un vincolo preordinato all’esproprio
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 20 marzo 2012
Sulle destinazioni a parco urbano, a verde urbano, a verde pubblico, a verde pubblico attrezzato, a parco giochi e simili
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 14 marzo 2012
Sulla natura espropriativa o meno della norma di piano regolatore che attribuisce ad un’area la destinazione ad edilizia scolastica
T.A.R. Valle d’Aosta, 15 marzo 2012
Nel caso di reiterazione di vincoli espropriativi i principi, che richiedono all'Amministrazione un puntuale onere motivazionale in ordine alle specifiche ragioni che la impongono, valgono indipendentemente dalla qualificazione formale del provvedimento di variante urbanistica
T.A.R. Toscana, Sezione III, 28 febbraio 2012
Alla specifica destinazione d’uso caratterizzante il singolo immobile (attrezzatura Telecom), che viene meno di fatto per effetto della dismissione, subentra la destinazione generale in cui rientrava, in rapporto di species a genus
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 12 gennaio 2012
Sul carattere espropriativo o meno delle destinazioni a parco urbano, a parcheggio e a viabilità
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 30 dicembre 2011
Sulla mancata previsione dell’indennizzo per la reiterazione di un vincolo espropriativo da parte dello strumento urbanistico
T.A.R. Liguria, Sezione I, 23 novembre 2011
[A] Sui vincoli che derivano dalla puntale localizzazione “lenticolare”. [B] La situazione del bene occupato in via di urgenza in vista della futura espropriazione appare assimilabile a quella in cui, nell’ambito di una compravendita immobiliare, prima della stipula del contratto definitivo abbia luogo la consegna del bene immobile. [C] Sugli atti di inversione idonei a trasformare la detenzione in possesso
Consiglio di Stato, Sezione IV, 16 settembre 2011
[A] Sulla natura espropriativa o meno del vincolo a “verde sportivo”. [B] Sulla natura espropriativa o meno del vincolo a “verde pubblico”
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 3 agosto 2011
Sulla natura disciplina urbanistica che prevede una zona F2 “strutture comprensoriali per l’istruzione superiore dell’obbligo, sanitarie ed ospedaliere”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 luglio 2011
[A] Quello che connota i vincoli cd. “conformativi” è la peculiarità per cui le infrastrutture e gli interventi previsti dal PRG possono essere realizzati anche a mezzo di iniziative totalmente private o in forme di partenariato misto pubblico-privato. [B] Il vincolo “a verde pubblico” non ha carattere espropriativo
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, 7 luglio 2011
[A] Sulla necessità di conciliare l’affermazione di principio secondo cui la zonizzazione non costituisce, almeno di regola, un’azione realmente ablatoria (come tale indennizzabile), con le ulteriori - ed apparentemente contrastanti - affermazioni, secondo le quali il diritto di proprietà non può essere svuotato di ogni contenuto economico né comunque espropriato “di fatto”. [B] Sull’uso distorto del potere di “zonizzazione”. [C] La “zonizzazione a verde pubblico” non può essere utilizzata per “costringere” il privato proprietario, senza alcun indennizzo, ad asservire il suo terreno ad un regime totalmente pubblicistico (o a comportarsi come se fosse una Pubblica Amministrazione). [D] I “giardini pubblici attrezzati” in assenza di un’azione volta alla effettiva realizzazione dei necessari lavori pubblici sono destinati all’abbandono
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 5 luglio 2011
A seguito del venir meno di un vincolo a verde pubblico su aree private sorge per l’ente locale l’obbligo di procedere a nuova pianificazione dell’area
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 8 giugno 2011
Sulla natura espropriativa del vincolo a destinazione di aree a edilizia scolastica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 3 giugno 2011
Sulla natura espropriativa o meno del vincolo di destinazione a parcheggio pubblico
T.A.R. Veneto, Sezione II, 31 maggio 2011
Sull'intervenuta inefficacia di un pregresso vincolo urbanistico di destinazione a pubblico servizio di una determinata area prevista da un piano particolareggiato
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 27 maggio 2011
Sulla giurisprudenza riguardo alla decadenza dei vincoli espropriativi imposti su beni determinati dallo strumento urbanistico
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 12 maggio 2011
Sulla natura del vincolo preordinato alla realizzazione di opere di edilizia assistenziale e altre opere di interesse pubblico
Consiglio di Stato, Sezione V, 28 aprile 2011
Sul vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, sul vincolo di «verde attrezzato», sul vincolo d’inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, sulla destinazione a verde privato
Avv. Giuseppe Gratteri. Art. 55, commi 5 e 6, della legge regionale Toscana n. 1
Le previsioni del Regolamento urbanistico sui piani attuativi di iniziativa privata ai sensi dell’art. 55, commi 5 e 6, della legge regionale Toscana n. 1 del 2005
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 7 aprile 2011
[A] Sui vincoli di in edificabilità imposti dal piano regolatore e non soggetti all’obbligo di indennizzo. [B] Sulla possibilità o meno per i vincoli di P.R.G. di carattere conformativo di incidere negativamente sulla potestà del proprietario di chiudere il proprio fondo mediante una recinzione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 7 marzo 2011
Sulla natura espropriativa o meno della destinazione urbanistica ad attrezzature di interesse comune
Corte d’Appello di Firenze, Sezione I, 22 febbraio 2011
Sulla natura espropriativa o meno di un variante, con destinazione di “verde sportivo”, varata per attribuire ai terreni la destinazione necessaria per realizzare un progetto di impianto sportivo
T.A.R. Marche, Sezione I, 28 febbraio 2011
Sulla natura del vincolo “verde pubblico di quartiere” e del vincolo a “parcheggio di quartiere”
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, 22 dicembre 2010
Sulla natura del vincolo discendente dalle destinazioni a parco urbano, a verde urbano, a verde pubblico, a verde pubblico attrezzato, a parco giochi e simili
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 27 ottobre 2010
Sulla differenza tra i vincoli di natura conformativa rispetto ai vincoli espropriativi
Consiglio di Stato, Sezione IV, 12 ottobre 2010
Sugli obblighi a carico del Comune in seguito alla decadenza dei vincoli urbanistici che comportano l'inedificabilità assoluta determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale
T.A.R. Veneto, Sezione II, 3 settembre 2010
Sulla norma di piano secondo la quale, per l’apposizione di vincoli espropriativi, che il Comune possa richiede la cessione gratuita dei beni vincolati, ovvero possa assegnare al proprietario un credito anziché versargli un indennizzo
T.A.R. Umbria, Sezione I, 24 agosto 2010
Sull’impossibilità di condonare le opere abusive realizzate, dopo l’imposizione del vincolo, su aree caratterizzate da vincoli di c.d. inedificabilità assoluta, e sulla riferibilità o meno di tale principio anche a vincoli di inedificabilità assoluta di natura urbanistica
T.A.R. Umbria, Sezione I, 24 agosto 2010
Sul provvedimento che consente l’edificazione nell’area di proprietà dei ricorrenti, ma la condiziona alla previa indagine sul sottosuolo, di concerto con la Soprintendenza
T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, 22 giugno 2010
Una volta scaduti i vincoli espropriativi di piano regolatore il Comune deve procedere a ridisciplinare l’area rimasta priva di normazione urbanistica, rimuovendo per tali “zone bianche” i gravosi standard di sostanziale inedificabilità
T.A.R. Toscana, Sezione I, 19 maggio 2010
[A] Sui caratteri che distinguono i vincoli urbanistici conformativi da quelli espropriativi. [B] Sulla destinazione urbanistica a “verde attrezzato” che consente la costruzione di un chiostro e di attrezzature per il gioco libero. [C] Sulla scelta di superare la misura normativa minima per le dotazioni per spazi pubblici e destinati ad attività collettive da parte del Comune di Forte dei Marmi
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 7 maggio 2010
Deve ritenersi superato l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale per l’individuazione della natura espropriativa del vincolo di destinazione a utilizzazione collettiva occorre che questa sia funzionale a porzioni circoscritte del territorio comunale e la previsione dell’opera pubblica sia oggetto di previsione “localizzativa”, o "puntiforme", o “lenticolare”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 3 maggio 2010
Sulla distinzione tra vincoli espropriativi o di inedificabilità e vincoli conformativi
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, 15 marzo 2010
La reiterazione a mezzo di variante dei vincoli urbanistici decaduti preordinati alla espropriazione non richiede una motivazione specifica
T.A.R. Toscana, Sezione I, 19 gennaio 2010
[A] Non convince l'affermazione secondo cui il vincolo ex D.Lgs. n. 42/2004 avrebbe maggior valore rispetto alle invarianti strutturali di rilevante valore paesaggistico individuate dagli strumenti di pianificazione del territorio. [B] Sull’art. 41 della L.R. n. 1/2005 il quale disciplina la “Costruzione di nuovi edifici rurali” e distingue tra nuovi edifici ad uso abitativo e nuovi annessi agricoli
T.A.R. Toscana, Sezione I, 19 gennaio 2010
La circostanza che determinati beni siano stati ritenuti, per il loro pregio culturale, meritevoli di riconoscimento e tutela sulla base delle procedure stabilite dalla normativa statale non esclude che gli enti esponenziali delle comunità locali possano individuare ulteriori beni ritenuti di particolare pregio
T.R.G.A. Trento, 16 dicembre 2009
Il caso della riduzione dell’estensione delle aree agricole primarie è stato rigorosamente disciplinato dal legislatore provinciale di Trento tramite l’introduzione di un vincolo in capo al pianificatore comunale che esige una motivazione
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 16 novembre 2009
[A] Il vincolo a verde agricolo assolve essenzialmente la funzione di preservare una determinata area da un’eccessiva espansione edilizia. [B] Sulla realizzazione di una piscina scoperta, al servizio di un’abitazione esistente sul fondo agricolo
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 11 novembre 2009
[A] Sulle possibilità di edificazione che residuano in seguito alla decadenza di un piano particolareggiato. [B] Sulla natura espropriativa o conformativa del vincolo urbanistico a “verde pubblico”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 17 settembre 2009
Le indicazioni grafiche contenute nelle planimetrie di uno strumento urbanistico generale hanno carattere precettivo e rappresentano un modo di per sé valido ed efficace di imporre vincoli e destinazioni di zone in sede di programmazione urbanistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 17 settembre 2009
[A] Sulla decorrenza dei termini di impugnazione del piano regolatore adottato. [B] Sull’ampia discrezionalità di cui può disporre l’amministrazione nell’attribuire la destinazione a verde agricolo ad un'area
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 10 luglio 2009
Il principio della necessità della motivazione in caso di reiterazione del vincolo si pone quale temperamento dell'altro principio, per cui un atto di pianificazione generale non abbisogna, qualora non incida su posizioni consolidate
T.R.G.A. Bolzano, 27 maggio 2009
Sui profili attinenti al pagamento dell’indennizzo per reiterazione dei vincoli espropriativi decaduti e sulla giurisdizione competente
Corte di Cassazione, Sezione I, 4 marzo 2009
Sui casi in cui i suoli inseriti nella “zona F” possono comunque considerarsi edificabili
T.A.R. Toscana, Sezione III, 7 maggio 2009
[A] Sulla natura del vincolo discendente dalla destinazione urbanistica “F2e” con il simbolo “impianti tecnologici e servizi annessi”. [B] I piani di recupero possono prevedere non solo il mero recupero, ma anche le modificazioni urbanistiche necessarie al più consono assetto del territorio
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, 19 marzo 2009
Sulla destinazione urbanistica di un’area a “verde pubblico – verde urbano”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 3 marzo 2009
Sull’omessa previsione dell’indennizzo a fronte della reiterazione di un vincolo espropriativo o di inedificabilità scaduto
Consiglio di Stato, Sezione IV, 3 marzo 2009
Sulla reiterazione dei vincoli dopo che è trascorso un decennio dall’approvazione del piano particolareggiato
T.R.G.A. Trento, 26 febbraio 2009
Sulla natura del vincolo con il quale si impone la destinazione a parcheggio pubblico ad una determinata area
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 11 febbraio 2009
Sulla differenza tra i vincoli c.d. “espropriativi” ed i vincoli “conformativi”
T.R.G.A. Trento, 8 gennaio 2009
Sulla natura del vincolo a “verde pubblico”, “verde urbano” o “verde attrezzato”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 30 dicembre 2008
[A] Sull’atto di reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio e sugli oneri motivazionali e di indennizzo che ne conseguono. [B] Sulla necessità o meno di comunicare l’avviso di avvio del procedimento per l’adozione
C.G.A.R.S., 19 dicembre 2008
[A] La distinzione tra norme conformative e norme ablatorie non può più seguire i criteri tradizionali elaborati dalla giurisprudenza amministrativa sino ad oggi. [B] Sulla sussistenza o meno di un vincolo preordinato alla espropriazione nel caso di destinazione a parco giochi per bambini. [C] Sulla sussistenza o meno di un vincolo preordinato all’esproprio nel caso di destinazione a parcheggi pubblici, strade e spazi pubblici, spazi pubblici attrezzati, parco urbano ed attrezzature pubbliche per l’istruzione
T.A.R. Umbria, Sezione I, 11 dicembre 2008
Sulle particolari prescrizioni urbanistiche di destinazione c.d. “miste” – nel caso di specie “a spazi pubblici attrezzati a parco per il gioco e lo sport” - e sulla natura espropriativa o meno del relativo vincolo
T.A.R. Veneto, Sezione II, 7 ottobre 2008
Il principio della spettanza di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio non rileva riguardo alla legittimità del provvedimento che ha disposto la reiterazione
Consiglio di Stato, Sezione IV, 2 ottobre 2008
Sulla reiterazione del vincolo espropriativo, sull’obbligo di motivazione e sulla necessità di comunicare l’avviso di avvio del procedimento
Consiglio di Stato, Sezione IV, 23 settembre 2008
Sulla differenza tra i vincoli conformativi ed i vincoli sostanzialmente espropriativi
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 16 settembre 2008
Sulla reiterazione di un vincolo espropriativo senza previsione di un’indennità commisurata all’entità del danno
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, 31 luglio 2008
Sulla reiterazione dei vincoli urbanistici preordinati all’esproprio
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 30 luglio 2008
Sui presupposti che devono sussistere affinché possa ravvisarsi un vincolo sostanzialmente espropriativo
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 15 maggio 2008
Sulla motivazione che l’Amministrazione deve adottare per reiterare il vincolo espropriativo
Corte di Cassazione, Sezione I, 9 maggio 2008
La destinazione di aree a edilizia scolastica configura un vincolo preordinato all’esproprio
T.R.G.A. Trento, 23 giugno 2008
Sulla natura dei vincoli imposti per parcheggi, impianti sportivi, mercati e complessi per la distribuzione commerciale, edifici per iniziative di cura e sanitarie o culturali e per altre utilizzazioni quali zone artigianali o industriali o residenziali, ed infrastrutture in zone a “verde pubblico” o “verde attrezzato”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 12 maggio 2008
Sulla natura di vincolo espropriativo o meno della destinazione di “area a verde pubblico – verde urbano”
T.A.R. Abruzzo Pescara, 28 aprile 2008
Sulla legittimità o meno della mancata previsione di uno specifico indennizzo in seguito alla ennesima reiterazione del vincolo espropriativo
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 17 aprile 2008
Ai fini dell’applicabilità delle limitazioni all’edificabilità previste nelle zone c.d. “bianche” non è necessario che il centro abitato sia stato individuato formalmente
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, 27 marzo 2008
Sulla giurisdizione competente a decidere in materia di riconoscimento della indennità per vincoli di inedificabilità reiterati prevista dall’art. 39 del D.P.R. 327/2001
Consiglio di Stato, Sezione VI, 19 marzo 2008
Sulla destinazione urbanistica a verde urbano attrezzato e sulla configurazione o meno di un vincolo espropriativo soggetto a decadenza
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 marzo 2008
Il vincolo di inedificabilità relativo alla “fascia di rispetto stradale” non ha natura espropriativa ma unicamente conformativa
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 25 febbraio 2008
[A] Sulla delibera di reiterazione dei vincoli espropriativi e sulla necessità o meno che la stessa sia adottata unitamente ad una variante generale allo strumento urbanistico. [B] Sulla legittimità o meno della delibera di reiterazione del vincolo che non prevede alcun indennizzo
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, 7 febbraio 2008
La destinazione agricola di un terreno non ha carattere pubblico né è preordinata alla espropriazione
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 7 febbraio 2008
Sulla possibilità o meno di assimilare la destinazione agricola di un’area ad un vincolo di carattere sostanzialmente espropriativo
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 10 gennaio 2008
Sulla natura espropriativa o meno del vincolo recante la destinazione di un’area a “verde pubblico – verde urbano”
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, 21 dicembre 2007
Sulla destinazione a “verde privato” e sulla sussistenza o meno di particolari oneri motivazionali per imprimere tale vocazione ad un’area
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 5 dicembre 2007
[A] Sul rapporto tra l’art. 9 del D.P.R. 380 del 2001, in materia di edificabilità delle c.d. “zone bianche” e le normative regionali. [B] Sulle novità introdotte dall’art. 9 del T.U.E rispetto al previgente regime dettato dalle leggi 10/77 e 457/78. [C] Secondo una corretta interpretazione dell’art. 9 del T.U.E. i limiti di densità fondiaria e di superficie non possono essere applicati congiuntamente per gli interventi di tipo produttivo
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 22 novembre 2007
Sulla operatività del termine decadenziale quinquennale dei vincoli comportanti l'inedificabilità e sugli interventi di rifacimento di un rudere in stato di rovina
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, 16 novembre 2007
Sulla destinazione “a verde pubblico” e sulla natura di vincolo espropriativo oppure di un mero vincolo conformativo
C.G.A.R.S., 24 ottobre 2007
Sulla natura conformativa, espropriativa o "a standards" della destinazione urganistica a “parco urbano” ed a “verde pubblico” imposta dallo strumento urbanistico
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 25 settembre 2007
Sulla decadenza del vincolo principale di destinazione a strada pubblica per l’inutile decorso del termine quinquennale e sugli effetti riguardo al connesso ed accessorio vincolo di rispetto infrastrutturale
T.A.R. Toscana, Sezione I, 7 giugno 2007
Il vincolo a verde agricolo è preordinato non alla mera salvaguardia degli interessi dell’agricoltura, quanto alla realizzazione di un migliore equilibrio tra aree edificate ed aree libere
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 7 agosto 2007
Il vincolo derivante da una fascia di rispetto stradale ha l’effetto urbanistico di prescrivere un semplice obbligo di distanza, non anche quello di rendere inedificabile l’area che vi ricade
Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 luglio 2007
Sulla reiterazione di vincoli urbanistici scaduti, preordinati all’espropriazione, e sulla necessità o meno di stabilire una previsione di indennizzo, una specifica quantificazione delle spese occorrenti per l’espropriazione ed i possibili mezzi di copertura
Consiglio di Stato, Sezione IV, 28 giugno 2007
Sul vincolo di destinazione ad “attrezzature ed impianti di interesse generale” gravante su un terreno collocato in zona “F”
Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 giugno 2007
[A] Sui diversi effetti che derivano dalla decadenza quinquennale dei vincoli espropriativi qualora l’area ricada all’interno o all’esterno del “centro abitato”. [B] Sulla necessità o meno di un apposito atto di perimetrazione del “centro abitato” affinché possa escludersi anche una residua capacità edificatoria
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 13 giugno 2007
[A] Sulla disciplina della decadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione come introdotta dall'art. 2 L. n. 1187/1968. [B] Sui rapporti tra strumenti urbanistici, generali ed attuativi, e sulla possibilità o meno di adottare quest’ultimo anche dopo la scadenza di efficacia temporale del singolo vincolo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 13 giugno 2007
Sulla sussistenza o meno di vincoli preordinati all’esproprio in caso di destinazioni di piano funzionali alla realizzazione di “verde pubblico attrezzato”, “area a parcheggio” e “strada di piano”
T.A.R. Lombardia Brescia, 11 giugno 2007
Sulla sussistenza o meno di un vincolo preordinato all’esproprio nel caso di classificazione dell’area come destinata a “impianti tecnologici di interesse generale”
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 5 giugno 2007
Sul carattere conformativo o ablativo delle destinazioni urbanistiche a: “verde pubblico di arredo urbano”; “parco di quartiere”, “parco giochi per bambini”, “spazi pubblici attrezzati”
Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 24 maggio 2007
[A] Sulla graduazione della motivazione da adottare in sede di reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio, decaduti per decorrenza quinquennale, in funzione dell’estensione delle aree interessate. [B] Sull’approvazione di una variante ad uno strumento urbanistico e sulla necessità o meno che i relativi atti prevedano la spettanza di un indennizzo
T.A.R. Puglia Lecce, 19 aprile 2007
Sulla sussistenza o meno di un obbligo dell’Amministrazione di riqualificare urbanisticamente un’area sulla quale sono decaduti i vincoli quando sia già in corso il procedimento volto ad attivare la potestà pianificatoria generale
T.A.R. Toscana, Sezione I, 12 febbraio 2007
Sulla natura conformativa o espropriativa del vincolo con il quale la pianificazione urbanistica destina parte del territorio comunale a viabilità generale
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, 1 febbraio 2007
Sulla recentissima ordinanza n. 6603 del 10 novembre 2006 con la quale la Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha nuovamente rimesso all’Adunanza Plenaria la questione relativa all’estensione della motivazione di una variante reiterativi di vincoli decaduti
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 1 dicembre 2006
[A] Sui vincoli di piano regolatore ai quali si applica la decadenza quinquennale. [B] Sulla natura espropriativa o conformativa della destinazione ad “attrezzature di interesse collettivo”
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 29 novembre 2006
[A] Sulla destinazione del PRG a servizi pubblici. [B] Sulla decadenza del vincolo preordinato all’esproprio, sulla “zona bianca” e sull’obbligo di azionamento
T.A.R. Veneto, Sezione II, 6 novembre 2006
Sulla decadenza dei vincoli urbanistici che comportano l’inedificabilità assoluta di un area e sugli interventi di nuova pianificazione a cui è tenuto il comune
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 20 luglio 2006
Sulla decadenza del piano particolareggiato e sull’ultrattività o meno della disciplina di zona per quanto attiene alla possibilità di edificazione nelle sue linee fondamentali ed essenziali
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 21 marzo 2006
Sulla destinazione a “verde pubblico” e sulla natura espropriativa o conformativa del vincolo
C.G.A.R.S., 22 marzo 2006
Sulla reiterazione dei vincoli di inedificabilità, sull’obbligo di motivazione e sulla diferenza tra reiterazione in sede di variante e reiterazione in sede di nuova pianificazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 10 febbraio 2006, n. 1940
Sul vincolo impresso su aree private per la realizzazione di interventi riguardanti il verde di quartiere
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 10 novembre 2005, n. 4942
La destinazione d’uso dell’area a verde pubblico e/o attrezzato impone al suolo un vincolo di natura non già espropriativa bensì conformativa
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 2 novembre 2005, n. 2076
Sulla decadenza del vincolo preordinato all’esproprio per decorso quinquennale e sulla possibilità di edificare in “zona bianca” laddove il relativo titolare disponga della necessaria volumetria su altra area
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, 28 settembre 2005, n. 1642
Rimangono fuori dallo schema ablatorio quei vincoli che prevedono una destinazione realizzabile ad iniziativa privata o promiscua pubblico privata
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2005, n. 903
Alla destinazione ad attrezzature scolastiche deve riconoscersi carattere espropriativo e non già di vincolo conformativo o di zonizzazione
T.A.R. Sicilia, Sezione Catania, 21 aprile 2005, n. 700
La decadenza ex art.2 L. 19/11/1968 n.1187 dei vincoli strumentali previsti dal PRG non si applica al caso in cui lo strumento urbanistico, pur subordinando l’attività edificatoria alla preventiva formazione di un piano attuativo, lo considera fungibile con il piano di lottizzazione
Consiglio di Stato, Sezione IV, 21 febbraio 2005, n. 585
Sulla decadenza dei vincoli urbanistici e sull’obbligo di procedere ad una nuova pianificazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2005, n. 352
L’individuazione in un P.R.G. delle fasce di rispetto stradale non produce comunque vincoli urbanistici di contenuto espropriativo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2005
Sui vincoli di inedificabilità e sulle destinazioni a “verde attrezzato”, ad “attrezzature che riguardano lo sport, la istruzione, i servizi di interesse collettivo, lo svago, il verde-parco, i parcheggi”, ed a “servizi amministrativi, per pubblici servizi, religiose, culturali, sociali, assistenziali"
T.A.R. Veneto, Sezione I, gennaio 2005, n. 2266
Ai fini del risarcimento danni, la reiterazione del vincolo per approvazione di un progetto di opera pubblica - ai sensi della legge 1/78 - è diversa dalla generica riproposizione dei vincoli scaduti
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2004, n. 19574
Nelle zone con vincoli decaduti trova applicazione l’art. 4 comma ultimo l. 28 gennaio 1977 n. 10 – art. 9 D.P.R. 380/01 - in forza del quale l’indice di fabbricabilità è fissato in misura diversa relativamente alla tipologia della costruzione che si intende realizzare: 0,03 mc per mq edificabile per l’edificazione a scopo residenziale e un decimo dell’area di proprietà per i complessi produttivi
T.A.R. Abruzzo L’Aquila, 17 novembre 2004, n. 1245
Sui caratteri del vincolo cimiteriale e sulla rilevanza o meno di un’opera non in grado di aggravare il peso insediativo