Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 24989916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Avv. Gherardo Lombardi
Mutamento di destinazione d'uso
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 12 ottobre 2021

[A] Sulle conseguenze relative alla classificazione delle cabine elettriche come opere di urbanizzazione primaria [B] Se l’installazione di una cabina elettrica possa comportare un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante.

Consiglio di Stato, Sez. II, 30 giugno 2021

Sul concetto di aumento del carico urbanistico rilevante in caso di mutamento della destinazione d’uso.

Consiglio di Stato, Sez. VI, 4 gennaio 2021
Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile attuato attraverso la realizzazione di opere edilizie configura un’ipotesi di ristrutturazione edilizia?
T.A.R. Toscana Firenze, Sez. III, 16 dicembre 2020
Il cambio di destinazione d’uso senza opere costituisce variazione essenziale?
T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VIII, 26 novembre 2020
[A] Il concetto di conformità della costruzione al progetto assentito riguarda solo i profili strutturali? [B] La destinazione d’uso di un immobile da cosa si ricava?
T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VIII, 12 novembre 2020
Il mutamento di destinazione d'uso, da locale accessorio o pertinenza a vano abitabile, attuabile con un intervento di tipo ristrutturativo, è urbanisticamente rilevante?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez., III, 2 novembre 2020
Può costituire lottizzazione abusiva materiale il cambio di destinazione d’uso di un complesso immobiliare formato da singoli elementi legittimamente edificati?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 21 settembre 2020
L’incremento del carico urbanistico, ancorché discendente da un mutamento di destinazione d’uso senza opere, è presupposto sufficiente a determinare la debenza degli oneri concessori?
T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sez. II, 9 marzo 2020
Sugli elementi che determinano la destinazione d’uso di un fabbricato.
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I, 3 marzo 2020
L’ordinanza di sgombero di un immobile è condizionata dalla previa adozione del provvedimento di destinazione del bene?
Consiglio di Stato, Sez. II, 21 gennaio 2020
In pendenza della domanda di condono è consentito il mutamento della destinazione d’uso del manufatto?
T.A.R. Umbria, Perugia, Sez. I, 2 dicembre 2019
Quali sono le conseguenze legate al mutamento di destinazione d'uso non autorizzato e attuato senza opere?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 30 ottobre 2019
Può costituire lottizzazione abusiva materiale anche il cambio di destinazione d’uso di un complesso immobiliare formato da singoli elementi legittimamente edificati?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 29 ottobre 2019
L’uso che in concreto viene fatto di un immobile vale a mutarne la destinazione?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 8 ottobre 2019
La trasformazione da commerciale a direzionale comporta il pagamento degli oneri di urbanizzazione?
T.A.R. Umbria, Perugia, Sez. I, 26 aprile 2019
Quali sono le conseguenze legate al mutamento di destinazione d’uso non autorizzato, ancorché attuato senza opere?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 30 aprile 2019
Quali sono gli effetti del cambio di destinazione d’uso tra categorie non omogenee?
T.A.R. Puglia, Bari, Sez. III, 29 marzo 2019
Sulla interpretazione dell’art. 23 ter del D.P.R. 380 del 2001 introdotto dal c.d. Sblocca Italia.
T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 13 marzo 2019
[A] Sulla localizzazione delle sedi delle associazioni di promozione sociale e [B] sull’obbligo di comunicare il cambio di destinazione d’uso senza opere.
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 11 marzo 2019
Il mutamento di destinazione d’uso temporaneo comporta il pagamento degli oneri di urbanizzazione?
T.A.R. Veneto, Venezia, Sez. II, 5 marzo 2019
Sulla localizzazione delle associazioni di promozione sociale qualora comporti un mutamento di destinazione d’uso senza opere.
Consiglio di Stato, Sez. IV, 21 febbraio 2019
Sul fondamento dell’obbligo di corrispondere il contributo urbanistico nel caso di mutamento di destinazione d’uso con realizzazione di opere
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 14 febbraio 2019
[A] A proposito della compatibilità delle attività svolte presso le sedi degli enti del Terzo Settore con le destinazioni d’uso di cui al D.M. 1444 del 1968 e [B] sulla necessità o meno di presentare un titolo edilizio in caso di cambio di destinazione d’uso senza opere ed in assenza del piano di distribuzione e localizzazione delle funzioni.
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 11 dicembre 2018
L’utilizzo che viene fatto di un immobile è idoneo a modificarne la qualificazione giuridica?
Consiglio di Stato, Sez. IV, 13 novembre 2018
La circostanza che un magazzino sia a servizio di una attività di commercio all’ingrosso, anziché a servizio di una attività artigianale determina un mutamento d’uso urbanisticamente rilevante ?
T.A.R. Piemonte, Torino, Sez. II, 30 ottobre 2018
Nell’ipotesi in cui non sia possibile ordinare il ripristino dello stato dei luoghi e l’abuso consista nella modificazione non autorizzata della destinazione d’uso da industriale a residenziale, come si determina la sanzione di cui all’art. 33, comma 3 del D.P.R. 380 del 2001?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 28 agosto 2018
Sul titolo necessario per il mutamento di destinazione d'uso e sulla relativa sanzione. E' possibile affermare che il mutamento della destinazione da annesso agricolo a civile abitazione sia senz'altro ammesso nella zona in cui lo strumento urbanistico prevede l'ampliamento delle costruzioni destinate ad abitazione esistenti e la realizzazione di nuove costruzioni ad uso residenziale?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 30 agosto 2018
[A] E' possibile sostenere che i mutamenti di destinazione d’uso senza opere –siano da considerarsi irrilevanti se intervenuti prima dell’entrata in vigore della legge n. 47/1985? [B] Il mutamento di destinazione d'uso può considerarsi implicitamente legittimato dal Comune se lo stesso ente ha successivamente rilasciato il certificato di agibilità?
T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Quater, 25 luglio 2018
[A] La semplice realizzazione degli impianti tecnologici e delle tramezzature può essere ritenuta sufficiente a concretare un "mutamento di destinazione d’uso con opere"? [B] Sulla ristrutturazione edilizia cd. “pesante” o “maggiore”.
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 30 luglio 2018
E' possibile sostenere che il titolo edilizio legittima la realizzazione di un fabbricato, ma non prenota la possibilità di insediarvi tutte le destinazione d’uso materialmente esercitabili? L'edificio non ancora realizzato può essere messo in discussione dalla disciplina urbanistica entrata in vigore nel frattempo?
Consiglio di Stato, Sez. VI, 25 luglio 2018
Sulla variazione dei carichi urbanistici e quindi dalla necessità di adeguamento degli standard che si connettono all’uso degli immobili: dal punto di vista urbanistico che rilevanza può assumere la circostanza che un’attività di vendita venga svolta per conto terzi anziché per per conto proprio?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sez. III, 16 luglio 2018
Il passaggio della tipologia di intervento da vano accessorio non abitabile a vano abitabile può giustificare la richiesta di contributo per oneri di urbanizzazione?
Consiglio di Stato, Sez. VI, 23 luglio 2018
Può affermarsi che il mutamento di destinazione di uso di un immobile attuato attraverso la demolizione e ricostruzione configuri un’ipotesi di ristrutturazione edilizia?
T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, 3 luglio 2018
E' possibile sanare le opere abusive attraverso la domanda del cambio di destinazione d’uso dell’immobile quando lo stesso non risulti ancora essere definitivamente regolarizzato dal punto di vista edilizio?
T.A.R. Abruzzo, Pescara, Sezione I, 3 luglio 2018
In quali ipotesi un cambio di destinazione d’uso tra categorie omogenee deve ritenersi assoggettato al permesso di costruire?
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 4 luglio 2018
[A] La lavorazione di inerti all’interno di un ambito estrattivo deve necessariamente essere considerata urbanisticamente conforme? [B] L'attività di lavorazione di inerti può operare come un veicolo per l’insediamento definitivo di destinazioni d’uso produttive che non abbiano avuto un espresso riconoscimento negli strumenti urbanistici?
T.A.R. Campania, Salerno, Sez. II, 22 maggio 2018
Che rilevanza assume ai fini della qualificazione del mutamento di destinazione uso e dell'eventuale sua sanzione la realizzazione di tramezzature interne, servizi igienici e apertura di finestre?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, 6 giugno 2018
L'utilizzazione degli immobili individuati dalle prefetture come strutture di prima accoglienza presuppone la necessità che quei fabbricati risultino già idonei allo scopo ricettivo? Può sostenersi che la stessa utilizzazione determini di per sé la definitiva trasformazione tipologica del fabbricato?
T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, 9 maggio 2018
Il cambio di destinazione d’uso da attività turistico-ricettiva ad attività residenziale può essere assentito con DIA / SCIA?
T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, 27 aprile 2018
La destinazione di un’area alla sosta degli autoveicoli (parcheggio) può costituire una destinazione d’uso suscettibile di trasformare l’uso del territorio (da agricolo ad opera di urbanizzazione)?
T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sezione I, 19 aprile 2018
A quale momento deve essere ricondotta la data di ultimazione dei lavori dell'abusivo mutamento di destinazione d'uso con opere?
Consiglio di Stato, Sezione VI, 27 febbraio 2018
Il mutamento di destinazione d’uso in contrasto con il PRG determina una violazione dello strumento urbanistico che consente di ordinare la demolizione anche in deroga alla regola generale di applicazione della sola sanzione pecuniaria agli illeciti commessi in relazione ad interventi sottoponili a DIA/SCIA ex art. 37, comma 1, d.P.R. n. 380/2001?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, 20 febbraio 2018
Può considerarsi sanabile la trasformazione di un garage interrato, realizzato in base alla L. 24.3.1989 n. 122, in un locale abitabile?
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 27 dicembre 2017
In quali ipotesi il cambio di destinazione d’uso risulta urbanisticamente rilevante?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione III, 29 novembre 2017
In quali ipotesi un cambio di destinazione d’uso all’interno della medesima categoria funzionale è da qualificare come urbanisticamente rilevante?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, 6 novembre 2017
La semplificazione delle attività edilizie voluta dal Legislatore si è spinta al punto di rendere tra loro omogenee tutte le categorie funzionali?
Consiglio di Stato, Sezione VI, 25 settembre 2017
Qual'è l'unico mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante?
T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, 26 settembre 2017
A quale regime autorizzatorio è sottoposto il mutamento di destinazione d’uso che determini un passaggio tra categorie urbanistiche funzionalmente autonome?
T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione II, 15 settembre 2017
Il mutamento di destinazione d'uso da artigianale a commerciale comporta comunque l'insorgenza del presupposto imponibile per la debenza del contributo dovuto, compreso quello relativo al costo di costruzione?
T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione I, 13 settembre 2017
In sede d rilascio del permesso di costruire in sanatoria, l'Amministrazione può esprimere considerazioni diverse da quelle riguardanti la verifica della conformità edilizia del progetto? In proposito, che rilevanza può assumere il sospetto che la destinazione di piano, compatibile con quella progettuale, non venga rispettata?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, 21 luglio 2017
Il mutamento di destinazione d'uso deve sempre e comunque essere annoverato tra gli interventi di tipo oneroso?
T.A.R. Toscana, Sezione III, 28 marzo 2017
Sulla compatibilità o meno di un centro di prima accoglienza di migranti con lo strumento urbanistico che consente nella zona solo destinazioni ricettive di tipo non alberghiero
T.A.R Lombardia, Milano, Sezione II, 3 aprile 2017
La compatibilità urbanistica con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal D.M. n. 1444 del 1968 della sede delle associazioni di promozione sociale e dei locali nei quali si svolgono le relative attività (ex art. 32, comma 4, della legge n. 383 del 2000) esonera dall’obbligo di richiedere e ottenere un conforme titolo edilizio con riferimento alle opere di trasformazione necessarie?
T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, 18 aprile 2017
Quale titolo edilizio è necessario (se necessario) per la realizzazione della chiusura di un balcone o del terrazzo con pannelli di vetro scorrevoli ed amovibili?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 31 marzo 2017
Qual'è il presupposto perché il mutamento di destinazione d'uso di un immobile sia da considerarsi giuridicamente rilevante?
T.A.R. Lazio, Roma, Sezione II-Quater, 10 marzo 2017
Può ritenersi legittimo il provvedimento comunale che, pur dando atto dell’epoca “remota” in cui è stato effettuato il mutamento di destinazione d’uso, ha fatto applicazione delle misure ripristinatorie e sanzionatorie previste da una recente disciplina regionale?
T.A.R. Piemonte, Torino, Sezione II, 8 marzo 2017
Possono i venditori di un immobile essere qualificati come “responsabili dell’abuso” relativo al mutamento di destinazione in assenza di prove circa la preesistenza dell'abuso al momento della compravendita? Che rilevanza assume sul punto la circostanza che nell'immobile destinato ad abitazione del titolare dell'attività produttiva, quest'ultimo non abbia invece mai preso la residenza?
T.A.R. Piemonte, Torino, Sezione II, 8 marzo 2017
Il cambiamento di destinazione d'uso senza realizzazione di opere edilizie costituisce una attività del tutto libera e priva di vincoli?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, 23 gennaio 2017
Il mutamento di destinazione d’uso solo funzionale comporta comunque un aggravio di carico urbanistico e deve pertanto essere annoverato tra gli interventi di tipo oneroso?
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 29 dicembre 2016
[A] Sulla possibilità o meno di ottenere la liberazione dalla sanzione pecuniaria sostitutiva attraverso la rimozione delle opere abusive: il ravvedimento operoso dell’autore dell’abuso (o del proprietario del bene) è idoneo a determinare la perdita dell’amministrazione del potere di esigere il pagamento della sanzione già applicata? [B] Il ribassamento del soffitto fino a un’altezza di 2,50 metri mediante un solaio in legno può qualificarsi come intervento irreversibile ovvero come ostacolo all’utilizzo della superficie del locale per le destinazioni incompatibili con la disciplina urbanistica? [C] È possibile qualificare come superfici non utili, e quindi urbanisticamente irrilevanti, quei locali dove l’altezza è appena al di sotto del limite minimo?
T.A.R. Puglia, Bari, Sezione II, 21 dicembre 2016  
Il cambiamento di destinazione d’uso senza realizzazione di opere edilizie costituisce attività del tutto libera e priva di vincoli?
T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, 23 novembre 2016
La realizzazione di impianti idrici, sanitari ed elettrici è sufficiente ad integrare la fattispecie del mutamento di destinazione d’uso con opere? Ai fini di una simile qualificazione è necessaria pure l’effettiva utilizzazione abitativa dei locali?
T.A.R. Veneto, Sezione III, 27 settembre 2016
Sull’art. 12, D.P.R. n.380/2001: è legittima la scelta del Comune di ricomprendere nelle le misure di salvaguardia le norme che stabiliscano divieti all’uso di immobili da parte dei privati, anche qualora tale uso non comporti cambio di destinazione urbanistica rilevante ai sensi dell’art. 23-ter D.P.R. n.380/2001?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 26 luglio 2016
[A] Sull’esercizio del potere di pianificazione urbanistica. [B] Sulla necessità di prefigurare ex ante categorie urbanistiche di carattere generale, come comparti, ambiti, zone miste, microzone
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 22 giugno 2016
[A] Sul cambio di destinazione d’uso che incide sul carico urbanistico; in particolare sul carattere di omogeneità tra la destinazione commerciale e quella industriale produttiva. [B] Il certificato di destinazione urbanistica ha carattere meramente dichiarativo ovvero costitutivo degli effetti giuridici che dallo stesso risultano?
T.A.R. Toscana, Sezione III, 20 giugno 2016
[A] Qual è il bene giuridico protetto dalla norma che incrimina la lottizzazione abusiva? [B] Sulla la distinzione fra mutamento di destinazione d’uso meramente edilizio (ascrivibile alla categoria della ristrutturazione) e mutamento di destinazione integrante lottizzazione abusiva
Consiglio di Stato, Sezione V, 3 maggio 2016
Quand’è che il mutamento d’uso comporta una variazione essenziale sanzionabile e quando invece costituisce espressione della facoltà di godimento, quale concreta proiezione dello ius utenti, spettante al proprietario?
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 27 maggio 2016
Sulla destinazione d'uso dei suoli e degli edifici, con particolare riferimento al mutamento di destinazione d'uso “giuridicamente rilevante”
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 31 marzo 2016
Sul "mutamento d'uso urbanisticamente rilevante", anche alla luce delle modifiche recentemente apportate dall'art. 17 del d.l. n. 133 del 2014, convertito dalla legge n. 164 del 2014, all'art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001
T.A.R. Toscana, Sezione III, 21 marzo 2016
L’arredamento dei locali destinati a cucina e soggiorno con mobilio consono a camere da letto può di per sé costituire abuso?
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 17 febbraio 2016
Sul mutamento di destinazione d’uso fra categorie urbanistiche autonome e sull’art. 23-bis del DPR 380/2001; in particolare, la categoria “produttiva e direzionale” di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo citato può consentire attività culturali e formative in senso lato?
Consiglio di Stato, Sezione VI, 11 gennaio 2016
Può ritenersi legittimo il provvedimento che presuppone una piena assimilazione fra il mutamento di destinazione d’uso e la realizzazione di una variazione essenziale in quanto tale?
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Quater, 4 gennaio 2016
[A] La regola generale ed imperativa, in materia di governo del territorio, è quella dell’intervento indiretto? Sono configurabili equipollenti al piano attuativo? [B] Sulla possibilità, o meno, per il Comune, nell’esercizio della propria potestà di pianificazione del territorio, di individuare categorie di destinazione d’uso ulteriori e diverse rispetto a quelle predefinite dalla legislazione nazionale e regionale: può la suddivisione delle categorie di destinazione d’uso in più sottocategorie o sottofunzioni ritenersi legittima? [C] Sulla distinzione, ai fini dell’onere di immediata impugnativa, tra le prescrizioni che in via immediata stabiliscono le potenzialità edificatorie della porzione di territorio interessata e le altre regole che più in dettaglio disciplinano l'esercizio dell'attività edificatoria
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 26 novembre 2015
Sul mutamento di destinazione d'uso degli immobili accompagnato da opere edilizie: profili di rilevanza urbanistica
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 24 settembre 2015
[A] Sulla formazione del silenzio-assenso: sulla rilevanza che a tal fine assumono la denuncia ai fini dell’imposta comunale sugli immobili nonché, ove dovute, le denunce ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per l'occupazione del suolo pubblico. [B] Sul termine di prescrizione del diritto al conseguimento del conguaglio del contributo di costruzione relativo alle domande di condono edilizio. [C] La variazione di destinazione d’uso, da laboratorio ad abitazione, di una porzione del fabbricato, attuata fra l’altro mediante lo spostamento di alcuni tavolati interni, la chiusura di una finestra e la riapertura di una finestra al piano rialzato, deve qualificarsi come ristrutturazione edilizia ovvero come restauro o risanamento conservativo? [D] Il mutamento di destinazione d’uso consistente nel passaggio dalla destinazione produttiva a quella abitativa determina un aumento o un decremento del carico urbanistico esistente?
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, 22 luglio 2015
Sul cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante: posta l’ascrivibilità di un’autorimessa alla destinazione d’uso commerciale, può predicarsi l’omogeneità della stessa con la destinazione ad attività di ristorazione e di accoglienza riconducibile alla diversa categoria funzionale ricettiva come ora disciplinata dalla lett.a) dell’art. 23 bis del t.u.ed. inserito dall’art. 17 del d.l. c.d. sblocca Italia n.133 del 12.09.2014?
T.A.R Campania Napoli, Sezione VII, 30 luglio 2015
Sulle valutazioni tecniche circa la cura e la salvaguardia dell'interesse culturale e la compatibilità di un intervento: l’onere di motivazione circa l’assenza di qualsiasi menomazione del pregio culturale dell’immobile può ritenersi per così dire aggravato dalla presenza del precedente diniego in considerazione della sostanziale identità dei lavori oggetto delle due istanze di autorizzazione (le quali si differenziano solo per lo spostamento del terminale dello sfiato dell’impianto di estrazione dei fumi)?
Consiglio di Stato, Sezione IV, 23 giugno 2015
Sull’obbligo o meno di corrispondere il costo di costruzione dell’opera abusiva “sanata” che per effetto dell’operato mutamento di destinazione d’uso passa un immobile artigianale ad un immobile commerciale
T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione I, 2 marzo 2015
Sui limiti che la programmazione urbanistica incontra nell’introduzione di limitazioni puntuali all’attività edificatoria e al cambio di destinazione d’uso: distretto urbano del commercio e parcheggi pertinenziali
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 19 maggio 2015
Il mutamento di destinazione d’uso di due unità immobiliari in proprietà, da “sala giochi per gli abitanti del condominio”- con annessi vani per “ristoro” e “wc”- e “sala riunione condominiale”- con annesso vano per “wc”- a locali ad uso propriamente abitativo, ottenuto mediante l’esecuzione materiale di opere (suddivisioni interne in muratura ovvero in pannelli di alluminio anodizzato e vetro; realizzazione di un wc), in difformità da una puntuale e perspicua prescrizione della concessione edilizia, configura una “variante essenziale” o una “variante minore” o “leggera”?
T.A.R. Sicilia, Palermo, Sezione I, 10 aprile 2015
[A] Sulla possibilità o meno che il mutamento di destinazione d’uso nell’ambito di una medesima categoria omogenea implichi automaticamente la non spettanza degli oneri. [B] Sulla rilevanza che la divisione ed il frazionamento di un immobile operate per l’adibizione ad attività di impresa di diversi soggetti, assumono ai fini dell’aumento del carico urbanistico
Consiglio di Stato, Sezione IV, 19 marzo 2015
Sul concetto chiave di “categoria funzionale”, quale elemento che determina la rilevanza dei mutamenti di destinazione d’uso
Consiglio di Stato, Sezione IV, 19 marzo 2015
[A] Sulla maggiore ampiezza del concetto di vicinitas nell’ambito dell’impugnativa delle autorizzazioni commerciali. [B] Sul concetto chiave di “categoria funzionale” in tema di mutamento di destinazione d’uso: intervento del legislatore nazionale sul tema
T.A.R Puglia Bari, Sezione III, 15 gennaio 2015
[A] Sul valore endoprocedimentale dei verbali redatti dagli ufficiali del Comando della Polizia Municipale. [B] Il mutamento di destinazione d’uso impone il rilascio di un nuovo certificato di agibilità
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 15 gennaio 2015
[A] Sulle ipotesi in cui il mutamento di destinazione d’uso non si configura come abuso da sanare, rappresentando, invece, semplice esercizio di «jus utendi». [B] Sulla possibilità o meno di qualificare come agricola l’attività di tornitura e fresatura per macchine agricole
T.A.R. Toscana, Sezione III, 13 gennaio 2015
Il regime dei titoli edilizi richiesti dal mutamento di destinazione d’uso con opere non si ricava a contrario dal comma primo dell’art. 59 ma va, invece, desunto dagli artt. 78 e 79 della L.R.T. 1/2005
Consiglio di Stato, Sezione VI, 5 gennaio 2015
[A] Sulla possibilità (o meno) di ritenere integrata una modificazione della destinazione d’uso agricolo dell’immobile in conseguenza della adibizione di una stalla per conigli a locale per la vendita diretta al pubblico dei prodotti agricoli. [B] Sulla qualificazione, a fini edilizi, dell’ispessimento delle pareti perimetrali ex se considerato
T.A.R. Umbria, Sezione I, 23 ottobre 2014
[A] Sulle controversie inerenti in generale la contestazione degli oneri di urbanizzazione. [B] Sulla natura degli atti con i quali, in applicazione dei criteri legislativi e regolamentari stabiliti, il Sindaco quantifica le somme dovute e le pone a carico del titolare della concessione, sia a titolo di oblazione che a titolo di contributo. [C] Sul contributo afferente al costo di costruzione di cui all’art. 16 c. 1 del T.U. in materia di edilizia, n. 380/2001. [D] Sugli effetti del passaggio dalla destinazione produttiva a quella residenziale rispetto al carico urbanistico. [E] Sulla debenza della quota parte relativa al costo di costruzione in presenza di una trasformazione edilizia che comporti il passaggio tra due categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico
T.A.R. Toscana, Sezione III, 2 maggio 2014
Sulla legittimità o meno di una norma urbanistica che vieti taluni interventi ed il mutamento di destinazione d’uso di immobili condonati
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 11 aprile 2014
Nel sistema delineato dalla legge n. 47/1985 (v., oltre agli artt. 7 e 8 e 25, anche gli artt. 15 e 26) il mutamento di destinazione d'uso degli immobili ha rilievo sotto il profilo urbanistico solo se accompagnato da opere edilizie
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 31 marzo 2014
Sulle deroghe urbanistiche consentite per le sedi delle associazioni di promozione sociale e sulla sede istituita in piani interrati destinati a cantine, depositi, magazzini, autorimesse e impianti termici a servizio dell’edificio
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, 1 luglio 2014
[A] Gli effetti che la pronuncia di assoluzione del Giudice penale produce sull’estensione dei poteri decisori del Giudice amministrativo sono disciplinati dall’articolo 654 C.P.P. [B] Il mutamento di destinazione urbanistica solamente funzionale, ovverosia realizzato senza opere, non necessita di titolo abilitativo, purché si tratti di una destinazione d’uso ammessa dal Piano Regolatore
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 19 febbraio 2014
Sulla rilevanza urbanistica o meno della modifica della destinazione d'uso dell’immobile, da commerciale a produttiva
T.A.R. Toscana, Sezione III, 27 gennaio 2014
Il mutamento della destinazione d'uso di un immobile senza realizzazione di opere edilizie non costituisce un'attività libera ancorché manchi la disciplina regionale
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 1 gennaio 2014
Nella regione Lazio, la sussistenza o meno di opere non è risolutiva al fine di stabilire se il mutamento di destinazione d’uso resti soggetto al regime del permesso di costruire o della semplice denuncia di inizio di attività
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 20 dicembre 2013
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso effettuato mediante l’esecuzione di soli lavori interni. [B] Il mutamento di destinazione d’uso, anche senza opere edilizie, non può costituire una operazione edilizia o urbanistica per così dire “neutra”
Consiglio di Stato, Sezione V, 20 dicembre 2013
Sulla differenza tra l’ambulatorio, che identifica una struttura aziendale, aperta, spersonalizzata ed organizzata imprenditorialmente in vista dell’affluenza di un pubblico indeterminato, in cui prevale l’aspetto organizzativo su quello professionale, e 1o studio medico, connotato dal prevalente apporto professionale mediante esercizio professionale dell’attività sanitaria
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 17 dicembre 2013
[A] A prescindere dalla normativa regionale, il mutamento di destinazione d’uso, anche senza opere edilizie, non può costituire un’operazione edilizia o urbanistica per così dire “neutra”, dovendo l’Amministrazione verificare se il cambio d’uso abbia o meno inciso sul carico urbanistico della zona. [B] Sul passaggio da una prevalente destinazione produttiva ad una prevalentemente residenziale o terziaria. [C] Sul conguaglio del contributo di costruzione in caso di mutamento di destinazione d’uso
T.A.R. Piemonte, Sezione II, 12 dicembre 2013
Il mutamento di destinazione d’uso non è espressamente citato in nessuna delle sei tipologie previste dal decreto-legge n. 269 del 2003, convertito in legge n. 326 del 2003
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 12 novembre 2013
Sul mutamento di destinazione urbanistica che interessa solo una parte dell’opera e sulla nuova determinazione degli oneri da corrispondere
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 13 novembre 2013
[A] Il cambio di destinazione d’uso da magazzino a sede di circolo risulta legittimo, in quanto l’affiliazione dell’associazione all’ARCI permette l’applicazione dell’art. 32 comma 4 della legge 383/2000. [B] Sui casi in cui la giurisprudenza penale esclude i tornei di poker sportivo dalla fattispecie del gioco d’azzardo
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 8 novembre 2013
Il mutamento di destinazione d’uso di un fabbricato, per il quale era già stato pagato il contributo d'urbanizzazione, può comportare una revisione del suo importo se ha determinato un maggior carico urbanistico
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 25 ottobre 2013
Sulla rilevanza urbanistica o meno della modifica della destinazione da uffici “pubblici” a uffici “privati”
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, 15 ottobre 2013
Il mutamento di destinazione d’uso, anche senza opere edilizie, non può costituire una operazione edilizia o urbanistica per così dire “neutra”, da definirsi esclusivamente attraverso il pagamento di una sanzione pecuniaria
T.A.R. Marche, Sezione I, 15 ottobre 2013
La richiesta di pagamento degli oneri di urbanizzazione deve ritenersi legittima ogni qual volta si verifichi una variazione, in aumento, del carico urbanistico
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 10 ottobre 2013
Sulla modifica della destinazione d’uso produttiva e sulla possibilità o meno da parte dell’operatore di pretendere la restituzione degli oneri a suo tempo versati
T.A.R. Valle d’Aosta, 19 settembre 2013
La destinazione d'uso giuridicamente rilevante di un immobile è unicamente quella prevista da atti amministrativi pubblici, di carattere urbanistico o catastale
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, 6 settembre 2013
Al cambio di destinazione d’uso segue la corresponsione di un contributo di urbanizzazione pari alla differenza tra gli oneri dovuti per la destinazione originaria e quelli eventualmente più elevati della nuova destinazione d’uso
Consiglio di Stato, Sezione V, 30 agosto 2013
[A] Il fondamento del contributo di urbanizzazione non consiste nel titolo edilizio in sé, ma nella necessità di ridistribuire i costi sociali delle opere di urbanizzazione. [B] In caso di cambio di destinazione d'uso l'obbligo di corrispondere il contributo concessorio è principio enucleabile dall'art. 10, ultimo comma, della legge n. 10/1977, ribadito dall'art. 25, ultimo comma, della legge n. 47/1985
T.A.R. Veneto, Sezione II, 21 agosto 2013
Tutte le volte che il cambio di categoria edilizia determina il venire in essere di un carico urbanistico, unitamente alla dotazione di standards, specie di parcheggi, detta circostanza rende irrilevante verificare se tale modifica sia avvenuta con l'effettuazione di opere edilizie
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 1 agosto 2013
Sulla giurisprudenza riguardo alle condizioni necessarie per ottenere il condono edilizio in caso di mutamento di destinazione d'uso di un fabbricato
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 9 luglio 2013
Rispetto alla destinazione produttiva la destinazione terziaria o residenziale si caratterizza sotto una serie di profili tutt’altro che secondari: comporta il pagamento di un contributo di costruzione più elevato e il conferimento di standard urbanistici in misura maggiore; richiede, per le aree che ospitavano insediamenti produttivi potenzialmente inquinanti, operazioni di bonifica ambientale da condurre secondo criteri ben più rigorosi di quelli richiesti per il mantenimento della destinazione produttiva preesistente
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 20 giugno 2013
Sugli interventi consistenti nella trasformazione di depositi o cantine in locali con diversa destinazione
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 15 maggio 2013
Il “classamento catastale” è aspetto distinto dalla destinazione d’uso a fini urbanistici
T.A.R. Toscana, Sezione III, 15 maggio 2013
[A] Sul piano di miglioramento agricolo ambientale ai sensi della legge regionale toscana. [B] Sugli oneri verdi ai sensi dell’art. 45 della L.R. Toscana n. 1 del 2005 riguardo ai fabbricati che da tempo non siano più adibiti ad uso agricolo
T.A.R. Umbria, Sezione I, 9 maggio 2013
[A] Sul piano civilistico, i dati catastali - benché meramente indiziari quanto alla consistenza del diritto di proprietà ben possono identificare l'immobile trasferito. [B] Il solo elemento della denuncia di variazione catastale dell’immobile intervenuto nel 1992, pacificamente rurale secondo le indicazioni risultanti dall’atto pubblico di compravendita del 1974 e senza alcun rapporto di strumentalità con l’attività agricola, non può avere autonomo valore sotto il profilo urbanistico e per gli oneri concessori
Consiglio di Stato, Sezione IV, 26 marzo 2013
[A] Non corrisponde a verità che l’accatastamento di un immobile abbia valore ai soli fini fiscali. [B] Il sopravvenire di una disciplina urbanistica, in assenza di atti di assensi del Comune a istanze di mutamento di destinazione non può ex sé mutare le destinazioni formalizzate a catasto
T.A.R. Toscana, Sezione III, 17 marzo 2008
Sulla richiesta di oneri concessori (es. “oneri verdi”) nel caso in cui un immobile, originariamente identificato come rurale, abbia subito un mutamento di destinazione d’uso in residenziale abitativo ben prima degli interventi edilizi cui si riferiscono gli oneri stessi
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 8 marzo 2013
Il cambio di destinazione d’uso senza realizzazione di opere edilizie non costituisce un’attività del tutto libera e priva di vincoli
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 26 febbraio 2013
[A] Riguardo al mutamento di destinazione d’uso si configura una “trasformazione edilizia” quando la stessa sia produttiva di vantaggi economici connessi all’utilizzazione del bene immobile, anche senza l’esecuzione di opere edilizie. [B] La produzione di servizi deve essere tenuta distinta dall’attività terziaria vera e propria (o di ufficio), pena la sostanziale vanificazione di quest’ultima figura
T.A.R. Toscana, Sezione III, 27 febbraio 2013
Sul condono edilizio riguardo ai mutamenti di destinazione d'uso eseguiti senza opere edilizie
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 22 febbraio 2013
[A] Sul termine di impugnazione dei titoli edilizi in sanatoria da parte del terzo controinteressato. [B] Sulla possibilità o meno di richiedere il mutamento di destinazione d’uso tramite sanatoria. [C] Sulla sopraelevazione e sul rispetto delle distanze
Consiglio di Stato, Sezione IV, 23 gennaio 2013
Il semplice rilascio di un certificato di residenza non può assumere valenza probatoria della destinazione a uso abitativo di un’unità immobiliare che abbia diversa destinazione urbanistico-edilizia
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 23 gennaio 2013
Sulla presenza di un “disimpegno” e di un “WC” all’interno di una cantina
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 28 dicembre 2012
Sono illegittime le Norme Tecniche di Attuazione del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, per la parte in cui consentono di assoggettare comunque a permesso di costruire i cambi di destinazione d’uso interni alla medesima categoria generale se comportano “il passaggio a una più elevata categoria di carico urbanistico” al di fuori delle previsioni del D.M. n. 1444/68, degli artt. 14 e 15 della L.R. n. 35/1977 e dell'art. 7 della L.R. n. 36/1987
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 28 dicembre 2012
Sulla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso e sulla possibilità o meno che il Comune in fase di pianificazione possa individuare categorie di destinazione d’uso ulteriori e diverse rispetto a quelle predefinite dalla legislazione nazionale e regionale
T.A.R. Marche, Sezione I, 23 novembre 2012
Non è vietato da alcuna norma arredare in maniera “lussuosa” garage e locali accessori
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 24 ottobre 2012
Sul mutamento di destinazione d’uso ai sensi della L.R. Lombardia 12 del 2005
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 19 ottobre 2012
Sul cambiamento di destinazione d'uso senza realizzazione di opere edilizie e sulla possibilità o meno che tale attività possa ritenersi del tutto libera e priva di vincoli
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 24 settembre 2012
Il mutamento di destinazione d'uso accompagnato da interventi edilizi è sottoposto al regime della D.I.A. ad una duplice condizione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 7 settembre 2012
[A] Sull’applicabilità della normativa in materia di condono edilizio, in caso di mutamento della destinazione d’uso. [B] In Campania, l'istituto del silenzio-assenso non può trovare applicazione con riferimento al D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito nella L. 24 novembre 2003 n. 326
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, 24 agosto 2012
[A] Sull’esenzione o meno dal pagamento degli oneri concessori quando lo strumento urbanistico si limita ad autorizzare una destinazione d’uso implicante la realizzazione di opere astrattamente qualificabili come urbanizzazioni. [B] Sulla debenza o meno degli oneri concessori nel caso realizzazione di una scuola da parte di un privato. [C] Sulla possibilità o meno che un intervento di ristrutturazione e mutamento di destinazione d'uso non comporti aggravi di carico urbanistico e quindi l'obbligo della relativa corresponsione degli oneri. [D] Sul mutamento di destinazione d’uso di un orfanotrofio in una scuola. [E] Sulla differenza di presupposti tra gli oneri di urbanizzazione ed il costo di costruzione
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione 24 luglio 2012
Secondo un costante orientamento giurisprudenziale, la destinazione d’uso di un immobile non si identifica con l’impiego che in concreto ne fa il soggetto che lo utilizza, ma con la destinazione impressa dal titolo abilitativo
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, 3 luglio 2012
Il rilascio dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza presuppone che il mutamento di destinazione d’uso non incida sulla conservazione e sul carattere storico artistico del bene
Consiglio di Stato, Sezione IV, 2 luglio 2012
La pretesa equiparazione tra residenze e studi professionali è del tutto errata ed incongrua
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 21 giugno 2012
Sui vari tipi di mutamento di destinazione d’uso e sul relativo regime urbanistico ai sensi della legge regionale della Campania
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 29 maggio 2012
Sull’utilizzo di un appartamento adibito a civile abitazione come studio professionale
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, 23 maggio 2012
Nel caso della modificazione della destinazione d'uso cui si correla un maggior carico urbanistico, è integrato il presupposto che giustifica l'imposizione al titolare del pagamento della differenza tra gli oneri di urbanizzazione dovuti per la destinazione originaria e quelli, se più elevati, dovuti per la nuova destinazione impressa
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 11 maggio 2012
Per anni la Cassazione è rimasta su posizioni difformi dal Consiglio di Stato, per il quale il concetto di “uso” urbanisticamente rilevante non risulta suscettibile di essere influenzato dalle utilizzazioni difformi rispetto al contenuto degli atti pianificatori e/o autorizzatori
T.A.R. Toscana, Sezione III, 2 maggio 2012
Sulla rilevanza paesaggistica o meno del cambio di destinazione d’uso senza opere
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 22 marzo 2012
Sulla divergenza tra la normativa nazionale e la normativa regionale in materia di mutamento di destinazione d’uso senza opere che comporti un variazione degli standards urbanistici
Consiglio di Stato, Sezione IV, 16 marzo 2012
Sulla destinazione di una superficie pari a circa la metà di quella complessiva a vasta sala multifunzionale con la presenza del mihrab orientato verso la Mecca
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 27 febbraio 2012
Ai sensi della norma di cui all’art. 16 della legge regionale n. 15/2008, non è consentito il cambio di destinazione di uso con opere laddove si verifichi anche il cambio di categoria di uso, come avviene nel caso in esame, in cui si passa dalla categoria “uffici” alla categoria “civile abitazione”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 20 febbraio 2012
[A] Un ambiente coperto e chiuso su tre lati già costituisce un volume ai fini urbanistici. [B] Sulla giurisprudenza e sulla normativa nazionale e regionale in materia di mutamento di destinazione d’uso senza opere
Consiglio di Stato, Sezione IV, 27 ottobre 2011
Sull’art. 52, comma 3-bis della L.R. 11 marzo 2005 n. 12 come introdotto dall’art. 1 della L.R. 14 luglio 2006 n. 12, laddove si dispone la necessità del rilascio del permesso di costruire per i “mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla creazione di luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, settembre 2011
[A] Sugli interventi edilizi interni che provochino una diversa utilizzazione dell'area interessata, come nel caso dell'aumento (da una a due) delle unità abitative. [B] Sulla L.R. 11.3.2005 n. 12, comma 3 bis dell’art. 52 (recante la rubrica ”Mutamenti di destinazione d'uso con e senza opere edilizie”) il quale espressamente dispone che: “I mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla creazione di luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali, sono assoggettati a permesso di costruire
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 12 settembre 2011
Sulla compatibilità o meno di una palestra in un’area con destinazione d’uso residenziale
T.A.R. Toscana, Sezione III, 1 settembre 2011
[A] L’art. 125, comma 3, della L.R. Toscana n. 1/2005 prevede, per modifiche di destinazione d’uso cui è riconducibile il caso di specie, un contributo di urbanizzazione calcolato nell’importo massimo corrispondente alla nuova destinazione, determinato con riferimento al momento dell’intervenuta variazione. [B] Sul caso in cui il mutamento avvenga nei dieci anni successivi all’ultimazione dei lavori
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 8 giugno 2011
La legge non vieta, invero, l’assunzione di un obbligo di versare le somme corrispondenti alla maggiore necessità di standard legata alla realizzazione di un mutamento di destinazione d'uso
T.R.G.A. Trento, 7 settembre 2011
Sulla sussistenza o meno di una responsabilità del costruttore per l’avvenuto mutamento di destinazione d’uso, qualora questi abbia realizzato impianti e finiture
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 15 giugno 2011
Sulla sussistenza o meno di una lottizzazione abusiva in caso di modifica della destinazione d'uso di un capannone, originariamente adibito a magazzino, con la realizzazione di 19 unità immobiliari
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 14 luglio 2011
Una domanda di mutamento di destinazione d’uso non può essere vagliata esclusivamente in relazione alla disciplina urbanisticamente vigente nella zona, ma va valutata anche in rapporto alla destinazione “acquisita” a seguito dell’accoglimento della domanda di condono
T.A.R. Veneto, Sezione II, 1 luglio 2011
Sul mutamento funzionale della destinazione d'uso di un immobile da residenziale a professionale
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, 21 giugno 2011
Sulla differenza tra il mutamento di destinazione d’uso “funzionale” ed il mutamento “strutturale”
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 31 maggio 2011
Sulla necessità o meno del previo rilascio della concessione edilizia per il cambio di destinazione d’uso intervenuto tra categorie omogenee, qualora abbia comportato un aumento o un aggravamento del carico urbanistico insistente sull’area
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 24 maggio 2011
Sul semplice cambio di destinazione d'uso effettuato senza opere evidenti
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 25 maggio 2011
Sulla qualificazione delle opere edilizie che incidono sulla struttura di un edificio preesistente e ne comportano il mutamento di destinazione d’uso
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 20 maggio 2011
Sulla trasformazione di un appezzamento di terreno da agrumeto e giardino a parcheggio scoperto
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 16 maggio 2011
[A] Le trasformazioni d’uso cc.dd. funzionali – vale a dire senza opere – sono assoggettate al regime autorizzatorio del silenzio assenso a seguito di denuncia di inizio attività (D.I.A.), solo se non danno luogo a modifiche essenziali comportanti variazioni degli standards urbanistici. [B] Sulla trasformazione di un compendio immobiliare agroalimentare in un complesso immobiliare commerciale
T.A.R. Toscana, Sezione III, 8 aprile 2011
Il mutamento di destinazione urbanistica pur a parità di superficie e volumetria, integra una trasformazione qualitativa dal punto di vista del carico urbanistico, ad esempio per necessità di maggiori aree a parcheggio
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 16 marzo 2011
Se fosse vero che ogni modifica di destinazione d’uso non assume rilevanza giuridica quando la destinazione finale rientra tra quelle ammissibili nella zona urbanistica in cui si trova l’immobile, dovremmo allora arrivare alla conclusione che non si potrà mai porre un problema di pagamento degli oneri concessori
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, 24 marzo 2011
[A] Sul maggiorato carico urbanistico originato dalla trasformazione di due locali con destinazione commerciale al minuto e uffici in un locale destinato a sala bingo. [B] Ogni questione inerente l’esistenza e l’entità del debito connesso a contributi urbanistici involge posizioni di diritto soggettivo, sottratte agli ordinari termini decadenziali del giudizio impugnatorio. [C] Il pagamento, senza riserve, del contributo urbanistico non determina acquiescenza all’atto di liquidazione. [D] Il costo di costruzione va commisurato all’effettiva incidenza del costo delle opere realizzate e non, invece, di tutte quelle costituenti il nuovo organismo edilizio, considerato nella sua globalità
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 7 marzo 2011
Sul mutamento di destinazione d’uso con passaggio tra categorie diverse previste dallo strumento urbanistico deve essere assentito con permesso di costruire indipendentemente dal fatto che lo stesso sia avvenuto o meno con opere e comporti o meno un aggravio del carico urbanistico. In questo senso depongono la L.R. Lazio n. 36/87 e la n. 15/08
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, 25 febbraio 2011
[A] Sulla destinazione che rileva, tra quella riportata nel titolo autorizzatorio dell’intervento edilizio e quella risultante dai dati catastali. [B] Sulla destinazione d'uso degli immobili realizzati in epoca in cui non occorreva alcun titolo edilizio
T.A.R. Veneto, Sezione II, 15 febbraio 2011
Sul mutamento di destinazione d'uso degli immobili non accompagnato da lavori edili e sul mutamento con opere che incidono sulla “forometria” esterna del fabbricato
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, 7 febbraio 2011
Sul vincolo storico artistico apposto su un immobile ai sensi della legge 1089 del 1939 e sulla possibilità o meno che con esso, oltre prescrivere l’integrità dell’immobile e dei suoi arredi sia stato imposto anche il mantenimento di una determinata destinazione d’uso
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 7 febbraio 2011
Sull’ordinanza di demolizione emanata in conseguenza di un mutamento di destinazione d'uso "funzionale"
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 26 gennaio 2011
Sulla legittimità o meno della suddivisione delle categorie di destinazione d’uso in più sottocategorie o sottofunzioni anche ai fini della corresponsione degli oneri concessori
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 14 dicembre 2010
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere. [B] Sulla possibilità o meno di effettuare un mutamento di destinazione d’uso laddove vi sia stata l’attribuzione di finanziamenti pubblici destinati alla residenza
Sul regime urbanistico degli "impianti di telefonia"
Dott. Francesco Barchielli. Sul regime urbanistico degli "impianti telefonici" (centrali telefoniche, opere civili, cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazionille). Sull'alienabilità e sugli interventi ammissibili sulle centrali telefoniche dismesse ricadenti in zona agricola alla luce della normativa nazionale e della legge regionale toscana
T.A.R. Toscana, Sezione III, 26 novembre 2010
Una trasformazione edilizia, con cui viene attuato, con o senza opere, un mutamento di destinazione d’uso, non può in nessun caso essere ricompresa nella tipologia 7 della tabella allegata alla legge 47/1985
Consiglio di Stato, Sezione IV, 3 agosto 2010
Sulla realizzazione di alloggi per custodi in edifici ad uso artigianale e sulla configurabilità o meno di una lottizzazione abusiva
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, 5 agosto 2010
[A] Lo studio medico di medicina generale, anche quando gestito in forma associata, non muta per ciò solo la sua natura giuridica ai fini del regime autorizzatorio sul piano sia sanitario sia urbanistico. [B] Gli studi medici di medicina generale, poiché destinati allo svolgimento di un servizio pubblico, sono sottoposti all’obbligo di eliminazione delle barriere architettoniche
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, 31 luglio 2010
Sui mutamenti di destinazione d’uso soggetti alla sola DIA ai sensi dell’art. 57 della legge regionale della Calabria n. 19/2002 che suddivide le destinazioni d’uso in cinque distinti raggruppamenti
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 31 luglio 2010
Nel numero 4 della tabella allegata alla legge 28 febbraio 1985, n. 47 sono ricompresi sia i mutamenti di destinazione d’uso con opere, sia - ai sensi dell'art. 2 comma 53 l. 23 dicembre 1996 n. 662 - gli abusi consistenti in mutamenti di destinazione d'uso eseguiti senza opere edilizie
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 luglio 2010
L’obbligo di considerare rilevante sul piano del regime autorizzatorio il solo mutamento di destinazione d’uso cha comporti il passaggio da una categoria urbanistica ad un’altra costituisce il limite della sopra richiamata autonomia dei Comuni nell’individuazione di sottocategorie e sottofunzioni in sede di pianificazione territoriale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 15 luglio 2010
Sono irrilevanti le sole modifiche della destinazione d’uso intercorrenti tra categorie d’uso omogenee
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 10 giugno 2010
Sul mutamento della destinazione del fabbricato da residenziale a terziario, realizzato senza opere edilizie, e sull’onere di pagamento dei maggiori oneri contributivi
T.A.R. Toscana, Sezione II, 3 giugno 2010
Sul passaggio non autorizzato da una destinazione d’uso non abitativa alla destinazione abitativa e sulla legittimità o meno dell’ordinanza di sgombero emessa per ragioni igienico sanitarie ai sensi del R.D. 1265 del 1934
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 8 giugno 2010
Sul titolo edilizio necessario a realizzare un mutamento di destinazione d’uso funzionale senza opere ai sensi della legge regionale Emilia Romagna n. 31 del 2002
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, 6 maggio 2010
Sulla mancanza di una diversa disciplina regionale e sul mutamento di destinazione d'uso senza opere
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, 26 aprile 2010
La mancanza di disciplina regionale non può dirsi tale da indurre a sostenere che il cambiamento di destinazione costituisca una attività del tutto "libera" e priva di vincoli
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 30 aprile 2010
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere in violazione delle norme igienico sanitarie
Consiglio di Stato, Sezione V, 9 marzo 2010
Il cambio di destinazione d’uso di un immobile ad uso alberghiero può senz’altro ottenere il cambio di destinazione d’uso a residenza privata ma deve rispettare tutti i parametri previsti dal Piano regolatore generale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 29 gennaio 2010
Sulla disciplina della materia dei cambi di destinazione d'uso c.d. funzionali, ossia non connessi a trasformazioni fiche dell'immobile o di parte di esso
Consiglio di Stato, Sezione IV, 13 gennaio 2010
Sul rilascio della concessione in sanatoria nel caso di mutamento di destinazione d’uso senza opere
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 1 dicembre 2009
[A] Ai sensi della L.R. Lombardia l’attività di rimessaggio di autoveicoli presuppone la distinazione d’uso commerciale. [B] Il Comune in presenza di mutamento di destinazione d'uso da industriale a commerciale del complesso immobiliare, intervenuto nel decennio dal rilascio delle concessioni originarie, correttamente ridetermina gli oneri di urbanizzazione
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 2 dicembre 2009
Sul diniego di concessione edilizia richiesta per cambio di destinazione d' uso, qualora il richiedente non abbia dimostrato il rispetto degli standard previsti dalla disciplina urbanistica per la nuova destinazione d'uso
T.A.R. Emilia Romagna Parma, 26 novembre 2009
[A] Sul permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 15 della L.R. Emilia Romagna n. 31 del 2002. [B] L’intervento edilizio che comporti una variazione di destinazione d’uso può essere correttamente inquadrato soltanto se si prende a riferimento quanto riportato negli elaborati tecnici
Corte di Cassazione, Sezione II Penale, 30 settembre 2009
[A] Sulla corretta interpretazione dell’art. 10, comma 1, lett. c) del T.U. sull'edilizia, secondo il quale sono subordinati a permesso di costruire "gli interventi di ristrutturazione edilizia che … limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A) comportino mutamento della destinazione d'uso". [B] Sulla rilevanza del mutamento di destinazione d’uso laddove si passi da una categoria funzionalmente autonoma ad una diversa dal punto di vista urbanistico. [C] Sulla potestà legislativa delle regioni in materia di mutamento di destinazione d’uso. [D] Il controllo sulla conformità dell'opera ai fini dell'applicazione delle sanzioni penali spetta al giudice ordinario senza necessità di disapplicare il titolo edilizio
Consiglio di Stato, Sezione IV, 3 novembre 2009
[A] Sulla doppia conformità urbanistica richiesta per il rilascio del titolo edilizio in sanatoria e sulla necessità di tener conto o meno degli strumenti urbanistici soltanto adottati e non ancora approvati. [B] Sull’art. 134 della l.r. toscana 1/2005 in merito alla sanzione pecuniaria e sulla sua applicabilità o meno anche agli interventi senza titolo di ristrutturazione edilizia con mutamento di destinazione d’uso. [C] Sull’art. 134 della l.r. toscana 1/2005 e sul parametro da porre a base di calcolo per l’applicazione della sanzione pecuniaria
T.A.R. Toscana, Sezione III, 28 ottobre 2009
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso delle residenze turistico alberghiere e sulla rilevanza urbanistica, tributaria, turistica, sanitaria, di pubblica sicurezza, antincendio e penale. [B] Sulla responsabilità del notaio in caso di mutamento di destinazione d’uso delle residenze turistico alberghiere. [C] Non è raro che l’acquirente sia vittima di una truffa. [D] Sulla revoca del certificato di agibilità dell’immobile originariamente destinato a residenza turistico alberghiera
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, 9 ottobre 2009
[A] Sul reato di lottizzazione abusiva che si configura laddove i lavori effettuati rivelino una destinazione d’uso differente da quella assentita e, più in generale, difformità dalle concessioni edilizie atte a rendere il complesso “privo di ogni connessione funzionale con l’esercizio dell’attività di conduzione agricola”. [B] Il mero mutamento della destinazione d’uso di immobili già realizzati ed oggetto di titolo edilizio può ben configurare un’ipotesi di lottizzazione abusiva
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 24 giugno 2009
[A] Il mutamento di destinazione d'uso giuridicamente rilevante è solo quello tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico. [B] Sulla natura “pertinenziale” o meno di una piscina posta la servizio di una residenza privata
T.A.R. Toscana, Sezione III, 18 settembre 2009
[A] Sull'utilizzo di una porzione di residenza turistico alberghiera come abitazione e sulle sanzioni urbanistiche e penali che ne conseguono anche a carico degli attuali proprietari. [B] Sul mutamento di destinazione d’uso di residenze turistico alberghiere e sulla responsabilità per colpa del notaio
T.A.R. Toscana, Sezione III, 18 settembre 2009
Sul rapporto tra l’art. 79, comma 1, lettera “c”, della L.R. Toscana 1/2005 - che sottopone a d.i.a. i mutamenti di destinazione (con o senza opere) nei soli casi tassativamente previsti dalla disciplina locale della distribuzione e localizzazione delle funzioni ex art. 58 – e l’art. 10, comma 1, lettera “c”, del D.P.R. 380/2001, secondo cui la ristrutturazione edilizia comportante cambiamenti di destinazione su immobili compresi nelle zone “A” è subordinata a permesso di costruire
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 17 settembre 2009
Sulla rilevanza urbanistica o meno dell’utilizzo di una residenza per riunioni di adepti buddisti, a scopo religioso, culturale, associativo in genere
Consiglio di Stato, Sezione V, 7 settembre 2009
[A] Sul presupposto essenziale della nozione di civile abitazione. [B] Sulla possibilità o meno che un vano isolato, adibito ad uso cucina possa rientrare nella nozione di civile abitazione. [C] Sulla realizzazione di un bagno e di una cucina all’interno di una soffitta
Corte di Cassazione, Sezione II, 31 luglio 2009
Sulla norma del regolamento condominiale secondo al quale “le varie porzioni dovranno essere destinate in tutti i piani esclusivamente ad uso civile e di studi professionali e commerciali. I comproprietari pertanto non potranno destinare o lasciar destinare i locali di loro spettanza ad uso pensioni, camere di affitto, scuole anche di canto o di danza, asili di infanzia, […]
T.A.R. Lombardia, Sezione IV, 2 settembre 2009
Sotto il profilo urbanistico la destinazione commerciale rappresenta una categoria funzionale autonoma rispetto a quella industriale e artigianale
Consiglio di Stato, Sezione VI, 25 agosto 2009
[A] Sulla competenza delle regioni o dei comuni riguardo alla disciplina di dettaglio dei mutamenti di destinazione d’uso, secondo gli orientamenti della Corte Costituzionale. [B] Sull’interpretazione costituzionalmente orientata della legge regionale Lombardia 15.1.2001 laddove dispone che i mutamenti di destinazione d’uso senza opere sono soggetti esclusivamente a preventiva comunicazione. [C] Sulla possibilità o meno da parte dei comuni, per fini antielusivi, di assoggettare al pagamento degli oneri di urbanizzazione anche i mutamenti di destinazione d’uso senza opere
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 7 agosto 2009
Sulla possibilità o meno che i locali deposito e stenditoio possano essere pavimentati, muniti di infissi ed intonaco e degli impianti sanitari in assenza di permesso di costruire
T.A.R. Veneto, Sezione II, 3 agosto 2009
La legittimità del mutamento di destinazione d’uso, da una zona territoriale omogenea all’altra, deve essere valutata in concreto dall’Amministrazione, confermando così la necessità di una d.i.a.
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 23 giugno 2009
Il mutamento di destinazione d’uso con lavori ha una incidenza urbanistica con conseguenti riflessi sugli standard fissati dal d.m.23 aprile 1968 n. 1444
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 28 maggio 2009
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso ai sensi della L.R. Campania n. 16 del 2004. [B] Pur ad edificazione ultimata, la libera disponibilità del bene non è sempre un elemento neutro sotto il profilo della offensività
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 4 giugno 2009
Il mutamento della destinazione d’uso deve essere sempre verificato in termini di compatibilità con gli standard urbanistici di zona
T.R.G.A. Trento, 7 maggio 2009
Sul mutamento di destinazione d’uso di un immobile ricadente in zona residenziale in luogo di culto islamico con locali accessori per attività sociali e religiose collaterali
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, 24 aprile 2009
Non possono ritenersi liberalizzati tutti i cambiamenti di destinazione, ancorché senza opere, qualora si pongano in manifesto contrasto con i vigenti assetti urbanistici di zona
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 5 marzo 2009
[A] Sulla differenza tra la ristrutturazione, il restauro e risanamento conservativo e la manutenzione straordinaria. [B] Su un intervento consistente nella trasformazione di locati interrati mediante un insieme sistematico di opere, con modifiche riguardanti anche - sia pure lievemente - il prospetto ed inserimento di nuovi elementi ed impianti. [C] Sulla differente rilevanza penale della DIA e della Super DIA ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 380 del 2001. [D] Il mutamento di destinazione d'uso giuridicamente rilevante è solo quello tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico. [E] Sulla necessità di ravvisare una ristrutturazione edilizia a fronte di un mutamento di destinazione di uso di un immobile attuato attraverso la realizzazione di modeste opere edilizie dopo l'ultimazione del fabbricato. [F] Sul delicato problema di coordinamento che si pone in ordine al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 10, comma 1, lett. c), secondo la quale sono subordinati a permesso di costruire "gli interventi di ristrutturazione edilizia che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A), comportino mutamenti della destinazione d'uso"
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 10 marzo 2009
Sul mutamento di destinazione d’uso da “direzionale” a “residenziale” e sulla possibilità o meno da parte dell’amministrazione di richiedere maggiori oneri concessori
T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, 12 febbraio 2009
[A] L’uso di un piazzale ubicato all’interno di un complesso alberghiero per l’intrattenimento danzante non integra un abusivo mutamento della destinazione d’uso dell’immobile. [B] Sulla disciplina transitoria riguardo alla presentazione della documentazione di impatto acustico ex l. n. 447 del 1995
Corte Costituzionale, 14 novembre 2008
E’ illegittimo l'art. 45 della legge reg. n. 15 del 2007 nella parte in cui condiziona all'approvazione dell'assemblea condominiale lo svolgimento dell'attività di bed & breakfast in appartamenti situati in edifici condominiali
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 26 novembre 2008
Sulla scelta del Comune di equiparare il cambio di destinazione a una nuova edificazione imponendo l’adeguamento degli standards
T.A.R. Veneto, Sezione II, 22 ottobre 2008
Sulla legittimità o meno della rideterminazione dei contributi concessori a seguito di un mutamento di destinazione d’uso senza opere edilizie da residenza a studio professionale
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 6 ottobre 2008
Sull’autonomia funzionale tra gli insediamenti di carattere commerciale e quelli di carattere direzionale ai fini della sussistenza di un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, 16 settembre 2008
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso con opere e sulla necessità del permesso di costruire per la ristrutturazione edilizia. [B] La necessità del permesso di costruire non può essere "derogata" dalla legislazione regionale
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, 4 settembre 2008
Sul mutamento di destinazione d'uso di un immobile tale da renderlo utilizzabile a finalità diverse da quelle originarie
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, 29 luglio 2008
Sul cambio di destinazione d’uso effettuato con lo spostamento di porte e finestre esterne nonché con tramezzatura interna e sulla necessità o meno di ravvisare un mutamento urbanistico edilizio del territorio
T.A.R. Veneto, Sezione II, 9 luglio 2008
E’ indifferente l'utilizzazione di un appartamento come abitazione o come studio professionale
T.A.R. Veneto, Sezione II, 5 giugno 2008
Sulla sussistenza o meno di un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante nel caso in cui un appartamento destinato ad abitazione venga adibito studio professionale
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, 16 maggio 2008
Due distinte denuncie di inizio attività presentate a breve distanza di tempo, la prima per alcuni modesti lavori e la seconda per mutamento di destinazione d’uso, devono essere ricondotte ad un contesto unitario
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 29 aprile 2008
Sul mutamento di destinazione d’uso di un fabbricato da industriale/artigianale a commerciale, attuato senza realizzazione di nuove opere, e sulla necessità o meno di rideterminare gli oneri di urbanizzazione
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, 23 aprile 2008
La circostanza che le modifiche di destinazione d’uso senza opere non sono soggette a preventiva concessione edilizia non comporta “ipso iure” l’esenzione degli oneri di urbanizzazione
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 17 aprile 2008
[A] Sui caratteri del mutamento di destinazione uso senza opere. [B] Sulla configurabilità o meno di un mutamento di destinazione d’uso nel caso i locali siano provvisti di mobilio. [C] Sul mutamento di destinazione d’uso rilevante ai fini del “condono edilizio”
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, 3 marzo 2008
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere c.d. “meramente funzionale” e sulla giurisprudenza costituzionale e amministrativa intervenuta al riguardo
T.A.R. Veneto, Sezione II, 13 marzo 2008
Sulle modalità per stabilire se vi sia stata modifica della destinazione d’uso di un manufatto edilizio
T.A.R. Toscana, Sezione III, 6 febbraio 2008
Sulla distinzione tra destinazione urbanistica per commercio all’ingrosso e destinazione per commercio al minuto introdotta dalla legge regionale toscana n. 39/94 prima e dalla legge n. 1/05 poi
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, 5 giugno 2004
Sulla richiesta di mutamento di destinazione per un immobile a suo tempo condonato e sulla particolare attenzione che va posta riguardo all’incidenza che la concessione in sanatoria già rilasciata ha comportato sull’assetto urbanistico esistente
Consiglio di Stato, Sezione V, 6 marzo 2007
Sull’attività di molitura delle olive e sulla sua compatibilità o meno con la destinazione a verde agricolo dell’area qualora sia prevalente rispetto alla coltivazione del fondo
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 9 marzo 2007
Sulla norma comunale con la quale si vieta di modificare la destinazione di un immobile da “abitativo” a “studio professionale” e sulla sussistenza o meno di un obbligo di motivazione
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 14 febbraio 2007
Sulle opere che comportano il mutamento di destinazione d’uso e sulla necessità di qualificarle come ristrutturazione edilizia
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, 1 febbraio 2007
Sul mutamento di destinazione d’uso che conferisca all’immobile un uso abitativo e sulle condizioni che devono sussistere affinché le opere possano considerarsi “completate funzionalmente”
T.A.R. Toscana, Sezione III, 11 marzo 2004
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere, oggetto di domanda di condono edilizio, e sull’irrilevanza di quanto previsto dalla legge regionale toscana n. 39 del 1994 riguardo agli oneri concessori
T.A.R. Toscana, Sezione III, 25 luglio 2001
Sulla trasformazione di una ex porcilaia in frantoio e sulla sussistenza o meno di un mutamento di destinazione d’uso
T.A.R. Toscana, Sezione III, 25 luglio 1991
Sul mutamento di destinazione d’uso da attività industriale a esercizio del commercio e sugli effetti dell’art. 10 della legge n. 10/1977
T.A.R. Toscana, Sezione III, 25 luglio 2001
Sulle variazioni essenziali ai sensi dell’art. 8 della legge 28.2.1985 n. 47 e sul mutamento di destinazione d’uso
T.A.R. Toscana, Sezione III, 3 ottobre 2001
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere da attività di commercio all’ingrosso a commercio al dettaglio
T.A.R. Toscana, Sezione II, 2 agosto 2000
[A] Sul mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante. [B] Sul mutamento da attività di commercio all'ingrosso in quella di commercio al dettaglio. [C] Sulla particolare destinazione degli edifici, indicata dal progettista e recepita nella concessione edilizia
T.A.R. Toscana, Sezione I, 15 maggio 2000
Per mutamento di destinazione d'uso giuridicamente rilevante in materia edilizia deve ritenersi solo quello tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico
T.A.R. Toscana, Sezione II, 31 gennaio 2000
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere e sulla necessità o meno di un atto autorizzatorio del Comune
Consiglio di Stato, Sezione 10 luglio 2003
Sui casi in cui non possono ritenersi liberalizzati i cambiamenti di destinazione, ancorché senza opere
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 10 luglio 2006
Sui casi in cui il mutamento di destinazione d’uso di un immobile non può considerarsi libero, nonostante difettino opere edilizie
Consiglio di Stato, Sezione IV, 14 aprile 2006
Sul mutamento di destinazione d’uso c.d. “funzionale”, sulla normativa regionale e sull'obbligo di versare o meno gli oneri concessori
T.R.G.A. Trento, 10 aprile 2006
Sul mutamento di destinazione d’uso e sugli elementi che rivelano la nuova destinazione impressa ai locali
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 14 marzo 2006
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere secondo la normativa statale, sul ruolo del legislatore regionale e sui poteri dei comuni in sede di pianificazione
T.R.G.A. Trento, 7 novembre 2005, n. 299
Ai fini dell’applicazione del contributo di concessione il cambio di destinazione d'uso ha rilevanza solamente se comporta il passaggio da una funzione ad un'altra
T.A.R. Toscana, Sezione III, 24 ottobre 2005
Sugli oneri verdi per sistemazione ambientale, sul mutamento di destinazione d’uso dei fabbricati agricoli e sulla deruralizzazione, ai sensi della normativa regionale toscana
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, ottobre 2005, n. 8002
Il semplice cambio di destinazione d'uso, effettuato senza opere evidenti, non abbisogna necessariamente di concessione edilizia
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 3 ottobre 2005, n. 15984
Il mutamento di destinazione d’uso senza opere non può contrastare con le prescrizioni urbanistiche di zona
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, luglio 2005, n. 5412
Sul mutamento di destinazione d’uso senza opere e sui vincoli comunque discendenti dalla destinazione di zona
Domande e risposte: Prevalenza delle destinazioni d'uso in zone omogenee
In una zona G (attrezzature e servizi di interesse generale), dove è consentita una destinazione d'uso a servizi, uffici, attività commerciali ecc., è consentita per quantità marginali inserire destinazioni d'uso di tipo residenziale?
T.A.R. Toscana, Sezione III, 29 novembre 2004
Sul mutamento di destinazione d’uso con opere, sul piano delle funzioni e sugli interventi non soggetti al contributo di costruzione. Legge regionale 39/94
T.A.R. Toscana, Sezione III, 12 ottobre 2004
E’ necessaria concessione edilizia e non D.I.A. qualora il mutamento di destinazione d’uso avvenuto nell’immobile di proprietà sia seguito a distanza di una settimana da opere interne di manutenzione straordinaria, dovendo ritenere che si tratti di un unico episodio caratterizzato da un nesso causale tra le due circostanze, ancorché fatte oggetto di separate dichiarazioni di inizio di attività
Consiglio di Stato, Sezione V, 16 settembre 2004, n. 6002
Sulle condizione che devono sussistere affinché possa essere modificata la destinazione d’uso di un locale per adibirlo ad autorimessa